Bono (cantante)

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« Sono un pessimo chitarrista, e un pianista ancora peggiore. Se non avessi avuto vicino Edge non avrei avuto speranze. Se non ci fossero stati Larry e Adam, quelle melodie non avrebbero messo radici. Devo contare sugli altri, e lo faccio molto bene. »
(Bono sugli U2[1])
Bono
Bono al Tribeca Film Festival
Bono al Tribeca Film Festival
Nazionalità Irlanda Irlanda
Genere Alternative rock
Pop rock
College rock
Post-punk
Periodo di attività 1976 – in attività
Strumento voce, chitarra, armonica a bocca
Gruppo attuale U2
Album pubblicati 24
Studio 11
Live 8
Raccolte 5
Sito web

Bono, nome d'arte di Paul David Hewson (Dublino, 10 maggio 1960), è un cantante e attivista irlandese, frontman della rock band U2.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paul David Hewson, nasce a Dublino il 10 maggio 1960 al Rotunda Hospital, da Brendan Robert Bob Hewson, cattolico, e Iris Rankin, protestante.

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Da piccolo, Bono era molto vivace, e per questo la sua famiglia gli affibbiò il soprannome "l'Anticristo". Frequenta le scuole elementari a Inkwell, una scuola della chiesa protestante, nonostante all'epoca, in un matrimonio tra protestante e cattolico, fosse di norma allevare i propri figli secondo i principi cattolici. Anche Norman, fratello maggiore di Bono, fu cresciuto con gli stessi principi.

Dopo la perdita della madre[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 1974, festeggia il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei suoi nonni materni e, durante i festeggiamenti, il nonno muore. Al funerale del nonno, il 6 settembre, Iris, la madre di Bono, viene colpita da un aneurisma cerebrale e muore 4 giorni dopo, il 10 settembre. Bono rimane molto scosso da questo fatto, e anni dopo scriverà molte canzoni sulla madre, tra le quali I Will Follow, Tomorrow, Out of Control, Lemon, Mofo e Iris (Hold me Close). Entra a far parte di un gruppo di ragazzi ribelli del suo quartiere, i Lipton Village, il cui scopo è di evadere qualsiasi forma di legge: un atteggiamento che comunque non ha mai portato a gravi conseguenze. Nei Lipton Village, era tradizione dare un soprannome a tutti i componenti: a Paul venne affibbiato il nome Bono Vox dall'amico Guggi (che sarà la seconda voce della band Virgin Prunes). Questo nomignolo trovò spunto da un negozio di apparecchi acustici di Dublino, il Bonavox. A Bono inizialmente non piaceva il suo soprannome, ma cambiò idea quando scoprì che, tradotto dal latino, voleva dire bella voce. Successivamente, con il debutto discografico della band alla fine degli anni 70, il nome d'arte "Bono Vox" fu ridotto a "Bono".

Il negozio Bonavox a Dublino

Le superiori[modifica | modifica wikitesto]

Bono frequenta il primo anno alla St. Patrick, dalla quale viene espulso perché sorpreso a tirare escrementi di cane alla sua professoressa di spagnolo. Viene mandato alla Mount Temple School, dove diventa popolare per la sua bella voce e per essere un discreto suonatore di chitarra. Impara a suonare la chitarra grazie al fratello Norman, che gli presta la sua chitarra e le intavolature delle canzoni dei Beatles. I gusti di Bono comprendono, oltre ai Beatles, Bob Marley, i Clash, Patty Smith, Marvin Gaye e i Ramones. Alla Mount Temple conosce Alison Stewart, con cui si fidanza nel 1975.

Attività musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il coinvolgimento nel gruppo degli U2[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi U2.
Bono durante un concerto in Norvegia durante il tour di War nel 1983.

Nel 1976, rispose al volantino di Larry Mullen lasciato su una bacheca della scuola, che cercava persone per formare una band. L'amico Reggie Manuel lo convinse ad andare a casa di Mullen per le prove. Si presentò come chitarrista, ma c'erano anche altri due chitarristi nel gruppo, Dave Evans (The Edge) e suo fratello Dick, e vista la notevole differenza tecnica tra Bono e gli altri due, Bono finì con l'essere il cantante. Con loro si aggiunse il bassista Adam Clayton.

Progetti da solista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 aderì al progetto Artists United Against Apartheid. In particolar modo scrisse e registrò la canzone Silver and Gold per l'album Sun City, registrato per protestare contro la politica dell'apartheid tenuta dal Sudafrica.[2] Nel 2009 registra un video in cui ripresenta la cover della canzone War di Bob Marley. Tale brano ha la particolarità di essere interpretato da musicisti provenienti da diversi paesi del mondo. Ciascun contributo è dato dall'artista direttamente dal proprio paese sotto l'insegna del progetto Playing for Change[3].

