Woody Guthrie

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Woody Guthrie
Woody Guthrie alla chitarra
Woody Guthrie alla chitarra
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Folk
Periodo di attività 1930-1956
Strumento voce, chitarra, armonica a bocca, mandolino, violino
Etichetta Folkway Records, Vanguard Records
Album pubblicati 16

Woodrow Wilson Guthrie, noto come Woody Guthrie (Okemah, 14 luglio 1912New York, 3 ottobre 1967), è stato un musicista, cantautore, scrittore e folklorista statunitense (il nome completo gli era stato imposto in onore del presidente Woodrow Wilson).

Considerato tra i folk singer più importanti della storia della musica americana, ebbe molta influenza su artisti quali Bob Dylan[1], Phil Ochs, Joan Baez, Bruce Springsteen[2], Joe Strummer[3], Billy Bragg[4], Jeff Tweedy e Ramblin' Jack Elliot.[5]

È stato autore di numerosi blues parlati, derivazione del blues e stile precursore della successiva canzone di protesta. Il suo repertorio include canzoni a sfondo politico, ballate tradizionali, canzoni per bambini e brani improvvisati. Molte delle sue registrazioni sono conservate nella Library of Congress.[6]

La sua canzone più conosciuta è This Land Is Your Land (Questa terra è la tua terra), che ha ispirato il film Questa terra è la mia terra tratto dalla sua autobiografia.[7]

Sebbene musicalmente attingesse da generi consolidati quali il blues di tradizione nera o il folk di matrice bianca, i suoi testi furono, per l'epoca, una grossa novità, introducendo temi che andavano a denunciare la società e a informare il popolo sulle condizioni dello stato americano, spesso puntando il dito contro delinquenti o dittatori.[5]

Da lui discende la figura del cantautore di protesta o contestatore; divenne un mito durante l'epoca del folk revival, ispirando e influenzando una schiera di nuovi musicisti folk.[8][9]

Militante comunista, braccato dall' Fbi e a lungo bandito dalle radio, solito esibirsi con lo slogan "This Machine Kills Fascist" impresso sulla chitarra, divenuto vero e proprio "marchio di fabbrica" dell'artista.[8]

Si sposò tre volte e fu padre di otto bambini, incluso il musicista folk Arlo Guthrie.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'infanzia e gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Woody Guthrie nasce il 14 luglio 1912 nello stato dell'Oklahoma, ad Okemah, una piccola città cresciuta nel periodo del boom petrolifero. Molti hanno fatto fortuna con il petrolio e suo padre è fra questi, ma ben presto i giacimenti si esauriscono gettando sul lastrico intere famiglie, Guthrie compresi.

La casa in cui nacque Woody Guthrie

La sua infanzia è segnata da un susseguirsi di disgrazie: la casa che va a fuoco, la sorella che muore in un incidente domestico per l'esplosione di una stufa a petrolio, la madre che viene ricoverata per una grave malattia e infine il padre che muore ustionato dall'amante della moglie.

Woody Guthrie rimane ben presto solo, se ne va da Okemah e inizia a vagabondare per gli Stati Uniti; riesce a sopravvivere facendo qualsiasi genere di lavoro e finisce per fare il gigolò.

Impara a suonare l'armonica a bocca, la chitarra e il mandolino. Per un breve periodo suona in una country band in Texas perfezionando il suo personalissimo modo di suonare la chitarra; inizia a scrivere canzoni che parlano della vita della gente, dei lavoratori, delle loro lotte, degli scioperi e della fatica quotidiana per la sopravvivenza.

Lui stesso dice: «Scrivo le cose che vedo, le cose che ho visto, le cose che spero di vedere, da qualche parte, in un posto lontano vedo donne nude.»

Gli anni trenta e il periodo della guerra[modifica | modifica sorgente]

Arriva a New York alla fine degli anni trenta e incontra un gruppo di intellettuali che stanno riscoprendo la musica popolare. Fra loro ci sono Pete Seeger, Alan Lomax e altri, che trovano in lui il rappresentante di quella genuina arte popolare che cercavano. Scrive moltissime canzoni e diventa ben presto un punto di riferimento della musica folk statunitense.

Entra a far parte del gruppo Almanac Singers con i quali si esibisce per un certo periodo, poi prosegue da solo e collaborando con altri musicisti folk come Pete Seeger, Cisco Houston, e con bluesmen come Leadbelly e Sonny Terry.

All'entrata in guerra degli USA con gli alleati nella seconda guerra mondiale, è imbarcato nella marina mercantile. Le navi su cui è imbarcato vengono silurate e affondate (gli capita due volte, in una delle quali approda come naufrago in Sicilia insieme all'inseparabile Cisco Houston e a Jim Longhi)[10].

Il dopoguerra, la malattia e la morte[modifica | modifica sorgente]

Alla fine della guerra riprende a suonare e incidere canzoni, ma la sua collocazione nella sinistra statunitense e nel sindacato gli procurano un posto nelle liste nere della "caccia alle streghe" durante il Maccartismo, rendendogli la vita ancora più difficile.

Nel 1956 le sue condizioni di salute peggiorano: colpito da una grave malattia ereditaria, la Corea di Huntington, entra in ospedale e non ne uscirà quasi più fino alla morte, avvenuta il 3 ottobre 1967.

Quest'ultima, tragica fase della sua vita, è accennata nel film Alice's Restaurant dove il figlio Arlo Guthrie e l'amico Pete Seeger interpretano sé stessi al suo capezzale.

L'attività di scrittore: Bound for Glory[modifica | modifica sorgente]

Woody Guthrie fu un prolifico scrittore, scrisse centinaia di pagine di poesie e prose mai pubblicate, la maggior parte composte durante il soggiorno a New York.

Dopo la sessione di registrazione per Alan Lomax, quest'ultimo suggerì a Guthrie di scrivere la propria autobiografia. Ne risultò Bound for Glory, primo romanzo del cantautore, completato grazie all'assistenza della seconda moglie Mazia, e pubblicato per la prima volta da E.P. Dutton nel 1943.

Una volta uscito, il romanzo ottenne il favore della critica, e nel 1976 ne fu tratto un film.

Il libro racconta l'infanzia di Guthrie, i suoi vagabondaggi attraverso gli Stati Uniti, e l'inizio della sua attività come cantante di successo, mischiando elementi biografici ad altri di fiction.

La rock band irlandese The Boomtown Rats prese il proprio nome da una gang del libro.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Woody Guthrie si sposò tre volte. La prima nel 1933, con Mary Jennings, conosciuta a Pampa, in Texas, mentre il cantautore, rimasto senza casa e famiglia, soggiornava dallo zio. Mary era la sorella più giovane di un amico di Guthrie, Matt Jennings. Ebbero tre figli: Gwen, Sue e Bill. Tensioni interne e problemi personali, portarono la coppia al divorzio, qualche anno più tardi.

Nel Novembre 1942, a New York, conobbe Marjorie Mazia, una giovane ballerina della compagnia di danza di Martha Graham. Si sposarono nel 1945, ed ebbero tre figli: Cathy (che morì a quattro anni in un incendio), Arlo, Joady e Nora Lee. Divorziarono nel 1953.

Nel Dicembre di quello stesso anno, sposò la terza e ultima moglie, Anneke Van Kirk, dal quale ebbe una figlia, Lorina. Divorziarono nell'estate del 1956, mentre la malattia del cantante peggiorava sempre più.

L'eredità di Woody Guthrie[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle moltissime canzoni, Guthrie lascia un'autobiografia, intitolata Questa terra è la mia terra (Bound for Glory), da cui viene in seguito tratto l'omonimo film, e Born to Win ("Nato per vincere"), una raccolta di poesie, disegni e scritti vari, Woody Sez raccolta di articoli scritti per la rivista People's World e il romanzo Seeds of Man.

