Ronnie James Dio

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Ronnie James Dio
Ronnie James Dio in concerto nel 2009
Ronnie James Dio in concerto nel 2009
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal[1]
Hard rock[1]
Periodo di attività 1957-2010
Strumento voce, basso, tastiere
Gruppi Elf (1971-76)
Rainbow (1975-79)
Black Sabbath (79-83; 91-92; 2006)
Dio (1982-91, 1993-06)
Heaven & Hell (06-10)
Album pubblicati 39
Studio 3 (con gli Elf)
3 (con i Rainbow)
3 (con i Black Sabbath)
10 (con i Dio)
1 (con gli Heaven & Hell)
Live 4 (con i Rainbow)
1 (con i Black Sabbath)
4 (con i Dio)
1 (con gli Heaven & Hell)
Raccolte 2 (con gli Elf)
7 (con i Dio)
Sito web

Ronnie James Dio, nome d'arte di Ronald James Padavona (Portsmouth, 10 luglio 1942Houston, 16 maggio 2010), è stato un cantautore statunitense heavy metal, di origine italiana, che ha fatto parte di storici gruppi come Rainbow e Black Sabbath e ha poi fondato una propria band di grande successo, nota come Dio. La sua voce è considerata una delle più esemplari e apprezzate nella storia dell'heavy metal[2]; è stato uno dei massimi esponenti di questo genere e, secondo alcune fonti[Quali?!...], l'inventore e diffusore del gesto delle corna. Secondo una versione fornita dallo stesso cantante[3], l'atto deriverebbe direttamente dal classico gesto apotropaico, che sua nonna faceva spesso.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le origini (1942-1974)[modifica | modifica sorgente]

Dio crebbe a Cortland nello stato di New York. Ancora adolescente iniziò a suonare la tromba in gruppo rockabilly e si diede lo pseudonimo "Ronnie Dio". Il termine Dio non venne scelto per riferimenti religiosi ma ispirandosi a un gangster statunitense di origini italiane, Johnny Dio[4]. Nel 1957 fondò un gruppo di rock and roll dal nome "The Vegas Kings", conosciuto negli anni come "Ronnie Dio and the Prophets", con cui compose anche una canzone in italiano intitolata Che tristezza senza te, versione italianizzata del loro brano Mr. Misery.

Con questo gruppo, il cantante inciderà una manciata di singoli e un solo album nel 1963, Dio at Domino's. All'inizio degli anni settanta passò a sonorità più decisamente hard rock creando un nuovo gruppo, noto prima come Electric Elves, poi come Elves e infine come Elf. Gli Elf incisero un primo omonimo album negli Stati Uniti nel 1972, per poi spostarsi in Gran Bretagna nel 1973, con un contratto per l'etichetta Purple, incidendo altri due albums: L.A. 59 (noto in America come Carolina County Ball) e Trying to Burn the Sun.

I Rainbow e i Black Sabbath (1974-1982)[modifica | modifica sorgente]

Ronnie James Dio e Ritchie Blackmore ai tempi dei Rainbow.

In Inghilterra Dio si trovò in contatto con la scena dell'hard rock e dell'heavy metal. Il suo gruppo arrivò ad aprire i concerti dei Deep Purple, gruppo in cui suonava il chitarrista Ritchie Blackmore. Impressionato in particolare dalle doti vocali di Dio, e deciso per altri motivi ad abbandonare i Deep Purple, qualche anno prima, nella metà del 1974 Blackmore prese le redini degli Elf, ribattezzandoli Rainbow e facendone un gruppo suo.

Dopo alcuni album con i Rainbow, agli inizi del 1978, Dio si trovò in alcuni rapporti conflittuali con Blackmore, che voleva portare la band verso un genere più commerciale, e abbandonò, venendo l'anno dopo immediatamente reclutato dai Black Sabbath che agli inizi del 1979, avevano appena licenziato il cantante Ozzy Osbourne. Dio fornì nuove energie ai Black Sabbath (che attraversavano un periodo di crisi), e incise con loro due album di grande successo, Heaven and Hell e Mob Rules e un live dal titolo palindromo Live Evil. Attriti con i Sabbath lo portarono però ad abbandonare nuovamente e formare, insieme a Vinny Appice (uscito dai Black Sabbath insieme a lui), una propria band di nome Dio, che è stata sino alla sua morte la sua band ufficiale.

