Iggy Pop

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Iggy Pop
Iggy Pop al Pinkpop Festival nel 1987
Iggy Pop al Pinkpop Festival nel 1987
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock[1]
Garage rock[2]
New wave[3][4][5][6]
Proto-punk[1]
Glam rock[7]
Periodo di attività 1967 – in attività
Gruppo attuale The Stooges
Gruppi precedenti The Iguanas
Album pubblicati 18
Studio 14
Live 1
Raccolte 3
Sito web

Iggy Pop (pseudonimo di James Newell Osterberg Jr.; Muskegon, 21 aprile 1947) è un cantante e attore statunitense. Grazie alla sua militanza giovanile negli Stooges, gruppo seminale per la nascita del punk,[8] è diventato una delle icone leggendarie del movimento,[1] sebbene nel corso della sua carriera si sia poi misurato con una vasta gamma di generi, dall'elettronica all'hard rock, dal blues al pop.[9]

È al 75º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone.[10]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

James Newell Osterberg nasce il 21 aprile del 1947 a Muskegon, da padre inglese e madre statunitense. Già alle superiori milita in alcune band come batterista. Acquista notorietà facendo parte degli Iguanas come batterista tra il 1963 ed 1965 (da cui il suo soprannome "Iggy" da Iguana), dei Prime Movers e successivamente come cantante degli Psychedelic Stooges (con i fratelli Ron e Scott Asheton rispettivamente chitarra e batteria, e Dave Alexander al basso), in seguito solamente The Stooges, dopo lo scioglimento dei quali, nel 1974, ha intrapreso l’attività da solista. Con gli Stooges, con cui pubblica tre album prima dello scioglimento: The Stooges (1969), Fun House (1970) e Raw Power (1973), viene considerato una figura chiave dello sviluppo futuro di generi musicali come hard rock, noise, heavy metal, punk rock.

The Stooges: 1968-1974[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Stooges.

Lo stile da performer di Iggy Pop iniziò a prendere forma assistendo ad un concerto dei The Doors nel 1967 alla University of Michigan dove Iggy restò impressionato dall'esibizione del cantante Jim Morrison. I comportamenti estremi di Morrison sul palco, pur facendo parte di una band di successo popolare, ispirarono il giovane Pop ad oltrepassare i limiti di quanto si era potuto fare su un palco fino ad allora durante un concerto rock. Pop fu il primo performer a praticare abitualmente lo stage diving. Altri comportamenti estremi di Pop includevano il rotolarsi su vetri rotti, automutilazioni, provocare il pubblico e vomitare sul palcoscenico.

Nel 1968, un anno dopo il debutto dal vivo degli Stooges, la band firmò un contratto con la Elektra Records, seguendo ancora una volta le orme dei Doors, che erano il gruppo principale dell'epoca per l'etichetta. I primi due album in studio degli Stooges The Stooges, (sul quale Iggy venne accreditato come "Iggy Stooge"), prodotto da John Cale e Fun House, vendettero poche copie anche se acclamati dalla critica. Poco tempo dopo, il gruppo si sciolse a causa della crescente dipendenza dall'eroina di Pop.

Nel 1971, Iggy Pop e David Bowie si incontrarono al Max's Kansas City, un night club e ristorante di New York.[11] La carriera di Iggy ricevette una forte spinta a ripartire dalla relazione con Bowie quando il Duca Bianco decise nel 1972 di produrre un nuovo album degli Stooges in Inghilterra. Con James Williamson scritturato come chitarrista, si iniziò la ricerca della sezione ritmica. Tuttavia, dato che né Pop né Bowie erano rimasti soddisfatti dei musicisti inglesi provinati, decisero di richiamare Ron Asheton e Scott Asheton dagli Stati Uniti. Sarebbe stata una vera e propria riunione se non fosse stato che Dave Alexander, a causa del suo alcolismo, era ormai incapace di suonare (morì poco tempo dopo nel 1975) e non poté unirsi agli altri. Inoltre, Ron Asheton dovette controvoglia spostarsi dalla chitarra al basso per permettere a Williamson di suonarla lui. Le sedute di registrazione produssero l'epocale Raw Power, che però non riscosse praticamente alcun successo commerciale. Dopo la pubblicazione dell'album, Scott Thurston si unì alla band per suonare tastiera e piano elettrico e Bowie continuò il suo supporto al gruppo, anche se i problemi di tossicodipendenza di Iggy persistevano ugualmente. L'ultimo concerto degli Stooges si tramutò in una rissa generale tra la band ed un gruppo di bikers, documentata sull'album Metallic K.O., e dopo la quale la band si sciolse nuovamente. Da lì in poi la droga prese nuovamente il sopravvento sulla carriera di Iggy bloccandone lo sviluppo per diversi anni.

Bowie e Berlino: 1976-1978[modifica | modifica sorgente]

Iggy Pop, 25 ottobre 1977 in concerto allo State Theatre di Minneapolis.

Incapace di controllare il suo abuso di droga, Pop si autoricoverò in un istituto di igiene mentale, per cercare di darsi una ripulita. David Bowie fu uno dei pochi amici a fargli visita in ospedale, continuando a supportarlo come collaboratore. Nel 1976, Bowie portò Pop con lui durante il tour di Station to Station.

