Bruce Dickinson

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Bruce Dickinson
Bruce Dickinson in concerto con gli Iron Maiden nel 2008.
Bruce Dickinson in concerto con gli Iron Maiden nel 2008.
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Heavy metal[1][2][3]
NWOBHM[1][2][4]
Periodo di attività 1978 – in attività
Gruppo attuale Iron Maiden
Gruppi precedenti Samson
Album pubblicati 37
Studio 23
Live 10
Raccolte 4
Sito web

Paul Bruce Dickinson (Worksop, 7 agosto 1958) è un cantautore, sceneggiatore, conduttore radiofonico, scrittore e pilota di linea britannico, noto soprattutto per essere la voce degli Iron Maiden.

Tra i cantanti più rappresentativi dell'heavy metal, il suo stile ha influenzato diversi altri cantanti, quali ad esempio Andi Deris[5] (Helloween), Timo Kotipelto[6] (Stratovarius), Andre Matos[7] (ex Angra) e Phil Anselmo (ex Pantera, Down).[8]

Ha una laurea in storia, conseguita alla Queen Mary College dell'Università di Londra nel 1979.[9] Il 19 luglio 2011 ha ricevuto dalla stessa università una laurea honoris causa in musica[10]. Esercita anche la professione di pilota civile di linea per una compagnia aerea britannica, la Astraeus Airlines. A causa del fallimento della stessa il 21 novembre 2011, Bruce Dickinson ha dichiarato di voler acquistare la compagnia, per salvare così 1500 posti di lavoro.[11]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda vuole che Dickinson abbia scoperto le proprie doti vocali per caso, mentre con un amico cercava di imparare a memoria Let It Be dei Beatles. Prima di entrare negli Iron Maiden, Dickinson fece parte di diversi gruppi, fra i quali gli Styx (da non confondere con l'omonimo gruppo statunitense), gli Speed e gli Shots, per poi passare ai Samson di Paul Samson e Thunderstick, usando, con questi ultimi, lo pseudonimo di Bruce Bruce. Fu in questo periodo che Dickinson ricevette il nomignolo di Air Raid Siren (sirena degli attacchi aerei) a causa dei toni acutissimi che riusciva a raggiungere. Secondo la leggenda, ai tempi in cui frequentava ancora il college, fece a pezzi un lampadario di cristallo con un acuto.

Con i Samson, Dickinson entrò gradualmente in conflitto per via del loro forte uso di stupefacenti. All'ultimo concerto con i Samson (tenutosi a Reading Festival del 1981) Dickinson conobbe Steve Harris e Rod Smallwood, rispettivamente bassista e manager degli Iron Maiden, in cerca di un cantante per sostituire Paul Di'Anno, alle prese con seri problemi di intossicazione da alcool, tabacco e droghe.

Gli Iron Maiden[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Iron Maiden.

Così nel 1981 Bruce Dickinson entra nei Maiden (debuttando al Palazzetto dello Sport di Bologna, il 26 ottobre 1981, con la canzone Sanctuary). Nel 1982 esce The Number of the Beast, una delle colonne portanti dell'heavy metal. Il disco arriva nelle vette delle classifiche in molti paesi.[12] Nel 1983 il gruppo pubblica Piece of Mind, velato di venature progressive.[13]

Nel 1984 i Maiden incidono Powerslave, Dickinson scrive la title track, canzone ambientata nell'antico Egitto, oltre a contribuire alla scrittura di Flash of the Blade e 2 Minutes to Midnight. Un anno dopo la pubblicazione di Powerslave, gli Iron Maiden intraprendono un gigantesco tour mondiale, il World Slavery Tour ed esce Live After Death.

L'anno seguente i Maiden pubblicano Somewhere in Time (1986), disco che evidenzia un'evoluzione musicale per il gruppo che iniziò ad utilizzare largamente suoni sintetizzati.[14]

L'album successivo degli Iron Maiden che vede il contributo di Dickinson alla voce è Seventh Son of a Seventh Son, disco che divenne subito uno strepitoso successo, piazzandosi al 1º posto nelle classifiche britanniche.[15]

La carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

Un instant shot di Bruce.

L'inquietudine di Bruce lo porta a prendere le distanze dal sound epico del gruppo e a proporre una virata netta verso il più convenzionale rock 'n' roll: così il cantante contatta Janick Gers ed incide nel 1989 il brano Bring Your Daughter... To the Slaughter per la colonna sonora del film Nightmare 5 con cui vinse anche un Razzie Awards come peggior canzone contenuta in un film e l'anno successivo l'album solista Tattooed Millionaire, che riscuote apprezzamenti dalla critica e buone vendite.

