Air Force One

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Air Force One
Il Boeing SAM 28000, uno dei due VC-25 usati come Air Force One, in volo sopra il Monte Rushmore
Il Boeing SAM 28000, uno dei due VC-25 usati come Air Force One, in volo sopra il Monte Rushmore
Descrizione
Tipo Trasporto presidenziale
Equipaggio 26 persone
Costruttore Boeing
Data primo volo 6 settembre 1990 (no.28000)
23 dicembre 1990 (no.29000)
Esemplari 2
Dimensioni e pesi
Lunghezza 70,7 m
Apertura alare 59,6 m
Altezza 19,3 m
Superficie alare 520,25
Peso a vuoto 183.025 kg
Peso max al decollo 396.890 kg
Passeggeri 3 classi, 416 -- 2 classi, 524
Propulsione
Motore quattro turbofan Pratt & Whitney PW4062;
Rolls-Royce RB211-524-H2T;
General Electric CF6-80C2B5f;
Spinta 28.712 kg/s;
26.988 kg/s;
28.168 kg/s;
Prestazioni
Velocità max 969 km/h (Mach 0.92)
Velocità di crociera 913 km/h
Autonomia 12.550 km (può essere rifornito in volo)
Tangenza 13.000 m

[senza fonte]

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Air Force One è il nominativo radio di qualunque aereo dell'U.S. Air Force con a bordo il Presidente degli Stati Uniti d'America. Dal 1990 la flotta presidenziale è composta da due Boeing 747-200 ampiamente modificati designati VC-25A dall'USAF. In caso di emergenza, ad esempio attacchi terroristici o azioni di guerra che minaccino la sicurezza del presidente, questo aereo viene utilizzato come ufficio mobile riducendo i rischi di un attacco al presidente.

Il VC-25A è in grado di volare per 12.600 km (7.800 miglia) senza mai fare rifornimento, pari a un terzo della distanza totale necessaria per compiere il giro del mondo, con una capacità di trasporto di 70 passeggeri. Prima che il Boeing 747 entrasse in servizio, la flotta presidenziale era composta da due Boeing 707-320B, con i numeri di serie 26000 e 27000, in servizio dal 1962. La designazione assegnata dall'USAF per i due aerei era VC-137.

L'Air Force One attuale può essere rifornito in volo in modo da prolungarne l'autonomia in casi di necessità.

Capacità e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il VC-25, il nome assegnato dall'USAF all'Air Force One, è un tipo di aereo simile al Boeing 747, tranne che per grandezza, funzioni e dotazioni di sicurezza. L'Air Force One possiede 2 piani, come un normale Boeing 747, ma il suo interno è stato riconfigurato per i bisogni del presidente; i 370 m² interni dell'aereo includono varie modifiche.

La parte più bassa dell'aeroplano è l'area cargo, dove sono stivati i bagagli e i generi alimentari. Grazie ai suoi magazzini e frigoriferi, l'Air Force One può fornire fino a 2000 pasti quando a pieno carico. Il cibo è preparato in 2 cucine equipaggiate per servire 100 persone alla volta.

L'area principale per i passeggeri è al primo piano, mentre la sala comunicazione e quella di controllo al secondo; ci sono tre entrate. Tom Harris annotò:

« I passeggeri possono entrare nell'aereo attraverso tre porte. Una posta in fronte, una vicina alle turbine ed un'altra in fronte all'aereo accessibile dal secondo piano. Normalmente quando vediamo in televisione il presidente salire e scendere dall'Air Force One, usa il portello del secondo piano e le scale sono tenute all'interno del velivolo. I giornalisti di solito entrano tramite l'entrata vicino ai reattori, dove successivamente prendono le scale per il secondo piano. La maggior parte dell'area dedicata ai giornalisti assomiglia a quella di una prima classe di una linea aerea qualsiasi, con delle sedie davvero confortevoli. »
L'Air Force One alla Peterson AFB, Colorado

A bordo dell'Air Force One sono presenti anche strutture mediche, incluse un tavolo operatorio, defibrillatore semi-automatici SP, rifornimenti medici d'emergenza ed una fornitissima farmacia. Recentemente, l'ex presidente George W. Bush ha fatto installare un tapis roulant per la pratica sportiva nell'Air Force One. In ogni volo è presente un medico.

Ci sono stanze separate per il pernottamento degli ospiti, dello staff, dei servizi segreti, del personale addetto alla sicurezza e dei giornalisti. La suite privata del presidente include un guardaroba, un bagno ed un ufficio. Questi uffici, incluso quello del presidente, sono per la maggior parte concentrati nella parte destra dell'aereo, con un lungo corridoio che li collega. Ogni volta che l'Air Force One partecipa ad un evento, atterra con il lato sinistro di fronte alla folla come misura di sicurezza aggiuntiva per proteggere il lato dove risiede il presidente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'aereo C-54 Skymaster, soprannominato La mucca sacra.
La foto più famosa scattata sull'Air Force One.
Il Presidente George W. Bush, Laura Bush e Nancy Reagan in visita sull'aereo che servì sette presidenti dal 1972 al 1990.

Theodore Roosevelt fu il primo presidente a salire su un aereo l'11 ottobre del 1910. Ad ogni modo, prima della Seconda guerra mondiale, i viaggi intercontinentali erano rari. L'assenza di sistemi di comunicazione senza fili e di trasporti veloci rendevano i lunghi viaggi impraticabili, poiché tenevano il presidente non al corrente di ciò che accadeva a Washington, D.C..

