Rainbow (gruppo musicale)

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Rainbow
Ritchie Blackmore e Ronnie James Dio in concerto in Norvegia, nel 1977
Ritchie Blackmore e Ronnie James Dio in concerto in Norvegia, nel 1977
Paese d'origine Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Genere Hard rock[1]
Heavy metal[1][2]
Rock progressivo
Heavy progressive[1]
Rock
Epic metal
Periodo di attività 1974- 1984
1995 -1996
Album pubblicati 16
Studio 8
Live 4
Raccolte 4
Gruppi e artisti correlati Deep Purple
Elf
Dio

I Rainbow furono un gruppo hard & heavy inglese fondato da Ritchie Blackmore, chitarrista dei Deep Purple, nel 1974. La band ha avuto una carriera molto tormentata, caratterizzata da moltissimi cambiamenti di formazione, ma la formazione classica, cioè quella più conosciuta e che suonò gli album più famosi del gruppo era composta da: Ritchie Blackmore (chitarra), Ronnie James Dio (voce), Cozy Powell (percussioni), Jimmy Bain (basso) e Tony Carey (tastiere).[3]

La loro musica era un misto di hard rock/heavy metal e musica classica,[4] in cui spiccavano le grandi doti virtuosistiche dei singoli musicisti ed in cui si inserivano i testi "magico-epici" che hanno da sempre distinto il gruppo dalle altre band hard & heavy dell'epoca.[4] Proprio per questi elementi che caratterizzavano la loro musica, i Rainbow furono fra i maggiori ispiratori dei gruppi progressive metal.[4]

Dopo l'album di debutto che riscosse molto successo soprattutto in Europa, gran parte dei membri della band (esclusi i soli Dio e Blackmore) vennero sostituiti dai musicisti facenti parte della formazione classica.[4] I Rainbow raggiunsero la maturità con il successivo album Rising, che viene considerato il loro più grande successo.[3][4][5] Gli album successivi si distanziarono progressivamente dal sound originale della band verso delle sonorità più orecchiabili.[3] A causa di questi cambiamenti, nel 1979 Dio lasciò i Rainbow per entrare nei Black Sabbath.[6] Nel 1984 il gruppo si sciolse[7] e si riformò successivamente nel 1995, ma dopo aver pubblicato un album, si sciolse nuovamente.[8] Nel 1998 Blackmore, pur continuando a produrre album con una sua nuova band, progettò di riunire nuovamente i Rainbow con la formazione del periodo di Rising; l’improvvisa morte di Cozy Powell in un incidente d’auto rese vano questo tentativo.

I Rainbow sono stati classificati alla posizione n.90 nella lista dei 100 Greatest Artists of Hard Rock stilata da VH1.[9]

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Anni settanta

Dopo nove album in studio e due celeberrime incisioni live, nel 1975 Ritchie Blackmore decise di abbandonare i Deep Purple e di fondare un gruppo proprio, la cui formazione fu presa interamente dalla band americana Elf. Questa band aveva realizzato, tra il 1972 e il 1975, tre album di heavy metal impreziosito dalla straordinaria voce del cantante, Ronald James Padavona, in arte Ronnie James Dio.

Il primo nucleo dei Rainbow contava Dio alla voce, Blackmore alla chitarra, Micky Lee Soule alle tastiere, Craig Gruber al basso e Gary Driscoll alla batteria, e nel 1975 incise per l'etichetta Oyster l'album Ritchie Blackmore's Rainbow. Tutti i brani dell'album portano la firma di Blackmore e Dio; spiccano Catch the Rainbow, The Temple of the King, e il monumentale riff di Man on the Silver Mountain. Il pezzo Still I'm Sad, preso in prestito degli Yardbirds, diverrà uno dei climax dei concerti della band esaltando le doti vocali di R.J.Dio.