I Dio (1983-2006)[modifica | modifica sorgente]

La band esordì nel 1983 con l'album Holy Diver, pubblicato da Vertigo; oltre a Dio e Appice, apparivano Jimmy Bain (ex Rainbow) al basso e Vivian Campbell alla chitarra. L'album ebbe un enorme successo di pubblico, e contribuì a definire un certo genere di metal dai contenuti fantasy e mitologici, già in parte presenti nei lavori di Rainbow e Sabbath, ma che con Holy Diver, e il tour che ne seguì, prese forse una forma più esplicita che mai; negli infuocati show di Dio le tecnologie più moderne (per esempio il laser) venivano utilizzate per creare un'atmosfera fantastica, popolata da draghi, mostri, demoni e spettri, fornendo forse il prototipo a cui alludono molti gruppi più recenti.

Nel 1984 Dio rinnovò il suo successo con The Last In Line, altro album ricco di riferimenti mitologici, mistici e fantastici, e accompagnato da un tour con scenografie altrettanto visionarie (memorabile per esempio la collocazione della batteria di Appice in cima a una piramide egizia di oltre dieci metri, e la chitarra di Campbell dotata di raggi laser).

Sacred Heart del 1985 (nel maggio del 1986 esce un EP contenente 4 brani tra cui anche la celeberrima "Hide in the Rainbow" che sarà parte della colonna sonora del film "L'aquila d'acciaio") e Dream Evil del 1987 proseguivano essenzialmente sulla stessa linea, ricalcando i temi sia musicali sia contenutistici dei primi due lavori; nel secondo, Campbell fu sostituito da Craig Goldy, ex Giuffria. L'album successivo, Lock Up The Wolves, fu pubblicato nel 1990, con Rowan Robertson sostituto di Goldie alla chitarra, e Simon Wright (ex AC/DC) alla batteria.

Seguì la parentesi reunion dei Black Sabbath con l'album Dehumanizer, dalle sonorità molto graffianti. Di stile sonoro risentì anche il successivo album dei Dio, Strange Highways, accolto piuttosto male dai fan (l'album non entrò neppure in classifica); così come non molto soddisfacente si rivelò il seguente Angry Machines del 1996. Nel 1998 i Dio pubblicarono il doppio album dal vivo Inferno-The Last In Live, che ripercorreva tutta la carriera di Dio, compresi brani dei Rainbow e dei Black Sabbath.

Nel 1999, Ronnie James Dio appare in un episodio del cartone South Park intitolato Hooked on Monkey Phonics.

Il successivo album in studio, Magica del 2000, era un vero e proprio concept album, ispirato a un libro di incantesimi. Anche questo comunque lasciò perplessi molti fan, soprattutto per i toni cupi, pesanti e piuttosto monotoni.

Migliore fu l'accoglienza per Killing the Dragon, un album più leggero, che sconfina addirittura nel rock and roll.

L'ultima opera dei Dio è Master of the Moon del 2004, piuttosto vicino al precedente.

Ultimi anni e morte (2006-2010)[modifica | modifica sorgente]

Ronnie James Dio in tour con gli Heaven & Hell

Nel 2006 ha fatto una rapida comparsa nel film Tenacious D e il destino del rock di Liam Lynch, con Jack Black e Kyle Gass e con la partecipazione di Tim Robbins, John C. Reilly, Ben Stiller, Meat Loaf e Dave Grohl. Nello stesso periodo Dio, insieme a Tony Iommi, Geezer Butler e Vinny Appice, forma gli Heaven & Hell, il quale altro non è che la medesima formazione del disco Mob Rules dei Black Sabbath.

Il 3 giugno 2007 sono sbarcati anche in Italia al festival Gods of Metal: a novembre il gruppo si recò a suonare una serie di date nel Regno Unito.

Nel 2008, Dio partecipò, insieme ad altri artisti dei generi hard rock e metal, alla produzione dell'album "We Wish You a Metal Xmas and a Headbanging New Year", composto da brani incentrati sul Natale, riscritti in chiave Metal; nel 2009 esce il molto atteso album da studio degli Heaven & Hell, intitolato The Devil You Know.

Il 25 novembre 2009 la moglie di RJ Dio annunciò che al cantante era stato diagnosticato un cancro allo stomaco.[5]

Nonostante ciò gli Heaven & Hell avevano programmato un tour europeo per luglio che avrebbe avuto anche tappe italiane, ma fu poi dato annuncio di cancellazione l'11 maggio per via delle condizioni di salute "non proprio perfette" del loro front-man, da mesi sotto chemioterapia.

