Sergiu Celibidache

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Sergiu Celibidache nel 1961

Sergiu Celibidache (Roman, 28 giugno 1912La Neuville-sur-Essonne, 14 agosto 1996) è stato un direttore d'orchestra, compositore e insegnante rumeno membro onorario dell'Accademia rumena.

Formatosi nella sua nativa Romania, e poi a Parigi e Berlino, la carriera musicale di Celibidache ha attraversato più di cinque decenni, includendo permanenze in carica come direttore principale della Munich Philharmonic, Berliner Philharmoniker e diverse orchestre europee. Più tardi nella vita, ha insegnato alla Università di Magonza in Germania e al Curtis Institute of Music di Filadelfia, Pennsylvania.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Celibidache inizialmente studiò matematica e filosofia all'Università di Bucarest, laureandosi in ambedue le discipline. In un secondo momento iniziò altresì ad occuparsi di Musicologia storica e applicata, e conseguì a Berlino la laurea in tale disciplina, con una dissertazione su Josquin de Pres.

Dal 1945 al 1946 dirige la Berlin Radio Symphony Orchestra.

Dal 1945 al 1952 fu nominato direttore ad interim della prestigiosa Berliner Philharmoniker in sostituzione di Wilhelm Furtwängler, sospeso dall'incarico per i rapporti avuti con il regime nazista. Dopo alcuni anni di felice collaborazione, il rapporto con gli orchestrali tedeschi divenne burrascoso, tanto che, quando furono in grado di poter nominare autonomamente il proprio direttore, il direttore rumeno ottenne il solo voto del primo violino.

Negli anni cinquanta collaborò con diverse orchestre radiofoniche a Stoccolma, Stoccarda e Parigi.

Per il Teatro alla Scala di Milano dirige nel 1953 un concerto con Gioconda De Vito, nel 1954 quattro concerti due dei quali con Gregor Piatigorsky, nel 1955 due concerti con Ida Haendel, nel 1956 due concerti con Franco Gulli, nel 1958 un concerto, nel 1959 sette concerti, nel 1960 sei concerti, due dei quali con Maurizio Pollini e due con Alexis Weissenberg ed infine nel 1961 quattro concerti.

Sergiu Celibidache nel 1963

Per il Teatro La Fenice di Venezia dirige nel 1953 due concerti nella Basilica di San Marco, nel 1954 tre concerti dei quali uno con Louis Kentner con musiche di Béla Bartók, nel 1955 un concerto con Ida Haendel con musiche di Alfredo Casella, nel 1956 un concerto strumentale con la Sinfonia n. 1 (Beethoven), la Sinfonia n. 8 (Beethoven) e l'Ouverture per l'op. 72: Leonore III, uno con la Sinfonia n. 3 (Beethoven) e la Sinfonia n. 4 (Beethoven), uno con la Sinfonia n. 6 (Beethoven) e la Sinfonia n. 5 (Beethoven), un concerto strumentale con la Sinfonia n. 2 (Beethoven); la Sinfonia n. 7 (Beethoven) ed Egmont (Beethoven), un concerto vocale e strumentale con la Sinfonia n. 9 (Beethoven) con Renata Scotto e Coriolano (ouverture), la prima esecuzione di "Ein deutsches Requiem" di Johannes Brahms, un concerto con la Sinfonia n. 2 (Brahms) e la Sinfonia n. 4 (Brahms) ed un concerto con la Sinfonia n. 3 (Brahms) e la Sinfonia n. 1 (Brahms), nel 1958 due concerti, nel 1959 quattro concerti, nel 1961 due concerti uno dei quali con il Trio di Trieste, nel 1962 due concerti, nel 1964 Ein deutsches Requiem, nel 1965 due concerti, nel 1966 tre concerti, nel 1967 due concerti di cui uno con Uto Ughi ed infine nel 1968 due concerti.

Nel 1957 dirige la prima esecuzione radiofonica nell'Auditorium Rai di Torino di "Tartiniana II" di Luigi Dallapiccola.

Nel 1959 dirige la prima esecuzione assoluta nell'Auditorio della Conciliazione di Roma di "Undine III" di Hans Werner Henze.

Per molti anni ha vissuto a Lipari.

Dal 1961 ha diretto l'Orchestra Sinfonica della Radio Svedese (Swedish Radio Symphony Orchestra) fino al 1971. Nella SRT di Stoccolma dirige le première televisive di "Sönerna" di Hilding Rosenberg nel 1964 e di "Babels torn" di Hilding Rosenberg nel 1968 e le prime esecuzioni assolute radiofoniche del Concerto per violino e orchestra di Hans Holewa nel 1965, di "Komposition" di Hans Holewa nel 1966, di "Biceps" di Per-Gunnar Alldahl, di "Josef K" di Daniel Börtz nel 1970 e di "Rencontres" di Bengt Hambraeus.

Dal 1971 fino al 1977 diresse l'Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda (Stuttgart Radio Symphony Orchestra).

Dal 1973 al 1975 è stato il direttore principale dell'Orchestre national de France.

Dal 1979 fino alla morte Celibidache fu il direttore musicale generale dei Münchner Philharmoniker, che sotto la sua direzione raggiunsero risonanza internazionale. In quegli anni si consolidò la sua fama di direttore delle opere di Anton Bruckner.

