Sergiu Celibidache
Sergiu Celibidache (pron. ˈserdʒʲu tʃelibiˈdake; Roman, 11 luglio 1912 – Parigi, 14 agosto 1996) è stato un direttore d'orchestra rumeno naturalizzato tedesco.
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[modifica] Biografia
Celibidache inizialmente studiò matematica e filosofia all'Università di Berlino, laureandosi in ambedue le discipline. In un secondo momento iniziò altresì ad occuparsi di Musicologia storica e applicata, e conseguì sempre a Berlino la laurea in tale disciplina, con una dissertazione su Josquin de Pres.
Alla fine della seconda guerra mondiale fu nominato direttore ad interim dei prestigiosi Berliner Philharmoniker in sostituzione di Wilhelm Furtwängler, sospeso dall'incarico per i rapporti avuti con il regime nazista. Il rapporto con gli orchestrali tedeschi fu notoriamente burrascoso, tanto che, quando furono in grado di poter nominare autonomamente il proprio direttore, il direttore rumeno ottenne il solo voto del primo violino.
Negli anni '50 collaborò con diverse orchestre radiofoniche a Stoccolma, Stoccarda e Parigi. Dal 1979 fino alla morte Celibidache fu il direttore musicale generale dei Münchner Philharmoniker, che sotto la sua direzione raggiunsero risonanza internazionale. In quegli anni si consolidò la sua fama di direttore delle opere di Anton Bruckner.
Personaggio eccentrico e dal carattere imprevedibile, Celibidache rifiutò di effettuare registrazioni perché riteneva che la musica, «pensata per essere tramandata a mezzo di scrittura», fosse incompatibile con il supporto fonografico e che, per sua stessa natura, prevedesse la condivisione dello stesso spazio da parte dell'esecutore e dello spettatore. Eccetto poche registrazioni all'inizio della sua carriera e una produzione di beneficenza per l'UNICEF con composizioni proprie (Der Taschengarten del 1979), non esiste nessuna registrazione ufficiale di Celibidache. Soltanto dopo la sua morte sono state rese pubbliche alcune registrazioni di suoi concerti, non senza provocare contestazioni.[1]
Secondo le ultime ricerche ha composto almeno quattro sinfonie ed un requiem.
Nel 1992 Sergiu Celibidache fu onorato con la cittadinanza onoraria della città di Monaco. Spesso è riportato che Celibidache fu il primo straniero a ricevere questo onore ma per correttezza è bene precisare che in quel momento aveva già ottenuto la cittadinanza tedesca. In precedenza aveva rifiutato per decenni la cittadinanza tedesca per il suo legame a Berlino e possedeva solamente un passaporto di Berlino ovest.
Per i suoi meriti artistici Sergiu Celibidache è stato anche dichiarato membro d'onore dell'Accademia Rumena (1992); ha ricevuto la laurea honoris causa all'Università di Iaşi (1992) ed è stato insignito dell'Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti (Germania, 1993).
Durante gli anni della sua direzione dei Münchner Philharmoniker, si sviluppò una lunga controversia legale fra l'orchestra e la trombonista solista Abbie Conant che, al termine di 13 anni di scontri e contestazioni giudiziarie, la vide infine prevalere. La vicenda fu raccontata nel 1994 da William Osborne che denunciò, citando numerosi episodi, l'avversione di Celibidache nei confronti delle donne musiciste.[2]
Il 23 dicembre 1999 è stata creata a Monaco di Baviera la fondazione "Sergiu Celibidache", dedicata alla costruzione di un archivio musicale, con particolare riguardo alle sue opere.
[modifica] Onorificenze
| Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti (Germania) | |
[modifica] Note
- ^ Sull'argomento si può tuttavia vedere quanto sostenuto invece da Achille Maccapani per il concerto giapponese del 20 ottobre 1990 in Sergiu Celibidache e l’Ottava sinfonia di Bruckner a Tokyo (testo del 5 maggio 2009, consultabile on line).
- ^ William Osborne, "You sound like a Ladies Orchestra". A case history of sexism against Abbie Conant in the Munich Philharmonic.
[modifica] Bibliografia
- Klaus Weiler, Celibidache. Musiker und Philosoph, München, Schneekluth, 1993. ISBN 3-7951-1286-9.
- Klaus Umbach, Celibidache: l'altro Maestro. Reportage biografico, Bologna, Ermitage-Edimedia, 1997.
- Luigi Girati e Luigi Verdi (a cura di), Celibidache e Bologna. Le città della musica, Bologna, Forni, 2004.
- Umberto Padroni, Sergiu Celibidache. La fenomenologia per l'uomo, Varese, Zecchini, 2009. ISBN 978-88-87203-75-2.
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[modifica] Collegamenti esterni
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