Satanismo

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Illustrazione da Martin van Maele , di un Sabba, nell'edizione 1911 di La Sorcière, di Jules Michelet

Il termine satanismo originariamente indica un genere immaginativo poetico-letterario, con iconografie caratteristiche, attestato per la prima volta come fenomeno letterario nell'ambito del Romanticismo inglese del XIX secolo: diffusosi poi in Europa si ritrova anche in alcuni autori del decadentismo come Shelley, Byron, Oscar Wilde. [1]

Secondo lo scrittore decadente Joris Karl Huysmans (1848-1907), il satanismo è un atteggiamento che «consiste in una pratica sacrilega, in una ribellione morale, in un'orgia spirituale, in un'aberrazione per nulla ideale e cristiana; risiede anche in un godimento temperato dal timore... la gioia proibita di trasferire a Satana gli omaggi e le preghiere dovute a Dio; consiste nell'inosservanza dei precetti cattolici che vengon seguiti all'incontrario, commettendo, per oltraggiare più gravemente Cristo, i peccati che egli ha più espressamente maledetti: la contaminazione del culto e l'orgia carnale.» [2]

Fuori dal mondo letterario con il termine "satanismo" ci si riferisce in particolare a «l’adorazione o venerazione da parte di gruppi organizzati in forma di movimento, tramite pratiche ripetute di tipo cultuale o liturgico, del personaggio chiamato Satana o Diavolo nella Bibbia.» [3] [4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini dei movimenti religiosi aventi come culto la figura di Satana non possono essere fatte risalire anteriormente al XIX secolo.[5]: in particolare, secondo Dawn Perlmutter, la nascita del satanismo, inteso come fenomeno religioso, potrebbe essere fatta risalire alla figura di Aleister Crowley e ai suoi scritti[6].

Illustrazione dal Compendium maleficarum (1620 circa)

Tuttavia, a cominciare dal XV secolo, si era diffusa la credenza, in ambito cristiano, dell'esistenza di fenomeni organizzati di devozione di Satana, che furono condannati, in opere di stregoneria quali il Malleus Maleficarum (circa 1486) ed il Compendium maleficarum[7].I movimenti aventi come culto la figura di Satana hanno avuto sorti alterne di repressione e di revivescenza «a partire dai tempi di Luigi XIV, alla cui corte vengono celebrate le prime messe nere per ottenere favori e vantaggi materiali [8] fino al satanismo contemporaneo, che nasce con Anton Szandor LaVey — pseudonimo di Howard Stanton Levey — e con il cineasta underground di Hollywood Kenneth Anger, fondatori del Magic Circle nel 1961 e della Chiesa di Satana nel 1966» [9].

Nel 1966 il californiano Anton LaVey (1930-1997) fondò a San Francisco la Chiesa di Satana, diffondendo questo culto prima negli Stati Uniti e, successivamente, in Europa, durante il periodo della cosiddetta controcultura[10]. In questo contesto venne proposto il "mito" dell'esistenza di un "satanismo antico" che andava recuperato al fine di generare un autentico "satanismo moderno". La stessa biografia "leggendaria" di Anton Lavey è oggi messa in discussione[11].

Nel 1975 Michael Aquino, il quale aveva aderito nel 1969 alla Chiesa di Satana fondata da Lavey, se ne distaccò per fondare un movimento satanista alternativo, il Tempio di Set[12].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Criminalità e satanismo.

Il tramonto della controcultura ha progressivamente ridotto il proselitismo delle Chiese sataniche anche se non ha ridotto l'interesse per il satanismo. Durante gli anni ottanta negli Stati Uniti, in Canada e in Europa le autorità pubbliche, allarmate da una serie di episodi criminali, sospetti o presunti rinvenimenti di sacrifici umani o animali, nonché da numerose testimonianze di psicoterapeuti che riferivano di abusi satanici durante l'infanzia da parte di loro pazienti, nonché testimonianze di bambini maltrattati, hanno avviato una serie di indagini coinvolgendo le chiese sataniste e creando "allarme sociale" intorno ai loro culti. David G. Bromley[13] evidenzia tuttavia che non vi è alcuna prova del coinvolgimento della Chiesa di Satana e del Tempio di Set in questi presunti accadimenti, i quali, peraltro, sono stati frequentemente via via spiegati diversamente. Questi accadimenti, occorsi negli anni ottanta, hanno ridotto drasticamente, sempre secondo David G. Bromley, la diffusione delle Chiese di Satana[14].

