Jimmy Page

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jimmy Page
 Jimmy Page suona Stairway to Heaven, al Cow Palace a Daly City, nel 1983, con la sua leggendaria chitarra Gibson EDS-1275.
Jimmy Page suona Stairway to Heaven, al Cow Palace a Daly City, nel 1983, con la sua leggendaria chitarra Gibson EDS-1275.
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Hard rock[1][2]
Blues rock[3]
Heavy metal[3][4][5]
British invasion[1]
British blues[1]
Arena rock[3]
Album-oriented rock[1]
Rock and roll[1]
Periodo di attività 1962 – in attività
Strumento Chitarra

Basso elettrico Mandolino Theremin

Etichetta Atlantic Records
Swan Song Records
Rhino Records
Gruppi Led Zeppelin
The Yardbirds
The Firm
The Honeydrippers
Album pubblicati 26
Studio 9 (con i Led Zeppelin)
1 (con gli Yardbirds)
2 (con i The Firm)
Live 3 (con i Led Zeppelin)
1 (con gli Yardbirds)
Raccolte 8 (con i Led Zeppelin)
2 (con gli Yardbirds)
Sito web
« La tecnica non conta. Io mi occupo di emozioni. »
(Jimmy Page)

James Patrick Page, detto Jimmy (Londra, 9 gennaio 1944[1]), è un chitarrista e compositore britannico. Definito "uno dei più influenti, importanti e versatili chitarristi e compositori della storia del rock"[6], nel 2010 è stato inserito come il secondo miglior chitarrista della storia nella "Top 50 Guitarists of All Time" della Gibson, nel 2007 al 4º posto della "100 Wildest Guitar Heroes" di Classic Rock Magazine, ed è stato collocato al 3º posto nella Lista dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi dalla rivista Rolling Stone[7], dietro solamente a Jimi Hendrix ed Eric Clapton. Secondo All Music Guide, è stato anche uno dei principali creatori del genere hard rock. Page ha ribadito più volte di non apprezzare la classificazione della sua musica e di quella dei Led Zeppelin nel genere heavy metal[8].

Sin dall'adolescenza uno dei più richiesti chitarristi turnisti di tutta l'Inghilterra, Page è stato fondatore dei Led Zeppelin nel 1968 e in precedenza elemento degli Yardbirds,[9] prima al basso e poi alla chitarra solista in un singolare tandem con Jeff Beck, fino a prenderne il posto al momento della sua defezione; in virtù di ciò è uno dei pochi musicisti ad essere stato introdotto due volte all'interno della prestigiosa Rock and Roll Hall of Fame.[10][11]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Page in concerto con i Led Zeppelin a Chicago nel 1977.

Nato nel sobborgo londinese di Hounslow il 9 gennaio 1944, ha ascendenze cinesi da parte di una delle nonne, visibili dai lineamenti vagamente orientali. Prese in mano la sua prima chitarra all'età di tredici anni e divenne allievo del session man "Big" Jim Sullivan, lo stesso insegnante di Ritchie Blackmore dei Deep Purple e dei Rainbow.

Le sue influenze sono da ricercarsi principalmente in musicisti rockabilly quali Scotty Moore e James Burton, entrambi chitarristi di Elvis, Paul Burlison del Rock'n'Roll Trio e Johnny Day.

I gusti di Page spaziavano anche al folk di artisti come Bert Jansch e John Renbourn e al blues di Robert Johnson, Elmore James e B.B. King, Freddie King. Lo stile di Jimmy Page è uno stile di diretta derivazione blues, con uso pressoché costante di scale pentatoniche, pur con uno stile compositivo ed esecutivo personale.

All'età di 14 anni Page partecipò al programma TV Search for Stars, una sorta di rassegna finalizzata alla ricerca di giovani talenti, e due anni dopo abbandonò la scuola per dedicarsi alla carriera musicale. Dopo una breve collaborazione con il poeta Royston Ellis e il cantante Red E. Lewis, a Page fu chiesto dal cantante Neil Christian di unirsi alla sua band The Crusaders; Page seguì Christian in tournée per due anni e successivamente suonò durante le registrazioni dei suoi dischi, incluso il singolo The Road to Love del novembre 1962.

