Public Enemy

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Public Enemy
Public Enemy in concerto a Bilbao nel 2006 (da sinistra: un membro della Security Of The First World, Professor Griff, Flavor Flav e Chuck D)
Public Enemy in concerto a Bilbao nel 2006 (da sinistra: un membro della Security Of The First World, Professor Griff, Flavor Flav e Chuck D)
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hardcore rap[1]
Political rap[1]
East Coast rap[1]
Golden age rap[1]
Periodo di attività 1982 – in attività
Album pubblicati 15
Studio 12
Live 0
Raccolte 3
« Semplicemente, il miglior gruppo rap di tutti i tempi. »
(mtv.it[2])

I Public Enemy, conosciuti anche semplicemente come PE, sono un gruppo hip hop statunitense noto per i temi politici nei loro testi, per la forte critica verso i mass media e per l'attenzione alla comunità afroamericana.[3]

Hanno avuto un impatto culturale e mediatico sugli altri gruppi hip hop come quasi nessun altro artista dell'epoca, facendosi promotori dei cantanti degli anni a seguire e ponendo le basi di generi musicali di prima scelta nell'hip hop degli anni 90, quali l'Hardcore hip hop e il Political Rap.[4][5] Sono considerati uno dei più importanti e influenti gruppi della storia della musica hip hop.[6][7][8]

I Public Enemy hanno avuto un impatto socio-culturale nel mondo artistico tale da arrivare persino a toccare la politica del Governo degli Stati Uniti d'America.[senza fonte]

Sono stati inseriti al 44º posto della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.[9]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Chuck D: Carlton Douglas Ridenhour (nato il 1º agosto 1960), leader del gruppo, compositore dei testi e primo rapper
  • Flavor Flav: William Jonathan Drayton, Jr. (nato il 16 marzo 1959, compositore di testi, beatmaker, rapper, strumentista
  • Professor Griff: Richard Griffin (nato il 1º agosto 1960), "ministro dell'informazione", saltuariamente cantante e beatmaker, ai live suonava le percussioni
  • Terminator X: Norman Rogers (nato il 25 agosto 1966), DJ e beatmaker del gruppo fino al 1994, si ritira dal gruppo dopo un incidente in moto[senza fonte]
  • Dj Lord: Lord Aswod, DJ e beatmaker, sostituisce Terminator X a partire dal 1998[senza fonte]
  • Sister Souljah: Lisa Williamson (nata a New York nel 1961), entra nel gruppo a partire dal 1990 sostituendo il fuoriuscito Professor Griff, DJ e beatmaker

Membri della Bomb Squad, membri del collettivo spesso associati ai Public Enemy ed a volte ritenuti parte integrante del gruppo:

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si forma intorno a Carlton Ridenhour, che tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta studiava grafica presso la Adelphi University e contemporaneamente lavorava come DJ nell'emittente radiofonica WBAU.

Il primo brano è Public Enemy No. 1, registrato da Ridenhour, che si farà chiamare Chuckie D (divenuto poi Chuck D, dove la D sta per dangerous, pericoloso).

La Def Jam e Yo! Bum Rush the Show[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al produttore della Def Jam Records Rick Rubin, Chuck D forma un gruppo con DJ Terminator X, Professor Griff (coreografo dei breakers Security Of The First World), e William Drayton, il secondo rapper, che adotta lo pseudonimo di Flavor Flav.

Nel 1987 viene pubblicato Yo! Bum Rush the Show, album con basi strumentali semplici e scandite.

Il 1988 e la piccola rivoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Chuck D, Zagabria, 2006
I Public Enemy a Zagabria

Nel secondo album, dal nome It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back e pubblicato nel 1988, la Bomb Squad inventa il suo inconfondibile stile fatto di suoni comuni mischiati per formare la base dei brani; si ritrovano pezzi come Bring the Noise e Don't Believe the Hype. Del 1988 è anche il singolo Fight the Power, che fa da colonna sonora al film di Spike Lee, Fa' la cosa giusta (Do The Right Thing).

«Elvis was a hero to most
But he never meant shit to me you see
Straight up racist that sucker was
Simple and plain
Motherfuck him and John Wayne
Cause I'm Black and I'm proud
I'm ready and hyped plus I'm amped
Most of my heroes don't appear on no stamps
Sample a look back you look and find
Nothing but rednecks for 400 years if you check»

Fight The Power (Public Enemy)

Nel maggio del 1989, per via di alcuni giudizi espressi da Professor Griff sul popolo ebraico durante un'intervista con il Washington Times, considerati antisemiti, Griff è dapprima estromesso dal gruppo e successivamente viene addirittura annunciato lo scioglimento dei Public Enemy. In seguito Griff viene riammesso nel gruppo ma "degradato", non sarà più lui a ricoprire il ruolo di "Ministro dell'Informazione" all'interno della band. Nel marzo 1990 i contrasti tra Griff e il resto del gruppo si fanno insanabili ed egli lascia definitivamente i Public Enemy per iniziare la sua carriera solista unendosi ai Last Asiatic Disciples per produrre l'album Pawns In The Game.

