George Gershwin

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(EN)
« I like to think of music as an emotional science »
(IT)
« Mi piace pensare la musica come una scienza emozionale »
(George Gershwin)
George Gershwin nel 1937

George Gershwin (Brooklyn, 26 settembre 1898Hollywood, 11 luglio 1937) è stato un compositore, pianista e direttore d'orchestra statunitense.

La sua opera spazia dalla musica colta al jazz. È considerato l'iniziatore del musical americano.

Le composizioni di Gershwin hanno attraversato i generi blues e musica classica, e le sue melodie più popolari sono ampiamente conosciute. Tra le sue opere più note ci sono le composizioni orchestrali Rapsodia in blu (1924) e Un americano a Parigi (1928), così come l'opera Porgy and Bess (1935)

Ha scritto la maggior parte delle sue opere vocali e teatrali, tra cui più di una dozzina di spettacoli teatrali di Broadway, in collaborazione con il suo fratello maggiore, paroliere Ira Gershwin. George Gershwin compose la musica sia per Broadway, sia per le sale da concerto europee, così come per il grande pubblico che ha portato la sua opera ad un pubblico ancora più ampio. Le sue composizioni sono state utilizzate in numerosi film e in televisione, e molte sono diventate standard jazz registrati in numerose varianti. Innumerevoli i cantanti e musicisti che hanno registrato le canzoni di Gershwin.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le origini e l'infanzia[modifica | modifica sorgente]

George Gershwin nacque a Brooklyn, con il nome di Jacob Gershowitz, da due emigrati ebrei. Il padre Moishe cambiò il suo nome in Morris Gershwin qualche tempo dopo essere emigrato da San Pietroburgo. Quattro anni dopo l'emigrazione conobbe un'altra immigrata russa, Rose Bruskin, e la sposò. Gershwin cambiò il suo nome in George dopo essere diventato un musicista professionista.

George Gershwin era il secondo di quattro figli. Cominciò a interessarsi alla musica all'età di dieci anni, quando cominciò a suonare, senza metodo, il pianoforte. La prima persona della famiglia che cominciò a guadagnare con la musica fu Frances, sorella di George, che però rinunciò alle promesse del ballo e del canto per diventare una moglie e una madre rispettabile (a quei tempi era ancora ritenuto sconveniente che una donna sposata si dedicasse ad attività ricreative).

Gershwin prese lezioni di pianoforte solo per due anni in maniera molto dilettantistica, senza particolari cure accademiche, cercando di riprodurre le melodie che sentiva ai concerti per orchestra e studiando il metodo classico dei grandi maestri europei.

Tin Pan Alley[modifica | modifica sorgente]

A quindici anni lasciò la scuola e trovò il suo primo lavoro: George doveva suonare il piano e scrivere canzoni sotto la Jerome H. Remick and Co., un'azienda della fiorente industria musicale newyorkese, allora nota come Tin Pan Alley. Guadagnava quindici dollari alla settimana.

La sua prima composizione ad essere pubblicata fu When You Want 'Em You Can't Get 'Em, che non riscosse successo immediato ma vendette comunque bene. Così, nel 1916, a soli diciotto anni, Gershwin venne nominato compositore per i grandi musical di Broadway e cominciò a ricevere 35 dollari alla settimana.

Nel 1917 compose Rialto Ripples, un ragtime che ottenne un discreto successo commerciale, e nel 1919 Swanee fu la sua prima composizione ad ottenere uno spessore nazionale. Contemporaneamente, George registrava pezzi di pianoforte, di sua composizione o non. In questo periodo usò diversi pseudonimi, finché non si focalizzò sul definitivo George Gershwin.

Dal 1920 al 1925 Gershwin scrisse musica per "George White's Scandals" e fu proprio durante questo periodo che il "re del jazz sinfonico", Paul Whiteman, gli chiese di scrivere un'opera con tutti i caratteri del jazz sinfonico, adatta alla sua orchestra.

Nel 1924, assieme al fratello Ira, collaborò ad un musical teatrale intitolato Lady Be Good, che fu seguito da molti altri fino al 1931 anno nel quale realizzò Of Thee I Sing, che valse al fratello Ira il Premio Pulitzer per i testi.

Rhapsody in Blue[modifica | modifica sorgente]

George compose un'operetta dal titolo Blue Monday, che gli valse l'attenzione di Paul Whiteman, uno dei premièr più importanti dell'epoca, che gli commissionò una canzone di jazz sinfonico da eseguire all'Aeolian Hall di New York. Era il 1924, e, si dice in meno di tre settimane, Gershwin compose il suo lavoro più apprezzato: Rhapsody in Blue, per pianoforte e orchestra; una composizione classica che combina cinque melodie differenti e alterna il classicismo al jazz e che fu eseguita il 12 febbraio 1924.