Personaggio eccentrico e dal carattere imprevedibile, Celibidache rifiutò di effettuare registrazioni perché riteneva che la musica, «pensata per essere tramandata a mezzo di scrittura», fosse incompatibile con il supporto fonografico e che, per sua stessa natura, prevedesse la condivisione dello stesso spazio da parte dell'esecutore e dello spettatore.[1] Eccetto poche registrazioni all'inizio della sua carriera e una produzione di beneficenza per l'UNICEF con composizioni proprie (Der Taschengarten del 1979), non esiste nessuna registrazione ufficiale di Celibidache. Soltanto dopo la sua morte sono state rese pubbliche alcune registrazioni di suoi concerti, non senza provocare contestazioni.[2]

Secondo le ultime ricerche ha composto almeno quattro sinfonie ed un requiem.

Nel 1992 Sergiu Celibidache fu onorato con la cittadinanza onoraria della città di Monaco. Spesso è riportato che Celibidache fu il primo straniero a ricevere questo onore ma per correttezza è bene precisare che in quel momento aveva già ottenuto la cittadinanza tedesca. In precedenza aveva rifiutato per decenni la cittadinanza tedesca per il suo legame a Berlino e possedeva solamente un passaporto di Berlino ovest.

Per i suoi meriti artistici Sergiu Celibidache è stato anche dichiarato membro d'onore dell'Accademia Rumena (1992); ha ricevuto la laurea honoris causa all'Università di Iaşi (1992) ed è stato insignito dell'Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti (Germania, 1993).

Durante gli anni della sua direzione dei Münchner Philharmoniker, si sviluppò una lunga controversia legale fra l'orchestra e la trombonista solista Abbie Conant che, al termine di 13 anni di scontri e contestazioni giudiziarie, la vide infine prevalere. La vicenda fu raccontata nel 1994 da William Osborne che denunciò, citando numerosi episodi, il sessismo di Celibidache nei confronti delle donne musiciste.[3]

Il 23 dicembre 1999 è stata creata a Monaco di Baviera la fondazione "Sergiu Celibidache", dedicata alla costruzione di un archivio musicale, con particolare riguardo alle sue opere.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Bach, Mass in B Minor - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Beethoven, Symphonies Nos. 2 & 4 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Beethoven, Symphony No. 3 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Beethoven, Symphonies Nos. 4 & 5 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Beethoven, Symphony Nos. 7 & 8 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Beethoven, Symphony No. 9 - Sergiu Celibidache, EMI
  • Brahms: Ein Deutsches Requiem, Symphony No. 1 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Brahms, Symphonies Nos. 1-4 - Radio-Sinfonieorchester Stuttgart/Sergiu Celibidache, Deutsche Grammophon
  • Brahms, Nos. Symphonies 2-4 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Bruckner, Mass No. 3 in F Minor - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Bruckner, Symphony No. 4 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Bruckner, Symphony No 7 In E Major - Sergiu Celibidache, EMI
  • Bruckner, Symphony No. 8 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Faure: Requiem - Stravinsky: Symphony Of Psalms - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Mozart, Requiem in D Minor - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Prokofiev, Symphonies 1 & 5 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Rimsky-Korsakov, Scheherazade - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Roussel: Orchestral Suites - Milhaud: Suite Francaise & Percussion Concerto - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Schumann: Symphony No. 2 - Brahms: Variations - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Schumann & Tchaikovsky: Piano Concertos - Daniel Barenboim/Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Shostakovich: Symphonies 1 & 9 - Barber: Adagio for Strings - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Tchaikovsky, Symphony No. 4 & Nutcracker Suite - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Tchaikovsky, Symphony No. 5 - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Verdi, Messa Da Requiem - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Wagner - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI
  • Italian Opera Overtures - Münchner Philharmoniker/Sergiu Celibidache, EMI

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese (Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese (Baviera)
Cavaliere dell'Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti (Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti (Baviera)
Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato della Renania-Palatinato (Renania-Palatinato) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato della Renania-Palatinato (Renania-Palatinato)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Manfredi Pomar - Celibidache, una retrospettiva
  2. ^ Sull'argomento si può tuttavia vedere quanto sostenuto invece da Achille Maccapani per il concerto giapponese del 20 ottobre 1990 in Sergiu Celibidache e l’Ottava sinfonia di Bruckner a Tokyo (testo del 5 maggio 2009, consultabile on line).
  3. ^ William Osborne, "You sound like a Ladies Orchestra". A case history of sexism against Abbie Conant in the Munich Philharmonic.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Klaus Weiler, Celibidache. Musiker und Philosoph, München, Schneekluth, 1993. ISBN 3-7951-1286-9.
  • Klaus Umbach, Celibidache: l'altro Maestro. Reportage biografico, Bologna, Ermitage-Edimedia, 1997.
  • Luigi Girati e Luigi Verdi (a cura di), Celibidache e Bologna. Le città della musica, Bologna, Forni, 2004.
  • Umberto Padroni, Sergiu Celibidache. La fenomenologia per l'uomo, Varese, Zecchini, 2009. ISBN 978-88-87203-75-2.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Associazioni dedite alla diffusione della poetica di Celibidache:

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