Aleister Crowley

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« La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso. »
(A. Crowley, da The Confessions of Aleister Crowley)
Aleister Crowley in una foto del 1929.

Aleister Crowley, il cui vero nome era Edward Alexander Crowley (Leamington Spa, 12 ottobre 1875Hastings, 1º dicembre 1947), è stato un esoterista, artista, scrittore e alpinista britannico.

Figura assai controversa, è da alcuni considerato il fondatore del moderno occultismo e da altri come una fonte di ispirazione per il satanismo[1][2][3]. Uomo di vasta cultura, è considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. A Crowley è attribuito il maggior tentativo di creare una «religione magica» per l'epoca contemporanea e la sua influenza sul coevo ambiente magico è stata notevole.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Edward Alexander Crowley nacque al 36 di Clarendon Square a Royal Leamington Spa, Warwickshire, Inghilterra, tra le 23 e mezzanotte del 12 ottobre 1875.[4]

Il padre, Edward Crowley, studiò da ingegnere ma non esercitò mai la professione[5] limitandosi a dedicarsi alla lucrosa attività familiare di fabbricante di birra. Entrambi i suoi genitori erano membri di un raggruppamento di Cristiani evangelici,[6] ma nonostante questo il giovane Edward Alexander ebbe modo di conoscere e apprezzare i lavori grafici di Aubrey Beardsley.

Crowley crebbe in un contesto fortemente religioso, al punto che i bambini della famiglia potevano avere contatti solamente con coloro che condividevano la fede religiosa dei coniugi Crowley. In particolare il padre predicava incessantemente la sua dottrina, era autore di diversi testi di divulgazione e studiava quotidianamente le sacre scritture, obbligando il figlio a partecipare alle sue attività.

Il 29 febbraio 1880 i coniugi Crowley diedero alla luce una bambina di nome Grace Mary Elizabeth, ma sfortunatamente la sorella del futuro Aleister si spense dopo solo cinque ore dal parto. Crowley vide il corpo inerme della sorella e anni dopo ricorderà così l'evento (scrivendo in terza persona):

(EN)
« The incident made a curious impression on him. He did not see why he should be disturbed so uselessly. He couldn't do any good; the child was dead; it was none of his business. This attitude continued through his life. He has never attended any funeral but that of his father, which he did not mind doing, as he felt himself to be the real centre of interest »
(IT)
« L'avvenimento ebbe un curioso effetto su di lui. Non capì perché dovesse esserne disturbato così inutilmente. Egli non avrebbe potuto fare alcunché di buono; la bambina era morta; non erano affari suoi. Questa disposizione d'animo persistette nella sua vita. Egli non assistette mai a nessun funerale, eccetto quello di suo padre, al quale non gli importava di partecipare, giacché sentiva essere se stesso il vero nucleo dell'interesse. »
(Aleister Crowley[7])

Il 5 marzo 1887 Edward Alexander perse il padre per via di un cancro alla lingua. Questo fu un punto cruciale della vita di Crowley, il quale dopo questo evento comincerà a scrivere in prima persona nelle sue memorie.

Dopo la morte del padre, Crowley si chiuse in sé stesso, cominciò a distaccarsi sempre più dagli insegnamenti religiosi e i continui tentativi della madre di farlo tornare sui suoi passi servirono solo ad aumentare il suo scetticismo. Emily Bertha Bishop cominciò a rimproverare il figlio per i suoi continui atteggiamenti ribelli arrivando anche a chiamarlo Bestia (dall'Apocalisse di Giovanni, un soprannome che il futuro Aleister farà suo). In questo periodo Crowley si rese conto che molte di quelle attività che la madre chiamava «peccaminose» in realtà lo attraevano.

La formazione universitaria[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato il Malvern College e la Tonbridge School, nel 1895 si iscrisse al Trinity College dell'Università di Cambridge con l'intento di studiare filosofia, ma in seguito scelse (dietro consiglio di un tutor) appartenente ai filomati, di studiare letteratura inglese. I tre anni trascorsi a Cambridge furono particolarmente piacevoli e allegri, anche per via del fatto che Crowley poteva godere della consistente eredità paterna.

