Magia cerimoniale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con il termine di Magia cerimoniale (a volte anche chiamata Alta Magia o Magia Salomonica) ,[1] si intende quella branca della magia caratterizzata da una varietà di lunghi, elaborati e complessi rituali, accompagnati da una miriade di accessori e di cerimonie per l’appunto. Può essere considerata una estensione della magia rituale e nella maggior parte dei casi addirittura un sinonimo di questa. In genere essa viene contrapposta ad altre forme di magia, come quella popolare, detta a volte spregiativamente "bassa magia"; oppure contrapposta alla Goetia, nel caso in cui questa "Alta magia" venga utilizzata al solo scopo dell'evocazione di entità angeliche o benevole.

Venne resa popolare a cavallo tra ‘800 e ‘900 dalla Golden Dawn (Ordine Ermetico dell’Alba Dorata) e praticata in seguito in numerose scuole come la Cabala Ermetica, la magia Enochiana, Thelema, e più in generale dai praticanti di magia che si appoggiano all’uso di un grimorio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L’origine della Magia cerimoniale si perde nella notte dei tempi, poiché venne praticata sin nelle civiltà più antiche, ma per ciò che riguarda l’Occidente di sicuro si può fare risalire la sua riscoperta al tardo Medioevo e poi soprattutto al Rinascimento. Molti antichi grimori come il Picatrix, sono stati infatti ritrovati e la loro datazione viene fatta risalire dagli studiosi almeno sino al XIII o XIV secolo.

Nel Rinascimento Marsilio Ficino, con la sua traduzione dal greco di molti testi ermetici, diede un nuovo grande impulso a questa branca magica, dove essa venne coltivata soprattutto all’interno della corte medicea ed ebbe esponenti di primo rilievo come il celebre filosofo Giovanni Pico della Mirandola.

Il tedesco Cornelio Agrippa fu un altro celebre mago del Rinascimento ed il suo testo “De occulta philosophia” viene considerato come la base di tutti gli sviluppi successivi[2].

Un altro celeberrimo esponente, sempre nel Rinascimento, ma in Inghilterra, fu John Dee i cui studi portarono alla fondazione della Magia Enochiana, che può essere considerata una sotto branca di quella cerimoniale.

Dopo un periodo di declino nei secoli XVII e XVIII la Magia cerimoniale ricominciò a fiorire nel XIX secolo a partire dalla pubblicazione del “Magus” di Francis Barrett appunto agli inizi dell’800. A metà del secolo il maggiore esponente fu senza dubbio il francese Eliphas Lévi, la cui pubblicazione di “Dogme et rituel de la Haute Magie” nel 1855 diventò il punto di riferimento principale per tutti i successivi studiosi di esoterismo, non soltanto in Francia.

Ma fu di nuovo l’Inghilterra a ridare slancio a questo tipo di magia. Fu infatti la fondazione, da parte di Samuel Liddell MacGregor Mathers e di altri esponenti, del celebre “Hermetic Order of the Golden Dawn” ("Ordine Ermetico dell'Alba Dorata") a dare inizio ad un grande revival che influenzò per parecchi decenni diversi settori sociali britannici[3][4].

L’ultimo grande esponente di questa branca della magia, può essere considerato Aleister Crowley, che riassunse e rielaborò tutto il materiale precedente ed il cui Thelema può essere considerata l’ultima scuola di magia cerimoniale ad essere stata fondata.

Una piccola parte di ritualistica cerimoniale è stata infine ereditata dalla religione Wicca, fondata da Gerald Gardner negli anni ’40 del Novecento, il quale prese spunto sia dai lavori di Crowley, che da quelli degli esponenti della Golden Dawn o di altri precedenti gruppi esoterici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Davies, Owen (2003). Cunning-Folk: Popular Magic in English History. London: Hambledon Continuum. Page ix.
  2. ^ Charles G. Nauert, Jr., Magic and Skepticism in Agrippa's Thought, Journal of the History of Ideas (1957), p. 176
  3. ^ Colquhoun, Ithell (1975) The Sword of Wisdom. New York: G.P. Putnam's Sons.
  4. ^ Phillips, Julia (1991) History of Wicca in England: 1939 - present day. Lecture at the Wiccan Conference in Canberra, 1991.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paul Chacornac, Eliphas Levi, Paris, 1926
  • Charles McIntosh, Eliphas Levi and the Frenc occult revival, London, 1972
  • Alain Mercier, Eliphas Levi, Paris, 1974
  • Claude Buissett, Eliphas Levi: sa vie, son oeuvre, ses pensées, Paris, 1984
  • Giordano Berti, Alphonse Louis Constant (1810-1875), in Il Tarocco esoterico in Francia, Faenza, 1987
  • Barrett, Francis. The Magus
  • Hall, Manly P. The Secret Teachings of All Ages
  • Mathers, S.L. MacGregor and Aleister Crowley. The Lesser Key of Solomon
  • Waite, A. E. The Book of Ceremonial Magic

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]