Miss Sarajevo

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Miss Sarajevo
MissSarajevo.jpg
Screenshot tratto dal videoclip del brano
Artista U2, Brian Eno, (Passengers)
Featuring Luciano Pavarotti
Tipo album Singolo
Pubblicazione Novembre 1995
Durata 5 min : 41 s
(album)
5 min : 19 s
(single edit)
4 min 32 s
(radio edit)
Album di provenienza Original Soundtracks 1
Genere Opera rock
Etichetta Island
Produttore Brian Eno
Registrazione 1995
Formati CD
U2 - cronologia
Singolo successivo
(1997)

Miss Sarajevo è l'unico singolo estratto dall'album del 1995 Original Soundtracks 1 degli U2 e Brian Eno, sotto lo pseudonimo Passengers. Luciano Pavarotti canta la parte finale del brano, nel suo stile operistico. La canzone è anche comparsa nel greatest hits del gruppo, The Best of 1990-2000, ed è stata coverizzata da George Michael nell'album, Songs from the Last Century. Benché il singolo non sia riuscito ad entrare nella Billboard Hot 100, ha comunque raggiunto la posizione #6 della classifica dei singoli inglese, ed è stato un enorme successo in molti paesi in Europa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Original Soundtracks 1 è un album contenente canzoni tratte da film non esistenti. Tuttavia Miss Sarajevo è una delle quattro canzoni tratte da un vero film. Il film in questione, intitolato proprio Miss Sarajevo è un documentario di Bill Carter su una reginetta di bellezza in un concorso tenuto in Jugoslavia. La vincitrice di tale concorso era la diciassettenne Inela Nogic. Nell'inverno del 1993 Carter si recò a Sarajevo per offrire aiuti umanitari, ma si trovò bloccato nel cuore di un conflitto e fu costretto a vivere per sei mesi in un edificio semi-distrutto sopravvivendo con scarso cibo e acqua.

Carter inizialmente contattò gli U2 mentre era in corso il loro Zoo TV Tour, per mostrare alla gente ciò che stava accadendo nei paesi dell'est, e che i media stavano quasi ignorando. Con collegamenti satellitari di fortuna, Carter mostrò ad un larghissimo bacino di pubblico (gli spettatori dei concerti degli U2), gli aspetti umani della guerra. Il documentario che Carter riuscì a filmare fu in seguito prodotto da Bono.

La canzone Miss Sarajevo è una protesta contro il conflitto armato scatenatosi in Bosnia ed Erzegovina, in cui si critica l'atteggiamento della comunità internazionale, assolutamente incapace sia di fermare le ostilità, sia di fornire aiuto alle vittime.

Il video[modifica | modifica sorgente]

Il video prodotto per Miss Sarajevo, diretto da Maurice Linnane unisce filmati tratti dal documentario di Bill Carter (che mostrano la guerra in corso e il concorso di bellezza Miss Sarajevo del 1993), con materiale preso dalle prime esibizioni dei Passengers nel 1995, in occasione del concerto Pavarotti and Friends a Modena. Fra gli spezzoni del documentario di Carter, una delle immagini più significative è senz'altro quella in cui le partecipanti al concorso di bellezza oggetto della canzone mostrano uno striscione recante la frase "don't let them kill us" (non lasciate che ci uccidano). La stessa immagine è stata utilizzata per la copertina del disco singolo.

Versione live[modifica | modifica sorgente]

Tra le versioni live proposte di questo brano, vi è quella registrata al concerto di Milano del 21 luglio 2005[1] durante il vertigo tour. In tale occasione Bono dedica questa canzone alle vittime degli attentati del 7 luglio 2005 a Londra[1] con le seguenti parole:"Vogliamo dedicare la prossima canzone a quelle persone che hanno perso la loro vita a Londra, la scorsa settimana, e ai molti rimasti feriti oggi. Vorremmo trasformare questa canzone in una preghiera. La preghiera è che non diventiamo dei mostri per sconfiggere un mostro. Questa è la preghiera stasera."[senza fonte]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. "Miss Sarajevo" (Single Version) – 5:19
  2. "One" (Live from Modena, September 12, 1995) – 5:32
  3. "Bottoms (Watashitachi no Ookina Yume)" (Zoo Station Remix) – 4:11
  4. "Viva Davidoff" – 4:29

Posizione in classifica[modifica | modifica sorgente]

Country Peak Position
Lituania #1
Italia #2
Finlandia #5
Paesi Bassi #5
Regno Unito #5
Australia #7
Francia #8
Svizzera #10
Norvegia #10
Germania #11
Austria #22
Nuova Zelanda #23
Svezia #35

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b dati ricavati dal sito Tgcom, vd. articolo E Bono canta "no al terrorismo" del 22/7/2005 [1].
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