Attività letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Il cantante degli U2, oltre ad essere impegnato nella scrittura dei testi delle canzoni del proprio gruppo, ha avuto ulteriori esperienze in ambito letterario. Tra queste, ha scritto la sceneggiatura del film The Million Dollar Hotel.[4]

In più di un'occasione ha scritto articoli giornalistici volti a promuovere le campagne portate avanti: la richiesta di cancellare il debito dei paesi in via di sviluppo,[5] la volontà di promuovere, assieme a Bill Gates, la campagna per la lotta contro l'AIDS in Africa.[6]

Il 23 marzo 2007 Bono scrive un articolo, pubblicato sul Corriere della Sera, per commemorare la nascita della Cee, avvenuta cinquanta anni prima. In tale articolo parla di come questa istituzione debba cercare di risolvere i problemi che affliggono l'Africa. Inoltre sottolinea come, donando unicamente lo 0,7% del proprio pil, l'Italia salverebbe milioni di persone in quel continente.[7]

L'introduzione al libro dei salmi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 ha scritto l'introduzione al "Libro dei Salmi",[8] uno dei nove libri della Bibbia pubblicati singolarmente nella serie dei "Libri Sacri" tascabili del Canonato di Edimburgo. In questa introduzione, l'artista spiega il suo avvicinamento alla fede ed alla bellezza che ha per lui l'antico testamento. Definisce, inoltre, l'autore dei salmi, il Re Davide, come una star della Bibbia, paragonandolo all'Elvis Presley del testo sacro: ciò per il suo potere e per il piacere per le donne.[9]

Sempre nell'introduzione, Bono spiega la nascita del brano 40, tratto dall'omonimo salmo, e del suo legame a questa lettura.[10]

La fede[modifica | modifica wikitesto]

Il fatto di essere cresciuto in una famiglia in cui i propri genitori fossero di confessioni differenti, ha inciso profondamente nella crescita di Bono che ha dichiarato, in più di un'occasione, di essere di fede cattolica.[11] Tale scelta ha avuto un'incidenza nel testo di numerose canzoni degli U2.[12] Prima, in ordine temporale, è la canzone Gloria, contenuta nell'album October, in cui Bono canta un vero e proprio inno a Dio. Ancora più palese risulta essere il testo del brano 40, tratto dall'omonimo Salmo. Numerosi riferimenti a Dio compaiono anche nell'album Pop.[13]

Impegni umanitari[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 è stato via via sempre più coinvolto nella campagna per l'azzeramento del debito dei paesi del terzo mondo e per la difficile situazione dell'Africa. Nel maggio 2002 accompagnò il Segretario del Tesoro statunitense Paul O'Neill in viaggio attraverso quattro Stati africani.

Nello stesso anno, Bono ha costituito un'organizzazione chiamata "DATA", (Debt, Aids, Trade in Africa), il cui obiettivo è far crescere la consapevolezza circa l'immenso debito estero dell'Africa, l'incontrollabile diffusione dell'AIDS e le leggi del mercato che strangolano di fatto, impoverendoli, gli abitanti di quegli stati.

Nell'intento di accendere i riflettori sulla crisi dell'AIDS in Africa, Bono andò alla Casa Bianca per un incontro privato col Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, che aveva promesso 5 miliardi di dollari di aiuti per i paesi più poveri del mondo che rispettassero i diritti umani. Bono accompagnò il Presidente per un discorso sul prato della Casa Bianca. Bono disse:

« Questo è un importante primo passo, e un serio e ammirevole nuovo livello di impegno... Questo deve accadere urgentemente, perché questa è una crisi. Sarebbe più facile e più alla moda per me stare sul fronte del palco con qualcosa che mi tappi il naso: sembra essere la cosa migliore per una rock'n'roll star. Ma posso fare di meglio, proprio entrando alla Casa Bianca e parlando a un uomo che io credo ascolti e voglia sentir parlare di questi argomenti. »

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bono è stato posizionato al 32º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, e tra le sue migliori "tracce vocali" si ricordano One, Beautiful Day, With or Without You e Where the Streets Have No Name.[14] Nel 2002 il suo nome è stato incluso nella lista dei "100 Grandi Britannici" promossa dalla BBC e votata dal pubblico (che include anche personalità irlandesi) vicino ad altri grandi del presente e del passato come Sir Winston Churchill, John Lennon, la Principessa Diana di Galles, la Regina Elisabetta II d'Inghilterra, il musicista Sir Bob Geldof, il calciatore David Beckham, Aleister Crowley e il leader punk Johnny Rotten dei Sex Pistols. Inoltre, a seguito di un sondaggio effettuato nello stesso anno dalla rivista inglese Q, questo artista risulta essere una delle persone più influenti in ambito musicale.[15]

Nel 2005 è stato nominato Person of the Year ("Persona dell'anno"), insieme a Bill e Melinda Gates, da Time Magazine.[16] Sempre nello stesso anno, figurava nella lista dei 100 candidati a ricevere il Premio Nobel per la pace.[17] Nel 2006, la canzone One da lui scritta e pubblicata nell'album Achtung Baby uscito nel 1991, viene dichiarata la canzone dal testo più bello della storia della musica. "One life with each other sisters, brothers...", è la frase che ha decretato il prestigioso riconoscimento.

Il 29 marzo 2007 viene insignito del titolo di "Cavaliere" dalla regina Elisabetta II per il grande contributo in ambito musicale e umanitario. Tuttavia non potrà essere chiamato "Sir", titolo riservato ai soli cittadini britannici. Del titolo di "Sir" sono stati fregiati negli anni personaggi del calibro di Sean Connery, Elton John, Beatles, Simon Le Bon e Ridley Scott.[18]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

The Fly, l'alter ego di Bono rappresentante il prototipo di tutte le rockstar.

Discografia con gli U2[modifica | modifica wikitesto]

Discografia con il progetto Passengers[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2007

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Rolling Stone - "100 Greatest Singers of All Time" (32º posto)
  • Q - "100 Greatest Singers" (26º posto)
  • Q - "100 Greatest Frontmen" (2º posto)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 93710720 LCCN: no96027739