Aretha Franklin

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Aretha Franklin
Aretha Franklin nel 2007
Aretha Franklin nel 2007
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Soul
Gospel
Rhythm and blues
Pop
Blues
Rock and roll
Jazz
Periodo di attività 1956 – in attività
Strumento voce, pianoforte
Album pubblicati 52
Sito web

Aretha Louise Franklin (Memphis, 25 marzo 1942) è una cantautrice e pianista statunitense, una delle icone della musica gospel, soul e R&B. È cresciuta a Detroit.

È soprannominata "La Regina del Soul" o "Lady Soul"[1][2] per la sua abilità di aggiungere una vena soul qualsiasi cosa canti e per le sue enormi abilità vocali. Lo Stato del Michigan ha ufficialmente dichiarato la sua voce "una meraviglia della natura".[3]

È molto nota per la sua vasta produzione di musica soul e R&B ma anche gospel, blues, jazz, rock, pop, hip hop e lirica che le hanno fatto aggiudicare ben 21 premi Grammy (otto dei quali vinti consecutivamente nella stessa categoria dal 1968 al 1975; in quel periodo il premio veniva chiamato The Aretha Award, ossia "Il premio Aretha")[4].

Il 3 gennaio 1987 è stata la prima donna a entrare a far parte della Rock and Roll Hall of Fame[5].

In una classifica stilata nel 2004 dalla famosa rivista Rolling Stone Aretha è stata classificata al nono posto, che è anche il piazzamento più alto per una donna[6] tra i 100 artisti più grandi nella storia. Sempre da questa rivista è stata giudicata la più grande voce femminile di tutti i tempi[7].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovane età e primi anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Il padre, predicatore battista famoso a livello nazionale, aveva educato i figli ad una cultura religiosa solida, ma non era riuscito ad evitare il naufragio del suo matrimonio con Barbara Siggers, madre di Aretha. Quando i due si separarono, il figlio maschio Vaughn rimase con la madre, mentre Aretha (che allora aveva sei anni) con sue sorelle Carolyn ed Erma andò a vivere a Detroit, dove il padre divenne ministro di una chiesa che ospitava ben 4500 fedeli.

Le sorelle Franklin cantavano nella chiesa del padre e Aretha suonava anche il piano nelle funzioni religiose. Malgrado due maternità precoci (il primo figlio Clarence avuto a 13 anni e il secondo, Edward, a 15), Aretha mostrò passione per il gospel e grande determinazione nel voler entrare nel mondo della musica come professionista: a 14 anni incise la sua prima canzone per la JVB/Battle Records. Negli anni cinquanta incise cinque album di scarso successo, ispirandosi ad artiste come Mahalia Jackson, Clara Ward e l'amica di famiglia Dinah Washington.

Nel frattempo cominciò a esibirsi in club jazz di Detroit, imponendosi con la sua voce giovane, fresca ma potente tanto da vantare un'estensione di quattro ottave. Notata dal produttore discografico e scopritore di talenti John Hammond, nel 1960 firmò un contratto con la Columbia Records, ma il repertorio esclusivamente jazz impostole dalla casa discografica non le permetteva di esprimere tutto il suo potenziale.

Nei primi anni sessanta la Franklin riuscì a portare al successo alcuni 45 giri, tra i quali Rock-a-bye Your Baby with a Dixie Melody. Nel 1962 sposò Ted White, che divenne suo manager alla Columbia Records.

Gli anni del successo: la svolta del 1967[modifica | modifica sorgente]

Passata all'Atlantic Records nel 1967, collaborò con i produttori Jerry Wexler e Arif Mardin che impressero alle nuove registrazioni una venatura soul ed alcuni loro lavori (ad esempio I Never Loved a Man (The Way I Love You)) influenzarono grandemente lo scenario R&B degli anni a venire, facendole meritare subito il titolo di The Queen of Soul (la Regina del Soul). In quegli anni Aretha conseguì anche notorietà internazionale e divenne motivo di orgoglio per le minoranze di colore americane, soprattutto con la sua interpretazione del brano Respect di Otis Redding, che divenne un inno dei movimenti femministi e per i diritti civili.

In questo periodo Aretha dominava le classifiche, ottenendo numerosi album d'oro e di platino e piazzando quasi tutti i suoi singoli nella top 10 della Billboard Hot 100. Ricordando quel periodo, la Franklin racconta che «When I went to Atlantic, they just sat me down at the piano and the hits started coming» ("quando giunsi all'Atlantic mi fecero sedere al pianoforte ed i successi cominciarono ad arrivare").

In quel periodo eseguì anche - in chiave di gospel - lo standard di Pete Seeger If I Had a Hammer.

Nel 1969 finì il suo matrimonio con Ted White, avvenimento che la Franklin si è sempre rifiutata di commentare.

Tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta numerosi suoi dischi scalarono le classifiche USA finendo spesso ai primi posti. Questi dischi spaziavano dalla musica gospel al blues, dalla musica pop alla musica psichedelica ed al rock and roll. Indimenticabili sono alcune cover dei The Beatles (Eleanor Rigby), The Band (The Weight), Simon & Garfunkel (Bridge over Troubled Water), Sam Cooke e dei The Drifters. Live at Fillmore West e Amazing Grace sono due dei suoi più influenti LP.

Il secondo è un doppio live di musica gospel registrato in una chiesa Battista di Los Angeles che risulta essere il disco gospel più venduto nella storia, con oltre 2,000,000 di copie vendute. Nonostante i suoi successi, non è mai arrivata al numero uno delle classifiche britanniche, raggiungendo "solo" un quarto posto nel 1968 con la sua versione di I Say a Little Prayer di Burt Bacharach. Detiene tuttavia il record di numero 1 nella classifica americana R'n'B (18) e ha raggiunto due volte la prima posizione della classifica Billboard Hot 100.

Oltre alla già citata Respect, che è diventata la sua canzone simbolo, tra i singoli di successo di quegli anni si ricordano Chain of Fools, (You Make Me Feel Like) A Natural Woman, Think e Baby I Love You. Dopo l'istituzione della categoria R&B in seno ai Grammy Award nel 1968, divenne imbattibile meritandosi per otto anni consecutivi quello della categoria "Best Female R&B Vocal Performance" e guadagnandone altri tre anche negli anni ottanta.

Anni settanta: il declino commerciale[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni settanta, Aretha Franklin scelse di utilizzare sonorità più dolci, senza perdere nulla della sua potenza vocale. Pur continuando il sodalizio artistico con Wexler e Mardin, cominciò ad assumere un ruolo sempre più importante nel produrre i suoi lavori. Nel 1973 Quincy Jones collaborò al suo nuovo album You ma il disco, nonostante il singolo Angel scritto dalla sorella Carolyn sia diventato un classico della musica soul, non ebbe fortuna. I personaggi legati alla emergente disco music stavano monopolizzando il mercato e la Atlantic concedeva sempre meno spazio e meno materiale alla Franklin, privilegiando artiste più giovani quali Roberta Flack.

Dopo l'esperienza di You, Aretha ritornò a farsi produrre da Wexler fino a che questi abbandonò nel 1976 l'Atlantic Records, ponendo fine alla loro prolifica e fruttuosa collaborazione. Successivamente, nonostante le collaborazioni con artisti della caratura di Curtis Mayfield, i consensi di critica e pubblico cominciarono a scemare.

Gli anni ottanta: la rinascita[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 Aretha ritorna all'attenzione del pubblico con la partecipazione al film The Blues Brothers, che diventa un cult movie. In questo film interpreta la parte della moglie di Matt "guitar" Murphy ed esegue il suo vecchio successo Think. Nello stesso anno, il produttore Clive Davis la mette sotto contratto con la sua Arista Records e le fa incidere i singoli United Together e Love All The Hurt Away, quest'ultimo in duetto con George Benson, che la riportano in classifica.

Nel 1982 l'album Jump To It prodotto da Luther Vandross, suo ammiratore da sempre, le restituisce popolarità e la riporta in cima alle classifiche. Le più note incisioni di quegli anni sono Freeway of Love, canzone-dance del 1985, e i duetti Sisters Are Doing for Themselves con gli Eurythmics e I Knew You Were Waiting (For Me) con George Michael, che divenne la sua seconda numero uno americana. Molti critici giudicano, comunque, la sua produzione di quegli anni qualitativamente molto inferiore alle leggendarie registrazioni degli anni sessanta.

Nel 1984 fu denunciata per rottura di contratto, quando non riuscì a partecipare al musical di Broadway "Sing, Mahalia, Sing", principalmente a causa della sua paura di volare.

Anni recenti[modifica | modifica sorgente]

Aretha Franklin viene investita della Medaglia presidenziale della libertà.

Ai Grammy del 1998, dovendo sostituire Luciano Pavarotti colpito da un malessere, improvvisò in 24 ore un'interpretazione del Nessun dorma in tonalità originale e cantando la prima strofa in italiano. La performance è considerata una delle più grandi esibizioni di sempre ai Grammy. Freddie Mercury era un suo grande fan, come racconta Peter Freestone (assistente personale di Freddie) nel suo libro biografico sul frontman dei Queen.

Nel 2000 Aretha ha partecipato anche al sequel Blues Brothers - Il mito continua, interpretando respect. Oggi Aretha Franklin vive a Detroit e, per la sua nota paura di prendere l'aereo, non effettua grandi spostamenti esibendosi solo nelle località a portata d'auto. Continua a pubblicare dischi in cui cerca di affiancare classiche ballate soul a pezzi più attuali e moderni, collaborando con gli artisti più talentuosi dell'R&B contemporaneo, come Fantasia Barrino, Lauryn Hill e Mary J. Blige, e con i produttori hip hop più alla moda, come Jermaine Dupri o Diddy.