L'album ebbe un buon successo commerciale; nonostante questo, Blackmore decise di allontanare Soule, Gruber e Driscoll, sostituendoli con Tony Carey, Jimmy Bain e Cozy Powell, noti come virtuosi dei rispettivi strumenti. Il successivo album Rising (Polydor 1976), in cui spiccano i brani Stargazer e A Light in the Black, viene da molti considerato l'apice del gruppo, e raggiunse la posizione n.11 nelle classifiche di vendita inglesi. Nei Rainbow Blackmore concretizza finalmente la sua idea di un heavy metal epico, a tratti quasi progressive, che non era mai riuscito a imporre nei Deep Purple. I lunghi, sofisticatissimi assoli di Blackmore, uniti a una sezione ritmica tecnicamente perfetta, e all'ottima voce di Dio, faranno scuola tra le nuove leve hard & heavy britanniche (e non solo), entrando nell'immaginario di questo genere con l'ulteriore suggestione degli immaginifici testi di ispirazione fantasy.

Sempre per decisione di Blackmore anche Bain e Carey furono allontanati e sostituiti dall'australiano Bob Daisley e dal canadese David Stone. Il tour precedente a questo cambio di formazione fu però immortalato da un eccellente live, On Stage, giunto al nr.7 delle classifiche inglesi; la registrazione esalta le doti dei musicisti e in particolare di Dio, che tra le altre cose interpreta in modo stupefacente il classico dei Deep Purple Mistreated.

Nel 1978 fu pubblicato Long Live Rock 'n' Roll, un altro buon album, caratterizzato da ottime canzoni come la title track, Gates of Babylon e Kill the King. A spiccare fra tutte le songs era però Rainbow Eyes, ballata acustica con violini che esaltava il lato melodico della voce di Dio.

Agli inizi del 1979 Blackmore tornò a rimaneggiare la formazione, questa volta scacciando tutti i membri della band eccetto Powell; al posto degli esclusi entrarono il cantante Graham Bonnet, il tastierista Don Airey e il bassista Roger Glover, ex compagno di Blackmore nei Deep Purple. Le fatiche della nuova formazione furono premiate con il sesto posto nelle classifiche inglesi del loro album Down to Earth, disco di transizione che univa brani epici in linea con quanto sentito in precedenza ad episodi più "radiofonici", anche se di altissima qualità, come i due singoli "All Night Long" e "Since You've Been Gone".

[modifica] Anni ottanta

Powell e Bonnet ebbero qualche diverbio con il "padre padrone" Blackmore e abbandonarono per unirsi alla band di Michael Schenker. Blackmore chiamò a sé Joe Lynn Turner alla voce, con il quale realizzò tre buoni album in tre anni: 'Difficult to Cure (1981), Straight Between the Eyes (1982) e Bent Out of Shape (1983). In quel periodo gravitarono attorno alla band, sempre più instabile nella formazione, i tastieristi Don Airey e David Rosenthal e i batteristi Bobby Rondinelli e Chuck Burgi. Si tratta di album in cui si realizza definitivamente la svolta del gruppo, preannunciata nei due album precedenti, verso un sound più commerciale e in linea con le esigenze delle radio americane. Di fatto i Rainbow, dopo aver canonizzato le fondamenta dell'heavy metal, nella loro seconda fase di carriera "inventano" l'album oriented rock (detto anche Adult Oriented Rock o A.O.R.) che impazzerà nelle classifiche lungo tutti gli anni ottanta.

Dopo un lunghissimo ed acclamato tour Blackmore decide però di tornare all'heavy metal e scioglie il gruppo nel 1984 per riformare la leggendaria formazione Mk2 dei Deep Purple con l'ottimo album Perfect Strangers.

[modifica] Anni novanta

Nel 1995 Blackmore, uscito dai Deep Purple, decise di rispolverare il nome Rainbow per un nuovo album: la nuova formazione comprendeva Paul Morris (tastiere), Greg Smith (basso), John O'Reilly (batteria) e il cantante Doogie White, dotato di una voce per molti versi simile a quella di Dio. L'album fu intitolato Stranger in Us All e ne seguì un tour mondiale. Dopo il tour Blackmore decise di congelare nuovamente i Rainbow per addentrarsi nei meandri della musica medievale con una nuova band, i Blackmore's Night, in compagnia della sua compagna Candice Night.

