Alfredo Casella
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alfredo Casella in una foto del 1938
Alfredo Casella (Torino, 25 luglio 1883 – Roma, 5 marzo 1947) è stato un compositore e pianista italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
A tredici anni è al conservatorio di Parigi, dove studia pianoforte con Diémer e composizione con Gabriel Fauré. Casella sviluppa un ammirazione per Debussy dopo aver ascoltato il Prélude à l'après-midi d'un faune nel 1898, ma continua a scrivere in vena romantica in questo periodo invece di adottare l'impressionismo nel suo stile. La sua prima sinfonia del 1905 prende ispirazione dal tardo-romanticismo di Richard Strauss e Gustav Mahler, e fu con questa sinfonia che Casella fece il suo debutto come direttore d'orchestra nel 1908 a Monte Carlo.
Ritorna in Italia durante la Prima guerra mondiale e insegna pianoforte presso il Conservatorio Santa Cecilia a Roma. Diviene uno dei più conosciuti pianisti della sua generazione e 1930, con Arturo Bonucci (violoncello) e Alberto Poltronieri (violino) fonda il "Trio Italiano" guadagnando una grandissima notorietà in tutto il mondo.
Scrive molte liriche, libretti per opere, canzoni e musica da camera. Da alcuni brani poetici dell'opera di Rabindranath Tagore e che nel 1913 era valsa all'autore il Premio Nobel per la letteratura, il compositore torinese crea nel 1915 le liriche che chiama L'Adieu à la vie.
[modifica] Nuove musiche
Nel 1923, insieme con Gabriele D'Annunzio e il veneziano Gian Francesco Malipiero fonda un'associazione per la diffusione della musica moderna italiana, la "Corporazione delle nuove musiche".
La generazione dell'80 (Alfano, Casella, Malipiero, Pizzetti, Respighi) segna un passaggio importante, che influenzerà anche il periodo successivo, con importanti interazioni anche nel campo della letteratura e della pittura. Di quest'ultima arte, Casella è un appassionato collezionista.
Amava molto la musica di Antonio Vivaldi, tanto che nel 1939 Casella organizza la settimana di Vivaldi, che si tiene a Siena in settembre: la riscoperta del grande genio musicale barocco si deve quindi anche alla sua sensibilità e alla sua intuizione.
Casella ha curato la revisione critica di numerose opere per pianoforte di importanti autori, molte delle quali in uso ancora oggi nella didattica pianistica dei conservatori, per esempio l'edizione delle 32 sonate di Beethoven, di varie grandi opere di Bach (per esempio, Il Clavicembalo Ben Temperato e il Concerto Italiano), di numerose opere di Chopin e di tanti altri; tali edizioni critiche sono tuttora pubblicate dalla Ricordi e dalla Curci.
Ha curato anche l'edizione (nel 1939) di un importante manuale sul pianoforte e ha scritto un'autobiografia, I segreti della Giara, molto utile per approfondire i rapporti - non sempre facili - tra i musicisti ed i vari ambienti culturali d'inizio novecento.
[modifica] Opere
[modifica] Opere liriche e per la scena
- Le Couvent sur l'Eau (Il Convento Veneziano), Op. 18 (1912-1913) balletto
- La Giara, Op. 41 (1924) balletto
- La Donna Serpente, Op. 50 (1928-1931) opera
- La Favola d'Orfeo, Op. 51 (1932) opera da camera
- Il Deserto Tentato, Op. 60 (1937) Mistero in Un Atto
- La Camera dei Disegni (Balletto per Fulvia), Op. 64 (1940)
- La Rosa del Sogno, Op. 67 (1943) balletto
[modifica] Musica sinfonica
- Sinfonia n.1 in si minore, op.5 (1905-6)
- Italia, rapsodia per grande orchestra op.11 (1909)
- Sinfonia n.2 in do minore, op.12 (1908-9)
- Concerto per quartetto d'archi e orchestra op.40 (1923-1924)
- Partita per pianoforte e orchestra op.42 (1924-1925)
- Concerto romano per organo e orchestra op.43 (1926)
- Serenata per piccola orchestra, op.46b (1930)
- Concerto in la minore per violino e orchestra op.48 (Mosca, 1928)
- Introduzione, aria e toccata per orchestra op.55 (Roma, 1933)
- Triplo concerto per violino, violoncello e pianoforte op.56 (Berlino, 1933)
- Concerto per violoncello e orchestra op.58 (1934-1935; Roma, 1936)
- Concerto per orchestra in due tempi, op.61 (Amsterdam, 1937)
- Sinfonia n.3 op.63 (1939-1940, Chicago)
- Paganiniana, divertimento per orchestra op.65 (1942)
- Concerto per pianoforte, archi e percussione op.69 (1943)
[modifica] Pagine pianistiche
- Pavana op.1 (1902)
- Variazioni su una ciaccona op.3 (1903)
- Toccata op.6 (1904)
- Sarabanda op.10 (1908)
- Bercesue triste, op.14 (1909)
- Nove pezzi, op.24 (1915)
- Pagine di guerra, 4 film musicali per pianoforte a quattro mani (1916)
- Pupazzetti, 5 pezzi facili per pianoforte a quattro mani (1916)
- Sonatina in tre tempi, op.28 (1916)
- A notte alta, op.30 (1917)
- Deux contrastes, op.31 (1916)- (1918)
- Cocktail's dance (1918)
- Inezie, op.32 (1918)
- 11 Pezzi infantili, op.35 (1920)
- Due ricercari sul nome B-A-C-H, op.52 (1932)
- Sinfonia, arioso e toccata op.59 (1936)
- 6 studi op.70 (1942-1944)
[modifica] Musica da camera
- Barcarola e scherzo per flauto e pianoforte op.4 (1903)
- Sonata n.1 per violoncello e pianoforte op.8 (1906)
- Cinque pezzi per quartetto d'archi op.34 (1920)
- Scarlatiana. Divertimento su musiche di Domenico Scarlatti per pianoforte e piccola orchestra (1926)
- Sonata n.2 in do maggiore per violoncello e pianoforte op.45 (1926)
- Sonata a Tre per violino violoncello e pianoforte op.62 (1938)
- Sonata per arpa op.68 (1943)
- Siciliana e Burlesca per flauto e pianoforte
[modifica] Bibliografia
- Alfredo Casella negli anni di apprendistato a Parigi, Atti del Convegno internazionale di studi, Venezia, 13-15 maggio 1992 ISBN 88-222-4262-9
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Nota
La fotografie di Alfredo Casella provengono dall'Archivio omonimo, presso la Fondazione Giorgio Cini.

