Ku Klux Klan

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La croce bianca, uno dei simboli del KKK, utilizzato a partire dagli anni '60 del XX secolo

Ku Klux Klan (KKK in acronimo) è il nome utilizzato da numerose organizzazioni statunitensi, di stampo spesso terroristico[1][2][3][4] a contenuti razzisti e che propugnano la superiorità della razza bianca.

Storicamente si distinguono tre fasi del movimento: una prima dal 1865 al 1874 come confraternita di ex militari dell'esercito degli Stati Confederati d'America, una seconda dal 1915 al 1950, in cui il movimento ha assunto la fisionomia che oggi consideriamo tipica, ed una terza dal secondo dopoguerra ad oggi, caratterizzato dalla grande frammentazione del movimento in una miriade di piccole organizzazioni fra loro ufficialmente scollegate che utilizzano il nome KKK o sue varianti.

Il nome del gruppo deriva probabilmente dal greco κύκλος ("kuklos"), che significa cerchia, riferita però ad un gruppo di fratelli[5]. I membri del Ku Klux Klan nel tempo si sono sempre più accostati ad ideali discriminatori e spesso d'estrema destra quali il nazismo, il razzismo, l'antisemitismo[6], l'anticattolicesimo[7] e l'anticomunismo[8].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita[modifica | modifica sorgente]

Independent Monitor (1868) Tuscaloosa, Alabama

Il Ku Klux Klan originale fu creato a Pulaski nel Tennessee negli USA, dopo la guerra di secessione statunitense, il 24 dicembre 1865 da reduci dell'esercito della Confederazione. Esso crebbe di importanza dopo un congresso tenuto a Nashville nell'estate del 1867. Questo congresso venne presieduto dal generale Nathan Bedford Forrest (1821 - 1877) a cui venne riconosciuto il titolo di "Grande Mago".

La confraternita puntava a diversi obiettivi. Avrebbe cercato di aiutare le vedove e gli orfani di guerra dei Confederati ma si sarebbe opposta all'estensione del diritto di voto ai neri e ad altre azioni introdotte dal governo federale volte all'attenuazione della segregazione razziale. Non appena il controllo degli stati ex-confederati venne lasciato dai federali, i bianchi ristabilirono il loro potere e con esso le leggi segregazioniste. Inoltre Forrest sciolse ufficialmente la confraternita nel 1869 perché riteneva che si fosse evoluta in una entità troppo lontana dai principi fondatori e troppo violenta e ostile.

Membri del klan nel XIX secolo

Nel 1871 il presidente degli Stati Uniti Ulysses S. Grant mise quella che lui riteneva la pietra tombale sul Klan firmando fra il 1870 e il 1871 prima il Klan Act e poi l'Enforcement Act. Il Klan divenne a questo punto un gruppo terroristico illegale e fu autorizzato l'uso della forza per sopprimere le attività della confraternita. Questi sforzi furono coronati da successo tanto che il Klan fu eliminato nello Stato della Carolina del Sud e decimato nel resto degli USA. Il documento di Grant fu dichiarato incostituzionale nel 1882 anche se oramai poco rimaneva a quel punto del Klan.

L'evoluzione[modifica | modifica sorgente]

William Joseph Simmons, fondatore del secondo Ku Klux Klan

Il secondo Ku Klux Klan, dalle caratteristiche moderne, fu creato durante la prima guerra mondiale, da William Joseph Simmons, nel 1915, quando molti bianchi poveri si convinsero che i loro problemi economici fossero causati da neri, banchieri ebrei e da altre minoranze, similmente a quanto accaduto successivamente per effetto della propaganda nazista nella Repubblica di Weimar prima e nella Germania nazista poi.

Manifestazione del 31 dicembre 1922 a Gainesville in Florida

Questo Klan fu organizzato dai suoi dirigenti in maniera da ricavarne degli utili e, allo stesso tempo, vissuto come una confraternita. Differiva dal primo Klan per composizione politica, infatti il primo era essenzialmente formato da appartenenti al Partito Democratico e sudisti, mentre nel secondo confluirono sia membri del Partito Democratico che persone provenienti dai ranghi più bassi del Partito Repubblicano, inoltre ebbe una maggiore influenza da un capo all'altro degli Stati Uniti, con un maggiore ascendente sui politici di molti Stati. Esso collassò dopo uno scandalo che coinvolse David Stephenson, il Grande Dragone dell'Indiana e di quattordici altri stati, che fu condannato per il rapimento, lo stupro e assassinio di Madge Oberholtzer (fu morsa così tante volte che un uomo che l'aveva vista la descrisse come "masticata da un cannibale").

