Willie Nelson

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Willie Nelson
Willie Nelson nel 1996
Willie Nelson nel 1996
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Country pop[1]
Outlaw country[1]
Progressive country[1]
Alternative country
Periodo di attività 1956 – in attività
Strumento voce, chitarra
Etichetta Liberty, RCA, Atlantic, Columbia, Island, Justice Records, Lost Highway
Sito web

Willie Hugh Nelson (Abbott, 30 aprile 1933) è un cantautore, chitarrista e attore statunitense. Nella sua lunga carriera, Willie Nelson ha lavorato anche come attore, sia per il cinema che per la tv, partecipando a quasi quaranta film, in alcuni dei quali anche nel ruolo di protagonista. Come in Barbarosa di Fred Schepisi, dove interpreta appunto Barbarosa e in Accordi sul palcoscenico (Honeysuckle Rose) di Jerry Schatzberg, dove recita accanto a Dyan Cannon e Amy Irving. Nel 1979 ha interpretato la parte di Wendell Hickson nel western moderno "Il cavaliere elettrico" di Sydney Pollack. Le canzoni country di questo importante film sono tutte cantate da Nelson.

È stato il protagonista del settimo episodio della terza stagione di Miami Vice dal titolo "El Viejo" in cui interpreta un Texas Ranger che interferisce con l'attività sotto copertura di Sonny Crockett; è stato altresì protagonista del dodicesimo episodio della prima serie di Monk dal titolo "Monk e il cantante country"; ha recitato in un breve cameo in Austin Powers: La spia che ci provava; ha interpretato zio Jesse nel film del 2005 Hazzard, tratto dall'omonima serie televisiva; ha recitato nel ruolo di sé stesso nel film Sesso e potere con Robert De Niro e Dustin Hoffman; infine ha nuovamente interpretato sé stesso nel film Swing Vote - Un uomo da 300 milioni di voti con Kevin Costner ed ha doppiato se stesso in una puntata dei I Simpsons. In una intervista al David Letterman Show nel 2012 ha dichiarato che Django Reinhardt è il migliore chitarrista di tutti i tempi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e primi successi del '50[modifica | modifica wikitesto]

Willie Hugh Nelson nasce ad Abbott nel Texas il 30 aprile del 1933. Già da ragazzo suona e canta musica country che ascolta dalla radio e a soli dieci anni debutta in un’orchestra boema suonando la polka. Agli inizi degli anni ’50 studia a Waco alla Baylor University e conosce Martha Mathews, un’indiana Cherokee con la quale si sposa. In questi stessi anni pur facendo svariati lavori tra cui il venditore di libri, l’insegnante e il disc jockey continua a scrivere musica e la sua prima canzone pubblicata è “Family Bible”.
Nel 1959 si trasferisce a Nashville dove ottiene un contratto con la casa discografica Pamper Music Publishing e fa amicizia con Ray Price che lo inserirà nella sua band come bassista.

Anni '60[modifica | modifica wikitesto]

Nelson mette in piedi un suo complesso, The Record Men, con il quale gira per tutto il sud ovest degli Stati Uniti. Inizia a incidere per la Liberty e lancia singoli quali “Touch Me” e “Willingly” cantati insieme alla nuova moglie Shirlie Collie. Nel ’64 ormai membro del Grand Ole Opry di Nashville passa a incidere per la RCA. È questo il periodo delle polemiche per il suo stile non fedele ai canoni del country tradizionale e presto Nelson si stancherà del poco fruttuoso contratto con la RCA e di Nashville.

Anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Proprio nel ’70 Nelson ha l’occasione di cambiare vita approfittando dell’incendio della propria casa e torna nel Texas a Austin dove incide il 33 giri "Yesterday's Wine" considerato dallo stesso cantante uno dei suoi migliori capolavori musicali (miscela di country, honky tonk, western swing, gospel e blues). Sempre con la RCA incide "Phases & Stages" che vende più di quattrocentomila copie. È proprio quest’alta vendita che spinge la Columbia a ingaggiare Nelson che sale di prepotenza nelle classifiche country e in quelle rock grazie all'album "Red Headed Stranger" e al singolo “ Blue Eyes Crying In The Rain”. E la sua conferma arriva nel ’76 con la raccolta di vecchie canzoni incise con la RCA e brani di Waylon Jennings: "Wanted! The Outlaws" che oltre ad aver venduto un milione di copie è il primo disco country di platino.
Ormai è tutta discesa per il cantante che consolida la sua musica detta outlaw con altri album di successo "The Troublemaker", "Stardust" e il disco di platino "Willie & Family Live" . Gli anni ’70 sono quindi la consacrazione del cantante diventato ormai una super star a tutti gli effetti. Termina infatti il decennio cantando con celebrità quali Kris Kristofferson, George Jones, Ernest Tubb e insieme a Leon Russell conclude un tour lungo due stagioni.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Sono gli anni in cui la musica forte e decisa di Nelson si trasforma in più leggera. “On The Road Again”, “Always On My Mind” e “To All The Girls I’ve Loved Before” (quest’ultima cantata con Julio Iglesias) e il cd "Tougher Than Leather" sono i successi dei primi anni ’80. Ma è nell’85 che insieme a Waylon Jennings, Kris Kristofferson e Johnny Cash Nelson incide uno dei più bei dischi del periodo: "Highwayman". Nel solito anno a Champaign, Illinois, per aiutare i coltivatori del Midwest, Nelson organizza il "Farm Aid" (ricordando il Live Aid di Bob Geldof).

