Jerry Lee Lewis

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Jerry Lee Lewis
Jerry Lee Lewis nel 2006
Jerry Lee Lewis nel 2006
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock and roll
Country
Rockabilly
Blues
Honky tonk
Gospel
Proto-punk
Periodo di attività 1954 – in attività
Strumento voce, pianoforte, chitarra
Sito web

Jerry Lee Lewis (Ferriday, 29 settembre 1935) è un autore, cantante e pianista statunitense.

È riconosciuto tra i padri del rock n'roll con un posto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1986 ed uno nella Rockabilly Hall of Fame. È stato soprannominato The Killer per il suo modo selvaggio, anticonformista e ribelle di esibirsi dal vivo. Inoltre è considerato uno dei Re del Rock and Roll insieme a Chuck Berry, Elvis Presley e Little Richard.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica sorgente]

Jerry Lee è nato in una povera famiglia di Ferriday, in Louisiana; figlio di Elmo e Mamie Lewis, iniziò a suonare il pianoforte in gioventù insieme a due cugini, Mickey Gilley e Jimmy Lee Swaggart. Il suo modo di suonare è stato influenzato dal vecchio pianista e cugino Carl McVoy, insieme ovviamente a ciò che ascoltava per radio e soprattutto dalla musica nera, che ascoltava presso la Haney's Big House; in questo modo Lewis ha potuto creare un suo personale stile, che consiste in un mix di rhythm and blues, boogie woogie, gospel e country music.

La madre lo iscrisse nella Southwestern Assemblies of God University, un college cristiano in Waxahachie, Texas, convinta che suo figlio avrebbe dì lì in poi cantato solo per il Signore. La leggenda racconta che durante un culto, Jerry Lee si esibì in una scatenata versione boogie woogie di My God is Real, sotto l'approvazione di Pearry Green, allora presidente degli studenti: il mattino dopo i due furono convocati dalla presidenza ed espulsi entrambi dalla scuola, nonostante Jerry Lee avesse provato a difendere il suo amico dicendo che: «non sapeva ciò che avevo intenzione di fare». Anni dopo Pearry chiese a Jerry Lee: «Suoni ancora quella musica del demonio?» e Jerry rispose: «Si, certo. Ma sai che è strano, la stessa musica per cui sono stato espulso da scuola è lo stesso genere di musica che oggi suonano nelle loro chiese. La differenza è che io so di suonare per il diavolo e loro no».[senza fonte]

Gli inizi musicali e il grande successo[modifica | modifica sorgente]

Lasciata alle spalle la musica religiosa, Lewis divenne parte del nuovo sound rock and roll, rilasciando il suo primo disco nel 1954. Due anni dopo, presso gli studi della Sun Records a Memphis (Tennessee), il produttore Jack Clement scovò e scritturò Lewis per l'etichetta Sun, mentre il proprietario Sam Phillips era impegnato in un viaggio in Florida. Jerry Lee divenne un session musician, suonando il pianoforte per gli altri artisti della Sun, tra cui Billy Lee Riley e Carl Perkins. Durante questo periodo fece parte di una jam session nota come il Million Dollar Quartet, che vedeva oltre a Lewis anche la presenza di Elvis Presley, Carl Perkins e Johnny Cash.

La prima produzione di Lewis sotto l'etichetta Sun fu la sua particolare versione del brano di Ray Price Crazy Arms. Nel 1957 il pianoforte e il puro rock and roll sound del brano Whole Lotta Shakin' Goin' On gli diedero fama internazionale. Il gruppo che accompagnò Lewis nell'incisione del singolo era composto dal cugino J.W.Brown al basso, Jimmy Van Eaton alla batteria e Roland Janes alla chitarra; il pezzo fu registrato al primo tentativo[1]. Seguì quella che sarebbe diventata la sua maggiore hit, Great Balls of Fire. Altri grandi successi in quell'anno furono i singoli Breathless e High School Confidential, quest'ultimo facente parte della colonna sonora del film omonimo (in Italiano Operazione Segreta) diretto da Jack Arnold ed uscito nel 1958 in cui egli ebbe un piccolo ruolo[2].