Durante la tournée con Christian, Page si ammalò di mononucleosi infettiva e non poté continuare a spostarsi. Durante la degenza Page decise di accantonare la carriera musicale e di dedicarsi all'altra sua grande passione: la pittura. Si iscrisse così al Sutton Art College nella contea di Surrey.

Carriera da turnista (1963-1968)[modifica | modifica wikitesto]

Jimmy Page al Madison Square Garden con i Led Zeppelin.

Mentre era ancora studente, Page continuava spesso a provare e improvvisare con alcune band come la Cyril Davis' All Stars, la Alexis Korner's Blues Incorporated e con chitarristi come Jeff Beck ed Eric Clapton. Venne notato una sera da John Gibb dei The Silhouettes che gli chiese di aiutarlo a registrare alcuni singoli per la EMI, tra cui The Worrying Kind: di lì a poco l'offerta di registrazioni in studio avanzatagli da Mike Leander della Decca Records garantì a Page un lavoro regolare come turnista in studio di registrazione. La sua prima registrazione per l'etichetta fu Diamonds, di Jet Harris & Tony Meehan, che arrivò al primo posto nella classifica dei singoli di inizio 1963.

Dopo brevi collaborazioni con Carter-Lewis and the Southerners, Mike Hurst's group e Mickey Finn and the Blue Men si dedicò a tempo pieno al lavoro in studio di registrazione. Sue registrazioni di chitarra sono presenti nei lavori di Marianne Faithfull (As Tears Go By), The Nashville Teens (Tobacco Road), The Rolling Stones (Heart of Stone alternate version), Van Morrison & Them (Baby Please Don't Go e Here Comes The Night), Dave Berry (The Crying Game e My Baby Left Me), nonché in Is It True di Brenda Lee.

Benvoluto dai produttori Shel Talmy, Page contribuì a Kinks, album di debutto dell'omonima band del 1964, nonostante - diversamente da quanto si possa credere - non abbia eseguito alcuno degli assoli di chitarra; inoltre partecipò alla registrazione del primo singolo dei The Who, I Can't Explain anche se è stato ufficialmente confermato che le parti da lui suonate sono poi state eliminate durante il missaggio finale.

Nel 1965 Page venne assunto da Andrew Loog Oldham, manager dei Rolling Stones, in qualità di produttore della neonata etichetta Immediate Records; il nuovo ruolo gli permise di incidere e/o produrre canzoni di John Mayall, Nico, Chris Farlowe ed Eric Clapton. Page ebbe anche una breve collaborazione con Jackie DeShannon per la scrittura di canzoni, poi trasformatasi in relazione amorosa. Fu in questo periodo che incise una propria cover della ballata folk di Pete Seeger The Bells of Rhymney

Nel tardo 1964 a Page venne offerta la possibilità di sostituire Eric Clapton nei The Yardbirds, ma declinò l'offerta per la lealtà che riservava allo stesso Clapton. Nel febbraio 1965 Clapton lasciò gli Yardbirds, e a Page fu ufficialmente offerto il posto di Clapton; Page era tuttavia riluttante ad abbandonare la lucrosa attività di solista, per cui suggerì l'amico Jeff Beck.

Durante il maggio 1966 il batterista Keith Moon, il bassista John Paul Jones, il tastierista Nicky Hopkins, Jeff Beck e Page registrarono Beck's Bolero negli studi londinesi IBC Studios. L'esperienza di quel giorno suggerì a Page di formare una band con John Entwistle al basso (invece di Jones): tuttavia la mancanza di un cantante adatto e vari problemi contrattuali imposero un fermo al progetto.