In questo periodo ruppe definitivamente con la religione; scrisse:

(EN)
« The Church of England […] had seemed a narrow tyranny, as detestable as that of the Plymouth Brethren; less logical and more hypocritical. »
(IT)
« La Chiesa Anglicana […] era sembrata un'opprimente tirannia, tanto orribile quanto quella dei Confratelli di Plymouth: meno ragionevole e più ipocrita. »
(EN)
« When I discovered that chapel was compulsory I immediately struck back. The junior dean hailed me for not attending at the chapel, which I was certainly not going to do, because it involved early rising. I excused myself on the ground that I had been brought up among the Plymouth Brethren. The dean asked me to come and see him occasionally and discuss the matter, and I had the astonishing impudence to write to him that 'The seed planted by my father, watered by my mother's tears, would prove too hardy a growth to be uprooted even by his eloquence and learning.[7] »
(IT)
« Quando scoprii che (frequentare) la cappella era obbligatorio reagii immediatamente. Il decano più giovane mi richiamò perché io non frequentavo la cappella, cosa che certamente non avevo intenzione di fare, poiché ciò comportava alzarsi presto. Mi giustificai sulla base del fatto che io ero stato educato presso i Confratelli di Plymouth. Il decano mi chiese di venire a visitarlo occasionalmente ed a discutere dell'argomento, ed io ebbi la sbalorditiva impudenza di scrivergli che "il seme piantato da mio padre, annaffiato dalle lacrime di mia madre, avrebbe potuto dimostrarsi una pianta troppo difficoltosa da estirpare persino con la sua eloquenza ed i suoi insegnamenti". »


Nel dicembre 1896 Crowley cominciò ad interessarsi di occultismo e misticismo. In breve tempo si dedicherà sempre più assiduamente alla lettura di libri di alchimia e misticismo, oltre che libri di magia e paranormale.[4] In questi anni ebbe anche la sua prima esperienza omosessuale.[8] Nel 1897 Crowley si iscrisse al club di scacchi del college ottenendo grande successo. In ottobre fu colpito da una malattia che lo porterà a riflettere molto sull'esistenza umana e lo convincerà a mettere da parte la carriera diplomatica che aveva inizialmente pianificato.[9]

Un anno dopo pubblicò il suo primo libro di poesie: Aceldama; poi lasciò Cambridge, incontrando Julian L. Baker (Fratello D. A.) che lo presentò a Samuel Liddell MacGregor Mathers, introducendolo nell'Ordine Ermetico dell'Alba Dorata (Golden Dawn).

La scoperta della bisessualità[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni universitari (successivi al 1895), Crowley fu sessualmente molto attivo, ebbe frequenti rapporti sessuali con ragazze abbordate nei locali del posto e spesso anche con prostitute; inoltre ebbe sempre più frequenti relazioni omosessuali, in cui preferiva intraprendere il ruolo passivo.[10] Nel corso della sua vita, Crowley praticherà più volte rituali magico-sessuali sia con donne che con uomini. Il biografo Sutin nella sua opera biografica sull'occultista racconta un'importante relazione di Crowley con un individuo di nome Herbert Charles Pollitt, conosciuto a Cambridge nel 1897.[11][12] Pollit non condivideva gli studi occulti di Crowley e per questo pose fine alla loro relazione. Anni dopo Crowley commenterà così:

(EN)
« I told him frankly that I had given my life to religion and that he did not fit into the scheme. I see now how imbecile I was, how hideously wrong and weak it is to reject any part of one's personality. »
(IT)
« Gli raccontai sinceramente di come la mia vita fosse dedicata alla religione e di come egli non fosse adatto a questo schema. M'accorgo adesso di quanto imbecille io sia stato, di quanto mostruosamente sbagliato e distorto sia respingere qualunque parte della personalità di qualcuno. »
(Alesteir Crowley[13])

L'adesione alla Golden Dawn[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Golden Dawn.
La versione di Aleister Crowley dell'Unicursal Hexagram della Golden Dawn

A 23 anni Crowley entrò a far parte dell'Hermetic Order of the Golden Dawn, studiò le opere di William Butler Yeats e Arthur Edward Waite, criticandole aspramente sul The Equinox e diventando un nemico degli autori. Nel 1899 acquista e si trasferisce nella celebre Boleskine House.

Un amico ed ex-membro della Golden Dawn, Allan Bennett, lo introdusse alle idee del Buddhismo[14] mentre Samuel Liddell MacGregor Mathers lo istruiva sulla magia del mondo occidentale. Mathers e Crowley in seguito cominceranno a distaccarsi e Crowley perderà rapidamente fiducia nel suo maestro. Nell'ottobre 1901, dopo aver studiato il Raja Yoga, affermò di aver raggiunto il dhyana, descrivendone lo stato nel suo libro Magick.[15]

Ufficialmente Crowley e Mathers continuarono a coesistere nella Golden Dawn fino al 1904, tuttavia i primi attriti tra i due risalgono almeno al 1900 (se non prima)[16]. In seguito alla scissione all'interno del movimento Crowley lasciò il suo paese e andò a vivere per un breve periodo in Messico con la moglie (Rose Edith Kelly, sposata nel 1903), abbandonando la Golden Dawn. Diversi anni dopo Mathers reclamò la paternità (e i conseguenti diritti) su alcuni dei rituali e delle idee di Crowley.

