Gerald Gardner

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Gerald Brosseau Gardner (Great Crosby, 13 giugno 1884Mar Mediterraneo, 12 febbraio 1964) è stato uno scrittore, saggista e sacerdote britannico della wicca.

Noto anche con il nome wiccan Scire, con la pubblicazione nel 1954 di Witchcraft Today e nel 1959 di The Meaning of Witchcraft rese pubblica la religione wicca. A lui si rifà la tradizione gardneriana di questa religione. È stato anche scrittore, poeta, divulgatore e membro della Società del Folklore britannica. Si è occupato di occultismo e in modo amatoriale di archeologia e antropologia

Nel giugno 2014, in onore di Gardner è stata applicata una placca commemorativa pubblica (del tipo della Blue Plaque) sulla casa dove visse ad Highcliffe nel Dorset, con la dicitura "Padre della moderna stregoneria", com'era avvenuto nel 2013 per Doreen Valiente a Brighton.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni: 1884-1905[modifica | modifica wikitesto]

Gerald Gardner nacque nel 1884 a Great Crosby, nel Lancashire, vicino a Liverpool, in Inghilterra, da una famiglia più che benestante e di antiche origini, la seconda più antica di Liverpool secondo ricerche dell'epoca, coinvolta soprattutto nel commercio del legname pregiato ed esotico. L'impresa di famiglia era la Joseph Gardner & Sons, la più antica e importante società di importazione di legname del Lancashire. La famiglia aveva al proprio servizio un'eccentrica bambinaia di origine scotto-irlandese, Georgina "Com" McCombie, detta a volte anche "Jo".

Il piccolo Gerald soffriva d'asma e perciò mal sopportava il clima dell'inverno inglese. La bambinaia si offrì di accudirlo, portandolo con sé a trascorrere l'inverno in un clima più adatto alla sua salute. Ogni inverno e spesso anche per metà dell'anno, assieme alla sua fedele e autoritaria "Com", fino all'età di circa sedici anni, Gardner soggiornò all'estero: nei primi anni soprattutto nel sud della Francia, in Costa Azzurra; per nove anni soprattutto sull'isola di Madera, con brevi viaggi sulla costa dell'Africa, alle Canarie, ad Accra e a Città del Capo.

Non poté quindi ricevere un’educazione formale, frequentando regolarmente una scuola, e imparò a leggere e a scrivere da autodidatta, con una caratteristica difficoltà nello spelling delle parole. La sua "Com" sposò un piantatore di di Ceylon e Gardner, ancora ragazzo, si sistemò al suo seguito nell'isola, dove rimase fino alla prima giovinezza, imparando il mestiere del piantatore. Mentre gli altri coloni britannici trattavano le popolazioni locali con distaccata superiorità, se non con disprezzo, Gardner si distinse per il suo interesse per la cultura locale e per la sua familiarità con i nativi, di cui apprezzava gli usi e costumi, come la vita all'aria aperta e il naturismo.[2]

Iniziò a sviluppare un grande interesse per lo spiritismo in seguito alla lettura del libro There is no Death di Florence Murryat, convincendosi della sopravvivenza dello spirito in altri piani di esistenza. Gardner non era interessato unicamente all'occultismo e allo spiritismo, ma era anche fortemente attratto dalle religioni, dalle credenze, dalle usanze, dalle armi e dagli strumenti degli antichi culti ancora praticati nel mondo, che studiò approfonditamente, collezionando una variegata quantità di oggetti, poi conservati ed esposti nelle sue residenze e soprattutto nel suo Museo della Stregoneria sull'Isola di Man.

Ceylon, Borneo e Malesia: 1905-1916[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1905 Gardner ricevette a Ceylon la visita di alcuni membri della sua famiglia, tra cui suo padre, che comprò una piantagione di caucciù e gliela lasciò in amministrazione. Nel 1907 tornò per nove mesi in patria ed ebbe modo di approfondire la conoscenza di alcuni suoi parenti della famiglia Sergeneson, che mostravano interessi non dissimili dai suoi: in particolare la cugina Gertrude, che pensò anche di sposare e che rimase fino alla sua morte una delle sue migliori amiche. Di ritorno a Ceylon, Gardner aderì alla Libera Massoneria, in una loggia della capitale Colombo, nella quale fu iniziato ai tre principali gradi entro il 1911.