Il nuovo album dei Maiden pubblicato cinque mesi dopo, con Gers al posto del dimissionario Adrian Smith, è proprio una sorta di compromesso tra il nuovo spirito di Dickinson e l'anima epicheggiante del gruppo: No Prayer for the Dying porta comunque il gruppo nelle classifiche ma non viene apprezzato dai fan storici della band che non gradiscono il cambiamento di stile. Bring Your Daughter... To the Slaughter diventa n° 1 nella classifica inglese quando viene pubblicata come singolo degli Iron Maiden.[16] Due anni dopo Dickinson pubblica il suo ultimo album insieme agli Iron Maiden: il disco è Fear of the Dark, album buono con picchi quali la title track, Afraid To Shoot Strangers e la veloce Be Quick or Be Dead.[17][18] Al termine del tour, Dickinson è intenzionato a lasciar perdere il mondo della musica e si dedica alla sua terza passione (dopo la musica e la scherma): il volo. Diventa pilota di linea e per qualche tempo esercita la professione a tempo pieno.

Bruce Dickinson

Nel 1994 un concerto dei Tribe of Gypsies lo convince a tornare sulle scene: ingaggia il chitarrista Roy Z e la sua band e con loro scrive e pubblica Balls to Picasso che sortisce deludenti risultati. L'album manca di uno stile ben definito e alterna brani tipicamente metal come l'opener Cyclops a tentativi di intrusioni Jazz in Change of Hearts o Rap in Sacred Cowboys. Risulta evidente che Dickinson non ha ancora le idee chiare su come indirizzare la sua carriera solista e lo dimostra l'album successivo Skunkworks del 1995, disco rock psichedelico fortemente influenzato dal grunge e dal funk rock. Nelle intenzioni di Dickinson, l'album nasce non come lavoro solista ma come progetto di una band omonima ma, nonostante la presenza di brani di buon livello come Back from the Edge, Inertia, Solar Confinment e Innerspace, l'album non vende e Bruce non ottiene il consenso dei vecchi fan degli Iron Maiden.

A questo punto, Bruce richiama Roy Z e ritrova anche Adrian Smith: con loro ritorna a sfornare musica tipicamente metal ed il risultato è Accident of Birth del (1997), album ottimo che venderà il doppio del contemporaneo lavoro degli Iron Maiden, Virtual XI. Si torna ad un heavy rock anni '80 con un sound aggressivo e i testi cupi ma non superficiali. Il successo di pubblico e critica è tale che appena un anno dopo esce The Chemical Wedding, secondo lo stesso cantante il suo lavoro più ispirato. Il disco è una sorta di concept-album ispirato alla vita del pittore inglese William Blake, il sound è ancora più duro del precedente.

A quel punto Steve Harris, non potendo più ignorare le critiche mosse alla band a causa delle diverse carature tra Dickinson e il nuovo cantante Blaze Bayley (ed avendo subito la minaccia, perpetrata da Janick Gers, in accordo con Dave Murray e Nicko McBrain, di abbandonare la band), gli propone di tornare ad occupare il ruolo di cantante degli Iron Maiden. Dickinson dopo un netto rifiuto accetta la proposta, secondo alcuni con la segreta clausola del concomitante rientro dell'amico Adrian Smith (con il quale aveva già scritto molti pezzi di successo dei Maiden). Una clausola che invece appare evidente è la prosecuzione indiscriminata della propria carriera solista. Prima e dopo il rientro, Dickinson pubblica un live antologico Scream for Me Brazil (1999) ed una raccolta di successi The Best of Bruce Dickinson (2001).

Nel 2005 il cantante esce a sorpresa con un nuovo album, Tyranny of Souls, nuovamente acclamato da pubblico e critica. Il nuovo lavoro è stilisticamente distante dagli ultimi due lavori con gli Iron e vicino piuttosto a The Chemical Wedding. Ritroviamo Roy Z, alcuni nuovi membri dei Tribe of Gypsies e il tastierista italiano Maestro Mistheria.

Tra le caratteristiche che accomunano gli ultimi tre lavori in studio di Bruce Dickinson vi è la produzione di Roy Z, che proprio grazie a questi lavori ha ottenuto notevole lustro producendo fra gli altri anche Rob Halford del periodo solista nonché gli stessi Judas Priest della reunion. Molto caratterizzante si è rivelata la scelta di accordare le chitarre un semitono più in basso del normale.