Scandali e crisi[modifica | modifica sorgente]

Jerry Lee Lewis aveva sposato Jane Mitcham, la sua seconda moglie, 23 giorni prima che il suo divorzio con la sua prima moglie fosse effettivo. La turbolenta vita privata di Lewis fu nascosta al pubblico finché nel 1958, durante un suo tour in Inghilterra, la stampa venne a sapere che il cantante aveva sposato, come terza moglie, la sua cugina (di terzo grado) Myra Gale Brown, tredicenne all'epoca del matrimonio. In seguito, con lei avrà anche un bambino.

Questa notizia creò grande scandalo in Inghilterra e il tour fu cancellato dopo appena tre concerti annullando i restanti 34. Lo scandalo seguì Jerry Lee Lewis in America, e comportò la sua uscita dalla scena musicale. Lewis si sentì tradito da moltissima gente che fino a poco tempo prima lo supportava, tra cui lo stesso Sam Philips. Solo Alan Freed rimase accanto a Jerry Lee Lewis, suonando nei suoi dischi finché non dovette allontanarsi per motivi relativi alla payola. Nonostante Lewis fosse ancora sotto contratto con la Sun Records, smise di registrare. Dai 10.000$ di guadagno per ogni concerto, passò ai 100$ a notte, esibendosi in piccoli locali e birrerie. A quel tempo aveva ben pochi amici di cui potersi realmente fidare. Fu solo grazie a Kay Martin, presidente del fan club dell'artista, che Lewis tornò a registrare per la Sun Records. In quel periodo Philips aveva costruito un nuovo studio presso il 639 Madison Avenue, sempre a Memphis, abbandonando così lo storico Union Avenude Studio dove avevano inciso artisti come B. B. King, Howlin' Wolf, Elvis Presley, Carl Perkins, lo stesso Lewis e Johnny Cash. Fu nel nuovo studio che Jerry Lee Lewis registrò, nel 1961, il suo unico successo di quel periodo: si trattava di "What'd I Say", una reinterpretazione di Ray Charles.

La sua popolarità tornò ad aumentare un po' in Europa, soprattutto in Inghilterra e in Germania, intorno alla metà degli anni '60. Il suo live-album del 1964, intitolato Live at the Star Club e registrato ad Amburgo insieme ai Nashville Teens, è considerato uno dei più grandi album di Rock and Roll dal vivo. Il critico musicale Stephen Thomas Erlewine scrive: "Live at the Star Club is extraordinary — the purest, hardest rock & roll ever committed to record. Compared to this, The Stooges sound constrained, hardcore punk seems neutered, and the Sex Pistols sound like wimps."

Ritorno al Country[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti comunque Jerry Lee Lewis faticava ad avere successi nelle classifiche. I produttori tentarono di convincere Lewis a suonare sotto pseudonimi, senza suonare il piano o magari usando il clavicembalo. Alla fine degli anni '60, il produttore della Mercury Records, Jerry Kennedy, convinse Lewis a convertirsi completamente al genere country. Lewis, che aveva sempre considerato il country una parte essenziale del suo stile e del suo sound, accettò e "Another Place, Another Time" fece il suo ingresso nelle classifiche nel 1968. In seguito seguirono altre hit country nel periodo compreso tra la fine degli anni 1960 e l'inizio degli anni 1970, molte delle quali entrarono nella Hot 100 Charts.

Droga e tragedie personali[modifica | modifica sorgente]

Nonostante fosse sempre stato un grande bevitore, Lewis iniziò progressivamente a manifestare problemi legati all'alcol e alla droga dopo che Myra divorziò da lui nel 1970. La tragedia lo colpì quando suo figlio Jerry Lee Lewis Jr rimase ucciso in un incidente stradale nel 1973. Durante gli anni 1960 il suo secondo figlio, Steve Allen, morì annegato nella piscina di casa all'età di 2 anni. Lewis ha anche una figlia, Phoebe Lewis, cantante e musicista nonché per alcuni anni anche manager del padre. In seguito a questi tragici eventi, e in relazione anche ai suoi problemi di droga e alcol, Jerry Lee Lewis decise di entrare nella Betty Ford Clinic. Nel 1981 va vicino alla morte a causa di complicazioni dovute ad un'ulcera per cui viene ricoverato d'urgenza.