Entro poche settimane a Page fu nuovamente offerto un posto negli Yardbirds: il chitarrista decise stavolta di mettersi in gioco anche se il posto da coprire era quello del bassista. Passato alla chitarra insieme a Beck, con Chris Dreja nel ruolo di bassista, la band si trovò nella singolare circostanza di detenere due assolute primedonne nel ruolo di solista; il potenziale artistico-musicale di questa formazione fu tuttavia minato da continui conflitti interpersonali e dallo scarso successo commerciale.

Nonostante la rottura quasi istantanea con Jeff Beck e l'abbandono da parte di Keith Relf e Jim McCarty nel 1968, Page volle portare avanti il gruppo con una nuova formazione. Dopo che Keith Moon venne a sapere che Keith Relf e Jim McCarty avevano lasciato la band, dichiarò che il gruppo sarebbe precipitato come un dirigibile di piombo (go down like a lead zeppelin), suggerendo il nuovo nome della band: Led Zeppelin (dove lead fu semplificato in led per univocità di interpretazione con il pubblico americano).

Led Zeppelin (1968-1980)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Led Zeppelin.
(EN)

« I don't think anyone has epitomized riff writing better than Jimmy Page - he's one of the great brains of rock music.[12] »

(IT)

« Non penso che nessuno abbia mai incarnato la composizione di un riff meglio di Jimmy Page - è una delle menti musicali più eccelse della musica rock. »

(Brian May, Queen)

Con i Led Zeppelin fu protagonista di un successo planetario secondo solo a quello dei Beatles. Nel duplice ruolo di chitarrista e produttore discografico fu uno dei principali esponenti del sound rock di quell'epoca, basato principalmente sull'unione di una Gibson Les Paul e un amplificatore Marshall. Per la registrazione del primo disco dei Led Zeppelin invece Page preferì usare un amplificatore Supro e una Fender Telecaster.

La runa scelta da Jimmy Page per l'album Led Zeppelin IV. A partire dai tour del 1971, il simbolo avrebbe fatto mostra di sé sulla copertura del finale dell'amplificazione della sua chitarra.

L'utilizzo di distorsione (Whole Lotta Love, Dazed and Confused, Immigrant Song), slide (You Shook Me, In My Time of Dying), chitarre acustiche (Over the Hills and Far Away, Ramble On) e particolari tecniche di registrazione, fecero dei Led Zeppelin il prototipo di numerose rock band successive.

Il particolare assolo della canzone Heartbreaker ad esempio è stato citato da Eddie Van Halen come ispiratore della sua tecnica tapping, da quando li vide in concerto al Forum di Los Angeles nel 1972. Eddie Van Halen infatti pensò che alcune parti di chitarra di quella canzone sarebbero state più semplici da eseguire suonandone alcune note direttamente sulla tastiera della chitarra con la mano destra (trovata geniale che di fatto gettò le basi della nuova rivoluzionaria tecnica del tapping).

La chitarra Gibson EDS-1275, divenuta celebre dopo che Page la usò per suonare il celebre brano Stairway to Heaven.

Page diffuse anche la tecnica, inventata da Eddie Phillips dei Creation, di utilizzare un archetto di violino per pizzicare le corde e la usò in canzoni come Dazed and Confused e How Many More Times. Il suo assolo nella famosa Stairway to Heaven è stato votato dai lettori del giornale Guitar World come il più grande assolo di tutti i tempi (greatest guitar solo of all time).

Carriera successiva ai Led Zeppelin (1980-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

I Led Zeppelin si sciolsero nel 1980 dopo la morte del batterista John Bonham. Dopo due anni di pausa, Jimmy pensò di formare un nuovo supergruppo con ex membri delle band Yes, Chris Squire e Alan White, ma l'iniziativa non ebbe seguito. Fece uno splendido ritorno nel 1983 alla Royal Albert Hall per L'ARMS Concert (Associazione di ricerca per la sclerosi multipla), un concerto a scopo benefico, durante questo strepitoso concerto parteciparono e suonarono assieme a lui Eric Clapton e Jeff Beck. Page contattò poi Roy Harper per la realizzazione di un album e qualche concerto, suonando un repertorio principalmente acustico in vari festival del folk. Nel 1984, Page registrò con Plant sotto il nome di The Honeydrippers. Seguirono vari altri progetti rock come The Firm, con Paul Rodgers, un lavoro in studio per Graham Nash, Box of Frogs, un album solista, Outrider, una collaborazione con David Coverdale in Coverdale/Page e un tour con i Black Crowes documentato da un disco dal vivo. Inoltre collaborò con il regista Michael Winner per registrare varie colonne sonore nel 1982 e nel 1985 per Il giustiziere della notte II e III.