Nel 1985 partecipa ad USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop tra cui Michael Jackson, Diana Ross, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando We Are the World prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico. I proventi raccolti con We Are the World furono devoluti alla popolazione dell'Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Il brano vinse il Grammy Award come "canzone dell'anno", come "disco dell'anno", e come "miglior performance di un duo o gruppo vocale pop".

Nella seconda parte del decennio Nelson continua a incidere molti album, continuando a inserire nelle sue canzoni il nuovo sound più leggero e lontano dai grandi successi degli anni ’70.

Nel 1989 Bono Vox scrive per lui "Slow Dancing" ( nel 1997 Willie Nelson registrerà questa canzone in studio, insieme agli U2, Mickey Raphael e Brian Eno). "Slow Dancing" si trova nel B side di "If God Will Send His Angels" (U2).

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni ’90 si aprono con l’uscita di altri album quali "Born For Trouble" e "Highwaymen 2" (con i soliti interpreti del primo). Nelson è poi costretto a incidere un disco per riparare a una serie di evasioni fiscali con l’IRS (ufficio imposte statunitensi) da cui deriva il titolo dell’album "Who’ll Buy My Memories-The Irs Tapes". Successivamente il disco "Across The Borderline" è considerato fra le migliori opere del cantante che da ora in poi si fa produrre da Don Was. Dopo l’uscita di "Healing Hands Of Time" dove sono presenti alternative versioni dei suoi classici (“Crazy”, “ Healing Hands Of Time”, “Funny How Time Slips Away”) incide il terzo e il miglior capitolo degli Highwaymen ("The Road Goes On Forever") e una raccolta di cover minori degli anni ’50 e ‘60 ("Just One Love").
Nel 1994 duettò con il mitico cantante Frank Sinatra in A foggy day, che uscì nel disco Duets II, il penultimo album di The Voice. Nel ’96 il nuovo disco "Spirit" è il primo album di un artista country ad essere pubblicato dalla Island. “I Thought About You, Lord”, “Your Memory Won’t Die In My Grave”, “She Is Gone” sono le canzoni di maggior successo di questo disco, scarni nella strumentazione quanto profondi a livello di songwritting.
La discografia di Nelson si arricchisce di anno in anno di pubblicazioni delle più varie come "Night And Day" (disco unicamente strumentale), "Milk Cow Blues" (con ospiti come B.B.King e Dr. John) o album dal vivo come "Live And Kickin'" fatto per festeggiare i 70 anni del cantautore dove partecipano cantanti quali Ray Charles, Eric Clapton, Paul Simon e molti altri. Nel 1997 Bono Vox degli U2 scrive per Willie Nelson "Slow Dancing",

2000 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo brano "My Medicine" di Nelson uscito nel 2008 vede una particolare collaborazione insieme al rapper losangelino Snoop Dogg.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

RCA[modifica | modifica wikitesto]

  • 1965, The Party's Over
  • 1968, Texas In My Soul
  • 1968, Good Times
  • 1969, My Own Peculiar Way
  • 1970, Both Sides Now
  • 1970, Laying My Burdens Down
  • 1970, Columbus Stockade
  • 1971, Yesterday's Wine
  • 1971, Willie Nelson And Family
  • 1972, The Willie Way
  • 1972, The Words Don't Fit The Picture

Atlantic[modifica | modifica wikitesto]

  • 1973, Shotgun Willie
  • 1974, Phases And Stages

Columbia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1975, Red Headed Stranger
  • 1976, The Sound In Your Mind
  • 1976, The Troublemaker
  • 1977, To Lefty From Willie
  • 1977, Before His Time
  • 1978, Stardust
  • 1979, Sings Kris Kristoffersen
  • 1980, San Antonio Rose
  • 1980, One For The Road
  • 1981, Somewhere Over The Rainbow
  • 1982, Always On My Mind
  • 1982, Poncho & Lefty
  • 1983, Tougher Than Leather
  • 1983, Without A Song
  • 1983, Take It To The Limit
  • 1984, Angel Eyes
  • 1984, City Of New Orleans
  • 1984, Music From Songwriter
  • 1985, Me & Paul
  • 1985, Half Nelson
  • 1985, Highwayman
  • 1986, Partners
  • 1987, Island In The Sea
  • 1988, What A Wonderful
  • 1989, A Horse Called Music
  • 1990, Born For Trouble
  • 1992, Who'll Buy My Memories/The IRS Tapes
  • 1993, Across The Borderline

Island[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996, Spirit
  • 1998, Teatro
  • 2000, Milk Cow Blues
  • 2001, Rainbow Connection
  • 2002, The Great Divide
  • 2002, Stars And Guitars
  • 2005, Countryman (Reggae Album)

Lost Highway[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003, Live and Kickin' (Willie Nelson & Friends)
  • 2004, It Always Will Be
  • 2006, Songbird
  • 2006, You Dont Know Me: The Song Of Cindy Walker
  • 2007, Last Of The Breed
  • 2008, Moment Of Forever
  • 2008, One Hell Of A Ride

Blue Note[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 Two Men With The Blues
  • 2009 American Classic - terza posizione in Nuova Zelanda

Rounder Records[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010, Country music

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Stephen Thomas Erlewine, Willie Nelson in Allmusic, All Media Network.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 27252664 LCCN: n/82/99717