La sua figura è ormai assestata come una delle più influenti nella storia della musica: numerosi artisti, tra cui Alicia Keys, Beyoncé, Anastacia, Mary J. Blige, Fantasia, Joss Stone, Jennifer Hudson, Usher, Giuni Russo, Giorgia ed Elisa citano Aretha nelle loro principali ispirazioni e hanno eseguito cover dei suoi brani più famosi.

Il 20 gennaio 2009 ha cantato a Washington alla cerimonia di insediamento del 44º Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, in diretta tv mondiale e davanti a più di due milioni di persone.

Profilo della voce[modifica | modifica sorgente]

Aretha viene classificata come un soprano, nonostante sia in grado di raggiungere toni più bassi rispetto a quelli tipici di un soprano. Possiede una voce di petto molto acuta, riuscendo a prendere in piena voce fino ad un do sovracuto di petto (do5), il tono generalmente identificato come "d'eccellenza" per un soprano, e possedendo una straordinaria estensione di 3 ottave in piena voce, cosa davvero molto rara. Per quanto riguarda il falsetto, Aretha può arrivare fino ad un re5 in brani come Ain't no Way.

  • re5 in Ain't no way
  • do5 in Amazing Grace
  • si4 in Old landmark live nel cd Amazing Grace
  • sib4 in Bridge Over Troubled Water
  • la4 in Young, gifted and black
  • sol#4 in Amazing Grace live dall'omonimo album
  • sol#4 in Natural Woman live Divas 1998
  • sol#4 in Think (nota finale)
  • sol4 in I knew you were waiting for me
  • fa#4 in I never loved a man
  • fa#4 in Ain't no way
  • fa4 in I Say a Little Prayer
  • fa4 in Baby baby baby
  • do2 in Baby i love you

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Aretha Franklin.

Album[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Grammy Awards[modifica | modifica sorgente]

Aretha è la seconda donna più onorata nella storia dei Grammy, avendo ricevuto 21 premi in totale, contando anche quelli speciali alla carriera.

Aretha Franklin's Grammy Award Wins
# Anno Categoria Genere Titolo
1 1968 Grammy Award for Best Rhythm & Blues Recording R&B Respect
2 1968 Grammy Award for Best Female R&B Vocal Performance R&B Respect
3 1969 Best Female R&B Vocal Performance R&B Chain Of Fools
4 1970 Best Female R&B Vocal Performance R&B Share Your Love With Me
5 1971 Best Female R&B Vocal Performance R&B Don't Play That Song For Me
6 1972 Best Female R&B Vocal Performance R&B Bridge over Troubled Water
7 1973 Best Female R&B Vocal Performance R&B Young, Gifted and Black (album)
8 1973 Grammy Award for Best Soul Gospel Performance Gospel Amazing Grace (album)
9 1974 Best Female R&B Vocal Performance R&B Master Of Eyes
10 1975 Best Female R&B Vocal Performance R&B Ain't Nothing Like The Real Thing
11 1982 Best Female R&B Vocal Performance R&B Hold On...I'm Comin' (album track)
12 1986 Best Female R&B Vocal Performance R&B Freeway Of Love
13 1988 Best Female R&B Vocal Performance R&B Aretha (album)
14 1988 Grammy Award for Best R&B Performance by a Duo or Group with Vocals R&B I Knew You Were Waiting (For Me) (con George Michael)
15 1989 Grammy Award for Best Soul Gospel Performance, Female Gospel One Lord, One Faith, One Baptism (album)
16 1991 Grammy Legend Award - Living Legend Award Special
17 1994 Grammy Lifetime Achievement Award Special
18 2004 Grammy Award for Best Traditional R&B Vocal Performance R&B Wonderful
19 2006 Best Traditional R&B Vocal Performance R&B A House Is Not A Home
20 2007 Golden Grammy Awards Special
21 2008 Best Gospel-Soul Vocal Performance by a Duo or Group Gospel Never Gonna Break My Faith (con Mary J. Blige)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Cantante n°1 nella lista dei 100 più grandi cantanti di tutti i tempi ( "Rolling Stones", 2014)
  • "Rock and Roll Hall of Fame" (prima donna nella storia; 20 gennaio 1987)
  • "Kennedy Center Honor"(1994)
  • "National Medal of Arts"(dal Presidente Clinton, 1999)
  • Artista n°9 nella lista dei 100 più grandi artisti di tutti i tempi ("Rolling Stones", 2004)
Medaglia presidenziale della libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia presidenziale della libertà
«il Presidente G.W. Bush»
— 2005

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]