Andrés Segovia

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Andrés Segovia Torres, I marchese di Salobreña

Andrés Segovia Torres, I marchese di Salobreña (Linares, 21 febbraio 1893Madrid, 3 giugno 1987) è stato un chitarrista spagnolo.

Fu un maestro spagnolo della chitarra classica, generalmente considerato come il più importante sviluppatore della tecnica e dello studio della chitarra classica di tutti i tempi.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima apparizione in pubblico avvenne nel 1910 a Granada, all'età di sedici anni; pochi anni dopo tenne il suo primo concerto professionistico a Madrid, suonando una trascrizione per chitarra di Francisco Tárrega ed alcune altre, che aveva sviluppato per proprio conto, di Johann Sebastian Bach, ed ottenendo grande successo. Negli anni successivi la sua fama si consolidò in tutta la Spagna portando la chitarra nelle sale da concerto dei più importanti teatri del paese, da cui fino ad allora era rimasta perlopiù esclusa. Nel 1920 organizzò la sua prima tournée internazionale. Un storico concerto a Parigi nel 1924 sancì il riconoscimento della sua fama a livello mondiale, come testimonia il clamoroso trionfo delle esibizioni che seguirono in tutta Europa e negli Stati Uniti. Nel 1928 esegue il primo concerto nella Town Hall di New York.

Nel 1936, da poco traferitosi a Barcellona, fu indotto a fuggire a Montevideo dallo scoppio della guerra civile spagnola, per far ritorno in patria solo dieci anni dopo. Nella capitale uruguayana diede la prima assoluta di alcune opere fondamentali, come il "Concerto in Re op. 99" di Castelnuovo-Tedesco e il "Concierto del Sur" di Manuel Ponce. Dopo la seconda guerra mondiale la sua attività concertistica riprese con rinnovato successo, mentre il repertorio della chitarra classica viveva un "rinascimento" dovuto al florido lavoro di numerosi compositori, alcuni dei quali indotti a prestare attenzione a questo strumento proprio in virtù del forte influsso recato da Segovia negli ambienti concertistici di tutto il mondo. Condusse parallelamente anche la sua carriera di didatta, iniziata nel 1950 con la prestigiosa assegnazione di un corso presso l'Accademia Chigiana di Siena. Tale attività ebbe esiti certamente più controversi di quella concertistica, e viene talvolta riportata un'eccessiva rigidità dei metodi didattici di Segovia, in particolar modo per quel che riguarda il rapporto con l'allievo.

L'attività concertistica di Andrés Segovia proseguì ininterrotta per tutta la sua vita e fino ad età imprevedibili, sostenuta, anche negli anni del declino tecnico, dall'incomparabile fama e carisma che sempre l'accompagnarono. Nel 1974 riceve il Premio musicale Léonie Sonning. Nel 1980 al Teatro La Fenice di Venezia tiene un concerto durante il quale riceve il premio Una vita nella musica con l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Nel 1985 riceve il Premio Ernst von Siemens. Nel 1986 vince il Grammy Award alla carriera. Nel 1987, all'età di 93 anni, tenne la sua ultima esibizione, a Miami. Morì il 3 giugno dello stesso anno, presso la casa di Madrid, per un'insufficienza cardiaca.

Influenza e eredità[modifica | modifica wikitesto]

Chitarra di Andrés Segovia conservata al Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid

Il fondamentale contributo di Andrés Segovia nel portare la chitarra classica alla dignità degli altri strumenti solisti più acclamati (come pianoforte, violino, violoncello) si articolò essenzialmente su tre direzioni:

  • dotare la chitarra di un repertorio ricco e adeguato
  • sviluppare una tradizione della didattica dello strumento consolidata
  • stimolare il lavoro dei liutai nella ricerca di strumenti dotati di caratteristiche adeguate all'esibizione nelle grandi sale da concerto

All'inizio del XX secolo il repertorio della chitarra classica risultava particolarmente scarno a paragone con quelli di altre tradizioni strumentali. L'apporto di Segovia nell'arricchirlo si concretizzò in due direzioni: da un lato, eseguendo personalmente innumerevoli trascrizioni da brani di grandi compositori delle età barocca e romantica (come Bach, Handel, Scarlatti, Mendelssohn, Chopin); dall'altro, stimolando la composizione di brani nuovi per la chitarra. Per mezzo della sua popolarità ottenne infatti che molti compositori a lui coevi scrivessero molti pezzi originali, di cui fu dedicatario: dopo una tournée in America nel 1928, divenne ben presto famoso come "il chitarrista", e musicisti come Heitor Villa-Lobos, Mario Castelnuovo-Tedesco, Joaquin Rodrigo, Manuel Ponce, Joaquin Turina, Manuel de Falla e Alexandre Tansman iniziarono a scrivere per lui (e per la chitarra). Nella storia dello strumento a questi compositori si dà infatti il nome di compositori segoviani.

Non si dedicò mai con convinzione alla composizione, e il numero di brani che portano la firma di Andrés Segovia sono in numero molto esiguo. Fra questi, lo Estudio sin luz in Si minore è certamente il più famoso, e viene spesso proposto nel repertorio di grandi esecutori. Maggiore impegno dedicò invece al lavoro di razionalizzazione della tecnica chitarristica, revisionandone aspetti fondamentali della didattica (come le scale diatoniche) e curando le diteggiature di moltissimi studi.

