Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 (Beethoven)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Concerto per pianoforte e orchestra n. 4
Compositore Ludwig van Beethoven
Tonalità Sol maggiore
Tipo di composizione concerto
Numero d'opera Op. 58
Epoca di composizione 1806
Prima esecuzione Theater an der Wien, 1807
Dedica Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena
Durata media 32 minuti
Organico

Il concerto per pianoforte e orchestra n. 4 di Ludwig van Beethoven, composto tra il 1805 e il 1806, è formato dai seguenti movimenti:

  1. Allegro moderato
  2. Andante con moto
  3. Rondò: Vivace

Fu eseguito per la prima volta al Theater an der Wien nel 1807 presso il principe Lobkowiz con lo stesso Beethoven al pianoforte. Questo concerto spicca fra gli altri beethoveniani per una caratteristica particolare: l'inizio del I movimento affidato al pianoforte solo. Si tratta della prima volta, nella storia di questo genere, in cui l'incipit, con l'enunciazione del I tema, non è affidato all'orchestra. Questa oltre ad essere una novità all'interno dell'opera del compositore di Bonn è anche l'ultima grande innovazione apportata al genere in epoca classica.

Analisi dell'esposizione del primo movimento[modifica | modifica wikitesto]

Il primo movimento (Allegro moderato) è in forma sonata. Si apre con un tema che si basa sulla ripetizione dell'accordo prima di tonica (Sol), poi di dominante (Re) e di nuovo di tonica affidato al pianoforte. Poi comincia la prima esposizione affidata all'orchestra che ripete il primo tema e giunge ad un secondo tema che comincia in La minore e che modula fino al Fa diesis minore. Successivamente viene ripresentato il primo tema in minore che serve a portare in Re maggiore (domin ante di Sol). Dopodiché Beethoven inserisce una cadenza in Re maggiore che porta alla conclusione della prima esposizione.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica