Woody Guthrie
| Woody Guthrie | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Folk | |
| Periodo di attività | 1930 – 1956 | |
| Strumento | voce, chitarra, armonica, mandolino, violino | |
| Etichetta | Folkway Records, Vanguard Records | |
| Album pubblicati | 16 | |
Woodrow Wilson Guthrie, noto come Woody Guthrie (Okemah, 14 luglio 1912 – New York, 3 ottobre 1967), è stato un musicista, cantautore e folklorista statunitense (il nome completo gli era stato imposto in onore del presidente Woodrow Wilson).
La sua canzone più conosciuta è This Land Is Your Land (Questa terra è la tua terra), che ha ispirato il film Bound for Glory tratto dalla sua autobiografia.
È stato autore di numerosi blues parlati, derivazione del blues e stile precursore della successiva canzone di protesta.
Indice |
[modifica] L'infanzia e gli inizi
Woody Guthrie nasce il 14 luglio 1912 ad Okemah, nello stato dell'Oklahoma, una piccola città cresciuta nel periodo del boom petrolifero. Molti hanno fatto fortuna con il petrolio e il padre di Woody è fra questi, ma ben presto i giacimenti si esauriscono gettando sul lastrico intere famiglie, Guthrie compresi.
L'infanzia di Woody è segnata da un susseguirsi di disgrazie: la disavventura finanziaria del padre, la casa che va a fuoco, la sorella che muore in un incidente domestico per l'esplosione di una stufa a petrolio, la madre che viene ricoverata per una grave malattia e infine il padre che muore ustionato in circostanze non chiarite.
Woody rimane ben presto solo, se ne va da Okemah e inizia a vagabondare per tutti gli Stati Uniti; riesce a sopravvivere facendo qualsiasi genere di lavoro.
Impara a suonare l'armonica, la chitarra e il mandolino. Per un breve periodo suona in una country band in Texas perfezionando il suo personalissimo modo di suonare la chitarra, inizia a scrivere canzoni che parlano della vita della gente, dei lavoratori, delle loro lotte, degli scioperi e della fatica quotidiana per la sopravvivenza.
Lui stesso dice: «Scrivo le cose che vedo, le cose che ho visto, le cose che spero di vedere, da qualche parte, in un posto lontano.»
[modifica] Gli anni trenta e il periodo della guerra
Arriva a New York alla fine degli anni trenta ed incontra un gruppo di intellettuali che stanno riscoprendo la musica popolare. Fra loro ci sono Pete Seeger, Alan Lomax e altri, che trovano in Woody il rappresentante di quella genuina arte popolare che cercavano. Woody scrive moltissime canzoni e diventa ben presto un punto di riferimento della musica folk statunitense.
Entra a far parte del gruppo Almanac Singers con i quali si esibisce per un certo periodo, poi prosegue da solo e collaborando con altri musicisti folk come Pete Seeger, Cisco Houston e con bluesmen come Leadbelly e Sonny Terry.
All'entrata in guerra degli USA con gli alleati nella seconda guerra mondiale Woody è imbarcato nella marina mercantile. Le navi su cui è imbarcato vengono silurate ed affondate (gli capita due volte, in una delle quali approda come naufrago in Sicilia insieme all'inseparabile Cisco Houston e Jim Longhi).[1]
[modifica] Il dopoguerra, la malattia e la morte
Alla fine della guerra riprende a suonare e incidere canzoni, ma la sua collocazione nella sinistra statunitense nel sindacato gli procurano un posto nelle liste nere della "caccia alle streghe" durante il Maccartismo, rendendogli la vita ancora più difficile.
Nel 1956 le sue condizioni di salute peggiorano: colpito da una grave malattia ereditaria, la Corea di Huntington, entra in ospedale e non ne uscirà quasi più fino alla morte, avvenuta il 3 ottobre 1967.
Quest'ultima, tragica fase della sua vita è accennata nel film Alice's Restaurant dove il figlio Arlo Guthrie e l'amico Pete Seeger interpretano sé stessi al capezzale di Woody.
[modifica] L'eredità di Woody Guthrie
Oltre alle moltissime canzoni, Woody Guthrie lascia un'autobiografia, intitolata Bound for Glory (Trad. in italiano: Questa terra è la mia terra) da cui viene in seguito tratto l'omonimo film, e Born to Win ("Nato per vincere"), una raccolta di poesie, disegni e scritti vari, Woody Sez raccolta di articoli scritti per la rivista People's World e il romanzo Seeds of Man.