R. J. Dio è deceduto a Houston, Texas il 16 maggio 2010[2] alle 7.45, ne dà l'annuncio la moglie tramite il sito ufficiale[6]. Di seguito la trascrizione del comunicato:

(EN)
« Today my heart is broken, Ronnie passed away at 7:45 am 16th May.
Many, many friends and family were able to say their private good-byes before he peacefully passed away. Ronnie knew how much he was loved by all. We so appreciate the love and support that you have all given us. Please give us a few days of privacy to deal with this terrible loss. Please know he loved you all and his music will live on forever.[6] »
(IT)
« Oggi il mio cuore si è spezzato, Ronnie è mancato alle 7:45 del mattino del 16 maggio.
Molti, molti amici e familiari hanno avuto occasione di dare il loro privato saluto prima che serenamente si spegnesse. Ronnie sapeva quanto fosse amato da tutti. Noi apprezziamo l'amore e il sostegno che voi tutti ci avete dato. Per favore dateci qualche giorno di privacy per affrontare questa terribile perdita. Sappiate che lui amava tutti voi e che la sua musica continuerà a vivere per sempre. »
(Wendy Dio)

Ronnie James Dio riposa al Forest Lawn Memorial Park di Hollywood Hills, cimitero alla periferia di Los Angeles dove si trovano anche altre celebrità come Stan Laurel, Buster Keaton e Tom Bosley.

Dopo la morte (2010-presente)[modifica | modifica sorgente]

Il 1º aprile 2014, la Rhino Records pubblica This Is Your Life, un album contenente le cover di Heaven & Hell, Rainbow e Black Sabbath, dedicato a Ronnie James Dio.[7] Tra gli artisti che hanno partecipato all'album figurano Tenacious D, Metallica, Killswitch Engage, Stone Sour, Motörhead, Saxon e Halestorm.[7]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Ronnie James Dio.

Con gli Elf[modifica | modifica sorgente]

Con i Rainbow[modifica | modifica sorgente]

Con i Black Sabbath[modifica | modifica sorgente]

Con i Dio[modifica | modifica sorgente]

Con gli Heaven & Hell[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Greg Prato, Ronnie James Dio, Allmusic.com. URL consultato il 21 maggio 2010.
  2. ^ a b Elmar Burchia, Morto Ronnie James Dio, la «voce del metal», Corriere.it, 17 maggio 2010. URL consultato il 20 maggio 2010.
  3. ^ (EN) Ronnie James Dio interview, Metal-rules.com, 9 marzo 2001. URL consultato il 20 maggio 2010.
  4. ^ (EN) Dio Means God?, Dio.net. URL consultato il 20 maggio 2010.
  5. ^ (EN) Ronnie James Dio Diagnosed With Stomach Cancer, Blabbermouth.net, 25 novembre 2009. URL consultato il 20 maggio 2010.
  6. ^ a b (EN) A Message From Wendy Dio, Ronniejamesdio.com. URL consultato il 20 maggio 2010.
  7. ^ a b Anteprima del tributo a Dio (con Killswitch Engage, Stone Sour e Halestorm) in Roadrunner Records Italia, 24 febbraio 2014. URL consultato il 24 febbraio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Dave Wilson, Rock Formations: Categorical Answers to How Band Names Were Formed, Cidermill Books, 2004, p. 285, ISBN 978-0-9748483-5-8.
  • (EN) Ian Christe, Sound of the beast: the complete headbanging history of heavy metal, Allison & Busby, 2004, p. 399, ISBN 0-7490-8351-4.
  • Federico Guglielmi, Cesare Rizzi, Grande Enciclopedia Rock, Firenze, Giunti editore, 2002, ISBN 88-09-02852-X.
  • Cesare Rizzi, Enciclopedia della musica rock. 3. 1980 - 1989, Volume 3, Firenze, Giunti editore, 2000, p. 634, ISBN 978-88-09-21523-8.
  • Riccardo Bertoncelli, Storia leggendaria della musica rock, Firenze, Giunti Editore, 1999, p. 256, ISBN 88-09-01407-3.
  • Martin C. Strong, The great rock discography, Giunti Editore, 1998, p. 1120, ISBN 88-09-21522-2.
  • Cesare Rizzi, Enciclopedia della Musica Rock. 1970-1979, Firenze, Giunti editore, 1996, ISBN 978-88-09-21523-8.
  • (EN) Robert Walser, Running with the Devil: power, gender, and madness in heavy metal music, Wesleyan University Press, 1993, p. 193, ISBN 978-0-8195-6260-9.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 37101525 LCCN: n92020027