Negli anni '20 e anni '30 del XX secolo una fazione del Klan chiamata Black Legion (Legione Nera) fu molto attiva nel Midwest degli USA. Al posto delle classiche tuniche bianche, la Legione indossava uniformi nere, a ricordo dei pirati e delle camicie nere fasciste. La Black Legion fu la fazione più violenta e sollecita e si fece notare per gli assassinii di comunisti e socialisti. Klan vide scemare così la propria popolarità e fu poi sciolto nel 1944 ed il nome Ku Klux Klan divenne così di pubblico dominio.

La situazione attuale[modifica | modifica sorgente]

La croce che brucia è un simbolo usato dal Klan per indurre terrore. Il bruciare la croce è stato introdotto da William J. Simmons, il fondatore del secondo Klan, nel 1915.

Dopo la seconda guerra mondiale molte organizzazioni hanno utilizzato il nome del Ku Klux Klan per opporsi al Movimento per i diritti civili (Civil rights movement) negli anni '60. Sono questi i Klan ancora attivi, sebbene la società americana sia più aperta verso l'integrazione e i Klan siano molto più chiusi in loro stessi e frazionati. Le fazioni più grandi sono[9]: la Brotherhood of Klans Knights (Fratellanza dei Cavalieri del Klan), l'Imperial Klan of America (Klan Imperiale d'America) e i Knights of the Ku Klux Klan (Cavalieri del Ku Klux Klan) guidati dal pastore Thom Robb.

Il 21 marzo 1981 due figli di Bennie Hays, un importante esponente del KKK, sgozzarono e impiccarono a Mobile (Alabama) Michael Donald, un ragazzo diciannovenne di colore: i due imputati furono condannati uno alla pena di morte e uno all'ergastolo e inoltre i loro complici klanisti dovettero pagare 7 milioni di dollari alla famiglia della vittima; dopo il pagamento di questa ammenda il Ku Klux Klan entrò in bancarotta.

Anche se oggi vengono generalmente considerate una frangia dell'estrema destra, le confraternite esistono solo come gruppi molto isolati e dispersi che contano probabilmente non più di qualche migliaio di membri.

L'ideologia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi White Anglo-Saxon Protestant.
Membri del KKK sfilano su Pennsylvania Avenue a Washington nel 1928

Il Klan nacque come organizzazione legata al protestantesimo. Dai primi del XX secolo fino agli anni '40, centinaia di migliaia di WASP (White Anglo-Saxon Protestant - Bianchi Anglosassoni Protestanti), principalmente nel Sud degli USA videro l'appartenenza al Klan come parte della loro fede. Altri milioni riconobbero nelle tattiche del KKK comportamenti moralmente reprensibili ed estremi, nondimeno considerarono i membri come buoni cristiani e generalmente condivisero l'idea che i WASP dovessero continuare ad avere l'egemonia nella società americana.

La giustificazione religiosa della dottrina del KKK si fonderebbe su un'interpretazione di alcuni versetti della Bibbia, quali Genesi 9, 24-27:

« Quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore;
allora disse: Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!
Disse poi: Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia suo schiavo! Dio dilati Iafet e questi dimori nelle tende di Sem, Canaan sia suo schiavo![10] »

A quei tempi, l'oppressione dei neri, come pure degli ebrei e dei cattolici, era vista da molti come parte del "Piano di Dio" (dai primi anni settanta, in seguito, pochi gruppi dissidenti di sostenitori del KKK scartarono l'anti-cattolicesimo dalle loro dottrine ufficiali, che invece rimane, con l`antipapismo, un "MUST", un dovere nell`ortodossia del movimento.[11] A metà degli anni ottanta, fu scoperto un Klan operante nel quartiere di Queens nella città di New York, con molti dei suoi membri di religione cattolica, (principalmente di origine irlandese) ma rimane un caso isolato e fuori dalla norma[12]: il KKK resta infatti sostanzialmente un movimento veementemente anticattolico.[13]

Il credo del Ku Klux Klan[modifica | modifica sorgente]

Questo era il "Credo" che veniva letto ai nuovi adepti durante la cerimonia di iniziazione:

Il Ku Klux Klan è stato creato per rigenerare il nostro sventurato paese e per riscattare la razza bianca dall'umiliante condizione in cui è stata recentemente precipitata dalla nuova repubblica. Il nostro principale e fondamentale obiettivo consiste nel mantenimento della supremazia della razza bianca in questo paese. La storia e la fisiologia ci insegnano che noi apparteniamo ad una razza che la natura ha gratificato con una evidente superiorità su tutte le altre razze, e che il Creatore... ha inteso affidarci un dominio sopra le razze inferiori... Questa nostra Patria è stata fondata dalla razza bianca e per la razza bianca, e ogni tentativo di trasferire questo controllo sulla nazione a favore di razze inferiori come la negra, va palesemente contro il volere divino e costituisce una violazione della Costituzione... L'uguaglianza sociale dovrà dunque essere bandita per sempre, perché essa rappresenta un passo pericoloso verso l'uguaglianza politica o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione di una sottospecie di bastardi e di degenerati...[14][15]

Simboli e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Poster del film The Birth of a Nation

Gran parte delle tradizioni del Klan risalgono alla rifondazione del KKK del 1915 e sono di origine cinematografica e letteraria. La rapida diffusione del movimento però, probabilmente, non sarebbe stata possibile senza l'influenza del presidente statunitense Woodrow Wilson ed il controverso film La nascita di una nazione (The Birth of a Nation, 1915) di D. W. Griffith (il presidente Woodrow Wilson commentò vedendolo: "È come scrivere la storia con i fulmini ed il mio solo rammarico è che è tutto vero"), basato sul libro The Clansman (Gli uomini del clan) scritto da Thomas Dixon con "l'intento di rivoluzionare il sentimento nordista con una rappresentazione della storia che vuole trasformare ogni uomo in un appartenente al partito democratico!", partito che, all'epoca, incarnava le posizioni dei sudisti.[senza fonte]

Bandiera degli Stati Confederati, spesso utilizzata dal Klan e da altri gruppi o esponenti della supremazia bianca

Solo a partire dal 1915, infatti, i membri del Ku Klux Klan indossano le tuniche bianche con il cappuccio, nascondendo le loro facce, sul modello di alcune confraternite penitenziali cattoliche. Una spiegazione di questa usanza è che questi abiti rappresentano gli spiriti dei soldati che tornano dal mondo dei morti per vendicarsi e terrorizzare i loro nemici. Un'altra spiegazione riportata è l'"anonimato del lavoro ben fatto" – infatti i membri del KKK credono che il compito sia stato assegnato loro direttamente da Dio, e indossano tunica e cappuccio in segno di umiltà. Un'altra spiegazione ancora dei costumi è quella di imitare i Cavalieri templari, a cui si ispira anche la Massoneria. La maggioranza dei dirigenti del Klan erano infatti massoni di rito scozzese ed avevano il grado di "Cavaliere Templare". Titoli come "Grande Mago", "Ciclope Superiore" e Kleagle erano utilizzati per indicare lo status all'interno del Klan[16].

Un altro simbolo ritenuto classico ma introdotto all'epoca del secondo Klan è quello della Croce Ardente (the Fiery Cross), ispirato ad una presunta antica tradizione scozzese riportata in un romanzo di Walter Scott. Ancora oggi, la croce ardente è utilizzata, con tutt'altro significato, nella notte del Sacro Cuore in Tirolo.

Non si hanno notizie di simboli o bandiere utilizzati nelle manifestazioni del primo Klan nel XIX secolo. Nel XX secolo, invece, il movimento nato nel 1915 si concentrò sull'uso della bandiera statunitense e una bandiera con la croce cristiana, come è documentato nei manuali di istruzione e fotografie degli anni venti, gli anni ruggenti del Klan. Alcuni gruppi negli anni cinquanta e sessanta tentarono di usurpare l'uso della bandiera da guerra confederata utilizzata durante la guerra di secessione in operazioni volte ad opporsi ai progetti di integrazione ed antisegregazionisti nel Sud. Questa appropriazione è stata largamente negata da storici ed attivisti del Sud ai giorni nostri. Nella sua forma frammentata il Klan continua ad usare in alcune circostanza entrambe le bandiere (confederata da guerra e federale moderna) comunque senza sanzioni ufficiali.

I gruppi del Klan negli anni venti usavano la bandiera ufficiale del movimento, una croce nera in campo bianco, a volte c'era anche un tomoe rosso rappresentante indifferentemente una fiamma o una goccia di sangue (ci sono varie spiegazioni per i simboli). Tale emblema oggi è comunque poco usato dai piccoli gruppi del Klan e può essere considerata la bandiera ufficiale e simbolo del KKK. Anche se simboli confederati sono erroneamente associati al KKK, questo uso è stato fatto solo dagli anni cinquanta in poi ed è storicamente inappropriato.

L' organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La struttura interna del gruppo è una via di mezzo tra una forma paramilitare ed un governo politico - civile. Lo statuto dell'organizzazione è messa per iscritto in un volume detto "Kloran" (deformazione di Corano). Tutte le municipalità che vedono uomini del KKK ai vertici, costituiscono il cosiddetto "Invisibile Impero", il cui presidente si chiama "Imperatore", assistito da un collegio di quindici "Genii". Nei momenti di sua indisponibilità, le funzioni dello "Imperatore" vengono vicariate dal vicepresidente, detto "Califfo". L'invisibile impero si divide in vari "Regni" retti ognuno da un "Gran Dragone". Ogni "Regno" consta di un determinato numero di Province alla presidenza di ognuna delle quali si trova un "Gran Titano". ogni provincia si ripartisce in Cantoni su ognuno dei quali governa un "Eminente Ciclope". Infine, ogni Cantone si ripartisce in Caverne, ognuna delle quali è retta da un "Falco Notturno".

Il "Falco Notturno" presiede un collegio composto da un "Kleagle" (una via di mezzo tra un commissario politico ed un organizzatore), un "Klabee" (tesoriere), un "Klingrapp" (segretario) un "Kludd" (cappellano custode delle regole e della dottrina), un "Klokard" (reclutatore, predicatore). Il collegio summenzionato presiede la comunità dei "Klansmen" (adepti, affiliati). Dal punto di vista paramilitare, invece, il KKK riconosce un comandante supremo chiamato "Mago Imperiale", cui riportano i "Kladd" (comandanti). Ogni Kladd ha alle proprie dipendenze un "Klarogo" (capo dei pretoriani, la guardia interna), un "Klexter" (una via di mezzo tra un capitano ed un maggiore dell'esercito: in pratica un capo della guardia esterna) ed un "Klokann" (il capo dei servizi segreti, o capo dei servizi investigativi): questo triumvirato comanda sui "Knights" (cavalieri, ma - in realtà - questo è semplicemente un titolo onorifico, in quanto trattasi di soldati semplici).[14]

Collegamenti con i movimenti fascisti[modifica | modifica sorgente]

Il bacino di reclutamento del KKK tra il 1925 ed il 1940 era costituito da un gruppo politico attivissimo negli anni precedenti la seconda guerra mondiale negli Stati Uniti, il "German - American Volksbund", messo fuorilegge nel 1941 al momento dell'entrata in guerra contro le Potenze dell'Asse. Tra l'altro, questo movimento ha dato origine anche al partito Nazista Americano, in quanto esso medesimo ispirato dai princìpi nazisti e corporativistici. Il suo rappresentante più noto era Huey Long, governatore della Louisiana, di idee decisamente fasciste, assassinato nel 1938[14].

Influenza politica[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda metà del XX secolo l'organizzazione crebbe mettendosi in grande evidenza e si estese dal Sud fino agli Stati del Midwest e del Nord ed anche in Canada. Al suo picco molti dei membri risiedevano nel Midwest. Il KKK controllava i governi dell'Indiana, Oklahoma e Oregon oltre ai parlamentari democratici del Sud. Inoltre, rivendicava di aver reso possibile l'elezione del presidente Warren Harding alla Casa Bianca. Al massimo della sua espansione, negli anni venti, il Ku Klux Klan, superava il numero di 4.000.000 di membri e contava molti politici nelle sue file. Anche il trentatreesimo presidente, Harry Truman, democratico, fu sul punto di diventarne membro ma fu fermato dalle posizioni anti-cattoliche del Klan[Truman era battista e anti-cattolico. Perché fu fermato dalle posizioni anti-cattoliche del KKL?]. Nel Saskatchewan, nel Canada, il KKK riuscì a vincere le elezioni facendo eleggere il suo candidato James T.M. Anderson (conservatore), il quale rimase in carica dal 1929 al 1934 al posto dell'uscente James G. Gardiner (liberale).

Un altro ex membro del Klan che andò alla ribalta nazionale fu Hugo Black, il quale fu un rappresentante dei democratici alla Corte Suprema, che successivamente ripudiò il razzismo del Klan. L'ex senatore dello Stato della Louisiana, David Duke, fu il direttore statunitense dei Cavalieri del Ku Klux Klan fino al 1978. Il senatore Robert Byrd (democratico) della Virginia Occidentale fu il reclutatore del Klan ed arrivò ad ottenere il grado di Kleagle e fece approvare diversi provvedimenti legislativi in supporto del Klan, anche dopo aver lasciato la confraternita e aver definito l'averne fatto parte "l'errore più grande". Egli fu oggetto di critiche nel passato per essersi adoperato politicamente per aiutare il razzismo, per aver "piratato" nel 1964 il Civil Rights Act e recentemente per aver usato il termine "negri bianchi" in un'intervista del 2001.

