Waco

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Waco
city
(EN) City of Waco
Waco – Bandiera
Waco – Veduta
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Texas.svg Texas
Contea McLennan
Amministrazione
Sindaco Virginia DuPuy
Territorio
Coordinate 31°33′05″N 97°09′21″W / 31.551389°N 97.155833°W31.551389; -97.155833 (Waco)Coordinate: 31°33′05″N 97°09′21″W / 31.551389°N 97.155833°W31.551389; -97.155833 (Waco)
Altitudine 143 m s.l.m.
Superficie 669,3 km²
Abitanti 122 222 (01-07-2007)
Densità 182,61 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 76700 - 76799
Prefisso 254
Fuso orario UTC-6
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Waco
Waco – Mappa
Sito istituzionale

Waco è una città degli Stati Uniti d'America, capoluogo della Contea di McLennan, nello stato del Texas. Secondo il censimento del 2000, la città ha una popolazione di 113.726 abitanti (secondo le stime del 2007 passati a 122.222).

A Waco ha sede la Baylor University, la più grande università battista del mondo.

La città è tristemente ricordata per il massacro avvenuto il 19 aprile 1993. A Waco, una setta (i davidiani) (Branch Davidians in inglese), separatasi dalla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, che faceva vita comunitaria all'interno di una fattoria e guidata dal "messia" David Koresh, resistette per 51 giorni all'assedio dell'FBI. Il 19 aprile l'assedio si concluse con un catastrofico incendio che, ufficialmente, fu appiccato dalla stessa comunità in seguito ad un attacco con carri armati da parte dell'Esercito. La versione ufficiale è però messa in dubbio da diversi documenti e dichiarazioni ambigue della stessa FBI, avanzando l'ipotesi che siano stati gli stessi federali ad appiccare l'incendio.[1]. Durante l'assedio morirono 74 persone, 17 delle quali bambini. Solo 8 persone sopravvissero. Timothy McVeigh, l'attentatore di Oklahoma City, si recherà in visita alle ceneri della comunità.

Storia[modifica | modifica sorgente]

1824–1865[modifica | modifica sorgente]

Le popolazioni indigene occuparono le zone limitrofe al fiume Brazos per migliaia di anni. In epoca storica, nell'area che corrisponde alla città odierna era stanziata la sottotribù dei Waco (in spagnolo: Hueco o Huaco), appartenente alla confederazione dei Wichita.

Nel 1824 Thomas M. Duke esplorò la regione ed inviò un rapporto a Stephen Fuller Austin, descrivendo il villaggio dei Waco:

(EN)
« This town is situated on the West Bank of the River. They have a spring almost as cold as ice itself. All we want is some Brandy and Sugar to have Ice Toddy. They have about 400 acres planted in corn, beans, pumpkins, and melons and that tended in good order. I think they cannot raise more than One Hundred Warriors. »
(IT)
« Questa città è situata sulla sponda occidentale del fiume. Posseggono una sorgente d'acqua fredda quasi quanto il ghiacco. Vorremmo solo del brandy e dello zucchero per fare un Ice Toddy.[2] Posseggono 400 acri piantati a mais, fagioli, zucche e meloni, di cui si son presi cura in buon ordine. Credo che non possano radunare più di un centinaio di guerrieri »

Dopo aver annullato un primo tentativo di distruggere il villaggio, Austin stipulò con loro un trattato. La tribù si trasferì infine al di fuori della regione, stabilendosi più a settentrione, in prossimità dell'odierna Fort Worth. Nel 1872 si unirono ad altre popolazioni Wichita in una riserva in Oklahoma. Nel 1902 ricevettero l'assegnazione di terre e divennero ufficialmente cittadini degli Stati Uniti.