Nel 1989 escono il singolo Welcome To The Terrordrome che anticipa l'LP del 1990, il disco Fear Of A Black Planet, con i brani 911 Is a Joke, riferito al numero 911, il numero di emergenza per i cittadini statunitensi, Brothers Gonna Work It Out e Can't Do Nuttin For Ya Man.

La lenta discesa[modifica | modifica wikitesto]

Flavor Flav, 2008

Il seguente album pubblicato dai Public Enemy è Apocalypse 91...The Enemy Strikes Black, uscito nel 1991 con una nuova versione di Bring The Noise suonata con il gruppo metal Anthrax. Il successo dell'LP è forte tanto da spingerlo al numero 4 delle classifiche pop.

Dal 1992 inizia la loro discesa: partecipano allo Zoo TV Tour con gli U2, e pubblicano Greatest Misses, una collezione di remix di poco successo. A questo si aggiungono i problemi con la legge per Flav, legati al consumo di stupefacenti, che porta la band a fermarsi durante il 1993 per permettere al componente di tentare una disintossicazione.

Nell'estate del 1994 la band torna pubblicando l'album Muse Sick-n-Hour Mess Age, che per via di recensioni molto negative da The Source e Rolling Stone non ottiene molto successo. Viene cancellato il tour previsto e Chuck nel 1996 pubblica il proprio album solista, dal titolo The Autobiography of Mistachuck. Insieme alla Bomb Squad produce inoltre tre album di altri rapper.

Nella primavera del 1998 i Public Enemy realizzano la colonna sonora del film He Got Game di Spike Lee, che viene considerata un vero e proprio album.

There's a Poison Goin' On... è il settimo LP dei PE del 1999 con Do You Wanna Go Our Way.

Flavor Flav[modifica | modifica wikitesto]

Dopo tre anni di silenzio la band pubblica Revolverlution, LP costituito da tracce inedite, remix e brani live. Dopo il ritiro di Terminator X nella band subentra DJ Lord di Atlanta, come primo DJ.

Nel 2004 Flavor Flav si dedica al piccolo schermo con la partecipazione ad alcuni reality show al fianco di Brigitte Nielsen; i commenti dei fan e degli altri componenti del gruppo non sono positivi.

Nel settembre 2005 con Flavor Flav pubblicano Hell No We Ain't All Right!, criticando l'operato svolto dall'amministrazione di George W. Bush in occasione dell'Uragano Katrina.

Nel Novembre 2006 pubblicano il remix di Bring the Noise, con la partecipazione del disk jockey italiano Benny Benassi.

Nel 2013 i Public Enemy vengono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d All Music Guide - Public Enemy Overview. URL consultato il 21 aprile 2009.
  2. ^ MTV - Biografia Public Enemy. URL consultato il 21 aprile 2009. [collegamento interrotto]
  3. ^ All Music Guide - Public Enemy Biografy. URL consultato il 21 aprile 2009.
  4. ^ http://www.scaruffi.com/vol4/publicen.html
  5. ^ http://www.oldies.com/artist-view/Public-Enemy.html
  6. ^ http://www.allmusic.com/artist/public-enemy-mn0000856785/biography
  7. ^ http://www.rollingstone.com/music/artists/public-enemy/biography
  8. ^ http://www.mtv.com/news/1707627/public-enemy-legacy/
  9. ^ (EN) 100 Greatest Artists: Public Enemy, Rolling Stone. URL consultato il 13 giugno 2014.
  10. ^ Rolling Stone - Lista dei 500 migliori album dall'1 al 100. URL consultato il 21 aprile 2009.
  11. ^ Rolling Stone - Lista dei 500 migliori album dal 201 al 300. URL consultato il 21 aprile 2009.
  12. ^ Rolling Stone - Lista dei 500 migliori album dal 401 al 500. URL consultato il 21 aprile 2009.
  13. ^ Rolling Stone - Lista delle 500 migliori canzoni dalla 101 alla 200. URL consultato il 21 aprile 2009.
  14. ^ Rolling Stone - Lista delle 500 migliori canzoni dalla 301 alla 400. URL consultato il 21 aprile 2009.
  15. ^ Rolling Stone - The Immortals. URL consultato il 21 aprile 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]