Daniel Barenboim
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Daniel Barenboim (Buenos Aires, 15 novembre 1942) è un pianista e direttore d'orchestra argentino-israeliano.
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[modifica] Biografia
Nato a Buenos Aires da genitori russi di origini ebraiche, ha anche la nazionalità israeliana. Pianista precocissimo, esordì a sette anni nella sua città natale e si perfezionò all'estero a Roma, Salisburgo, Parigi e con Edwin Fischer a Lucerna. Ha affiancato una prestigiosa carriera internazionale come pianista (in recital solistici, con orchestra e in formazioni cameristiche) ad una brillante carriera di direttore d'orchestra, che attualmente rappresenta la parte principale della sua attività e che lo ha portato a dirigere le maggiori orchestre del mondo. Come pianista, è affermato interprete di Mozart (di cui ha inciso varie volte l'intero corpus delle sonate e dei concerti per pianoforte e orchestra, come pianista e direttore) e Beethoven (del quale ha inciso l'integrale delle 32 sonate).
L'esecuzione di Berlino nel 2006 dell'integrale delle sonate per pianoforte di Beethoven è stata registrata in un cofanetto di 6 Dvd dalla Emi, allegato al quale è presentata la registrazione di una serie di lezioni pubbliche, tenute dal maestro a Chicago, ad alcuni giovani pianisti (tra cui Lang Lang). Nel corso del 2007 Barenboim riproporrà l'integrale delle sonate beethoveniane presso il South Bank Centre di Londra e il Teatro alla Scala di Milano. Come direttore, è specialista del repertorio tardo-romantico e del repertorio operistico (Mozart, Wagner). Ha esordito a Bayreuth nel 1981 e ha diretto regolarmente il Festival fino al 1999. Nota la sua interpretazione della Tetralogia wagneriana con la regia di Harry Kupfer, di cui esiste una registrazione in Dvd. In formazioni da camera, ha suonato con importanti solisti, tra cui la moglie, la violoncellista Jacqueline du Pré, sposata nel 1967 e scomparsa nel 1987.
Nel 2001 sono sorte delle controversie in Israele in seguito alla direzione di musica di Wagner. Nel 2006, dopo moltissimi anni, lascia la carica di Direttore musicale della prestigiosa orchestra americana Chicago Symphony Orchestra. È direttore musicale a vita della Staatsoper unter den Linden di Berlino e dell'Staatskapelle Orchestra di Berlino. Ha fondato l'orchestra West Eastern Divan Orchestra formata da musicisti israeliani e palestinesi, di cui è direttore musicale. Dirige regolarmente i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e l'Israel Philharmonic Orchestra.
Dalla stagione 2007-2008 ha assunto, iniziando un rapporto stabile di cinque anni e succedendo a Riccardo Muti, la carica di 'Maestro scaligero' del Teatro alla Scala di Milano di cui inaugura, per la prima volta nella sua carriera, la stagione lirica con il Tristano e Isotta di Wagner con la regia di P. Chereau. Dal novembre del 2007 inizia la colaborazione con la Filarmonica della Scala di cui inaugura la stagione 2007-2008. Partecipa, sia come pianista che come direttore, ai principali festival internazionali di musica; nel 2007 inaugura, alla testa dei Wiener Philharmoniker, il prestigioso Festival di Salisburgo. Il 1º gennaio 2009 ha diretto il tradizionale concerto di capodanno di Vienna con i Wiener Philharmoniker.
[modifica] Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 9 maggio 2007. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1][modifica] Note
- ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Maestro Daniel Barenboim Direttore d'orchestra
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale dell'artista
- YouTube Video, Daniel Barenboim suona Chopin Waltz Op.64 No.1 "Minute Waltz"
| Vincitori del premio Ernst von Siemens | |
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Benjamin Britten (1974) · Olivier Messiaen (1975) · Mstislav Leopol'dovič Rostropovič (1976) · Herbert von Karajan (1977) · Rudolf Serkin (1978) · Pierre Boulez (1979) · Dietrich Fischer-Dieskau (1980) · Elliott Carter (1981) · Gidon Kremer (1982) · Witold Lutosławski (1983) · Yehudi Menuhin (1984) · Andrés Segovia (1985) · Karlheinz Stockhausen (1986) · Leonard Bernstein (1987) · Peter Schreier (1988) · Luciano Berio (1989) · Hans Werner Henze (1990) · Heinz Holliger (1991) · H. C. Robbins Landon (1992) · György Ligeti (1993) · Claudio Abbado (1994) · Harrison Birtwistle (1995) · Maurizio Pollini (1996) · Helmut Lachenmann (1997) · György Kurtág (1998) · Quartetto Arditti (1999) · Mauricio Kagel (2000) · Reinhold Brinkmann (2001) · Nikolaus Harnoncourt (2002) · Wolfgang Rihm (2003) · Alfred Brendel (2004) · Henri Dutilleux (2005) · Daniel Barenboim (2006) · Brian Ferneyhough (2007) · Anne-Sophie Mutter (2008) · Klaus Huber (2009) |
| Vincitori Premio Wolf - Categoria Arti | |
|---|---|
| Architettura |
Ralph Erskine (1984) · Fumihiko Maki - Giancarlo De Carlo (1988) · Frank Gehry - Jørn Utzon - Denys Lasdun (1992) · Frei Otto - Aldo van Eyck (1997) · Álvaro Siza Vieira (2001) · Jean Nouvel (2005) |
| Musica |
Vladimir Horowitz - Olivier Messiaen - Joseph Tal (1982) · Isaac Stern - Krzysztof Penderecki (1987) · Yehudi Menuhin - Luciano Berio (1991) · Zubin Mehta - György Ligeti (1996) · Pierre Boulez - Riccardo Muti (2000) · Mstislav Leopol'dovič Rostropovič - Daniel Barenboim (2004) · Giya Kancheli - Claudio Abbado (2008) |
| Pittura |
Marc Chagall - Antoni Tàpies (1981) · Jasper Johns (1986) · Anselm Kiefer (1990) · Gerhard Richter (1995) · Louise Bourgeois (2002-2003) · Michelangelo Pistoletto (2007) |
| Scultura |
Eduardo Chillida (1985) · Claes Oldenburg (1989) · Bruce Nauman (1993) · James Turrell (1998) · Louise Bourgeois (2002-2003) · Michelangelo Pistoletto (2007) |
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