Ghena Dimitrova

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Ghena Anastasija Macheva Dimitrova (in bulgaro: Гена Анастасия Мачева Димитрова?; Beglež, 6 maggio 1941Milano, 11 giugno 2005) è stata un soprano bulgaro naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni '40 - '60[modifica | modifica wikitesto]

Ghena Dimitrova nasce a Beglež, piccolo centro rurale a 140 chilometri da Sofia situato nel sud-ovest della provincia di Pleven, dimostrando già da bambina un certo interesse per il canto[1][2].

Dopo aver cantato nel coro della chiesa del suo paese, dove si mette presto in luce grazie alla robustezza della voce, prende lezioni di canto private con Ivan Ghenkov, maestro del coro, in previsione di un'audizione per il Conservatorio di Sofia.

Dopo il diploma, il padre vuole indirizzarla agli studi di medicina, ma incoraggiata dalla sua passione per il canto e dagli amici, nel 1959 la Dimitrova si presenta alle audizioni per il Conservatorio con una canzone popolare, Hej Balcan ti roden naš, venendo subito ammessa[3]. Comincia a studiare da mezzosoprano con il baritono Christo Brambarov, passando dal secondo anno al registro di soprano. Per mantenersi agli studi si impiega come lavapiatti presso la mensa del Conservatorio, venendo derisa per questo dai compagni più abbienti.

Nel 1964, dopo essersi diplomata, per mantenersi comincia a insegnare canto, frequentando nel frattempo dei corsi di perfezionamento presso il Conservatorio.

Nel 1967 viene ingaggiata dall'Opera di Sofia come "soprano di convenienza", cantando in parti di comprimaria (Ines nel Trovatore, la Prima ancella nel Flauto magico, Mercédès nella Carmen). Debutta ufficialmente il 27 dicembre 1967 nel ruolo di Abigaille nel Nabucco, accettando di sostituire con una settimana di preavviso due soprani che avevano rifiutato perché sfiniti da precedenti impegni.

Grazie al successo ottenuto, dal 1968 al 1970 la Dimitrova diventa un membro fisso dell'Opera di Sofia, esibendosi regolarmente in un repertorio basato su tre ruoli: Abigaille, Leonora nel Trovatore ed Emma nella Kovancina. Esiste di quel periodo una registrazione di Nabucco live del 28 maggio 1968, in cui l'intero cast, ad eccezione di Nicolaj Ghiaurov, canta in bulgaro.

Anni '70 - '80[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 maggio 1970, grazie alla sua interpretazione di Abigaille, vinse il IV Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici indetto dall'Opera di Sofia, ottenendo una borsa di studio che le consentì di trasferirsi a Milano, dove studiò alla scuola di perfezionamento del Teatro alla Scala, prendendo lezioni dai maestri Renato Pastorino, Enza Ferrari e Margherita Carosio e dal celebre soprano Gina Cigna.

Nel biennio 1971-72 cantò in tournée nei maggiori teatri francesi Leonora nella Forza del destino. Sempre nel 1972, insieme al tenore Giuliano Bernardi, vinse il IV Concorso Internazionale per Cantanti "Toti Dal Monte" di Treviso interpretando Amelia nel Ballo in maschera: la visibilità ottenuta le schiuse le porte del Teatro Regio di Parma, dove cantò l'opera accanto a José Carreras e Piero Cappuccilli.

Tra il 1974 e il '79 prese avvio la carriera internazionale della Dimitrova che si esibì nei maggiori teatri dell'America meridionale, Spagna, Italia, Russia, Germania, Austria (Wiener Staatsoper, Tosca, 1978) Cecoslovacchia e Ungheria.

Nel 1975 affrontò per la prima volta a Treviso l'impervio ruolo di Turandot, il suo cavallo di battaglia per eccellenza, che la cantante sosterrà senza problemi per oltre vent'anni, fino alle recite di addio a Tokyo del 2000[4].

Nel 1980 ottenne la consacrazione definitiva cantando con strepitoso successo Aida e La Gioconda all'Arena di Verona (quest'ultima con Luciano Pavarotti): l'Arena diventerà, fino al 2000, uno dei teatri dei suoi maggiori trionfi in una grande varietà di ruoli: Nabucco (1981, 1991, 1998, 2000), Macbeth (1982), Turandot (1983, 1988, 1991, 1995), Cavalleria rusticana (1993), Loreley (1993), Aida (Amneris) (1993, 1997), La forza del destino (2000).

Dal 1980 al 1983 cantò in tutta Europa, con particolare frequenza in Germania, Francia, Italia (Parma, Roma, Firenze e Napoli) e Bulgaria. Nel 1983 debuttò inoltre in Inghilterra con la Gioconda (Barbican Centre) e inaugurò con straordinario successo la stagione lirica della Scala con Turandot. Il teatro milanese sarà, come l'Arena di Verona, uno dei teatri dei suoi grandi successi: I Lombardi alla prima crociata (1984), Macbeth (1985), Aida (alternandosi come Aida e Amneris) (1985-86), Nabucco (1986-87), Cavalleria rusticana (1988), Tosca (1989).

Nel biennio 1984-85 cantò al Festival di Salisburgo e alla Staatsoper di Vienna nel Macbeth. Sempre nel 1984 debuttò con il Macbeth all'Opéra di Parigi e alla Royal Opera House di Londra con Turandot, sostituendo in quest'ultimo caso il soprano Gwyneth Jones.

Nel 1986 cantò la Messa di requiem di Verdi alla Royal Albert Hall in memoria delle vittime del terremoto del Messico, sviluppò la carriera negli Stati Uniti e in Canada, cantò il Macbeth in tournée in Grecia con la Royal Opera House e inaugurò nuovamente la stagione lirica della Scala col Nabucco.

Nel 1987 cantò a Houston, Norma a Napoli (accanto all'Adalgisa di Maria Dragoni diretta da Zoltán Peskó), Francoforte sul Meno e Parigi, sostituendo in quest'ultimo caso una collega indisposta nella Norma. Il 14 dicembre dello stesso anno debutta al Metropolitan Opera di New York con Turandot, una produzione che sarà confermata per diverse stagioni (1992, 1995, 1996); nel teatro newyorchese canterà anche La Gioconda (1990), Cavalleria rusticana (1988, 1997), Tosca (1992, 1994), La fanciulla del West (1993), Aida (Amneris) (1994) e nel concerto di gala per i 25 anni di carriera del maestro James Levine (1996).

Anni '90 - 2000[modifica | modifica wikitesto]

La carriera della Dimitrova continua brillantemente nel corso degli anni '90, grazie anche ad un'eccezionale longevità vocale, che le consente di continuare a cantare senza problemi tutte le opere del suo repertorio, anche le più massacranti (Turandot, Nabucco, Gioconda, Forza del destino, Ballo in maschera, Tosca).

All'inizio degli anni 2000, a causa della crescente stanchezza, comincia a diradare l'attività. Si è ritirata dalle scene il 1º settembre 2001, dopo aver interpretato Amneris al Festival di Gelsenkirchen ed essersi esibita al Pavarotti & Friends.

Il 17 gennaio 2003, dopo oltre un anno di inattività, ha accettato di cantare in un concerto a Montecarlo (dove esegue arie da Cavalleria rusticana, Mefistofele e Adriana Lecouvreur), ritirandosi in seguito in modo definitivo: da quel momento si è dedicata all'insegnamento, tenendo dei corsi di perfezionamento (master classes) in vari Conservatori europei, in particolare in quello di Sofia, avendo tra le sue migliori allieve il soprano Elena Baramova.

Ghena Dimitrova è deceduta in una clinica di Milano l'11 giugno 2005, all'età di 64 anni, a causa di un tumore al pancreas.

È sepolta insieme al marito Giorgio (1941-1991) al Cimitero Centrale di Sofia.

Il governo bulgaro ha stanziato fondi per creare una scuola di canto in suo onore. A Pleven è stato creato un museo dedicato alla sua memoria.

Vocalità e personalità interpretativa[modifica | modifica wikitesto]

Dotata di una voce di soprano drammatico dal timbro tagliente, corposa, di straordinaria potenza ed estensione (dal fa diesis grave al re bemolle sovracuto)[5] e sorretta da un'eccellente preparazione tecnica, la Dimitrova si è distinta per la capacità di alleggerire la voce in pianissimi eterei ed eseguire le agilità con scorrevolezza, imponendosi come una delle maggiori interpreti del repertorio lirico-drammatico dell'Ottocento grazie anche all'aderenza del fraseggio.

Nonostante il repertorio impegnativo, nel corso degli anni la Dimitrova ha subito un declino vocale modesto (evidente dalla seconda metà degli anni '90) consistente in una leggera perdita di stabilità degli acuti e di armonici.

Come attrice possedeva presenza scenica, senso della misura e forte temperamento drammatico.

Rodolfo Celletti l'ha definita "uno dei più ragguardevoli soprani del nostro tempo"[6].