Presto si distaccò dalla massoneria, perdendo interesse verso la formalità dei suoi riti. Sempre nel 1911 suo padre vendette la piantagione di caucciù e Gardner si trasferì nel Borneo settentrionale (moderno Sabah) per lavorare in un'altra. Durante il viaggio passò da Singapore, che ebbe poi modo di visitare moltissime altre volte nel corso della sua permanenza nel sud-est asiatico. Nel Borneo, Gardner conobbe la popolazione dei Dayak, in particolare quelli delle tribù Dusuns e Saki, famosi cacciatori di teste. Contrariamente agli altri europei, che trattavano queste genti da selvagge e primitive, Gardner, per nulla intimorito dalla vita nella giungla, cominciò a frequentarle e a studiarle, in particolare i loro metodi di caccia e di guerra con l'uso di pericolose cerbottane dai dardi avvelenati.

Fu invitato ad assistere al rito del "séance", in cui una fanciulla si metteva in contatto con uno spirito tramite interessanti tecniche di trance. Rimase infine vittima della malaria e, giudicando il clima non adatto alla sua salute e per i dissidi che aveva frequentemente con l'altro amministratore della piantagione, si trasferì in Malesia, facendo tappa durante il viaggio nel Brunei e a Sarawak[3]. Nella penisola malese trovò impiego di nuovo come amministratore in una piantagione di caucciù e ne acquistò anche una sua personale, ancora in buona parte ricoperta dalla foresta, ma che aveva buone potenzialità di sviluppo.

Il ritorno in patria e le ricerche archeologiche: 1916-1936[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scoppio della Grande Guerra, Gardner nel 1916 tornò in patria, ma furono vani i suoi tentativi di essere reclutato come volontario per la guerra, sempre riformato a causa della sua salute cagionevole. Riuscì a prestare aiuto come volontario negli ospedali, per la cura dei feriti di guerra, finché non si ammalò lui stesso e fu costretto a ripartire per l'Oriente. La crisi economica seguita alla Prima Guerra mondiale causò una caduta dei prezzi delle materie prime, compresa la gomma e Gardner fu licenziato dalla piantagione. Nel 1921 fece un altro breve ritorno in patria, alla ricerca di aiuti finanziari da parte di suo padre, ma non ottenne ciò che aveva sperato. Rientrato in Malesia trovò lavoro come funzionario pubblico, nel settore dei lavori pubblici, finché nel 1923 divenne funzionario doganale.

Dapprima lavorò per contrastare il contrabbando della gomma verso le Indie Olandesi, poi con l'incarico di mantenere il controllo del monopolio statale sul commercio dell'oppio. Nonostante girassero voci che Gardner si fosse arricchito incassando tangenti dai contrabbandieri, nessuna accusa formale gli venne mai mossa e, su nove funzionari che ricoprivano il suo stesso incarico, solo lui e un altro non furono rimossi, perché ritenuti gli unici a non essere stati corrotti. Nel 1927, durante un viaggio in patria, entrò in contatto con gli ambienti degli spiritisti di Londra e conobbe Dorothea Frances Rosedale, detta "Donna", figlia di un ecclesiastico anglicano che, ritardando il rientro in Malesia, sposò nel giro di pochi mesi, all'età di 41 anni. Gardner rimase legato a Donna per i successivi 33 anni, fino alla morte di lei, avvenuta nel 1960, anni nei quali apparentemente non prese mai parte alle attività o agli affari del marito[4].

In Oriente Gardner ebbe modo di alimentare i suoi interessi per l’archeologia, l'antropologia e l’etnologia: nel 1927 fece ricerche archeologiche in Malesia, scoprendo i resti di un'antica civiltà locale, presso il fiume Johore. Le sue scoperte non furono inizialmente prese in considerazione in ambiente universitario, perciò decise di compiere una serie di scavi per conto suo, riportando alla luce monete, gioielli e i resti di una nave. Solo successivamente il suo lavoro fu apprezzato e ne fu riconosciuta l'importanza, tanto da essere invitato a partecipare alle conferenze archeologiche tenute nell'area del sud-est asiatico negli anni venti e trenta, e i suoi articoli furono pubblicati su alcune riviste.

