Franco Bonisolli

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Franco Bonisolli (Rovereto, 25 maggio 1938Monte Carlo, 30 ottobre 2003[1]) è stato un tenore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato con Alfredo Laretto, vince nel 1961 il concorso Teatro lirico sperimentale "Adriano Belli" di Spoleto[2], dove debutta l'anno successivo come Ruggiero ne La rondine. Negli anni seguenti si esibisce in Italia, soprattutto in ruoli di genere lirico-leggero e lirico (Nemorino, Almaviva, Duca di Mantova, Alfredo, Rodolfo, Faust, Edgardo, Riccardo).

La carriera internazionale ha inizio nel 1968 con il debutto alla Wiener Staatsoper, cui seguono nel 1971 l'esordio al Metropolitan Opera di New York (nel ruolo di Almaviva) e apparizioni a Salisburgo e all'Opéra di Parigi. Notevole in questo periodo è la partecipazione alle importanti riprese rossiniane dell'Assedio di Corinto, alla Scala nel 1969, e della Donna del lago alla RAI di Torino nel 1970, oltre alle prime rappresentazioni della Lampada di Aladino di Nino Rota e Luisilla di Franco Mannino.

Nel corso degli anni '70 e '80 estende il repertorio verso ruoli di genere lirico-spinto e drammatico, in particolare verdiani e del periodo verista, per i quali è oggi maggiormente noto. Tra i personaggi più frequentati: Radames in Aida, Manrico ne Il trovatore, Otello, Turiddu in Cavalleria rusticana, Andrea Chénier, Don Josè in Carmen, Calaf in Turandot. Affronta inoltre Arnoldo nel Guglielmo Tell.

Voce di considerevole potenza e di grande estensione, con un eccellente controllo del fiato, ma penalizzata, secondo alcuni, da un fraseggio tendente all'eccesso declamatorio e da un canto indisciplinato, rimane noto nell'ambiente musicale anche per il carattere incostante, eccentrico e scontroso, che lo ha di frequente portato a dissidi con i colleghi, oltre che con il pubblico. Celebri in proposito i suoi attacchi di rabbia fuori e dentro il palcoscenico, così come l'episodio della "fuga" durante le prove del Trovatore con Herbert von Karajan ed anche i frequenti e poco lusinghieri apprezzamenti nei confronti dei colleghi tenori.

Scompare improvvisamente all'età di 65 anni.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni in studio[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.operanostalgia.be/html/Bonisolli.html
  2. ^ Carlo Belli (a cura di), Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nel suo primo ventennio, ed. "Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto Adriano Belli", Roma 1966 p. 102

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mancini&Rouveroux, La guide de l'opéra, les indispensable de la musique, Fayard 1986.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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