Reunion[modifica | modifica wikitesto]

Ritornato con gli Iron Maiden, quest'ultimi realizzano e pubblicano nel 2000 Brave New World. Dopo aver svolto un tour in supporto all'album, il gruppo ha pubblicato l'album dal vivo Rock in Rio (2002), che racchiude l'ultimo concerto del tour tenuto dalla formazione britannica nel 2002.

Gli Iron Maiden hanno successivamente pubblicato altri tre album in studio, Dance of Death (2003), A Matter of Life and Death (2006) e The Final Frontier (2010), e due album dal vivo, Death on the Road (2005) e En Vivo! (2012).

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

Bruce Dickinson è anche uno scrittore di romanzi: nel 1990 ha pubblicato The Adventures of Lord Iffy Boatrace e due anni più tardi The Missionary Position. Nel 2008 ha scritto insieme a Julian Doyle la sceneggiatura del film Chemical Wedding (2008), diretto dallo stesso Doyle e basato sulla vita di Aleister Crowley.

Al momento oltre all'impegno con gli Iron Maiden è impiegato anche nel ruolo di capitano per la compagnia aerea inglese Astraeus.[19] Da sempre interessato all'aviazione (per l'influenza di uno zio che aveva prestato servizio nella RAF),[20] imparò a volare con la British Airways dal capitano Phil Dales. Il 12 febbraio 2007 a Dickinson fu dato il permesso di trasportare i Rangers F.C. ad Israele per l'incontro di coppa UEFA contro l'Hapoel Tel Aviv. Il 21 ottobre 2010 ha pilotato l'aereo che ha trasportato la squadra del Liverpool a Napoli per l'incontro di Europa League Napoli-Liverpool.[21]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Samson[modifica | modifica wikitesto]

Con gli Iron Maiden[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia degli Iron Maiden.
Bruce Dickinson.
Album in studio
Album dal vivo
Raccolte

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Iron Maiden[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Iron Maiden, Allmusic.com. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  2. ^ a b (EN) Iron Maiden, Metal-Archives.com. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  3. ^ (EN) Traditional heavy metal bands, Heavymetal.about.com. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  4. ^ (EN) Enciclopedia NWOBHM - Iron Maiden, Nwobhm.info. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  5. ^ Biografia degli Helloween su Metalreligion.com
  6. ^ Intervista a Timo Kotipelto su www.metalfromfinland.com
  7. ^ Cronaca del concerto di Andre Matos e The Clairvoyants a Orzinuovi su TrueMetal.it
  8. ^ DOWN's PHILIP ANSELMO On BRUCE DICKINSON's Radio Show; Audio Available, Roadrunnerrecords.com. URL consultato il 2 ottobre 2011.
  9. ^ (EN) Heavy Metal's Man Of Steel in Sport Illustrated. URL consultato il 15 aprile 2012.
  10. ^ (EN) IRON MAIDEN Singer Receives Honorary Doctorate In Music From Queen Mary University in Blabbermouth.net, 20 luglio 2011. URL consultato il 18 agosto 2011.
  11. ^ Matteo Cruccu, Il cantante degli Iron Maiden fa il pilota, la compagnia aerea fallisce. La compra lui in Corriere.it, 24 novembre 2011. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  12. ^ (EN) The Number Of The Beast, Ironmaiden.com. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  13. ^ Riccardo Mezzera, Piece Of Mind, Truemetal.it, 27 marzo 2003. URL consultato il 7 marzo 2010.
  14. ^ Francesco Gallina, Somwhere in Tine, Metallized.it. URL consultato il 7 marzo 2010.
  15. ^ (EN) Seventh Son Of A Seventh Son, Ironmaiden.com. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  16. ^ (EN) No Prayer For The Dying, Ironmaiden.com. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  17. ^ (EN) Fear of the Dark, Ironmaiden.com. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  18. ^ Paolo Beretta, Fear Of The Dark, Truemetal.it, 18 febbraio 2003. URL consultato il 7 marzo 2010.
  19. ^ PICTURE: Astraeus unveils 'heavy metal' 757 for Iron Maiden tour
  20. ^ Style Magazine '('Corriere della Sera) novembre 2011.
  21. ^ The Air Reds Siren « Metal Skunk

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 57829971 LCCN: n2006060876