In Messico Crowley sarebbe stato iniziato nella Massoneria[senza fonte] e continuò i suoi studi isolato dal resto della comunità esoterica, in questo periodo scoprì e cominciò ad usare con frequenza la parola Abracadabra. Terminata l'esperienza in centroamerica ritornerà a Boleskine House.

Il viaggio a Il Cairo[modifica | modifica wikitesto]

Crowley durante la spedizione sul K2 nel 1902.

Nel 1904, durante una vacanza a Il Cairo, fu protagonista di un evento mistico che lo spinse a fondare il culto di Thelema, successivamente praticato poi nella confraternita chiamata Ordo Templi Orientis (O.T.O.). La moglie di Aleister cominciò a trovarsi in uno stato anormale, e questo convinse il marito che c'era una entità sovrumana che si era messa in contatto con lei. Il 20 marzo Crowley seguì le indicazioni dettate dalla moglie in stato di trance ed eseguì (con successo, secondo quanto scrisse in seguito) un rito di invocazione al dio egiziano Horus. Il dio gli avrebbe comunicato l'imminente inizio di un nuovo eone magico, e gli affidava l'incarico di profeta. L'8 aprile e i due giorni successivi Crowley affermò di aver udito una voce che gli dettava un testo che lui trascrisse e in seguito pubblicò con il nome The Book of the Law. Secondo Crowley la voce proveniva da uno spirito di nome Aiwass (o Aiwaz), il ministro di Horus. Una buona parte del testo è composto da un cifrario numerico che lo stesso Crowely affermava di non essere in grado di decifrare.

Nel giugno del 1904 Rose e Aleister ebbero una figlia a cui fu dato il nome Nicole Ma Ahathoor Hecate Sappho Jezebel Lilith Crowley; la bambina morirà nel 1906 al ritorno da un viaggio in Cina. Nell'estate dello stesso anno la coppia ebbe un'altra bambina, che essi chiamarono Lola Zaza. Aleister elaborò un nuovo rituale per ringraziare della sua nascita.[17] In seguito riprenderà ed elaborerà più volte questo ed altri rituali della sua dottrina.

Nel 1907 accaddero due importanti eventi nella vita di Crowley. Diede vita all'ordine dell'Argenteum Astrum (A∴A∴) e cominciò a scrivere gli Holy books of Thelema, ovvero i testi sacri del culto di Thelema.[18] Aleister e Rose divorziarono nel 1909. Nel 1910, Crowley eseguì insieme ai membri dell'A∴A∴ una serie di riti detti Riti di Eleusis.

1914-1918: Gli anni in America[modifica | modifica wikitesto]

Con le prime brezze della imminente prima guerra mondiale, Crowley preferì trasferirsi negli Stati Uniti, a New York City dove poté tranquillamente praticare la magia da maestro dell'Argenteum Astrum (A∴A∴).

Nel giugno del 1915 fu introdotto dall'amica Jeanne Foster e dalla giornalista Hellen Hollis nelle alte sfere fashion della Grande Mela. In particolare, ebbe poi una relazione con la Foster, dalla quale pretese un figlio maschio. Ma, a dispetto di una serie di operazioni e riti magico-sessuali, non rimase incinta.

A novembre dello stesso anno Crowley si recò a Vancouver, in Canada, per incontrare il membro della loggia O.T.O. (Ordo Templi Orientis, che faceva parte del suo progetto Thelema, tale Wilfred Smith (e che aprirà una sede della setta in California, nel 1930). Al suo ritorno a New York, Crowley dapprima praticò della magia sessuale con la prostituta tedesca Gerda Von Kothek, e poi ebbe una relazione con il mezzosoprano Ratan Devi, al secolo Alice Richardson, moglie dello storico d'arte Ananda Coomaraswamy. La cantante rimase incinta di Crowley, ma durante un viaggio in Inghilterra ebbe un aborto spontaneo.

Nel giugno del 1916 Crowley quindi si stabilì in una casetta del New Hampshire, dove continuò i suoi studi ed esperimenti magici. Nel 1917 si ritirò presso una isoletta del fiume Hudson. Dopo l'acquisto di grandi quantità di vernice rossa al posto del cibo, dipinse la frase "Fai ciò che vuoi" sui grandi scogli di entrambi i lati dell'isola, ricevendo doni da parte dei visitatori curiosi. Per ultimo, eseguì poi un rito magico-sessuale con la pittrice Leah Hirsig, dopodiché ritornò in Europa.