Fra gli autori che hanno seguito le sue orme, subendone la decisiva influenza, si possono ricordare Bob Dylan, Bruce Springsteen e Joe Strummer. Hanno inciso sue canzoni anche: Joan Baez, Pete Seeger, Ry Cooder, Cisco Houston, The Kingston Trio, The Weavers, Peter, Paul and Mary, Tom Paxton, Country Joe McDonald, Judy Collins, Harry Belafonte, Ramblin' Jack Elliott, gli U2 (Jesus Christ, 1988), John Mellencamp, Odetta, Richie Havens, Ani DiFranco, Billy Bragg, James Talley e il figlio Arlo Guthrie.

In Italia hanno interpretato alcune sue canzoni gli Stormy Six, Davide Van de Sfroos, Edoardo Bennato, Luca Barbarossa, Moni Ovadia, Modena City Ramblers, Lorenzo Bertocchini & The Apple Pirates, Gang, Enantino e Beppe Gambetta. Giulio Casale ha interpretato This Land is Your Land nello spettacolo di teatro canzone La canzone di Nanda (2009-2011) e nell'omonimo cd.

Da segnalare il tributo dei Klezmatics, autori di Wonder Wheel, disco composto da dodici pezzi scritti da Guthrie e mai incisi.

Nel 2003 la cantante folk Joan Baez, nel suo album Dark Chords on a Big Guitar, omaggia Guthrie nel brano Christmas in Washington, il cui testo, scritto da Steve Earle, è un dialogo immaginario con Guthrie, in cui gli si chiede di tornare per riprendere la rivolta e aiutare gli statunitensi nella difficile epoca di George W. Bush. La canzone è inserita anche nell'album live della Baez Bowery Songs del 2005, con una variazione di testo nell'ultima strofa: mentre nella versione originale si chiedeva l'intervento, oltre che di Guthrie, di Emma Goldman, Joe Hill, Malcolm X e Martin Luther King, nella nuova versione live il nome della Goldman è sostituito con quello del Mahatma Gandhi.

Poster informativo sulla Malattia di Huntington (1985)

Il suo spirito ribelle e positivo accompagna anche chi lotta contro la Malattia di Huntington che lo colpì. Nel 1967, intorno al tavolo della sua cucina nella città di New York, sua moglie, Majorie Guthrie, fondò il Comitato per combattere la Malattia di Huntington (Committee to Combat Huntington's Disease). Quel movimento, a distanza di anni, è ancora vivo e attivo e continua a crescere in tutto il mondo. Il canto di Woody Guthrie risuona come un mantra nei cuori di chi incontra la Malattia di Huntington:

If you can't remember how I died remember how I lived

and if you can find it in your heart to forgive

know that the piece of brain that had to fall

never affected my love for you at all

I'm gonna play this thing 'till they find a cure

(WG)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Guthrie è stato uno degli indagati per il famoso omicidio di "Elizabeth Short " (Black Dahlia), ancora irrisolto.
  • Nell'album Yanez (2011) dell'artista comasco Davide Van de Sfroos, nella canzone "Il camionista Ghost Rider" Woody Guthrie figura tra i vari artisti a cui il cantautore immagina di dare un passaggio

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bob Dylan's thoughts on Woody Guthrie - National Bob Dylan | Examiner.com
  2. ^ Canzoni contro la guerra - The Ghost Of Tom Joad
  3. ^ http://www.biography.com/people/joe-strummer-248525
  4. ^ Billy Bragg - Billy Bragg and Wilco to release new 'lost' Woody Guthrie songs
  5. ^ a b The History of Rock Music. Woody Guthrie: biography, discography, reviews, links
  6. ^ http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/13_dicembre_05/dolorosa-odissea-woody-guthrie-5aa0a484-5dbc-11e3-860b-0a0a3904cefc.shtml
  7. ^ Bound for Glory (1976) - IMDb
  8. ^ a b Woody Guthrie, il seme della protesta da cui sbocciarono Dylan e Springsteen - Repubblica.it
  9. ^ Gli Speciali di Onda Rock :: Approfondimenti - La Macchina Della Speranza
  10. ^ Questi anni passati sulle navi mercantili vengono raccontati da Jim Longhi nel suo romanzo autobiografico: Woody, Cisco, & Me - Seamen three in the Merchant Marine, University of Illinois Press, Urbana and Chicago, 1997

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 11879 LCCN: n/79/111488