L'idea per una composizione del genere Gershwin l'aveva maturata mentre andava a Boston in treno per la prima di una sua commedia musicale. "In treno, i ritmi metallici e il frastuono che in un compositore agiscono spesso come stimolo, mi suggerirono improvvisamente e in modo nitido la costruzione completa della Rapsodia, dall'inizio alla fine". La consegnò a Whiteman senza averla ancora ultimata e mentre Ferde Grofé preparava l'orchestrazione l'autore provvedeva agli ultimi ritocchi. Avrebbe voluto ancora cambiare qualcosa ma Whiteman diede inizio alle prove; dopo la prima il direttore esclamò: "Diavolo, pensava di poterla migliorare ancora?".

La Rapsodia in Blu (vedi blue notes) è tuttora uno dei pezzi più eseguiti dalle orchestre di tutto il mondo. Fa anche da colonna sonora ad un episodio del film animato della Disney, Fantasia 2000.

In questo periodo Gershwin cominciò a intrattenere una relazione piuttosto stabile con una compositrice dell'epoca, Kay Swift. Il musical Oh, Kay! di Gershwin ha preso il suo nome. Si dice che George la consultasse spesso per chiederle pareri riguardo alle sue canzoni.

Nel 1932 suona al pianoforte nella prima esecuzione assoluta nella Symphony Hall di Boston della Rapsodia n. 2 "Manhattan Rhapsody" per pianoforte e orchestra di sua composizione diretta da Serge Koussevitzky.

Il periodo europeo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1928 George e Ira, suo fratello, si stabilirono per un breve periodo a Parigi, dove George si dedicò principalmente allo studio della composizione. Numerosi compositori, tra i quali anche Maurice Ravel, rifiutarono però di insegnare loro, temendo che il rigore della classicità potesse reprimere la sfumatura jazz di Gershwin.

« Perché volete diventare un Ravel di seconda mano, quando siete già un Gershwin di prim'ordine? »
(Maurice Ravel a George Gershwin)

Mentre era in Europa Gershwin scrisse Un americano a Parigi, un'opera che inizialmente, alla sua prima esecuzione alla Carnegie Hall il 13 dicembre 1928, ottenne un successo non globale, ma che poi si trasformò in uno standard. Poco tempo dopo si stancò della scena musicale europea e tornò negli Stati Uniti.

In quel periodo Gershwin scrisse anche altri musical, come Girl Crazy nel 1930, che conteneva canzoni celeberrime come I Got Rhythm e Embraceable You.

Porgy and Bess[modifica | modifica sorgente]

La composizione più ambiziosa di Gershwin resta comunque Porgy and Bess, uno dei pochi esempi moderni di melodramma, andata in scena per la prima volta il 30 settembre 1935 a Boston. Con lo stile generale della commedia, quest'opera contiene alcune delle arie più famose di Gershwin, prima fra tutte Summertime, con testo di Ira Gershwin e DuBose Heyward.

Porgy and Bess è tuttora generalmente considerata la più grande opera americana del XX secolo, sia per la sua innovatività (i personaggi sono quasi tutti neri) che per la qualità delle canzoni che presenta.

Il principale motivo per cui le composizioni di Gershwin sono ancora apprezzate è, infatti, la loro trasversalità: combinano elementi che dimostrano grandi conoscenze delle tecniche classiche, come una fuga e vari cambi di tonalità, con le sonorità tipiche della musica popolare, e, in particolare, del jazz.

Hollywood e la morte[modifica | modifica sorgente]

George Gershwin

Gershwin ricevette solo una nomination all'Oscar per una canzone che scrisse insieme al fratello Ira, They Can't Take That Away from Me, tratta dallo show Voglio danzar con te (Shall We Dance?, 1937).

Nel 1936 si trasferì a Hollywood per comporre colonne sonore. La sua celebrità ormai toccava le vette del firmamento musicale, anche se adesso era costretto a dividerla con gli altri grandi musicisti del tempo, Cole Porter e Irving Berlin.

Frequentò anche la famosa attrice Paulette Goddard[1].

Già all'inizio del 1937 Gershwin cominciò ad avvertire i sintomi di quello che si rivelerà un tumore al cervello: mal di testa lancinanti e una costante impressione di emanare odore di gomma bruciata. Sul set di The Goldwyn Follies, l'11 luglio 1937 Gershwin si accasciò al suolo. George Gershwin morì al Cedars of Lebanon Hospital dopo un inutile intervento d'urgenza. Per ironia della sorte, anche il suo idolo Maurice Ravel morì pochi mesi dopo, durante un intervento simile al cervello.