Soggiorno in Italia: l'abbazia di Thelema[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni venti, mentre i suoi amici frequentavano il Monte Verità (presso Ascona, in Svizzera), Crowley diede vita ad un esperimento sociale a Cefalù dove, nel marzo del 1920, in una villa presa in affitto, creò la leggendaria Abbazia di Thélema, ispirata a quella omonima che François Rabelais, nel Cinquecento, aveva fatto erigere da uno dei suoi più celebri personaggi, il gigante Gargantua, con l'unica regola: "Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge, Amore è la legge, amore sotto la volontà"[19] "perché le persone libere e colte, sentono per natura un istinto ed inclinazione che li spinge ad atti virtuosi, e li tiene lontani dal vizio, inteso come religione". La villa che ospitò l'Abbazia di Thelema, in Contrada Santa Barbara, è tuttora esistente, ma versa in condizioni fatiscenti. A fine anni Novanta si tentò, invano, di valorizzarla come bene culturale.

Fu proprio in Sicilia che Crowley, che si definiva «l'uomo più cattivo che sia mai esistito», conquistò buona parte della sua fama di «uomo perverso»: il suo soggiorno fu anomalo e scandaloso per gli abitanti del luogo e ben presto cominciarono a diffondersi voci insistenti e preoccupanti sul conto suo e della comunità con cui viveva.

Li si accusava, tra l'altro, di praticare cerimonie magiche che comportassero il sacrificio di bambini. La circostanza non è provata; certo è invece che lui utilizzasse il riferimento a riti consimili come espediente letterario per coprire riferimenti alla magia sessuale in Magick, il suo magnum opus di istruzione magica. Al tempo era infatti illegale scrivere di riti sessuali e dell'utilizzo dei fluidi sessuali per scopi magici, mentre, paradossalmente, era invece permesso fare riferimenti a riti di "sangue".

Con l'avvento del fascismo, fu espulso dall'Italia da Benito Mussolini alla fine del mese di aprile del 1923, ufficialmente per sospette attività antifasciste, in realtà a causa di ciò che si diceva accadesse all'interno del suo tempio.

Dopo l'abbazia di Thelema e il soggiorno a Lisbona[modifica | modifica wikitesto]

Schizzo raffigurante Aleister Crowley da anziano

Nel febbraio 1924, Crowley visitò l'Institute for the Harmonious Development of Man di Georges Ivanovič Gurdjieff, ma non incontrò il fondatore; nei suoi scritti privati Crowley criticherà molti aspetti delle pratiche e degli insegnamenti di Gurdjieff. Quest'ultimo, dal canto suo, non tardò a reagire in modo sdegnato alla visita di Crowley.[20] Il 16 agosto 1929 Crowley sposò Maria de Miramar a Lipsia, la donna proveniva dal Nicaragua. I due si separarono di fatto nel 1930 ma non divorziarono mai ufficialmente.[21]

Nel settembre del 1930, Crowley giunse a Lisbona in compagnia di una misteriosa donna. Qui incontrò il grande poeta portoghese Fernando Pessoa, esperto e cultore dell'occultismo. I due si erano conosciuti tramite corrispondenza, dopo che Pessoa (oltre ad avere tradotto "Inno a Pan" in portoghese) aveva corretto un oroscopo fatto da Crowley, inviandogli la spiegazione dell'errore. Il mago inglese rimase colpito da tale gesto e da tanta perizia e volle incontrarlo durante la sua visita. La storia di questo incontro sfiora il paradosso. Sta di fatto che Crowley scomparve alcuni giorni dopo alla Boca do Inferno di Cascais, lasciando un porta sigarette e un misterioso messaggio. Sia Pessoa che il suo amico giornalista e occultista Ferreira Gomes furono a lungo interrogati dalla polizia, ma di Crowley nessuna traccia. Egli ricomparve a Londra alcuni giorni dopo: si trattò, probabilmente di una farsa ordita dal mago, Pessoa e da Ferreira Gomes e perfettamente riuscita. Le dichiarazioni di Pessoa al Diario de Noticias sull'argomento sono raccolte in "Ultimatum e altre esclamazioni".

Nel 1934 fu soggetto di una dichiarazione di bancarotta, infatti perse la causa legale con cui aveva citato l'artista Nina Hamnett, accusandola di averlo diffamato nel libro del 1932 Laughing Torso. Durante la seconda guerra mondiale, alcuni personaggi illustri (tra cui lo scrittore Ian Fleming) affermarono che Crowley aveva aiutato l'MI5 in alcune operazioni riguardanti l'ufficiale nazista Rudolf Hess,[22] che in seguito verrà catturato dall'esercito inglese.

Nell'aprile 1945 viene ammesso nell'ordine di Crowley Lafayette Ronald Hubbard. Non è chiaro se i due si siano mai incontrati personalmente ma è certo che i due inizialmente erano affascinati dalla reciproca opera, ed è probabile che si siano contattati tramite lettere e carteggi. Tuttavia in seguito Hubbard comincerà a distanziarsi parecchio dall'ideologia comune (arrivando a fondare Dianetics e poi Scientology) e questo porterà Crowley a disprezzarlo e a giudicarlo un ciarlatano arrivando a definirlo «zoticone rubasoldi» in una lettera.[23] Hubbard sostenne in più occasioni di essere stato un grande amico personale di Crowley, tuttavia la citata lettera sembra provare il contrario e smentire le affermazioni di Hubbard.