Neil McLennan si stabilì in un'area in prossimità del fiume South Bosque, affluente in ultimo del Brazos, nel 1838.[3]

Jacob De Cordova acquistò la proprietà di McLennan[4] e assunse un ex Texas Ranger di nome George B. Erath per ispezionare l'area.[5] Nel 1849, Erath progettò il primo nucleo della città. I proprietari erano intenzionati a nominare la città Lamartine, ma Erath li convinse ad adottare il nome Waco, in onore dei nativi americani che vi avevano vissuto precedentemente.[6] Nel marzo del 1849, Shapley Ross costruì la prima casa in città, una capanna di tronchi con due ambienti, su di un'altura che dominava la sorgente. Sua figlia Kate fu la prima bambina bianca nata in città.[7]

1866–1900[modifica | modifica sorgente]

Waco nel 1886.

Nel 1866, i cittadini più prominenti di Waco intrapresero l'ambizioso progetto di costruire il primo ponte sul fiume Brazos. Costituirono la Waco Bridge Company per costruire il Waco Suspension Bridge, un ponte sospeso a campata unica di 145 metri realizzato in mattoni, che fu completato nel 1870. La compagnià si rivolse ad una ditta di Trenton, di proprietà di John Augustus Roebling, per la fornitura di cavi e materiali in acciaio per il ponte e contattò Thomas M. Griffith, un'ingegnere civile di New York, per la direzione dei lavori.[8] Il ritorno economico, a fronte della spesa per la costruzione del ponte, fu immediato: i cowboy che percorrevano la pista Chisholm con le proprie mandrie iniziarono ad attraversare il fiume Brazos a Waco; alcuni sceglievano di pagare il pedaggio per utilizzare il ponte sospeso, altri optavano per guadare il fiume. La città divenne un punto di passaggio anche per le carovane e la popolazione crebbe rapidamente. Dal 1971, l'uso del ponte è consentito solo ai pedoni e il ponte stesso è stato inserito nel National Register of Historic Places.

Il ponte sospeso di Waco, Texas.

Nel tardo XIX secolo si sviluppò a Waco un quartiere a luci rosse, indicato come la "Reservation". La città regolamentò la prostituzione e, infine, soppresse il quartiere agli inizi del XX secolo. Nel 1885, al Morrison's Old Corner Drug Store - a Waco - inventarono la bibita Dr Pepper.

Nel 1845 fu fondata a Independence, nel Texas, la Baylor University, la più antica istituzione universitaria dello stato, che nel 1886 trasferì la propria sede a Waco, unendosi all'università di Waco. Anche lo Strecker Museum (museo universitario) ha stabilito un record di longevità, operando fino al 2003, quando le sue collezioni sono state trasferite nel nuovo Mayborn Museum Complex. Nel 1873, fu fondato l'AddRan College dai fratelli Addison e Randolph Clark a Fort Worth. Anche questa scuola si è trasferita successivamente a Waco, nel 1895, cambiando contestualmente nome in Add-Ran Christian University ed occupando gli spazi del Waco Female College. Nel 1902, la scuola ha cambiato nuovamente nome in Texas Christian University e, dopo che un incendio nel 1910 ha bruciato l'edificio principale del complesso, è tornata a Fort Worth.

Negli anni novanta dell'Ottocento, William Cowper Brann pubblicò a Waco il giornale Iconoclast, che ottenne successo. Uno deu suoi bersagli fu la Baylor University. Brann rivelò, infatti, che i dirigenti dell'istituto formavano come domestici i bambini che giungevano dall'America meridionale, reclutati da missionari. Per questo, Tom Davis - sostenitore dell'università - sparò a Brann alle spalle. Ferito, riuscì ad estrarre la pistola e ad uccidere il proprio assalitori, ma morì successivamente per le ferite riportate.

Il Dr Pepper Museum, una delle attrazioni turistiche della città.