Secondo le lettere di Fred Astaire alla sorella Adele, Gershwin mormorava il nome di Astaire quando morì.

Ai solenni funerali tenutisi il 15 luglio 1937 presso la sinagoga Emanu-El di New York partecipò una folla di oltre 4500 persone, assieme al sindaco di New York Fiorello La Guardia e a numerose personalità della politica e della cultura newyorchese.[2]

Nel 2005 il Guardian stilò una stima dei guadagni accumulati da Gershwin e stabilì che George era il più ricco compositore di tutti i tempi. Gershwin fu introdotto nella Long Island Music Hall of Fame nel 2006. Il George Gershwin Theatre di Broadway oggi porta il suo nome.

L'opera[modifica | modifica sorgente]

Gershwin compose più di 700 brani, la maggior parte dei quali assieme a Ira. Possiamo limitarci a fornire un quadro completo delle categorie di composizione musicale esplorate dal compositore e segnare le maggiori opere.

Opere classiche[modifica | modifica sorgente]

Musical teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • 1919 - La La Lucille - (testi di Jackson, DeSylva, Caesar)
  • 1919 - Midnight Whirl - (testi di DeSylva, Mears)
  • 1919 - Limehouse Nights - (testi di DeSylva, Mears)
  • 1920 - Poppyland - (testi di DeSylva, Mears)
  • 1920 - George White's Scandals of 1920 - (testi di Jackson)
  • 1921 - A Dangerous Maid - (testi di I. Gershwin)
  • 1921 - The Broadway Whirl - (testi di DeSylva, McCarthy, Carle, Mears)
  • 1921 - George White's Scandals of 1921 - (testi di Jackson)
  • 1922 - George White's Scandals of 1922 - (testi di I. Gershwin, Goetz, DeSylva)
  • 1922 - Our Nell - (testi di G. Gershwin, Daly)
  • 1922 - By and By - (testi di Hooker)
  • 1923 - Innocent Ingenue Baby - (testi di Hooker)
  • 1923 - Walking Home with Angeline - (testi di Hooker)
  • 1923 - The Rainbow - (testi di Grey, Hooker)
  • 1923 - George White's Scandals of 1923 - (testi di Goetz, DeSylva, MacDonald )
  • 1924 - Sweet Little Devil - (testi di DeSylva)
  • 1924 - George White's Scandals of 1924 - (testi di DeSylva, MacDonald)
  • 1924 - Primrose - (testi di I. Gershwin, Carter)
  • 1924 - Lady, Be Good! - (testi di I. Gershwin)
  • 1925 - Tell Me More! - (testi di I. Gershwin, DeSylva)
  • 1925 - Tip-Toes - (testi di I. Gershwin)
  • 1925 - Song of the Flame - (testi di Harbach, Hammerstein)
  • 1926 - Oh, Kay! - (testi di I. Gershwin, Dietz)
  • 1927 - Strike Up the Band - (testi di I. Gershwin)
  • 1927 - Funny Face - (testi di I. Gershwin)
  • 1928 - Rosalie - (testi di I. Gershwin, Wodehouse)
  • 1928 - Treasure Girl - (testi di I. Gershwin)
  • 1929 - Show Girl - (testi di I. Gershwin, Kahn)
  • 1930 - Girl Crazy - (testi di I. Gershwin)
  • 1931 - Of Thee I Sing; vincitore del Premio Pulitzer - (testi di I. Gershwin)
  • 1933 - Pardon My English - (testi di I. Gershwin)
  • 1933 - Let 'Em Eat Cake - (testi di I. Gershwin)
  • 1935 - Porgy and Bess - (testi di I. Gershwin, Heyward)

Musical cinematografici[modifica | modifica sorgente]

Influenze e eredità[modifica | modifica sorgente]

Influenze[modifica | modifica sorgente]

Busto di Gershwin nella "Celebrity Alley" di Kielce (Polonia)

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L'opera di Gershwin è fortemente influenzata dai compositori francesi del tardo XIX secolo, come Claude Debussy e lo stesso Maurice Ravel. Anche l'influenza di Scott Joplin, compositore di colore e padre del Ragtime, appare netta in alcune sue composizioni. In particolare il Concerto in F di Gershwin fu fortemente criticato perché troppo simile alle opere di Debussy. Comunque, la sua principale innovazione sta proprio nella combinazione di questi elementi classici (perfezione nello stile, rigidezza dello schema, ecc.) e dei ritmi e delle melodie jazz che erano già fortemente radicate nella musica nera americana.