Gli ultimi anni e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Aleister Crowley morì di degenerazione del miocardio e bronchite cronica ad Hastings la notte del 1º dicembre 1947 all'età di 72 anni.[24] Nel corso della sua vita aveva fatto largo uso di eroina ma aveva smesso da alcuni anni per cominciare a fare uso in grandi quantità di morfina per curare asma e bronchite.[25] Il suo ultimo dottore, un medico di nome Thomson, morì il giorno dopo di lui e questo permise ai giornali di speculare sulla eventualità che Crowley avesse lanciato una maledizione sul medico.[26]

Crowley fu cremato il 5 dicembre 1947 a Brighton.

Il pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo della magia cerimoniale contemporanea Crowley è ritenuto un'indiscussa autorità, in quanto uno fra i principali codificatori e divulgatori delle scienze occulte nel XX secolo. Nel passato gli è stata erroneamente attribuita la fama di satanista, a causa del suo comportamento provocatorio e sicuramente fuori dagli schemi morali dell'epoca in cui è vissuto, ma è sufficiente leggere le sue principali opere per dedurne che non è mai stato un satanista e con il satanismo non ha in realtà mai avuto nulla da spartire, al punto da dichiararsi egli stesso totalmente contrario a simili pratiche deviate verso il Lato Oscuro, come si può evincere dal ventunesimo capitolo della sua opera più importante, Magick. Egli intendeva l'Ars Regia – la magia – come una via iniziatica verso superiori stati di coscienza. D'altronde era ateo e le forze occulte che intendeva mobilitare non vengono affatto identificate con il diavolo della Bibbia: egli stesso affermò che «il diavolo non esiste», che per lui «non c'è altro dio che l'uomo» e che Satana è semplicemente un nome inventato dalle religioni per i loro fini.

Crowley definì la magia come «la Scienza e l'Arte di causare cambiamenti in conformità con la Volontà» e, nel corso della sua vita, divulgò progressivamente tutti i rituali e gli insegnamenti della Golden Dawn, di cui egli era a conoscenza, pubblicandoli sul suo giornale The Equinox. Fu, probabilmente, la prima volta che apparvero in stampa i genuini insegnamenti operativi d'una società ermetica, e non soltanto semplici testi cerimoniali o traduzioni in un linguaggio simbolico esoterico, incomprensibile ai "profani".

La stampa underground (come rivela l'International Times) ha descritto Crowley come l'eroe sconosciuto degli hippie. Timothy Leary s'identificò interamente con la corrente iniziata da Crowley e considerava una delle sue aspirazioni il completamento dell'opera ch'egli aveva iniziato per preparare il mondo alla coscienza cosmica. Anche L. Ron Hubbard, prima di fondare Scientology, si ispirò alle pratiche di Crowley.

La magia sexualis[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Magia sessuale.

Non meno scandaloso fu l'atteggiamento verso la sessualità: Crowley per esempio teorizzò apertamente la pratica dell'omosessualità. Il suo libro White Stains ("Macchie Bianche", 1898), definito dai detrattori come «il più schifoso libro mai pubblicato» o, in modo più equilibrato da un critico contemporaneo come «Una Psychopathia sexualis poetica»[27], contiene poesie dai titoli decisamente espliciti come A ballad of passive paederasty ("Ballata della pederastia passiva").

L'interesse per i tarocchi[modifica | modifica wikitesto]

Come spiega lo storico dell'esoterismo Giordano Berti nell'introduzione all'edizione italiana del Book of Thoth crowleyano: «L'interesse di Crowley per i Tarocchi risaliva agli anni giovanili, quando fu accolto nell'Hermetic Order of the Golden Dawn. Nel settembre 1912, quando la fratellanza ermetica era ormai disgregata, Crowley pubblicò sul primo volume della rivista "The Equinox of Gods" il Liber T, vale a dire la descrizione dei Tarocchi fino ad allora riservata agli adepti della Golden Dawn. Molti anni più tardi il mago inglese decise di creare una propria versione del mazzo e ne affidò la realizzazione ad una pittrice surrealista, Frieda Harris (1877 – 1962).[28] Il lavoro si protrasse per quasi cinque anni, dal 1938 al 1942. I dipinti della Harris furono pubblicati in bianco e nero su The Book of Thoth (Londra, 1944), un manuale scritto da Crowley basandosi sul Liber T della Golden Dawn. Solo 33 anni più tardi (e in seguito a diversi «aborti editoriali») vide la luce il primo mazzo che riproduceva fedelmente gli acquerelli della Harris (U.S. Games Systems e S. Weiser Pubbl., New York, 1977)»[29]. I disegni della Harris sono oggi conservati al Warburg Institute di Londra.