I Led Zeppelin si riformarono momentaneamente nel 1985 per il Live Aid con Phil Collins e Tony Thompson che sostituivano Bonham alla batteria. Comunque la band considerò la propria esibizione sottotono e rifiutò di farla incidere su DVD nell'edizione commemorativa ad un ventennio dallo show.

Nel 1994 Page e Plant suonarono per la serie MTV Unplugged. Lo speciale di 90 minuti, fu uno dei più grandi successi nella storia della stessa rete televisiva. Ne venne fuori un disco intitolato No Quarter con canzoni riarrangiate dal repertorio Zeppelin più City Don't Cry, Yallah (o The Truth Explodes), Wonderful One e Wah Wah. Dopo il grande successo del tour nel 1995, Page e Plant registrarono Walking into Clarksdale, il loro secondo album insieme dopo il 1979. Page è sempre stato un membro dei Led Zeppelin aperto alla possibilità di riunificarsi.

Dal 1990 ha lavorato molto per rimasterizzare l'intero repertorio dei Led Zeppelin e ha partecipato a vari concerti di beneficenza; in particolare si è speso per l'Action for Brazil's Children Trust (ABC Trust), fondato da sua moglie Jimena Gomez-Paratcha nel 1998, la quale offre supporto medico e psicologico, cibo, vestiario e formazione professionale ai bambini brasiliani in condizioni disagiate.

Jimmy Page premiato ai Mojo Awards del 2008.

Nel 2005, Page è stato insignito con l'OBE Order of the British Empire in riconoscimento al suo continuativo lavoro di beneficenza[13];

Jimmy Page nel 2007

per questo stesso motivo, poco tempo dopo, gli è stata anche conferita la cittadinanza onoraria di Rio de Janeiro. Nel 2008 suonò alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino il brano Whole Lotta Love, cantato, per l'occasione, da Leona Lewis. Nel 2009 esce il film-documentario It Might Get Loud dedicato al ruolo della chitarra sotto i punti visti di tre chitarristi rock di tre generazioni differenti: lo stesso Jimmy Page è affiancato da The Edge degli U2 e Jack White degli The White Stripes, The Raconteurs e The Dead Weather.

In un'intervista rilasciata a Sky news nel dicembre del 2009, Page afferma di voler tornare a suonare sul palco, ha tentato più volte di convincere Robert Plant e John Paul Jones a riformare i Led Zeppelin ma i due paiono disinteressati visto che Plant si sta occupando di un nuovo album con Alison Krauss mentre Jones è impegnato con la sua nuova band Them Crooked Vultures.

Influenza ed importanza musicale[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi sono innumerevoli i chitarristi tra i cui principali ispiratori figura il nome di Page, appartenenti al mondo del rock-blues ma non solo: Johnny Ramone dei Ramones, Joe Perry degli Aerosmith, John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers, Angus Young degli AC/DC, Brian May dei Queen, The Edge degli U2, il chitarrista dei Guns N' Roses e attuale dei Velvet Revolver Slash, Tom Morello dei Rage Against the Machine, Noel Gallagher degli Oasis e Richie Sambora dei Bon Jovi.

Oltre a questi, le innumerevoli innovazioni chitarristiche introdotte da Page sono state la base di formazione per la maggior parte dei chitarristi metal moderni, tra cui Eddie Van Halen, Dave Murray ed Adrian Smith degli Iron Maiden, John Petrucci dei Dream Theater, Yngwie Malmsteen, Steve Vai, Joe Satriani, Kirk Hammett e James Hetfield dei Metallica.

