Led Zeppelin (album)
| Led Zeppelin | ||
|---|---|---|
| Artista | Led Zeppelin | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 12 gennaio 1969 (USA) / 31 Marzo 1969 (UK) | |
| Durata | 44 min : 46 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 9 | |
| Genere | Hard rock Blues rock British blues |
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| Etichetta | Atlantic Records | |
| Produttore | Jimmy Page | |
| Registrazione | Olympic Studios 1968 di Londra | |
| Premi | ||
| Dischi d'oro | 1 | |
| Dischi di platino | 8 | |
| Led Zeppelin – cronologia | ||
| Album precedente | Album successivo | |
| Led Zeppelin II (1969) |
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Led Zeppelin è il primo album dell'omonimo gruppo, pubblicato nel 1969. Appartiene a quella folta schiera di dischi creati in poche ore, tra uno studio di registrazione e l'altro ad orari impossibili nel cuore della notte. Nonostante ciò, esso è considerato uno dei più grandi dischi di sempre, e uno dei più riusciti dell'hard & heavy. Led Zeppelin I occupa la 29ª posizione nella classifica dei 500 migliori album stilata dalla rivista americana Rolling Stone.
Indice |
[modifica] Il disco
L'album è fortemente influenzato dal blues, soprattutto da Willie Dixon, che porta la firma di You Shook Me e I Can't Quit You Baby. I Led Zeppelin stravolgono i brani originali portando avanti il progetto di blues psichedelico iniziato dai Cream. La velocità nelle registrazioni è dovuta al materiale, che era già stato ampiamente provato dagli Yardbirds (How Many More Times, Communication Breakdown, e soprattutto Dazed and Confused), e portato in concerto dai New Yardbirds, la formazione che anticipa i futuri Led Zeppelin. Il disco porta il rock dagli anni sessanta agli anni settanta lanciando sul mercato musicale due perfetti sconosciuti: Robert Plant e John Bonham. Jimmy Page si trasforma in uno dei migliori chitarristi di sempre (fino a quel momento era un apprezzato session man), mentre il talento di John Paul Jones emerge dai confini provinciali.
[modifica] La copertina
Anche la copertina dell'album è passata alla storia del rock. Essa è un vero emblema delle grandi immagini rivisitate: rielaborando un fotogramma del disastro dello Zeppelin LZ 129 Hindenburg avvenuto il 6 maggio 1937 il gruppo crea subito un simbolo forte e riconoscibile, famoso in tutto il mondo che si lega indissolubilmente alla loro musica (il fuoco e le fiamme che animano il loro rock blues) e alla loro immagine. La scelta di simboli speciali è una costante del periodo, si pensi agli Yes con Roger Dean.
[modifica] Storia e curiosità dei brani
L'album inizia con un rock & roll duro e veloce che sarà tipico di quasi tutti i loro dischi, Good Times, Bad Times; Communication Breakdown è sulla stessa riga e insieme rappresentano al meglio l'idea che scaturisce dalla copertina. I due potenti brani incorniciano una serie di pezzi blues e psichedelici: You Shook Me e I Can't Quit You Baby. Il primo è un blues registrato da Muddy Waters nel 1962. La riscoperta di Page è sorprendente ma riprende qualcosa di una precedente versione di Jeff Beck. Il secondo è un pezzo originariamente inciso nel 1956 da Dixon. Del resto gli Zeppelin hanno sempre avuto una grande passione per il blues. Affascinati da quel tipo di musica, in quasi tutti i loro album hanno riscoperto e rielaborato (a volte hanno fatto delle cover) vecchi riff blues, aggiungendo testi pieni di cliché altrettanto blues (tipici il tema amoroso - sessuale e la continua ripetizione della parola "baby"). Ciò gli è costato varie cause in tribunale (soprattutto per Led Zeppelin II) e la fama di plagiatori dei grandi bluesman del passato. Page si giustificò dicendo che nel blues ogni artista si ispirava, rielaborava e interpretava le composizioni degli altri bluesman, e che quindi le composizioni degli Zeppelin non erano plagi. Ciò non servì molto ad appiattire le aspre critiche inferte al gruppo. La canzone più importante dell'album è Dazed and Confused (uno dei capolavori del gruppo assieme a Whole Lotta Love, Stairway to Heaven e Kashmir), con un leggendario assolo di Page suonato con un archetto da violino. Dal vivo questo assolo poteva essere dilatato per oltre mezz'ora, come è testimoniato sul live The Song Remains the Same. Babe I'm Gonna Leave You è la riscoperta di un brano folk tradizionale da parte di Page, impreziosito dalla performance vocale di Robert Plant. Vanno menzionate anche Your Time is Gonna Come e Black Mountain Side, una seguito dell'altra: la prima è un suggestivo brano colorato dagli organi Hammond di John Paul Jones, il secondo un delizioso e complesso strumentale. Il disco si chiude con un brano vigoroso: How Many More Times, altro potentissimo blues che contribuirà a consacrare gli Zeppelin.
[modifica] Tracce
[modifica] Lato A
- Good Times, Bad Times - 2:47
- Babe I'm Gonna Leave You - 6:41
- You Shook Me - 6:27
- Dazed and Confused - 6:26
[modifica] Lato B
- Your Time Is Gonna Come - 4:34
- Black Mountain Side - 2:12
- Communication Breakdown - 2:29
- I Can't Quit You Baby - 4:42
- How Many More Times - 8:28
[modifica] Formazione
- Robert Plant - voce, armonica.
- James Patrick Page - chitarra, chitarra acustica, pedal steel guitar, cori.
- John Paul Jones - basso, organo, cori.
- John Bonham - batteria, timpani, cori.
[modifica] Premi e chart
- Disco d'oro: 22 luglio 1969
- Massima Posizione in Inghilterra: n° 1 - Settimane in Classifica: 150*Massima Posizione negli U.S.A: n° 1 - Settimane in Classifica: 400
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni da Led Zeppelin
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