Nel 1998 Blackmore, pur continuando a produrre album con la nuova band, progettò di riunire nuovamente i Rainbow, questa volta nella formazione dell'era di Rising; l’improvvisa morte di Cozy Powell, avvenuta il 5 aprile del 1998 in un incidente d’auto[10] vanificò questo tentativo.

[modifica] Formazione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Formazione dei Rainbow.

[modifica] Ultima formazione

[modifica] Discografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Discografia dei Rainbow.

[modifica] Album studio

[modifica] Album live

[modifica] Note

  1. ^ a b c (EN) Allmusic.com-Rainbow. allmusic.com. URL consultato il 5-8-2010.
  2. ^ Walser, op. cit., p. 10.
  3. ^ a b c (EN) Biografia dei Rainbow su vh1.com. vh1.com. URL consultato il 5-8-2010.
  4. ^ a b c d e Greg Thomson. (EN) Biografia dei Rainbow su ProgArchives. progarchives.com. URL consultato il 5-8-2010.
  5. ^ Alessandro Mattedi. Rising - Rainbow. rockline.it. URL consultato il 5-8-2010.
  6. ^ Evan Serpick. (EN) Biografia dei Black Sabbath. rollingstone.com. URL consultato il 5-8-2010.
  7. ^ Storia dell'Hard Rock: l'età dell'oro (1980-1991). rockline.it. URL consultato il 5-8-2010.
  8. ^ (EN) Stranger in us all - recensione. answers.com. URL consultato il 5-8-2010.
  9. ^ (EN) VH1's 100 Greatest Artists of Hard Rock. rateyourmusic.com. URL consultato il 5-8-2010.
  10. ^ Steven McDonald. (EN) Cozy Powell - Biografia. answers.com. URL consultato il 5-8-2010.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Enciclopedie

  • Riccardo Bertoncelli, Storia leggendaria della musica rock, Firenze, Giunti Editore, 1999, pp. 256. ISBN 88-09-01407-3
  • Alessandro Bonini; Emanuele Tamagnini, I Classici del Rock: i Protagonisti Che Hanno Contribuito a Rendere Immortale il Rock, Roma, Gremese editore, 2005. ISBN 978-88-8440-363-6
  • Peter Buckley; Jonathan Buckley, The Rough Guide to Rock (in inglese), Rough Guides, 2003, pp. 1225. ISBN 1-84353-105-4
  • Ian Christe, Sound of the beast: the complete headbanging history of heavy metal (in inglese), Allison & Busby, 2004, pp. 399. ISBN 0-7490-8351-4
  • E. Cilia; F. Guglielmi, Rock. I 500 dischi fondamentali, Firenze, Giunti Editore, 2002, pp. 226. ISBN 978-88-09-02750-3
  • Federico Guglielmi; Cesare Rizzi, Grande Enciclopedia Rock, Firenze, Giunti editore, 2002. ISBN 88-09-02852-X
  • Martin C. Strong, The great rock discography, Firenze, Giunti Editore, 1998, pp. 1120. ISBN 88-09-21522-2
  • Robert Walser, Running with the Devil: power, gender, and madness in heavy metal music (in inglese), Wesleyan University Press, 1993, pp. 193. ISBN 978-08-195-6260-9
  • Rizzi, Cesare. Progressive & Underground '67 - '76. Firenze: Giunti Editore (2003), ISBN 88-09-03230-6.

[modifica] Testi monografici

  • Jerry Bloom, Black Knight: Ritchie Blackmore (in inglese), Londra, Omnibus Press, 2008. ISBN 978-0-8256-3604-2
  • Jerry Bloom, Long Live Rock 'n' Roll Story (in inglese), Bedford, Wymer Publishing, 2009. ISBN 978-0-9557542-2-7
  • Roy Davies, Rainbow Rising: The Story of Ritchie Blackmore's Rainbow (in inglese), Helter Skelter, 2002. ISBN 978-1-900924-31-3
  • Martin Popoff, Rainbow - English Castle Magic (in inglese), Metal Blade, 2006.

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