Anche chitarristi italiani del calibro di Andrea Braido e Maurizio Solieri (entrambi chitarristi di Vasco Rossi), Dodi Battaglia dei Pooh e Alex Britti hanno dichiarato in più occasioni l'influenza ricevuta dal suo stile.

Vita privata, interessi e relazioni personali[modifica | modifica wikitesto]

Problemi di droga[modifica | modifica wikitesto]

Jimmy Page ha ammesso l'uso di droghe pesanti già dagli anni settanta. In un'intervista alla rivista Guitar World nel 2003 ha dichiarato:

« Non posso parlare anche per gli altri membri della band, ma per me le droghe sono state parte integrante di tutta la faccenda, fin dall'inizio, fino alla fine. »

Dopo il tour negli Stati Uniti nel 1973 Page parlò con Nick Kent:

« Oh, ognuno è andato sopra le righe un paio di volte. So che ho fatto e, per essere onesto con te, io in realtà non ricordo molto di quello che è successo. »

Nel 1975, Page ha cominciato a usare l'eroina, fatto attribuito a Richard Cole, il quale ha dichiarato che Page stava assumendo eroina durante le sessioni di registrazione dell'album Presence in quell'anno.

Nel Led Zeppelin tour del 1977 negli Stati Uniti, la dipendenza di Page dall'eroina stava iniziando ad ostacolare la sua performance live. In questo periodo il chitarrista aveva perso una notevole quantità di peso. La sua apparizione sul palco non è stato l'unico cambiamento evidente: infatti l'uso di droghe causò una serie di litigi all'interno del gruppo, in particolare con Robert Plant il quale probabilmente non gradiva le sue prestazioni durante i concerti. Durante le sessioni di registrazione di In Through the Out Door nel 1978, Page diminuì notevolmente l'influenza sull'album (al contrario del bassista John Paul Jones) e ciò è in parte attribuito alla sua dipendenza da eroina, che ha causato una lunga assenza in sala di registrazione.

In un'intervista del 1988 con la rivista Musician, Page si è offeso quando l'intervistatore ha osservato che l'eroina era stata associata al suo nome, e ha insistito dicendo: "io non sono un drogato!".[senza fonte]

Relazioni personali[modifica | modifica wikitesto]

Charlotte Martin è stata la partner di Jimmy Page dal 1970 al 1982. Dal matrimonio è nata Scarlet Page (1971), famosa fotografa. Nel corso della carriera, Jimmy Page ha avuto relazioni con famose groupies come Pamela Des Barres, Bebe Buell e Lori Maddox. Dal 1986 al 1995 Page ha avuto una relazione con Patricia Ecker, da cui ha avuto un figlio, James Patrick Page III (1988). Dopo il divorzio con Patricia Ecker, Jimmy Page si è sposato con Jimena Gomez-Paratcha. Hanno tre figli, Jana (nata nel 1994), Zofia Jade (nata nel 1997) e Ashen Josan (nato nel 1999).

Occultismo e Aleister Crowley[modifica | modifica wikitesto]

Page fu molto affascinato dal poeta, romanziere, artista e occultista Aleister Crowley. Egli ha impresso il motto di Crowley, Do What Thou Wilt So Mete It Be (Fa' ciò che vuoi così potrai essere), sulla matrice del primo lato dell'album Led Zeppelin III, e ha comprato Boleskine House, la villa di campagna dello stesso Crowley situata sulle rive del Loch Ness. Al rilascio del quarto album alcune voci sulla canzone Stairway To Heaven affermavano che contenesse messaggi satanici se ascoltata al contrario.