Nei suoi molteplici viaggi tra le popolazioni indigene con cui entrò in contatto, ebbe modo di sperimentare in prima persona le loro credenze, le loro usanze, il loro vivere i rituali e la magia in modo completamente naturale. Anche la conoscenza delle armi rituali malesi è stata per lui fondamentale e ne fece uno degli esperti mondiali più accreditati del suo tempo, in seguito alla pubblicazione del libro Keris and other malay weapons. La sua collezione di Keris, considerata una delle più complete del tempo in assoluto con oltre 400 esemplari, fu in buona parte acquistata dal Museo di Singapore, poco dopo il rientro definitivo di Gardner in Europa.

Il suo interesse per l’archeologia e le sue intense ricerche lo portarono anche a essere invitato da rinomati archeologi del tempo a partecipare a campagne di scavo in Palestina e in Gran Bretagna, nel corso dei suoi viaggi compiuti nel 1927 e nel 1932. I suoi scavi e i suoi studi antropologici rimasero comunque a un livello amatoriale: Gardner non aveva mai fatto studi accademici e, nonostante il plauso e i riconoscimenti, soffrì sempre di un senso di inferiorità, finché non riuscì a conseguire il titolo di Dottore in Filosofia presso una dubbia università dello Stato del Nevada, negli Stati Uniti. Il fatto che iniziò a fregiarsi del titolo di dottore fece circolare la scorretta informazione che avesse ottenuto una laurea honoris causa presso l’Università di Singapore[5].

La wicca e gli ultimi anni: 1936-1964[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Wicca.

Nel 1936, andato in pensione all'età di 52 anni, si ritirò definitivamente in patria con la moglie, mantenendo però l'abitudine di svernare nel Mediterraneo, in particolar modo a Cipro, dove aveva acquisito delle terre. Dal suo ritorno in Inghilterra si diede a studiare approfonditamente la stregoneria, l'esoterismo e l'occultismo, una passione che, insieme a quella per l'antropologia, segnò il resto della sua vita. Gardner aveva aderito a un ordine druidico ed era in contatto, tramite la massoneria britannica, con quasi tutti gli ambienti esoterici, teosofici e occultistici dell'Inghilterra. Divenne amico di Ross Nichols, il fondatore dell'OBOD, e con lui condivise l'amore per la vita all'aria aperta, frequentando gli stessi club naturisti e compiendo alcuni viaggi assieme.

Nel 1938 si trasferì nella regione di New Forest nel sud dell'Inghilterra. All'apertura del Teatro Rosacrociano, realizzato dal Rosicrucian Order Crotona Fellowship, società rosacrociana fondata da George Sullivan, conobbe Mabel Emily Besant Scott, figlia di Annie Besant, una delle massime esponenti del movimento teosofico. Soprattutto conobbe Edith Woodford-Grimes, che lo mise in contatto con Susie Mary Mason e il fratello Ernest William Mason, che provenivano da una famiglia di streghe ereditarie britanniche: i tre con tutta probabilità facevano parte dell'originaria New Forest Coven, insieme a Dorothy Clutterbuck Fordham, un'ex colona britannica, dama della buona società, rientrata in patria dall'India.

Nel settembre del 1939, pochi giorni dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, Gardner fu iniziato nella New Forest Coven, una congrega appartenente a un'antica tradizione stregonesca, che si considerava una sopravvivenza del paganesimo europeo, in particolare delle religioni matriarcali pagane e, risalendo a tempi ancor più antichi, del culto della Dea Madre diffuso nell'Europa preistorica. Gardner narrò che l'alta sacerdotessa, che lo aveva iniziato e istruito all'antica religione, era una donna che utilizzava lo pseudonimo di Old Dorothy (Vecchia Dorothy) e menzionò il bacio rituale, la creazione del cerchio e l'atmosfera solenne in cui si svolse il rito.