In occasione della festa per il suo 41º compleanno, nel 1976, Jerry Lee scherzando puntò una pistola contro il suo bassista, Butch Owens, e pensando che fosse scarica premette il grilletto, colpendolo nel torace. Owens sopravvisse miracolosamente. Poche settimane dopo (il 23 novembre) Lewis fu coinvolto in un altro arresto relativo all'utilizzo di armi presso la residenza di Elvis, Graceland. Lewis era stato invitato da Presley, ma la sicurezza non era stata avvertita della visita. Durante la discussione riguardo al perché Lewis si trovasse al cancello, egli estrasse la sua pistola e disse alle guardie, scherzando, che era arrivato per uccidere Presley.

L'ultima parte della sua carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel 1989 Lewis fu riportato alla ribalta da un film basato sulla sua vita intitolato Great Balls of Fire! - Vampate di fuoco, soprattutto quando egli decise di ri-registrare tutte le canzoni per la colonna sonora del film. La pellicola era basata sul libro dell'ex moglie Myra, e vantava nel cast Dennis Quaid nel ruolo di Lewis, Winona Ryder nel ruolo di Myra e Alec Baldwin nel ruolo di Jimmy Swaggart.

Il declino di suo cugino, il predicatore televisivo evangelico Jimmy Swaggart, portò ulteriore cattiva pubblicità sulla sua già abbastanza problematica famiglia. Swaggart è anch'egli un pianista, come l'altro cugino Mickey Gilley (star del country). La sorella di Jerry Lee, Linda Gail Lewis, è anch'essa una pianista, e ha registrato tra gli altri per Van Morrison. Nel 1990 Lewis offrì qualche novità quando una sua nuova canzone chiamata "It Was the Whiskey Talking, Not Me", fu inclusa nella colonna sonora del film Dick Tracy. La canzone può essere ascoltata in una scena del film in cui essa è riprodotta dalla radio.

Nonostante i problemi personali, il talento di Jerry Lee Lewis è riconosciuto ovunque. Soprannominato "Il Killer" per la sua voce grintosa e il suo stile al pianoforte, fu descritto dall'artista Roy Orbison come il miglior performer nella storia del rock and roll. Nel 1986 Lewis entrò nel piccolo gruppo di miti della musica diventando membro della Rock And Roll Hall of Fame.

Lo stesso anno egli tornò nei Sun Studios di Memphis insieme a Orbison, Cash e Perkins per realizzare l'album Class of '55. Questa non fu la prima volta in cui suonò insieme a Cash e Perkins per la Sun: aveva già suonato con loro nel Million Dollar Quartet. Le canzoni includevano, tra le altre, anche la reinterpretazione di Chuck Berry "Brown Eyed Handsome Man" e la reinterpretazione di Pat Boone "Don't Forbid Me".

Lewis non ha mai smesso di andare in tour, e i fan che hanno potuto vederlo dal vivo dicono che egli suona ancora in modo unico, eccitante e personale. Nel febbraio 2005 gli è stato assegnato il Lifetime Achievement Award dalla Recording Academy (la stessa che assegna i Grammy Awards). Il 26 settembre 2006 ha realizzato un nuovo album intitolato Last Man Standing in cui Lewis duetta con le più grandi star del Rock and Roll e del Country: Jimmy Page, B.B.King, Bruce Springsteen, Mick Jagger e Ronnie Wood, Neil Young, Robbie Robertson, John Fogerty, Keith Richards, Ringo Starr, Merle Haggard, Kid Rock, Rod Stewart, Geroge Jones, Willie Nelson, Toby Keith, Eric Clapton, Little Richard, Delaney Bramlett, Buddy Guy, Don Henley, Kris Kristofferson. L'album, molto positivamente recensito, è entrato in quattro differenti classifiche della Billboard, e addirittura è rimasto al numero uno per due settimane nelle classifiche di genere Indie. L'album comprende canzoni di vari generi musicali: Rock and Roll, Country, Blues, dimostrando così la grande versatilità di The Killer. Negli Stati Uniti sono stati realizzati anche degli spot pubblicitari su radio e TV, e dei gadgets promozionali.