Ciò che incuriosì particolarmente il pubblico al riguardo dei rapporti di Page con l'occulto furono i quattro piccoli simboli apparsi come titolo del quarto album dei Led Zeppelin, ognuno rappresentante un membro della band. Spesso nei tour successivi al rilascio dell'album egli indossava vari simboli zodiacali cuciti sui propri vestiti (Capricorno, Scorpione e Cancro che probabilmente sono rispettivamente il suo segno solare, ascendente e segno lunare) così come il cosiddetto simbolo ZoSo. Quest'ultimo stimolò la curiosità di numerosi fan che si adoperarono nel tentativo di scoprire cosa significasse. Esso potrebbe essere sia un simbolo astrale riguardante sempre uno dei suoi segni oppure una lettera dell'alfabeto per stipulare patti con il Demonio.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Yardbirds[modifica | modifica wikitesto]

Anno Album Posizione RIAA
Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg
1967 Little Games 80 / /
1971 Live Yardbirds: Featuring Jimmy Page (Live) / / /
1972 Blue Eyed Blues (Raccolta) / / /
2001 Ultimate! (Raccolta) / / /

Led Zeppelin[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Led Zeppelin.
Anno Album Posizione RIAA
Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg
1969 Led Zeppelin 10 6 8× Platino
1969 Led Zeppelin II 1 1 12× Platino
1970 Led Zeppelin III 1 1 6× Platino
1971 Led Zeppelin IV 2 1 23× Platino
1973 Houses of the Holy 1 1 11× Platino
1975 Physical Graffiti 1 1 16× Platino
1976 Presence 1 1 3× Platino
1976 The Song Remains The Same (Live) 2 1 4× Platino
1979 In Through the Out Door 1 1 6× Platino
1982 Coda 6 4 1× Platino
1997 BBC Sessions 12 23 2× Platino
2003 How the West Was Won (Live) 1 5 1× Platino
2007 Mothership / / /

Post-Zeppelin[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Autore e Note Posizione RIAA
Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg
1982 Il Giustiziere della Notte II - OST Colonna Sonora 50 40 /
1984 The Honeydrippers: Volume One chitarra solista in "Sea of Love" and "I Get a Thrill" / / /
1984 No Introduction Necessary sessione di registrazione con John Paul Jones ed Albert Lee risalente al 1968 / / /
1985 Whatever Happened to Jugula? con Roy Harper / 20 /
1985 Scream For Help John Paul Jones; Page compare nei brani "Spaghetti Junction" and "Crackback". / / /
1985 The Firm gruppo comprendente Paul Rodgers, Tony Franklin e Chris Slade. 17 15
1986 Mean Business con i The Firm 22 46 /
1986 Strange Land con i Box Of Frogs / / /
1988 Outrider primo disco solista 26 27 /
1992 Coverdale-Page album in coppia con David Coverdale 5 4 /
1997 No Quarter - Jimmy Page & Robert Plant "Unledded" MTV Unplugged 4 / /
1998 Walking into Clarksdale album in coppia con Robert Plant 8 3 /
2000 Live at The Greek con i Black Crowes; doppio CD dal vivo con materiale dei Led Zeppelin e vecchi classici blues 64 / /
2006 Last Man Standing disco di Jerry Lee Lewis; Page suona la chitarra nella cover di Rock And Roll 8 3 /