Una delle prime alte sacerdotesse di Gardner, Doreen Valiente, nelle sue ricerche documentali identifica la Vecchia Dorothy con Dorothy Clutterbuck Fordham:[6] la donna esistette realmente, abitava nella zona di New Forest ed è certo che Gardner la conobbe molto bene, ma il suo ruolo nella fondazione della wicca rimane controverso. Per Ronald Hutton[7] non c'è alcuna prova del suo coinvolgimento, anzi è improbabile che Dorothy Clutterbuck, essendo stata una notabile conservatrice, fosse stata coinvolta nella rinascita della wicca. Sotto la figura della Vecchia Dorothy Gardner avrebbe ironicamente celato Edith Woodford-Grimes, che voleva restare anonima e che probabilmente fu anche la sua amante. Philip Heselton ritiene, invece, che la Clutterbuck abbia comunque avuto in qualche modo a che fare con il "culto wicca" della New Forest Coven. Dai diari della donna si apprende che quella di dama della buona società era solo una facciata: la Clutterbuck nutriva idee paganeggianti e aveva intrattenuto segretamente per diversi anni una relazione lesbica con un'amica.[8]

La Valiente affermava che Dorothy Clutterbuck potesse forse essere identificata con Dafo, ma Heselton ha dimostrato che si trattava di due persone diverse: in accordo con il professor Ronald Hutton, sulla base di evidenze e prove più recenti, ha identificato Dafo con la Woodford-Grimes. In ogni caso sono state smentite le tesi di quegli studiosi, come Aidan Kelly e Francis King, per i quali Old Dorothy e Dafo fossero solo dei personaggi di fantasia inventati da Gardner.[9]

In quel periodo la legislazione inglese proibiva le forme di religiosità stregonica, che furono rese legali solo nel 1951 con l'abolizione dell'ultimo Witchcraft Act (Legge sulla stregoneria). Gardner pubblicò nel 1954 Witchcraft Today e nel 1959 The Meaning of Witchcraft, divulgando l'esistenza della wicca. Nei suoi due libri egli si riferisce alla stregoneria religiosa col nome di wica o la locuzione The Craft, presto sostituite nell'uso comune dall'etimologicamente più corretto wicca. Aderì anche alla società britannica del Folklore, presso la quale fu invitato a tenere alcune conferenze sulla stregoneria. Contribuì personalmente a fondare con Cecil Williamson il Museo della Stregoneria, della Magia, del Folklore e della Superstizione sull'Isola di Man, di cui in seguito divenne unico proprietario, ivi trasferendosi fino alla morte.

In quegli stessi anni acquistò il club naturista Five Acres, che spesso frequentava e che poi lasciò in gestione al suo braccio destro, Jack Bracelin[10]. Su uno dei terreni di sua proprietà nei pressi del club, denominato Bricket Wood, Gardner fece installare il "cottage delle streghe", che aveva acquistato dall'abate Ward. In seguito al ritiro della Vecchia Dorothy e di altri esponenti della coven di New Forest, Gardner vi fondò la sua prima e originale congrega, la Bricket Wood Coven.

Fred Lamond definisce il Gerald Gardner degli ultimi anni «an old man in hurry» (un anziano di fretta)[11]: data l'età e la salute cagionevole, si rendeva conto di avere ancora poco da vivere e si adoperò senza sosta affinché la wicca gli sopravvivesse e si diffondesse rapidamente il più possibile. Ne derivarono scelte, che in seguito si rivelarono discutibili, come l'iniziazione di persone che non si rivelarono all'altezza, ma anche decisioni fondamentali per gli sviluppi successivi della wicca.

Già sofferente per diversi malanni nel corso degli ultimi anni, nel 1964 Gerald Gardner morì nei pressi del porto di Tunisi su una nave di ritorno dal Libano, nel quale aveva trascorso il suo abituale soggiorno invernale. Fu inizialmente sepolto in un cimitero nei pressi di Tunisi, finché dopo alcuni anni Eleanor Rae Bone, che era stata una delle alte sacerdotesse iniziate da lui, si occupò di traslare i suoi resti in un altro cimitero della città, visto che il precedente doveva essere smantellato per far posto a un parco. Negli anni ottanta Patricia Crowther, che fu un'altra delle sue alte sacerdotesse, si occupò di fargli erigere un monumento funebre.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Principali pubblicazioni di Gerald Gardner[12]:

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Keris and Other Malay Weapons, Singapore, Progressive Publishing Company, 1936. Saggio in cui Gardner espone le sue ricerche sulle armi del sud-est asiatico e sulle pratiche magiche dei Dayak e di altre popolazioni primitive
  • A Goddess Arrives, London, Stockwell Ltd., 1939. Romanzo che anticipa sotto forma narrativa la rivelazione della wicca. In quel periodo la legislazione inglese proibiva le forme di religiosità stregonica, che furono rese legali solo nel 1951, con l'abolizione dell'ultimo Witchcraft Act (Legge sulla stregoneria).
  • High Magic's Aid, London, Michael Hougton, 1949. Il secondo dei due romanzi di pre-divulgazione della wicca.
  • Witchcraft Today, London, Rider and Company, 1954 (edizione in lingua italiana: La stregoneria oggi, Roma, Venexia, 2007). Il primo dei due saggi, con cui Gardner rese pubblica l'esistenza della wicca.
  • The Museum of Magic and Witchcraft: The Story of the Famous Witches' Mill at Castletown, Isle of Man, Tunbridge Wells, Kent, The Photochrom Co. Ltd, 1958. Saggio sull'omonimo museo.
  • The Meaning of Witchcraft, London, The Aquarian Press, 1959. Il secondo dei due saggi con cui Gardner rese pubblica l'esistenza della wicca.

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Notes on Some Ancient Gold Coins from Johore River, in Journal Malayan Branch Royal Asiatic Society, Vol. XI, part. III, dicembre 1933, pp. 171-176
  • Notes on Two Uncommon Varietis of the Malayan Kris, in Journal Malayan Branch Royal Asiatic Society, Vol. XI, part. III, dicembre 1933, pp. 178-182
  • Ancient Beads from the Johore River as Evidence of an Early Link by Sea between Malaya and Roman Empire, in Journal Asiatic Society, 1937, pp. 467-470
  • Le Problème de La Garde de l'Epée Cypriote de l'Age du Bronze, in Bulletin de la Société Préhistorique Francaise, n. 12, 1937
  • More Coins from the Johore River, in Numismatic Chronicle, 5th series, Vol XIX, 1939, pp. 98-103
  • Witchcraft, in Folk Lore, Vol. 50, giugno 1939, pp. 188-190
  • British Charms, Amulets and Talismans, in Folk Lore, Vol. 53, II, giugno 1942, pp. 95-103
  • The Hazel as a Weapon, in Folk Lore, Vol. 55, n. 4, dicembre, 1944, pp. 177
  • The Museum of Magic and Witchcraft, in Humana Studia, Serie II, Anno VII, Fasc. I, 1955
  • The True About George, in New Dimensions, gennaio 1964
  • Witchcraft in the Isle of Man, in New Dimensions, marzo 1964, pp. 6-11

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gerald Gardner: Blue plaque for 'father of witchcraft', bbc.com, 13 giugno 2014.
  2. ^ Philip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012, capp. 1-3.
  3. ^ Philip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012, capp. 4-6.
  4. ^ Philip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, , 2012 capp. 7-8.
  5. ^ Philip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012, capp. 9-10.
  6. ^ Doreen Valiente, An ABC of Witchcraft Past and Present, London, Robert Hale, 1994.
  7. ^ Ronald Hutton, The Triumph of the Moon: A History of Modern Pagan Witchcraft, Oxford, Oxford University Press, 1999, ISBN 978-0-19-285449-0..
  8. ^ Philip Heselton, Gerald Gardner and the Cauldron of Inspiration: An Investigation into the Sources of Gardnerian Witchcraft, Capall Bann, 2003.
  9. ^ Aidan Kelly, Crafting the Art of Magic, Book I: A History of Modern Witchcraft, Llewellyn Publications, 1991. ISBN 0-87542-370-1.
  10. ^ Fred Lamond, Fifty Years of Wicca, Green Magic, 2004. ISBN 0-9547230-1-5.
  11. ^ Fred Lamond, Fifty Years of Wicca, Green Magic, 2004, p. 17. ISBN 0-9547230-1-5.
  12. ^ Philip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Volume II, Loughborough, Thot Publications, Leichestershire, 2012, pp. 653-655.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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