Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 (Beethoven)

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Concerto per pianoforte e orchestra n. 4
Compositore Ludwig van Beethoven
Tonalità Sol maggiore
Tipo di composizione concerto
Numero d'opera Op. 58
Epoca di composizione 1806
Prima esecuzione Vienna, 1807
Dedica Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena
Durata media 32 minuti
Organico

Il concerto per pianoforte e orchestra n. 4 di Ludwig van Beethoven, composto tra il 1805 e il 1806, è formato dai seguenti movimenti:

  1. Allegro moderato
  2. Andante con moto
  3. Rondò: Vivace

Fu eseguito per la prima volta a Vienna nel 1807 presso il principe Lobkowiz con lo stesso Beethoven al pianoforte. Questo concerto spicca fra gli altri beethoveniani per una caratteristica particolare: l'inizio del I movimento affidato al pianoforte solo. Si tratta della prima volta, nella storia di questo genere, in cui l'incipit, con l'enunciazione del I tema, non è affidato all'orchestra. Questa oltre ad essere una novità all'interno dell'opera del compositore di Bonn è anche l'ultima grande innovazione apportata al genere in epoca classica.

Analisi dell'esposizione del primo movimento[modifica | modifica wikitesto]

Il primo movimento (Allegro moderato) è in forma sonata. Si apre con un tema che si basa sulla ripetizione dell'accordo prima di tonica (Sol), poi di dominante (Re) e di nuovo di tonica affidato al pianoforte. Poi comincia la prima esposizione affidata all'orchestra che ripete il primo tema e giunge ad un secondo tema che comincia in La minore e che modula fino al Fa diesis minore. Successivamente viene ripresentato il primo tema in minore che serve a portare in Re maggiore (domin ante di Sol). Dopodiché Beethoven inserisce una cadenza in Re maggiore che porta alla conclusione della prima esposizione.

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