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— Londra, 11 giugno 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Jimmy Page in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ (EN) Led Zeppelin, Nolifetilmetal.com. URL consultato il 17 maggio 2010.
  3. ^ a b c (EN) Led Zeppelin in Allmusic, All Media Network.
  4. ^ (EN) Traditional heavy metal bands., Heavymetal.about.com. URL consultato il 17 maggio 2010.
  5. ^ Robert Walser, p. 10.
  6. ^ (EN) Greg Prato, Jimmy Page, Allmusic.com. URL consultato il 19 maggio 2010.
  7. ^ 100 Greatest Guitarists: Jimmy Page | Rolling Stone
  8. ^ Tratto da "Il martello degli dei, la saga dei Led Zeppelin", di Stephen Davis, traduzione di G. Chiesa, Arcana, 2004, pag. 292.
  9. ^ Guglielmi & Rizzi, 2002, p. 465
  10. ^ (EN) Rock and Roll Hall of Fame: The Yardbirds (1992), Rockhall.com. URL consultato il 19 maggio 2010.
  11. ^ (EN) Rock and Roll Hall of Fame: Led Zeppelin (1995), Rockhall.com. URL consultato il 19 maggio 2010.
  12. ^ Brian May on IMDB
  13. ^ (EN) Jimmy Page given OBE for charity work, CBC.ca, 14 dicembre 2005. URL consultato il 19 maggio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Enciclopedie[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Bonini, Emanuele Tamagnini, I Classici del Rock: i Protagonisti Che Hanno Contribuito a Rendere Immortale il Rock, Roma, Gremese editore, 2005, ISBN 978-88-8440-363-6.
  • Federico Guglielmi, Cesare Rizzi, Grande Enciclopedia Rock, Firenze, Giunti editore, 2002, ISBN 88-09-02852-X.
  • Riccardo Bertoncelli, Storia leggendaria della musica rock, Firenze, Giunti Editore, 1999, p. 256, ISBN 88-09-01407-3.
  • Cesare Rizzi, Enciclopedia della Musica Rock. 1970-1979, Firenze, Giunti editore, 1996, ISBN 978-88-09-21523-8.
  • (EN) Robert Walser, Running with the Devil: power, gender, and madness in heavy metal music, Wesleyan University Press, 1993, p. 193, ISBN 978-0-8195-6260-9.
  • (EN) Colin Larkin, The Guinness Encyclopedia of Popular Music, Guinness, 1992, p. 3295, ISBN 0-85112-939-0.

Testi monografici[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Mick Wall, When Giants Walked the Earth: A Biography of Led Zeppelin, Londra, Orion Books, 2008, ISBN 978-0-7528-8877-4.
  • (EN) Jon Bream, Whole Lotta Led Zeppelin: The Illustrated History of the Heaviest Band of All Time, Minneapolis, Voyageur Press, 2008, ISBN 0-7603-3507-9.
  • George Case, Jimmy Page: Magus, Musician, Man, Hal Leonard books, 2007, ISBN 1-4234-0407-6.
  • (EN) Chris Welch, Led Zeppelin: Dazed and Confused: The Stories Behind Every Song, Londra, Thunder's Mouth Press, 2006, ISBN 1-56025-818-7.
  • Stephen Davis, Hammer of the Gods: "Led Zeppelin" V ristampa,II edizione, arcana, 200, ISBN 978-88-7966-369-4.
  • (EN) Keith Shadwick, Led Zeppelin: The Story of a Band and Their Music 1968-1980, San Francisco, Backbeat Books, 2005, ISBN 0-87930-871-0.
  • (EN) Chris Welch, Peter Grant: The Man Who Led Zeppelin, Londra, Omnibus Press, 2002, ISBN 0-7119-9195-2.
  • (EN) Susan Fast, In the Houses of the Holy: Led Zeppelin and the Power of Rock Music, New York, Oxford University Press, 2001, ISBN 0-19-514723-5.
  • (EN) Ritchie Yorke, Led Zeppelin: the Definitive Biography, Novato, Underwood-Miller, 1993, ISBN 0-88733-177-7.
  • Dave Lewis, Led Zeppelin - Anni di fuoco, Milano, Arcana Editrice, 1993, ISBN 88-7966-018-7.
  • (EN) Richard Cole, Richard Trubo, Stairway to Heaven: Led Zeppelin Uncensored, New York, HarperCollins, 1992, ISBN 0-06-018323-3.
  • (EN) Dave Lewis, Led Zeppelin: A Celebration, Londra, Omnibus Press, 1991, ISBN 0-7119-2416-3.
  • Chris Welch, Power & Glory: Robert Plant & Jimmy Page, Londra, Zomba Books, 1985, ISBN 0-946391-74-2.
  • Howard Mylett, Jimmy Page: Tangents Within a Framework, Londra, Omnibus Press, 1984, ISBN 0-7119-0265-8.
  • AA. VV., Led Zeppelin, Milano, Arcana Editore, 1983, ISBN 88-85008-56-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 84963133 LCCN: n91122001