Movimenti satanici[modifica | modifica sorgente]

Esistono differenti tipi di movimenti satanici. Massimo Introvigne e il CESNUR hanno classificato cinque diverse tipologie di satanismo.[15][16] Esistono comunque anche altre forme di satanismo, seppur non così diffuse come le prime cinque, come ad esempio il satanismo gnostico o quello filosofico.

Croce capovolta (Croce di San Pietro): uno dei simboli ricorrenti del satanismo

Satanismo razionalista[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Satanismo di LaVey e Chiesa di Satana.

Il "satanismo razionalista" nasce nella seconda metà del XX secolo per opera del suo fondatore Anton S. LaVey, che, attraverso La Bibbia Satanica, tentò di dare un fondamento razionale e compiuto al satanismo. LaVey fondò la Chiesa di Satana. Il "satanismo razionalista" è concepito in chiave estremamente materialista, edonista, anticristiana ed umanista: i suoi aderenti, pur non credendo in alcuna divinità, adottano il nome "Satana" - considerato il ribelle contro il Dio cristiano e, dunque, come una figura emblematica di ribellione contro il sistema di valori cristiani - in contrapposizione alla dottrina cristiana, che ritengono oscurantista in quanto mortificherebbe l'uomo, togliendogli ogni valore. Essi propongono una visione antropocentrica della realtà.

Satanismo tradizionalista[modifica | modifica sorgente]

In questo ambito "Satana" viene venerato come colui in grado di premiare chi si schiera con lui. I satanisti tradizionalisti tengono ben presente il racconto riportato dalla Bibbia, vedendo Satana come il "principe delle tenebre" o "l'angelo caduto" descritti dal testo biblico. Tra le varie Chiese di Satana presenti a Torino la tendenza è ad unificare le due visioni, tradizionalista ed occultista, in una singola, venerando il Satana descritto nella Bibbia e compiendo rituali magici finalizzati ad ottenerne l'aiuto e la protezione.

Satanismo occultista[modifica | modifica sorgente]

Il pentacolo con la punta rivolta in basso è uno dei simboli esoterici adottati anche dal satanismo.

È una corrente molto legata all'uso della magia nera, che prende molti concetti dalle dottrine di Aleister Crowley. In questo ambito Satana è venerato come un'entità antica, non malvagia, in grado di dare conoscenze occulte e poteri terreni ai maghi più preparati. La ritualistica è molto complessa e prende spunto da varie fonti, come la Clavicula Salomonis o la Cabala ebraica. Ha molti elementi in comune con la corrente tradizionalista, soprattutto nella visione di Satana: infatti molti satanisti occultisti venerano Satana esattamente come i tradizionalisti. Secondo Massimo Introvigne i satanisti occultisti considerano come del tutto attendibile la "versione biblica" di Satana. A questa categoria appartengono, ad esempio, le Chiese di Satana presenti a Torino[17].

Satanismo gnostico[modifica | modifica sorgente]