Le opere e l'analisi[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Aleister Crowley si caratterizzano per l'utilizzo spregiudicato ed apertamente magico della Qabalah e dei nomi angelici in lingua ebraica. In effetti, al di là di ogni valutazione etica ed estetica, con il suo determinare il proliferare di studi - propri o impropri - della tradizione cabalistica, l'opera di Crowley ha reso necessario un chiarimento autentico su cosa sia la Qabalah, e ciò è puntualmente avvenuto attraverso soprattutto le opere di uno studioso ebreo che rappresenta un altro punto di svolta fondamentale del pensiero moderno: Gershom Scholem.

Libri come Le grandi correnti della mistica ebraica o Shabbatai Tzevi, il messia mistico, manifestano - sia pure con un richiamo a Crowley sporadico, se non del tutto assente - la preoccupazione e il dovere di chiarire ad un Occidente sempre più attento, cosa sia effettivamente la Qabalah, allontanandola dalla prospettiva strettamente magica e inserendola in un contesto più aderente alla realtà tradizionale entro la quale tale pensiero si sviluppa e procede, restituendola al suo fondamentale valore di criterio interpretativo delle Sacre Scritture.[31] Crowley ha estrapolato numerosi rituali da fonti bibliche.

L'interesse per l'arrampicata e alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Crowley fu si avvicinò all'arrampicata nel 1892, in seguito ad un incontro casuale con Joseph Lister durante una vacanza sull'isola di Skye (Scozia).[32] Ben presto divenne un arrampicatore di notevole abilità, concentrandosi su imprese che oggi verrebbero definite free solo. Nel 1893, a Beachy Head, aprì diverse vie su una falesia gessosa di 150 m, la più difficile delle quali ha oggi una difficoltà in scala americana pari a 5.10: un'impresa eccezionale per l'epoca. Nel 1895 si recò per la prima volta sulle Alpi, ove compì numerose prime ascensioni, di cui molte in solitaria.[32]

Nel 1898 conobbe Oscar Eckenstein, con il quale formò una forte cordata che salì parecchie vie nelle Alpi. Nel 1900 Eckenstein cominciò a pensare ad una spedizione al K2. La coppia si preparò per due anni, compiendo anche una spedizione di allenamento ed acclimatazione sui vulcani che circondano Città del Messico, e nel 1902 la spedizione ebbe luogo.[32]

Eckenstein decise di tentare la scalata dalla cresta nord-est, ma la spedizione fu costretta ad arrestarsi ad una quota di 6000 m circa. Su indicazione di Crowley, gli alpinisti effettuarono un secondo tentativo, puntando alla sella tra il K2 e lo Skyang Kangri. Uno dei membri della squadra (un alpinista austriaco[32]) fu però colpito da edema polmonare da alta quota; intuendo la gravità della situazione, Crowley, in contrasto con il resto della squadra, decise di ritirarsi e portare il malato più a valle.[33] Secondo quanto riferito nella sua autobiografia, durante il secondo tentativo la spedizione raggiunse una quota di circa 6.600 m:[32][34] all'epoca, era la massima altitudine mai raggiunta da una spedizione alpinistica.[32] Dopo 63 giorni sul ghiacciaio Baltoro, la spedizione dovette ritirarsi a causa del maltempo.[34]

Nel 1905 Crowley partecipò ad un'altra spedizione himalayana, diretta al Kangchenjunga, insieme al dottor Jules Jacot-Guillarmod. La spedizione fu un fallimento, e fu segnata da forti litigi e tensioni tra i due capi spedizione.[35]. La squadra di punta raggiunse comunque una quota di 6500 m circa,[35], ma sulla via del ritorno quattro uomini (tre portatori ed un alpinista svizzero) morirono a causa di una valanga: in occasione di questo incidente, Crowley non si mosse in aiuto dei colleghi, sostenendo più tardi che l'esito fatale dell'incidente era in gran parte colpa loro.[32][36] Inoltre, fu accusato di maltrattamenti verso i portatori.[34][36]

La carriera alpinistica di Aleister Crowley terminò in pratica con l'infelice spedizione al Kanchengjunga.[32][36]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nella musica e nello spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

Da molti anni Crowley è popolare negli ambienti della musica rock e divi vecchi e nuovi hanno variamente espresso simpatia per la sua figura: già i Beatles lo avevano inserito fra le "persone che ci piacciono" sulla copertina del famoso Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Jimmy Page (chitarrista dei Led Zeppelin), al pari di Danny Carey (batterista dei Tool), è uno dei maggiori collezionisti mondiali di materiale crowleyano ed ha addirittura acquistato Boleskine House, la casa di Crowley a Boleskine. Page inoltre chiese ed ottenne che due frasi di Crowley venissero vergate sulla parte interna, non incisa, del vinile dell'album Led Zeppelin III, edito nel 1970.