In 1894, fu costruito il primo Cotton Palace (palazzo del cotone) per l'esposizione e la vendita del cotone, riflettendo l'attività agricola prevalente nella regione. Sin dalla fine della Guerra di secessione, il cotone infatti era stato coltivato nelle valli dei fiumi Brazos e Bosque e Waco era divenuto un centro di alta produzione, noto in tutta la nazione. Nei seguenti 23 anni, l'esposizione annuale avrebbe richiamato più di otto milioni di spettatori. Il primo palazzo delle esposizioni fu distrutto da un incendio e ricostruito nel 1910. Nel 1931, tuttavia, l'esposizione annuale cadde vittima della Grande depressione e anche il secondo edificio fu demolito. Oggi la città ospita ancora un'esposizione annuale sul cotone ad aprile, in congiunzione col festival del fiume.

A 15 miglia dalla città (24 km), il 15 settembre 1896 la compagnia per la costruzione della Missouri-Kansas-Texas Railroad organizzò "The Crash at Crush", un voluto incidente ferroviario in cui due locomotive sarebbe state poste su di un percorso di collisione frontale. Pensato come un divertimento per le famiglie - con cibo, giochi ed altri divertimenti - l'evento si rivelò mortale, quando le due caldaie esplosero simultaneamente, sparando metallo nell'esplosione. Morirono due persone ed altre sei risultarono seriamente ferite.

1901–presente[modifica | modifica sorgente]

Cartolina del 1908 circa raffigurante lo Steel Bridge, a Waco.

Costruito nel 1902, lo Steel Bridge (ponte d'acciaio) fu il più lungo ponte a campata unica del mondo.

Nel 1916, Jesse Washington, un ragazzo afroamericano responsabile dell'omicidio di una donna bianca, fu torturato, mutilato e arso vivo nella piazza della città dalla folla che si era impossessata di lui nell'aula del tribunale dove era stato condannato. Quindicimila spettatori, la maggior parte dei quali abitanti di Waco, assistettero all'evento, che indicato come l'"orrore di Waco" (Waco Horror) attirò una condanna internazionale e divenne il caso concreto su cui si basò la campagna anti-linciaggio della nascente National Association for the Advancement of Colored People (NAACP). Nel 2006, il consiglio cittadino ha condannato il linciaggio che avvenne senza alcuna opposizione delle autorità locali, né della polizia locale.

Negli anni venti del Novecento, a dispetto della popolarità del Ku Klux Klan e dell'alto numero di linciaggi che avvennero in tutto il Texas, le autorità della città tentarono di rispondere alla campagna della NAACP e istituirono una maggiore protezione per gli abitanti afroamericani.[9] Nel 1923, durante l'esecuzione di Roy Mitchell (l'ultima impiccagione pubblica nello stato del Texas prima dell'introduzione della sedia elettrica), che aveva confessato molteplici delitti, lo sceriffo Leslie Stegall impedì che la folla s'impadronisse del condannato e si verificasse un episodio analogo a quello di sette anni prima.[9] Nello stesso anno, il parlamento del Texas istituì a Waco la decima corte d'appello dello stato.

Nel 1937, Grover C. Thomsen e R.H. Roark idearono la bibita "Sun Tang Red Cream Soda", che sarebbe divenuta successivamente nota come Big Red.

Il 5 maggio 1942, fu aperto il Waco Army Air Field, un campo per l'addestramento di base dei piloti che rimase attivo - cambiando nome due volte: il 10 giugno del 1949 in Connally Air Force Base e nel 1951 in James Connally Air Force Base, in memoria del Col. James T. Connally, un pilota locale ucciso in Giappone nel 1945 - fino al maggio del 1966, quando divenne la sede del Texas State Technical College. Il campo di aviazione è ancora operativo ed è stato utilizzato dall'Air Force One dell'allora presidente George W. Bush in visita al proprio Prairie Chapel Ranch a Crawford (a 40 km da Waco). Durante tali visite, ha avuto sede a Waco il centro stampa della Casa bianca.

Alamo Plaza Courts, appartamenti turistici, Waco 1939 circa.