Il satanismo gnostico è una corrente che spesso viene confusa con il Luciferismo: in questo ambito Satana non è visto come un'entità malefica, né come quello descritto nella Bibbia, ma come una divinità che ha dato all'uomo la capacità di evolversi e tornare al suo stato divino originario. Prende molti concetti dalle dottrine dello Gnosticismo, anche se rinnega la visione gnostica del mondo materiale inteso come una prigione da cui fuggire. Il fondatore di questa corrente, Dean Joseph Martin, riordinò tutta una serie di idee con diversi punti in comune, appartenenti a diverse scuole filosofiche e spirituali, come il Pitagorismo, lo Gnosticismo, l'Ermetismo e la Cabala. Il tratto distintivo di questo lavoro di riordino ed unione di idee in apparenza dissimili tra loro è anche la principale chiave di lettura della corrente gnostica: ovvero che sia spiegabile anche il cosiddetto "divino" o "soprannaturale" con lo studio e le leggi scientifiche, in quanto parte di una realtà superiore, ma non per questo priva di logica, anzi strettamente soggetta alle leggi scientifiche. Si prefigge l'evoluzione dell'uomo fino al ritorno ad uno stato di divinità, da cui proviene, utilizzando gli strumenti di cui è stato dotato, e che Satana ha contribuito a rendere utilizzabili concretamente. L'ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, è vista come un vero e proprio peccato, una condizione da cui l'uomo deve riscattarsi mediante lo studio e la conoscenza in senso lato, che si ottengono con il costante ragionamento sia sulle esperienze filosofiche e spirituali, sia su quelle fisiche. La vita stessa è intesa come una sorta di aula di studio, le cui esperienze sono una fonte inestimabile di conoscenza ed illuminazione. Vita che quindi, secondo il satanismo gnostico, va vissuta pienamente, senza condizionamenti esterni quali superstizioni o convenzioni sociali, ma nel rispetto di se stessi, degli altri e della legalità. Moltissimi principi del satanismo gnostico risultano, quindi, praticamente identici a quelli della corrente Razionalista, di LaVey, per il quale Martin ammise sempre di avere rispetto ed ammirazione.

Luciferismo[modifica | modifica sorgente]

In questo contesto troviamo la figura e il culto di Lucifero, considerato nella dottrina catare l'angelo che era stato ingiustamente cacciato dal Cielo e di cui si attendeva il ritorno in Terra. Lucifero viene venerato come principio del "bene" in opposizione al dio del male e creatore del mondo: il Demiurgo. Questo perché Dio ha voluto negare agli uomini la conoscenza, che invece ha offerto Lucifero sotto forma di serpente dell'Eden. Lucifero, per inciso, non viene neanche identificato come Satana, bensì come l'Eone della Conoscenza, chiamato anche Sophia.

Per i luciferiani [18], che non si definiscono neppure satanisti, la salvezza si raggiunge tramite la conoscenza che viene ostacolata dai dogmi e dalla cieca fede. Un esempio di "Luciferismo" è dato dalla Process Church of the Final Judgment fondata a metà degli anni sessanta dall'inglese Robert De Grimston ed oggi scomparsa[19].

Satanismo acido[modifica | modifica sorgente]

Il satanismo acido è un fenomeno proprio della sottocultura giovanile, ossia di quei gruppi di giovani dediti a episodi criminosi, tra cui azioni violente, profanazione di cimiteri, l'abuso e lo spaccio di droga, che essi dichiarano di compiere in nome di Satana e contro il Dio cristiano[20].