Ozzy Osbourne e David Bowie lo hanno menzionato nelle loro canzoni: Ozzy gli ha dedicato la canzone Mr. Crowley nell'album Blizzard of Ozz del 1980, Bowie nell'album del 1971 Hunky Dory nel brano Quicksand, mentre nella canzone Station to Station ha citato il suo libro White Stains. Robbie Williams lo ha citato nella canzone Random Acts of Kindness. Anche il gruppo britannico Fields of the Nephilim, i cui album hanno forti ispirazioni al mondo della magia e dell'occultismo, hanno portato riferimenti a Crowley in alcune canzoni, come Love Under Will (il titolo si riferisce ad uno dei "credo" della filosofia crowleyana). Inoltre, gli Edguy gli hanno dedicato la canzone Aleister Crowley Memorial Boogie come traccia extra nel loro album Rocket Ride in edizione limitata.

Marilyn Manson ha affermato che ne è stato "ossessionato" e Mick Jagger dei Rolling Stones è un appassionato di Crowley,iniziato a quanto pare dal regista underground Kenneth Anger. Anche i Klaxons hanno dedicato il brano Magick a Crowley, mentre i Death SS gli hanno dedicato l'intero album Do What Thou Wilt. Il gruppo tedesco degli Alphaville ha tratto ispirazione da Crowley per la realizzazione dell'album Afternoons in Utopia, del 1986, e in particolare il cantante Marian Gold ha affermato di essersi ispirato alle opere di Crowley per il brano Red Rose. Infine Bruce Dickinson, cantante del gruppo heavy metal britannico Iron Maiden, lo ha sempre annoverato come uno dei suoi miti, tanto che ha collaborato alla sceneggiatura di un film prodotto nel 2007 e incentrato sulla figura di Crowley, The Chemical Wedding.

Nel corso degli anni sono nati gruppi musicali esplicitamente crowleyani, come i Coil ed i Current 93, di cui almeno uno si è evoluto in un nuovo movimento magico: il Thee Temple Ov Psychick Youth (T.O.P.Y., Tempio Della Gioventù Psichica: la storpiatura dell'ortografia inglese è voluta come gesto di ribellione alle regole) fondato nel 1981 dal cantante Genesis P-Orridge, in contemporanea alla fondazione del suo secondo complesso Psychic TV.[37]

Il 27 settembre 2010 è stato pubblicato il decimo CD della band symphonic black metal Dimmu Borgir, il cui titolo, Abrahadabra, si rifà alla variante della parola esoterica «abracadabra» ripresa dall'opera filosofica The Book of the Law dell'occultista.

Nel 2013 viene citato da Fabri Fibra in "A me di te" contenuta nellalbum "Guerra e Pace"

Nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore William Somerset Maugham si ispirò a lui per il suo romanzo Il mago (The Magician), da cui deriva l'omonimo film di Rex Ingram del 1926. Una versione personale dell'espulsione di Crowley dalla Sicilia è data da Leonardo Sciascia nel suo racconto Apocrifi sul caso Crowley.

In tempi recenti Crowley è apparso come personaggio nel libro di Vincenzo Consolo Nottetempo casa per casa. Crowley viene menzionato nel romanzo Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac (1991) come ispiratore di una setta dedita a riti con violenze su minori.

Umberto Eco lo cita più volte nel Pendolo di Foucault parlando dei riti iniziatici di adorazione della Bestia. In molte sue opere Mauro Cascio tenta una ricostruzione filosofica del suo pensiero, nell'ambito dell'idealismo magico. Nel romanzo L'isola dell'angelo caduto di Carlo Lucarelli (1999), uno dei personaggi è un seguace di Crowley.

Crowley è anche il nome di uno dei due personaggi principali del romanzo Buona Apocalisse a tutti! di Terry Pratchett e Neil Gaiman. Come personaggio secondario, Crowley compare anche nel romanzo Notizie sul giocatore Rubašov dello scrittore svedese Carl-Johan Vallgreen.

Cinema, fumetti e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Spesso il nome e le imprese di Crowley vengono citate in vari fumetti. Viene citato nelle opere di Alan Moore Promethea e V per Vendetta (libro III, Capitolo IV: "Vestigia"); un giovanissimo Crowley è protagonista di una breve scena di From Hell (cap. 9 pag. 3 e 4), altro romanzo a fumetti di Moore. Nei fumetti di Martin Mystère esiste un personaggio chiamato Mabus, vagamente ispirato a Crowley, che fa un'apparizione anche in un crossover con Dylan Dog e in Storie da Altrove.