Oltre che ai compositori francesi, Gershwin si interessò anche a Igor Stravinskij e Arnold Schoenberg, quasi contemporanei. A Schoenberg chiese addirittura lezioni di composizione.

Eredità[modifica | modifica sorgente]

L'eredità musicale che George Gershwin ha lasciato al mondo è incalcolabile: rimane tutt'oggi uno dei grandi preferiti, sia delle orchestre che dei cantanti; lo stile è molto sofisticato e può essere tranquillamente preso come modello per insegnamenti; i temi dei musical sono tra i più svariati; migliaia di artisti hanno cantato sue canzoni.

Nel 1959 Ella Fitzgerald ha rilasciato l'album Ella Fitzgerald Sings the George and Ira Gershwin Songbook, composto solo dalle canzoni dei due fratelli. In quasi tutti gli album di Frank Sinatra possiamo trovare almeno una canzone di Gershwin.

Se si esamina dal punto di vista specificatamente compositivo, Gershwin ha influenzato enormemente tutti i compositori di musical venuti dopo di lui, e in particolare Cole Porter, Irving Berlin e Jerome Kern.

Nel 2007 la Library of Congress ha stabilito che il loro Premio per la canzone popolare fosse intitolato a George e Ira Gershwin. Riconoscendo i profondi effetti della musica popolare sulla cultura, il premio è consegnato ogni anno a chi, nel corso della vita, si avvicini, raggiunga o superi gli standard di eccellenza in questo campo rappresentati dai fratelli Gershwin. Il premio è stato consegnato per la prima volta a Paul Simon, il 1º maggio 2007.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel 1945 è stato girato negli Stati Uniti un film biografico su George Gershwin dal regista Irving Rapper, con il titolo Rapsodia in blu (Rhapsody in Blue). La parte del protagonista/compositore è stata interpretata dall'attore Robert Alda.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Peter B Flint, Paulette Goddard, 78, Is Dead; Film Star of 1930's Through 50's, The New York Times. URL consultato il 28 aprile 2009.
  2. ^ Robert Kimball and Alfred Simon. The Gershwins. New York: Atheneum, 1973, p.227-229.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) René Chalupt, George Gershwin: le musicien de la "Rhapsody in blue", Paris, Amiot Dumont, 1948 ("Jeunesse de la musique").
  • David Ewen, A journey to greatness. The life and music of George Gershwin, New York, Holt, 1956 (ediz. it.: Milano, A. Martello, 1956, trad. di Olga Ceretti).
  • (EN) Isaac Goldberg, George Gershwin. Study in American music; by Isaac Goldberg, supplemented by Edith Garson, with foreword and discography by Alan Dashiell, New York, F. Ungar, 1958 ("Ungar Paperbacks", 1106).
  • (EN) Edward Jablonski, Lawrence D. Stewart, The Gershwin years: George and Ira; by Edward Jablonski and Lawrence D. Stewart; with an introduction by Carl van Vechten, New York, Doubleday, 1973 (rist.: ivi, Da Capo Press, 1996).
  • (EN) Charles Schwartz, Gershwin. His life and music, London, Abelard-Schuman, 1973 (edizioni americane: Detroit, College Music Society Information Coordinators, 1974; "With an appreciation by Leonard Bernstein": Indianapolis - New York, The Bobbs-Merrill Co., 1973, e New York, Da Capo Press, 1979).
  • (EN) Edward Jablonski, Gershwin, New York, Doubleday, 1987.
  • Walter Mauro, Gershwin. La vita e l'opera, Roma, Newton Compton, 1987 ("I grandi musicisti", "Universale tascabile", 57).
  • (EN) Walter Rimler, A Gershwin companion. A critical inventory & discography, 1916-1984, Ann Arbor, Popular culture, 1991 ("PCI Collector Editions").
  • Gianfranco Vinay, Gershwin, Torino, EDT, 1992 ("Biblioteca di cultura musicale. Documenti").
  • (EN) Steven E. Gilbert, The music of Gershwin, New Haven - London 1995 ("Composers of the twentieth century").
  • (EN) Edward Jablonski, Gershwin. With a new critical discography, New York, Da Capo Press, 1998.
  • (EN) Norbert Carnovale, George Gershwin. A bio-bibliography, Westport (Conn.)-London, Greenwood Press, 2000 ("Bio-bibliographies in music", 76).
  • (EN) William Hyland, George Gershwin. A new biography, Westport, Praeger, 2003.
  • (EN) Howard Pollack, George Gershwin. His Life and work, Berkeley-London, University of California Press, 2006.
  • (EN) Rodney Greenberg, George Gershwin, London, Phaidon Press, 2008 ("20th century composers").

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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