In Italia un culto di tale natura è stato portato avanti dalle Bestie di Satana, setta criminale dedita a messe nere ed omicidi rituali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mario Praz in Enciclopedia Italiana Treccani (1936) alla voce corrispondente
  2. ^ Joris-Karl Huysmans, Controcorrente, Edizioni Mondadori, 2013
  3. ^ Massimo Introvigne, Il satanismo, Elle Di Ci, Leumann, Torino, 1997 pp.8-9
  4. ^ Massimo Introvigne. Satanismo in Dizionario delle religioni, pagg.675-6, a cura di Giovanni Filoramo, Torino, Einaudi, 1993
  5. ^ Massimo Introvigne. Op.cit.
  6. ^ Il satanismo religioso moderno.
  7. ^
    « Allegations of organized worship of Satan can be traced to Europe during the Middle Ages. Fears of Satan worship surfaced during the fifteenth-century witchhunts, and Christian manuals were produced for depicting and combating Satanism, most notably the Malleus maleficarum (c. 1486) and Compendium maleficarum (c. 1620). »
    (David G. Bromley. Satanism in Encyclopedia of Religion vol.12. NY, Macmillan, 2005, pag.8126)
  8. ^ È opinione degli studiosi che siano state effettivamente celebrate delle "Messe nere" alla corte del re francese Luigi XIV aventi lo scopo di denigrare il culto cattolico (In
    « Historians suggest the existence of a satanic cult in the royal court of Louis XIV that conducted “Black Masses” to mock the Catholic Mass. »
    (D.G. Bromley, Op.cit. pag.8126)
  9. ^ Massimo Introvigne op.cit. Torino, 1997 pp.10-24
  10. ^ David G. Bromley. Op. cit. pag. 8126.
  11. ^ David G. Bromley. Op. cit.
  12. ^ David G. Bromley. Op. cit.
  13. ^ David G. Bromley. Op. cit..
  14. ^ David G. Bromley. Op. cit..
  15. ^ Massimo Introvigne. Op.cit., pag. 676
  16. ^ CESNUR: La loggia nera e 666 realtà satanica, CESNUR.
  17. ^ Massimo Introvigne. Op.cit., pag. 676
  18. ^ Gli aderenti al luciferismo vengono chiamati luciferiani, termine che li accomuna ai seguaci del vescovo San Lucifero di Cagliari, vissuto tra il III e il IV secolo, che combatté con estremo rigore l'eresia ariana. Fu giudicato a sua volta scismatico da Sant'Ambrogio. (in Pio Paschini, Enciclopedia italiana Treccani alla voce "Luciferiani")
  19. ^ Massimo Introvigne, Op.cit., pag. 676
  20. ^ Massimo Introvigne. Op.cit., pag. 676

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jean Bricaud, La Messa Nera Antica e Moderna. I riti La storia I segreti, Rebis, 2009, ISBN non esistente
  • Gianluca Gatta, Il forcone spuntato. Origini culturali del moderno satanismo, Forli, Foschi Editore, 2009, ISBN 978-88-89325-78-0
  • Massimo Introvigne, Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici dallo spiritismo al satanismo, Sugarco, 1996, ISBN 88-7198-021-2
  • Massimo Introvigne, Il satanismo (Collana religioni e movimenti), Elle Di Ci, 1997, ISBN 88-01-00799-X
  • Massimo Introvigne, I satanisti. Storia, riti e miti del satanismo, Sugarco, 2010, ISBN 978-88-7198-587-9
  • Bromley, David. Satanism: The New Cult Scare. In The Satanism Scare, edited by James Richardson, Joel Best, and David Bromley, pp. 49–74. Hawthorne, N.Y., 1991.
  • Hicks, Robert. In Pursuit of Satan: The Police and the Occult. Buffalo, N.Y., 1991.
  • Kahaner, Larry. Cults That Kill: Probing the Underworld of Occult Crime. New York, 1988..
  • La Fontaine, Jean. The Extent and Nature of Organized and Ritual Abuse: Research and Findings. London, 1994.
  • Lanning, Kenneth. Satanic, Occult, Ritualistic Crime: A Law Enforcement Perspective. Police Chief 56 (1989): 62–83.
  • Nathan, Debbie, and Michael Snedeker. Satan’s Silence: Ritual Abuse and the Making of a Modern American Witch Hunt. New York, 1995.
  • Ofshe, Richard, and Ethan Watters. Making Monsters: False Memories, Psychotherapy, and Sexual Hysteria. Berkeley, Calif., 1994
  • Pulling, Patricia. The Devil’s Web: Who Is Stalking Your Children for Satan? Lafayette, La., 1989.
  • Richardson, James, Joel Best, and David Bromley, eds. The Satanism Scare. Hawthorne, N.Y., 1991
  • Smith, Michelle, and Lawrence Pazder. Michelle Remembers. New York, 1980.
  • Stratford, Lauren. Satan’s Underground: The Extraordinary Story of One Woman’s Escape. Eugene Ore., 1988.

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