L'11 maggio 1953, un tornado si abbatté sulla città di Waco. Morirono 114 persone, 61 dei quali in un unico isolato. Ci furono 597 feriti e i danni ammontarono a 410,2 milioni di dollari. Delle abitazioni interessate, 150 furono distrutte, 250 riportarono gravi danni ed altre 450 danni più lievi. Furono danneggiate più di 2000 autovetture e la prima chiesa metodista unita (First United Methodist Church) fu gravemente danneggiata. Al 2011, risultava l'undicesimo tornado più mortale della storia statunitense e uno dei peggiori tra quelli abbattutisi sul Texas[10] Inoltre, fu il primo tornado tracciato via radar e stimolò la creazione di un sistema di sorveglianza nazionale delle tempeste.

Nel 1964, il Texas Department of Public Safety ha individuato in Waco la sede per il museo della legendaria agenzia dei tutori della legge, i Texas Ranger, istituita nel 1823. Il museo è stato ampliato nel 1976.

Vista aerea del centro di Wako (2009). Il fiume Brazos scorre a sinistra nell'immagine, in alto a destra c'è il campus della Baylor University.

Nel 1978, furono individuate delle ossa nel fango, alla confluenza tra i fiumi Brazos e Bosque. Una campagna di scavi rivelò che si trattata dei resti di 24 esemplari appartenenti ad una specie di mammut, vissuti 68.000 anni fa. Furono inoltre rinvenuti i resti di un cammello e di un grande felino. Il ritrovamento, uno dei maggiori del suo tipo, destò perplessità tra i ricercatori, che non riuscirono a spiegare come mai tanti individui fossero morti tutti in una volta.

L'ipotesi corrente è che approssimativamente 68.000 anni fa, almeno 19 giovani esemplari di mammut sarebbero rimasti intrappolati in un canale della pareti assai ripide durante una rapida alluvione e sarebbero annegati; con loro sarebbe morto anche un cammello. Successive inondazioni avrebbero quindi seppellito le carcasse. Durante un secondo evento, sarebbe perita una giovane tigre dai denti a sciabola; infine, sempre durante un'inondazione, un maschio adulto, una femmina e due giovani esemplari di mammut sarebbero morti nel corso di un terzo episodio 15.000 anni dopo il primo.[11] Le ossa sono esposte al Waco Mammoth Site.

Nel 1993, una cruenta operazione di polizia - che diverrà nota come l'assedio di Waco - fu condotta per espugnare un ranch di Waco nel quale aveva sede l'organizzazione dei davidiani, una setta religiosa. L'assedio durò 50 giorni: cominciò il 28 febbraio e si concluse il successivo 19 aprile con l'incendio del ranch, in cui persero la vita 76 persone (fra cui 24 cittadini del Regno Unito, più di 20 bambini e due donne in stato interessante), compreso il leader della setta, David Koresh.

Persone legate a Waco[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le ritrattazioni sul rogo: una strage di Stato?
  2. ^ Un drink composto da liquore miscelato ad acqua, con zucchero e spezie.
  3. ^ (EN) Neil McLennan, Texas State Historical Associatio. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) Jacob Raphael de Cordova, Texas State Historical Associatio. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  5. ^ (EN) Lucy Erath, The Memoirs of Major George B. Erath, Austin, Texas State Historical Association, =1923.
  6. ^ (EN) Dayton Kelley, Waco, & McLennan County, Texas: 1876, Waco, Texian Press, 1966, p. 12.
  7. ^ (EN) Joe Tom Davis, Legendary Texians, Vol. 4, Austin, Eakin Press, 1989, p. 151, ISBN 0-89015-669-7.
  8. ^ (EN) Conger Roger, The Waco Suspension Bridge, Friends of the Texas Ranger Library, 1992, p. 224.
  9. ^ a b Patricia Bernstein, The First Waco Horror, College Station, Texas A&M University Press, 2005, pp. 185–91.
  10. ^ Top Ten US Killer Tornadoes
  11. ^ (EN) Discover the Waco Mammoth Site in Waco Mammoth Site, City of Waco. URL consultato il 5 febbraio 2014.

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