Nella serie Magico Vento figura il personaggio di un negromante, posseduto dagli Antichi, chiamato Aiwass, come l'entità assira con cui Crowley affermava di essere entrato in contatto. Nel fumetto Hellblazer viene citato alcune volte. Ne La Lega degli Straordinari Gentlemen viene ripresa, come uno dei principali antagonisti della serie, la figura di Oliver Haddo de Il Mago, combinata con ulteriori riferimenti alla persona di Crowley.

Dalla 5ª stagione del telefilm Supernatural viene introdotto un personaggio - un demone - dal nome Crowely, tutto ispirato ad Aleister Crowley. Mentre nella quarta stagione compariva, sempre sotto forma di un demone il personaggio Alaster.

In D.Gray-man uno degli esorcisti appartenenti al gruppo del protagonista, con aspetto e poteri molto simili a quelli di un vampiro, si chiama Aleister Crowley.(Unicamente per motivi di traduzione voluti dalla casa editrice; l'autrice aveva chiesto che fosse lasciato il nome originale Arystar Krory)[senza fonte] Nella serie dell'hentai Shin Bible Black appare una ragazza nipote di Aleister Crowley, tale Jody Crowley. In A Certain Magical Index un personaggio della storia si chiama Aleister Crowley ed è un mago che trama all'interno della fazione degli esper.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aldo Buonaiuto, Le mani occulte. Viaggio nel mondo del satanismo, Città Nuova, 2005, p. 63-, ISBN 978-88-311-7467-1. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ Anna Maria Crispino, Fabio Giovannini, Marco Zatterin, Antonella Anedda, Il Libro del Diavolo: le origini, la cultura, l'immagine, EDIZIONI DEDALO, 1986, p. 64–, ISBN 978-88-220-4518-8. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Le religioni in Italia: Introduzione al satanismo
  4. ^ a b The Magical Diaries of Aleister Crowley (Tunisia 1923): Edito da Stephen Skinner; pagina 10
  5. ^ The Confessions by Aleister Crowley
  6. ^ King, Magical World, pagina 5.
  7. ^ a b The Confessions of Aleister Crowley
  8. ^ Sutin, p. 38
  9. ^ Sutin, pp. 37-39
  10. ^ Magical World of AC, Francis King, pag 5
  11. ^ Sutin, p. 47, 159, 245
  12. ^ Sutin, p. 41-47
  13. ^ Confessions, citato da Sutin p. 47
  14. ^ IAO131. Thelema & Buddhism. (archiviato dall'url originale il ). in Journal of Thelemic Studies, Vol. 1, No. 1, Autunno 2007, pp. 18-32
  15. ^ Sutin, pp. 85, 94
  16. ^ Sutin, pp. 80, 90-91
  17. ^ Sutin, pp. 142-143, 171-173
  18. ^ Magical World, F.King, pag 41
  19. ^ Magick, ed. Arcana, pp. 7 e succ.
  20. ^ James Moore, Gurdjieff, anatomia di un mito, edizioni Il punto d'incontro
  21. ^ Thelemapedia: The Encyclopedia of Thelema & Magick | Maria de Miramar
  22. ^ Sutin, p. 388-389
  23. ^ www.effedieffe.com
  24. ^ Sutin, pp. 417-419
  25. ^ Sutin p 411, 416, initial prescription p 277.
  26. ^ 1947 December 4 - Daily Express and 1969 May 31 - The Winnipeg Free Press, both retrieved from lashtal.com April 13, 2007. See also Sutin p 418.
  27. ^ Una Psychopathia sexualis poetica
  28. ^ Biografia di Frieda Harris
  29. ^ Cit. da G. Berti, "Biografia di Aleister Crowley", in Tarocchi di Aleister Crowley (con R. Negrini), Lo Scarabeo, Torino 2005.
  30. ^ (EN) Testo di White stains in lingua originale
  31. ^ Sul punto, cfr. Testi Gnostici di Luigi Moraldi e l'intervista a lui posta da Davide Crimi in Kosmos e Kaos, Firenze 2003.
  32. ^ a b c d e f g h (EN) Aleister Crowley - The wickedest man in the world, in Geoff Powter, Strange and Dangerous Dreams (pagg. 131-149), The Mountaineers Books, Seattle, USA, 2006, ISBN 978-0-89886-987-3, parzialmente disponibile su Google Books
  33. ^ (EN) k2climb.net - A wicked man for a wicked mountain
  34. ^ a b c (EN) Mysterious Britain - Aleister Crowley
  35. ^ a b (EN) everything2.com - Kangchenjunga
  36. ^ a b c (EN) summitpost.org - Kangchenjunga
  37. ^ Genesis P-orridge - biografia

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