Il suo successo di musicista contribuì inoltre allo sviluppo del suo strumento dal punto di vista dei requisiti tecnici. Fino agli inizi del XX secolo, infatti, le chitarre erano pensate e realizzate il più delle volte per essere ascoltate in ambienti relativamente ristretti, anche perché spesso ritenuta, nel campo della musica classica, come uno strumento troppo "popolare" o di solo accompagnamento. L'approdo della chitarra, per mano di Andrés Segovia, nelle grandi sale da concerto di teatri e conservatori, indusse un progresso da parte dell'arte liutaia nella direzione di conferire agli strumenti una maggiore potenza sonora e brillantezza. In ciò favorì anche la diffusione delle odierne corde in nylon, in grado di produrre un suono più forte e costante rispetto a quelle di budello usate fino ad allora: durante la guerra era diventato molto difficile reperire buone corde in budello (la maggior parte di questo materiale veniva destinato alla produzione di filamenti chirurgici per gli ospedali militari), e Segovia appoggiò con decisione le ricerche del liutaio americano Albert Augustin riguardo a questo nuovo materiale - il nylon, appunto - inventato dalla DuPont negli anni 30.

Le chitarre[modifica | modifica wikitesto]

La prima chitarra posseduta dal giovanissimo Segovia fu un modello da studio, di scarso valore, del liutaio Benito Ferrer. In occasione delle sue prime esibizioni pubbliche, si procurò presso la bottega di Manuel Ramírez una chitarra da concerto costruita da Santos Hernandez nel 1912; secondo il racconto di Segovia, il proprietario del negozio dopo che lo ebbe sentito suonare gli donò lo strumento, fiducioso che il giovane chitarrista avrebbe fatto onore al marchio.

A Monaco, nel 1924 Segovia conobbe il liutaio tedesco Herman Hauser. Con Hauser iniziò una lunga collaborazione per la costruzione di uno strumento che rispondesse alle sue esigenze musicali. A Segovia sottopose diversi modelli nel corso degli anni, di cui quello definitivo e ufficiale risultò essere uno strumento costruito nel 1937 (la dedica all'interno reca anche il giorno: 14 febbraio), una chitarra che il Maestro spagnolo definì come "la più grande chitarra della nostra epoca". Successivamente, anche in seguito ad alcuni piccoli danneggiamenti arrecati alla Hauser, Segovia tornò a suonare chitarre Ramirez, stabilendo con José Ramirez III un sodalizio durato fino alla sua morte.

Entrambe le sue chitarre storiche, la Ramirez/Hernandez del 1912 e la Hauser del 1937, furono donate al Metropolitan Museum di New York con la prescrizione che non venissero mai più imbracciate da alcun chitarrista.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Guitar Solos - Decca, 1949.
  • An Evening With Andres Segovia - Decca, 1954 (Grammy Hall of Fame Award 1999).
  • Golden Jubilee, 2 volumi - Brunswick, 1958-60 (Grammy Award for Best Instrumental Soloist Performance (without orchestra) 1958).
  • Ingterpreta: Granados, Albéniz, Scarlatti, Paganini - Deutsche Grammophon, 1961.
  • Segovia plays Bach - Saga, 1969.
  • Castles of Spain - Decca, 1970.
  • El arte de Andrés Segovia - MCA, 1970.
  • Fantasia para un Gentilhombre - MCA, 1972.
  • Recital intimo - Intercord, 1975.
  • The Segovia Collection, 8 volumi - MCA, 1989-91
    • Vol. 1: The Legendary Andrés Segovia in an All-Bach Program
    • Vol. 2: The Legendary Andrés Segovia plays "Fantasia para un Gentilhombre", "Concierto del Sur", "Castles of Spain"
    • Vol. 3: The Legendary Andrés Segovia: my Favorite Works
    • Vol. 4: The Legendary Andrés Segovia: The Baroque Guitar
    • Vol. 5: The Legendary Andrés Segovia: five centuries of the Spanish Guitar
    • Vol. 6: The Legendary Andrés Segovia: Ponce sonatas
    • Vol. 7: The Legendary Andrés Segovia: Guitar etudes
    • Vol. 8: The Legendary Andrés Segovia: Mario Castelnuovo-Tedesco
  • The complete 1949 London Recordings - Testament, 1994.
  • The complete Early Reconrdings (1927-1939) - Fono Enterprise, 1997.
  • The Art of Segovia - Deutsche Grammophon, 2002.
  • The Segovia Collection, 4 volumi - Deutsche Grammophon, 2003.
    • Vol. 1: Rodrigo, Boccherini, Ponce
    • Vol. 2: Rodrigo, Ponce, Castelnuovo-Tedesco, Torroba, Mompou
    • Vol. 3: Albeniz, Granados, Sanz, Sor
    • Vol. 4: Johann Sebastian Bach
  • Andres Segovia: 1950s American Recordings - Naxos, 2007.
  • Ponce: "Concierto del Sur". Rodrigo: "Fantasia para un Gentilhombre" - Naxos, 2012.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio
— 1953

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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