Presenza scenica ed eredità artistica[modifica | modifica sorgente]

Jerry Lee Lewis è stato un pioniere del "Piano Rock" non tanto per il suo suono quanto per le sue performance dinamiche. Spesso suonava il piano in piedi dopo aver calciato via il seggiolino, oppure accentuava i movimenti delle mani per dare più teatralità alla sua esibizione, o ancora a volte si sedeva sulla tastiera. Le sue performance frenetiche possono essere ammirate in film come High School Confidential (di cui ha cantato la title-track omonima) e Jamboree. Jerry Lee Lewis è stato definito "rock & roll's first great wild man and also rock & roll's first great eclectic." Le sue tecniche di esibizione sono state adottate da altri pianisti rock tra cui Elton John e Billy Joel. Da segnalare anche l'italiano Matthew Lee (ospite anche nella trasmissione di Renzo Arbore "Speciale per me - Meno siamo meglio stiamo"), le cui esibizioni sono evidentemente ispirate da Jerry Lee Lewis.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Con me all'inferno. La vita di Jerry Lee Lewis di Nick Tosches (Alet 2010)

Hit singles[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Posiz. Clas.
US Hot 100 US Country R&B UK Pop
1957 Whole Lotta Shakin' Goin' On numero 1 numero 1 numero 1 numero 8
1957 Great Balls of Fire numero 1 numero 1 numero 3 numero 1
1957 You Win Again numero 21 numero 2 numero 3 -
1958 Breathless numero 7 numero 4 numero 3 numero 8
1958 Down The Line numero 51 - - -
1958 High School Confidential numero 20 numero 9 numero 5 numero 12
1958 Fools Like Me - numero 9 - -
1958 Break Up numero 52 numero 19 - -
1958 I'll Make It All Up To You - numero 19 - -
1959 Lovin' Up A Storm numero 81 - - numero 28
1959 Let's Talk About Us numero 76 - - -
1960 Baby Baby Bye Bye - - - numero 47
1961 What'd I Say numero 25 numero 27 numero 26 numero 10
1961 Cold Cold Heart - numero 22 - -
1961 Save The Last Dance For Me - numero 26 - -
1962 Sweet Little 16 numero 95 - - numero 38
1962 How's My Ex Treating You? - numero 98 - -
1963 Good Golly Miss Molly - - - numero 31
1964 I'm On Fire numero 98 - - -
1964 Hi Heel Sneakers numero 91 - - -
1968 Another Place, Another Time numero 97 numero 2 - -
1968 What's Made Milwaukee Famous (Has Made a Loser Out of Me) numero 94 numero 1 - -
1968 She Still Comes Around (To Love What's Left of Me) - numero 1 - -
1968 To Make Love Sweeter For You - numero 1 - -
1969 Don't Let Me Cross Over (with Linda Gail Lewis) - numero 9 - -
1969 One Has My Name (The Other Has My Heart) - numero 1 - -
1969 Invitation To Your Party - numero 4 - -
1969 She Even Woke Me Up To Say Goodbye - numero 2 - -
1969 One Minute Past Eternity - numero 2 - -
1970 Roll Over Beethoven (with Linda Gail Lewis) - numero 8 - -
1970 Once More With Feeling - numero 1 - -
1970 I Can't Seem To Say Goodbye - numero 6 - -
1970 There Must Be More To Love Than This - numero 1 - -
1970 Waiting For A Train - numero 7 - -
1971 In Loving Memories - numero 48 - -
1971 Touching Home numero 110 numero 3 - -
1971 Love On Broadway - numero 30 - -
1971 When He Walks On You - numero 10 - -
1971 Me and Bobby McGee numero 40 numero 1 - -
1971 Would You Take Another Chance On Me - numero 1 - -
1972 Chantilly Lace numero 43 numero 1 - numero 33
1972 Think About It Darlin' - numero 1 - -
1972 Lonely Weekends - numero 10 - -
1972 I'm Walking numero 95 - - -
1972 Whose Gonna Play This Ol' Piano? - numero 14 - -
1973 No More Hanging On - numero 19 - -
1973 Drinkin' Wine Spo-Dee-O-Dee numero 41 numero 20 - -
1973 No Headstone On My Grave numero 104 numero 60 - -
1973 Sometimes A Memory Ain't Enough - numero 6 - -
1974 I'm Left You're Right She's Gone - numero 21 - -
1974 Tell Tale Signs - numero 18 - -
1974 He Can't Fill My Shoes - numero 8 - -
1975 I Can Still Hear The Music In The Restroom - numero 13 - -
1975 Boogie Woogie Country Man - numero 24 - -
1976 Let's Put It Back Together Again - numero 6 - -
1976 The Closest Thing To You - numero 27 - -
1977 Middle Age Crazy - numero 4 - -
1978 Come On In - numero 10 - -
1978 I'll Find It Where I Can - numero 10 - -
1979 Rockin' My Life Away numero 101 numero 18 - -
1979 I Wish I Was Eighteen Again - numero 18 - -
1979 Who Will The Next Fool Be? - numero 20 - -
1980 When Two Worlds Collide - numero 11 - -
1980 Honky Tonk Stuff - numero 28 - -
1980 Somewhere Over The Rainbow - numero 10 - -
1981 Thirty Nine And Holding - numero 4 - -
1982 I'm So Lonesome I Could Cry - numero 43 - -
1982 I'd Do It All Again - numero 52 - -
1982 My Fingers Do The Talking - numero 44 - -
1983 Come As You Were - numero 66 - -
1983 Why You Been Gone So Long? - numero 65 - -
1986 Sixteen Candles - numero 61 - -