Bowie e Pop si trasferirono insieme a Berlino ovest per cercare ognuno di superare le proprie dipendenze (per Bowie il problema era la cocaina). Nel 1977, Pop firmò un contratto con la RCA e Bowie lo aiutò a comporre e produrre gli album The Idiot e Lust for Life, due dei più acclamati lavori solisti di Pop. Tra le canzoni che Bowie e Pop scrissero insieme figurano brani come China Girl, Tonight, e Sister Midnight. Bowie suonò anche le tastiere dal vivo durante i concerti di Iggy Pop in supporto agli album sopracitati.

La carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver pubblicato i due album del 1977, The Idiot (dal quale si ricordano i pezzi Nightclubbing, usata nel film Trainspotting, Funtime, usata nel film Miriam si sveglia a mezzanotte e China Girl poi ripresa da Bowie per il suo Let's Dance nel 1983) e Lust for Life (con Some Weird Sin, The Passenger e Lust for Life divenuti dei classici), Iggy Pop ha trascorso gli anni ottanta e novanta passando da un genere all'altro, compreso il country ed il blues, con album di poco successo (con poche eccezioni quali Blah-Blah-Blah, con la collaborazione di David Bowie, New Values e American Caesar) e scrivendo pezzi come Cry for Love, e un rifacimento con stravolgimento del testo del classico Louie Louie (in American Caesar).

Le sue performance erano conosciute sin dai tempi degli Stooges per il loro violento impatto fisico; tuttavia, dopo una brutta caduta in un concerto, dove nessuno si aspettava che si sarebbe tuffato, ha dichiarato in un'intervista che non avrebbe più praticato lo stage diving, che era stato lui il primo ad introdurre nei concerti.[12] In seguito invece ha comunque continuato imperterrito tale pratica durante i concerti.

Nel 2003 ha collaborato con varie band, tra le quali i Sum 41 con cui ha inciso il singolo Little Know It All, contenuto anche nell'album Skull Ring.[13] Nel 2008 registra Preliminaires, album dai toni jazz uscito nel 2009.

Nel 2010 è presente come guest vocal nell'album solo di Slash nella canzone We're All Gonna Die.

Nel 2012 esce il suo 16º album solista Après contenente cover principalmente in lingua francese. Nello stesso anno collabora con la cantante Kesha in una canzone del suo nuovo album intitolata Dirty Love.[14]

Reunion con gli Stooges[modifica | modifica sorgente]

Dal 2003 è tornato a cantare in una rinnovata formazione degli Stooges (suonando in un concerto a Detroit[15]), con cui ha successivamente pubblicato un album nel 2007, The Weirdness.[16]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Iggy Pop al UC Davis Coffee House nel 1980

The Stooges[modifica | modifica sorgente]

Solista[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Iggy Pop, Cardiff, 1979.

Documentari[modifica | modifica sorgente]

  • Jesus? This is Iggy (2002)

Concerti[modifica | modifica sorgente]

Video musicali[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il suo nome d'arte deriva dal vezzeggiativo di iguana (Iggy, appunto) avendo suonato con gli Iguanas e da Popp. Questo è il cognome di Jim Popp a cui Iggy somigliava, a detta degli altri componenti, quando si presentò alle audizioni per i The Stooges, con le sopracciglia rasate.
  • Un personaggio della terza serie de Le bizzarre avventure di JoJo si chiama, appunto, Iggy come uno dei numerosissimi omaggi musicali da parte dell'autore Hirohiko Araki.
  • Nei primi anni con gli Stooges si faceva chiamare Iggy Stooge.
  • Ha partecipato al film Il corvo 2 nella parte del malvagio scagnozzo curve.
  • Ha partecipato al film western Dead Man in un ruolo vestito da donna.
  • Ha partecipato al videogioco Grand Theft Auto IV come DJ nella stazione Liberty Rock.
  • A lui (e a Lou Reed) è ispirato il personaggio interpretato da Ewan McGregor nel film Velvet Goldmine.
  • Un personaggio della serie di videogiochi Super Mario, Iggy Koopa, è ispirato a questo cantante.
  • Ha partecipato ad una puntata di Star Trek DS9: I Magnifici Ferengi (6x10) nella parte di Yelgrun.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Greg Prato, Iggy Pop in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  2. ^ Recensione: The Stooges - Funhouse, storiadellamusica.it. URL consultato il 2 giugno 2013.
  3. ^ (EN) The Idiot in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 giugno 2013.
  4. ^ (EN) New Values in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 giugno 2013.
  5. ^ (EN) Soldier in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 giugno 2013.
  6. ^ (EN) Party in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 giugno 2013.
  7. ^ Brian Knight, Glam Rock: Then and Now. URL consultato il 2 giugno 2013.
  8. ^ Claudio Fabretti, et al, Stooges - biografia, recensioni, discografia, foto, Onda Rock. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  9. ^ Claudio Fabretti, Simone Coacci; Mimma Schirosi, Iggy Pop - biografia, recensioni, discografia, foto, Onda Rock. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  10. ^ (EN) 100 Greatest Singers: Iggy Pop, Rolling Stone. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  11. ^ David Bowie and Iggy Pop Meet At Max's Kansas City, Max's Kansas City, 17 settembre 2008. URL consultato il 17 settembre 2008.
  12. ^ Iggy Pop: basta stage diving, News & Music, 24 marzo 2010. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  13. ^ (EN) Skull Ring in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  14. ^ (EN) Erika Brooks Adickman, Ke$ha Teams Up With Iggy Pop For A Song On Her New Album, 10 maggio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  15. ^ Iggy & the Stooges: Live in Detroit: Information from Answers.com
  16. ^ (EN) The Weirdness in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 13 gennaio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 37003670 LCCN: n82131005