Fra gli autori che hanno seguito le orme di Woody Guthrie, subendone la decisiva influenza, si possono ricordare Bob Dylan, Bruce Springsteen e Joe Strummer. Hanno inciso sue canzoni anche: Joan Baez, Pete Seeger, Ry Cooder, Cisco Houston, The Kingston Trio, The Weavers, Peter, Paul and Mary, Tom Paxton, Country Joe McDonald, Judy Collins, Harry Belafonte, Ramblin' Jack Elliott, gli U2 (Jesus Christ, 1988), John Mellencamp, Odetta, Richie Havens, Ani DiFranco, Billy Bragg, James Talley e il figlio Arlo Guthrie.
In Italia hanno interpretato alcune sue canzoni gli Stormy Six, Edoardo Bennato, Luca Barbarossa, Moni Ovadia, Modena City Ramblers, Lorenzo Bertocchini & The Apple Pirates, Gang, Enantino e Beppe Gambetta. Giulio Casale ha interpretato This Land is Your Land nello spettacolo di teatro canzone La canzone di Nanda (2009-2011) e nell'omonimo cd.
Da segnalare il tributo dei Klezmatics, autori di Wonder Wheel, disco composto da dodici pezzi scritti da Guthrie e mai incisi.
Nel 2003 la cantante folk Joan Baez, nel suo album Dark Chords on a Big Guitar, omaggia Guthrie nel brano Christmas in Washington, il cui testo, scritto da Steve Earle, è un dialogo immaginario con Guthrie, in cui gli si chiede di tornare per riprendere la rivolta e aiutare gli statunitensi nella difficile epoca di George W. Bush. La canzone è inserita anche nell'album live della Baez Bowery Songs del 2005, con una variazione di testo nell'ultima strofa: mentre nella versione originale si chiedeva l'intervento, oltre che di Guthrie, di Emma Goldman, Joe Hill, Malcolm X e Martin Luther King, nella nuova versione live il nome della Goldman è sostituito con quello del Mahatma Gandhi.
Lo spirito ribelle e positivo di Woody Guthrie accompagna ancora anche chi lotta contro la Malattia di Huntington che lo colpì. Nel 1967, intorno al tavolo della sua cucina nella città di New York, sua moglie, Majorie Guthrie, fondò il Comitato per combattere la Malattia di Huntington (Committee to Combat Huntington's Disease). Quel movimento a distanza di anni è ancora vivo e attivo e continua a crescere in tutto il mondo. Il canto di Woody risuona come un mantra nei cuori di chi incontra la Malattia di Huntington:
If you can't remember how I died remember how I lived
and if you can find it in your heart to forgive
know that the piece of brain that had to fall
never affected my love for you at all
I'm gonna play this thing 'till they find a cure
(WG)
[modifica] Discografia
- 1940: Dust Bowl Ballads
- 1947: Ballads of Sacco and Vanzetti
- 1972: Greatest Songs of Woody Guthrie
- 1987: Columbia River Collection
- 1988: Folkways: The Origin Vision
- 1988: Library of Congress Recordings
- 1989: Woody Guthrie Sings Folk Songs
- 1990: Struggle
- 1991: Cowboy Songs on Folkways
- 1991: Songs to Grow on for Mother and Child
- 1992: Nursery Days
- 1994: Long Ways to Travel: The Unrelased Folkways Masters, 1944-1949
- 1996: Almanac Singers
- 1996: Ballads of Sacco & Vanzetti
- 1997: The Asch Recordings
- 2007: The Live Wire: Woody Guthrie in Performance 1949
- 2009: My Dust Road
[modifica] Curiosità
Guthrie è stato uno degli indagati per il famoso omicidio di "Elizabeth Short " (Black Dahlia), ancora irrisolto.
[modifica] Note
- ^ Questi anni passati sulle navi mercantili vengono raccontati da Jim Longhi nel suo romanzo autobiografico: Woody, Cisco, & Me - Seamen three in the Merchant Marine, University of Illinois Press, Urbana and Chicago, 1997
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Woody Guthrie
[modifica] Collegamenti esterni