Hit albums[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Posiz. Clas.
UK Chart US Chart
1962 Jerry Lee Lewis Vol. 2/Jerry Lee's Greatest numero 14

[6 settimane]

-
1964 Golden Hits Of Jerry Lee Lewis - numero 40

[8 settimane]

1964 The Greatest Live Show On Earth - numero 32

[17 settimane]

1965 The Return Of Rock - numero 64

[5 settimane]

1965 Country Songs For City Folks/All Country - numero 39 Country
1966 Memphis Beat - numero 145

[3 settimane]

1968 Another Place, Another Time - numero 160 numero 2 Country

[12 settimane]

1969 She Still Comes Around - numero 9 Country
1969 Sings The Country Music Hall Of Fame Hits, Vol.1 - numero 127 numero 1 Country

[10 settimane]

1969 Sings The Country Music Hall Of Fame Hits, Vol.2 - numero 124 numero 5 Country

[10 settimane]

1969 Together (duets with Linda Gail Lewis) - numero 8 Country
1969 Original Golden Hits, Vol.1 - numero 119

[4 settimane]

1969 Original Golden Hits, Vol.2 - numero 122

[5 settimane]

1970 She Even Woke Me Up To Say Goodbye - numero 186 numero 9 Country

[2 settimane]

1970 Best Of - numero 114 numero 8 Country

[14 settimane]

1970 Live At The International, Las Vegas - numero 149 numero 5 Country

[6 settimane]

1971 In Loving Memories - numero 18 Country
1971 There Must Be More To Love Than This - numero 190 numero 8 Country

[6 settimane]

1971 Touching Home - numero 152 numero 10 Country

[3 settimane]

1971 Would You Take Another Chance On Me - numero 115 numero 3 Country

[12 settimane]

1972 The Killer Rocks On - numero 105 numero 4 Country

[12 settimane]

1972 Who's Gonna Play This Old Piano? - numero 3 Country
1973 The Session - numero 37 numero 4 Country

[19 settimane]

1973 Sometimes A Memory Ain't Enough - numero 6 Country
1973 Southern Roots - numero 6 Country
1974 I-40 Country - numero 25 Country
1975 Boogie Woogie Country Man - numero 16 Country
1975 Odd Man In - numero 33 Country
1976 Country Class - numero 18 Country
1977 Country Memories - numero 21 Country
1978 Best of/Vol. 2 - numero 23 Country
1978 Jerry Lee Keeps Rockin' - numero 40 Country
1979 Jerry Lee Lewis - numero 186 numero 23 Country

[3 settimane]

1980 When Two Worlds Collide - numero 32 Country
1980 Killer Country - numero 35 Country
1981 Best of/Vol. 3 - numero 49 Country
1982 The Survivors (with Johnny Cash/Carl Perkins) - numero 21 Country
1986 Class of '55 (with Johnny Cash/Carl Perkins/Roy Orbison) - numero 87 numero 15 Country

[12 settimane]

1989 Great Balls Of Fire - numero 62

[10 settimane]

2006 Last Man Standing (duets with 22 super-star guest artists) - numero 9 Pop (CIMS chart) numero 26 Pop (Billboard) numero 4 Country numero 8 Rock numero 1 Indie

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ sito (EN) [1].
  2. ^ sito [2].

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 32183791 LCCN: n80144630