Una tabella sulle registrazioni, approssimative, avvenute nel corso degli anni:[17]

Anno Membri
1920 4.000.000[18]
1924 6.000.000
1930 30.000
1980 5.000
2008 6.000

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Texas, il ritorno del Ku Klux Klan
  2. ^ Preview Page
  3. ^ Ku Klux Klan - Extremism in America
  4. ^ Terrorism, Domestic (United States) - Right-wing terrorism, The Ku Klux Klan
  5. ^ (EN) Ku Klux Klan in the Reconstruction Era, 3 ottobre 2002, New Georgia Encyclopedia.
  6. ^ Anti-Semitism: A History and Psychoanalysis of Contemporary Hatred. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  7. ^ I membri del Klan erano prevalentemente cristiani protestanti
  8. ^ (EN) Charles Quarles, The Ku Klux Klan and related American racialist and antisemitic organizations: a history and analysis, McFarland, 1999.
  9. ^ (EN) Ann O'Neill, Jury awards $2.5 million to teen beaten by Klan members, CNN.com, 17-11-2008. URL consultato il 31-7-2010.
  10. ^ La Sacra Bibbia - Genesi 9:20-27 (C.E.I., Nuova Riveduta, Nuova Diodati)
  11. ^ Dumenil (1991)
  12. ^ Wade, Wyn Craig (1987).The Fiery Cross: The Ku Klux Klan in America. New York: Simon and Schuster.
  13. ^ Philip Hamburger, Separation of Church and State (2002) pp. 422–28
  14. ^ a b c Stetson Kennedy: "I rode with the Ku Klux Klan"; Ed. Ital. :"sono stato nel Ku Klux Klan"; Società Editrice Lombarda S.p.A." Torino; 1958
  15. ^ I documenti terribili, Mondadori 1973
  16. ^ Testo di una versione del Kloran conservato presso la Michigan State University
  17. ^ (EN) Shawn Lay, Ku Klux Klan in the Twentieth Century in The New Georgia Encyclopedia, Coker College. URL consultato il 21-05-2010.
  18. ^ (EN) The Various Shady Lives Of The Ku Klux Klan - Time in Time, 09-04-1965. URL consultato il 21-05-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Axelrod, Alan. The International Encyclopedia of Secret Societies & Fraternal Orders, New York: Facts on FIle, 1997.
  • Dray, Philip. At the Hands of Persons Unknown: The Lynching of Black America, New York: Random House, 2002.
  • Hamby, Alonzo L. Man of the People: A Life of Harry S. Truman, New York: Oxford University Press, 1995.
  • Horn, Stanley F. Invisible Empire: The Story of the Ku Klux Klan, 1866-1871, Patterson Smith Publishing Corporation: Montclair, NJ, 1939.
  • Ingalls, Robert P. Hoods: The Story of the Ku Klux Klan, New York: G.P. Putnam's Sons, 1979.
  • Levitt, Stephen D. and Stephen J. Dubner. Freakonomics: A Rogue Economist Explores the Hidden Side of Everything. New York: William Morrow (2005).
  • McCullough, David. Truman. New York: Simon & Schuster, 1992.
  • Franco Nencini (a cura di), Storia del Ku Klux Klan, contiene il romanzo Sono stato nel Ku Klux Klan di Stetson Kennedy, introduzione di Alessandro Portelli, postfazione di Valerio Evangelisti, Odoya, Bologna 2010, 336 pp., ISBN 978-88-6288-060-2.
  • Newton, Michael, and Judy Ann Newton. The Ku Klux Klan: An Encyclopedia. New York & London: Garland Publishing, 1991.
  • Steinberg. Man From Missouri. New York: Van Rees Press, 1962.
  • Thompson, Jerry. My Life in the Klan, Rutledge Hill Press, Inc., 513 Third Avenue South, Nashville, Tennessee 37210. Originally published in 1982 by G.P. Putnam's Sons, ISBN 0-399-12695-3.
  • Truman, Margaret. Harry S. Truman. New York: William Morrow and Co. (1973).
  • Wade, Wyn Craig. The Fiery Cross: The Ku Klux Klan in America. New York: Simon and Schuster (1987)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]