Repertorio[modifica | modifica wikitesto]

Operistico[modifica | modifica wikitesto]

Repertorio operistico
Ruolo Titolo Autore
Norma Norma Bellini
Mercedes Carmen Bizet
Jaroslavna Il principe Igor Borodin
Loreley Loreley Catalani
Maša Pikovaja dama Čajkovskij
Maddalena di Coigny Andrea Chénier Giordano
Santuzza Cavalleria rusticana Mascagni
Emma Kovancina Musorgskij
Erste Dame Die Zauberflote Mozart
Gioconda La Gioconda Ponchielli
Manon Lescaut Manon Lescaut Puccini
Floria Tosca Tosca Puccini
Minnie La fanciulla del West Puccini
Turandot Turandot Puccini
Leonora[7] Oberto, Conte di San Bonifacio Verdi
Abigaille Nabucco Verdi
Giselda I Lombardi alla prima crociata Verdi
Odabella Attila Verdi
Lady Macbeth Macbeth Verdi
Amalia I masnadieri Verdi
Leonora
Ines
Il trovatore Verdi
Amelia Grimaldi Simon Boccanegra Verdi
Amelia Un ballo in maschera Verdi
Leonora di Vargas La forza del destino Verdi
Elisabetta di Valois
Eboli
Don Carlo Verdi
Aida
Amneris
Aida Verdi
Desdemona Otello Verdi

Sinfonico[modifica | modifica wikitesto]

Repertorio sinfonico
Ruolo Titolo Autore
Soprano La mort de Cléopatre Berlioz
Soprano Sinfonia nº 14 Šostakovič
Soprano
Mezzosoprano
Messa di requiem Verdi

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È il soprano che detiene il record di maggiori recite di Tosca[8] e Nabucco, quest'ultimo cantato ininterrottamente per 33 anni consecutivi (1967-2000).
  • Oltre al bulgaro, parlava correntemente l'italiano ed un discreto francese.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni in studio[modifica | modifica wikitesto]

Anno Opera Cast Direttore Etichetta
1982 Nabucco Piero Cappuccilli, Placido Domingo, Evgenij Nesterenko, Lucia Valentini Terrani Giuseppe Sinopoli Deutsche Grammophon
1983 Oberto, Conte di San Bonifacio Ruža Baldani, Alison Browner, Carlo Bergonzi, Rolando Panerai Lamberto Gardelli Orfeo
1984 Opera arias (Verdi) Ghena Dimitrova Lamberto Gardelli EMI
1986 Aida Maria Chiara, Luciano Pavarotti, Leo Nucci, Paata Burchuladze Lorin Maazel Decca Records
Opera arias (Puccini) Ghena Dimitrova Anton Guadagno EMI

Dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Opera Cast Direttore Registrazione Etichetta
1981 Nabucco Renato Bruson, Ottavio Garaventa, Dimiter Petkov, Bruna Baglioni Maurizio Arena Arena di Verona Warner Music
1983 Turandot Nicola Martinucci, Cecilia Gasdia, Ivo Vinco Maurizio Arena Arena di Verona Warner Music
1984 I Lombardi alla prima crociata José Carreras, Silvano Carroli, Luisa Vannini, Carlo Bini Gianandrea Gavazzeni Teatro alla Scala, 24 aprile Warner Music
1985 Aida Maria Chiara, Luciano Pavarotti, Juan Pons, Nicolaj Ghiaurov Lorin Maazel Teatro alla Scala, 7 dicembre Arthaus
1986 Nabucco Renato Bruson, Bruno Beccaria, Paata Burchuladze, Raquel Pierotti Riccardo Muti Teatro alla Scala, 7 dicembre Warner Music

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista con Gigi Marzullo dopo un concerto a Roma all'Auditorium Rai (1998)
  2. ^ Intervista dal sito ufficiale
  3. ^ Intervista con Alain Duault per la TV francese (1988)
  4. ^ https://www.youtube.com/watch?v=8qlKImP3w90
  5. ^ Il fa diesis grave (fa#2) è presente in una scala discendente verso la fine dell'aria Arrigo! ah, parli ad un core dai Vespri siciliani che la Dimitrova ha cantato in concerto (1986, 1999), mentre il re bemolle si trova nell'aria D'amor sull'ali rosee nel Trovatore (Vienna, 1983) e in pianissimo nella scena del sonnambulismo di Lady Macbeth (Arena di Verona, 1982). Oltre al fa diesis, la Dimitrova ha cantato dei la naturali gravi (la2) nel Ballo in maschera (nell'aria Ma dall'arido stelo divulsa) e come Amneris nella "scena del giudizio".
  6. ^ Celletti, Rodolfo, Memorie d'un ascoltatore: cronache musicali vere e immaginarie, Il Saggiatore, 1985
  7. ^ Solo registrazione in studio
  8. ^ Biografia dal sito ufficiale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: 35372710 LCCN: n85000760