Primo "Volo del Presidente"[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni quaranta e cinquanta, i viaggi aerei diventarono più pratici. Il primo presidente che volò in un aereo dotato di un ufficio fu Franklin D. Roosevelt, che volò su un idrovolante a scafo Boeing 314 Clipper della Pan American World Airways nel 1943 per una conferenza a Casablanca sui progressi della seconda guerra mondiale. La presenza degli U-boot tedeschi nell'Oceano Atlantico rese l'aereo il mezzo di trasporto più sicuro possibile.

Il primo aeroplano designato ufficialmente come mezzo di trasporto presidenziale fu il C-87A Liberator Express, una versione riconfigurata del bombardiere B-24 Liberator. Questo aereo fu chiamato Guess Where Two. Comunque, dopo l'incidente di un altro C-87A, Guess Where Two non fu più usato per trasportare Roosevelt; i servizi segreti utilizzarono un C-54 Skymaster al suo posto. Questo velivolo venne soprannominato Sacred Cow (la vacca sacra) e includeva una camera da letto, un telefono, una radio, e un ascensore retrattile per la sedia a rotelle del presidente. Portò il presidente a numerosi eventi importanti, degna di nota è la Conferenza di Jalta. I servizi segreti, non volendo sprecare risorse, lasciarono il C-87A a disposizione della First Lady Eleanor Roosevelt.

L'Independence.

Dopo la morte di Roosevelt nella primavera del 1945, Il vice presidente Harry S. Truman diventò presidente. Egli sostituì il C-54 con un Douglas DC-6 modificato, denominato C-118 Liftmaster e chiamato Independence, probabilmente riferendosi alla sua città natale Independence (Missouri). Fu il primo aereo operativo come Air Force One con un segno distintivo: una testa d'aquila disegnata sotto la cabina di pilotaggio.

Boeing 707 diventa Air Force One[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la presidenza di John F. Kennedy i viaggi aerei presidenziali entrarono ufficialmente nell'era dei jet. Nel 1962 scelse un aereo a lungo raggio, il Boeing 707, e lo soprannominò SAM ("Special Air Missions") 26000. Commissionò anche ad un designer industriale, Raymond Loewy, la creazione di un livrea per l'aeroplano. Loewy pensò a un motivo con i colori blu e bianco, gli stessi colori usati ancora oggi; sul logo sono impresse anche le parole "United States of America" sul lato della fusoliera e la bandiera statunitense disegnata sulla coda. Poiché l'aereo era usato solo per il trasporto del presidente, Kennedy chiese che il sigillo del presidente fosse aggiunto su entrambi i lati dell'aereo.

Nel tardo giugno del 1963, Kennedy volò sul SAM 26000 a Berlino, dove fece il suo famoso discorso "Ich bin ein Berliner" e visitò anche l'Irlanda. Un mese dopo, fece il record per il volo non-stop più lungo da Mosca a Washington.

Il 22 novembre 1963 il SAM 26000 portò Kennedy a Dallas, Texas, dove quel pomeriggio fu assassinato. Fu sull'aeroplano (parcheggiato all'aeroporto di Dallas Love Field) che il nuovo presidente Lyndon B. Johnson prestò giuramento e l'aeroplano riportò il corpo di Kennedy a Washington. SAM 26000 volò al Cimitero nazionale di Arlington dove Kennedy fu sepolto.

Il SAM 26000 fu anche usato dal Segretario di Stato Henry Kissinger durante il suo meeting segreto in Francia per negoziare la pace in Vietnam.

Il SAM 26000 inoltre trasportò Richard Nixon nel suo storico viaggio in Cina e in Russia nel 1972. Più tardi venne messo in riserva quando venne adottato un altro 707, il SAM 27000.

Il 22 gennaio 1973, Lyndon B. Johnson morì. Due giorni dopo, il SAM 26000 portò il corpo del presidente nel suo ultimo viaggio a Washington, venendo dal Texas per il funerale di stato il giorno seguente. Dopo il funerale, il SAM 26000 portò il corpo a casa per il funerale personale, atterrando alla base aerea di Bergstrom, ad Austin.

Il SAM 27000 fece il suo ultimo viaggio come Air Force One il 29 agosto 2001, trasportando il Presidente George W. Bush dalla base aerea di Andrews a Waco, Texas. Il volo finale del SAM 27000 fu l'8 settembre 2001 da Andrews all'aeroporto internazionale San Bernardino in California.

Dal Boeing 707 al 747[modifica | modifica wikitesto]

George W. Bush ed il Senatore Johnny Isakson a bordo dell'Air Force One.

Benché durante i due mandati di Ronald Reagan come presidente non furono necessarie grandi modifiche all'Air Force One, la costruzione dell'attuale Boeing 747 iniziò sotto la sua presidenza. La maggior parte degli interni fu completata a Wichita, Kansas. Il primo aeroplano fu consegnato nel 1990, durante l'amministrazione George H. W. Bush, dopo il completamento di una ampia campagna di prove necessarie per mettere a punto la protezione dagli impulsi elettromagnetici (EMP).

Uno dei più drammatici episodi accaduti a bordo dell'Air Force One fu l'11 settembre 2001, quando trasportò il presidente George W. Bush da Sarasota, Florida, a un evento scolastico. Il presidente abbandonò l'evento per via degli attacchi terroristici a New York e a Washington. Invece di ritornare alla Casa Bianca, i servizi segreti ordinarono di portare l'aereo presidenziale alla base aeronautica di Barksdale, in Louisiana, e di formare un comando aereo strategico (ora chiamato Comando strategico degli Stati Uniti) con quartier generale alla base di Offutt, in Nebraska, prima di ritornare a Washington. Il giorno seguente, gli ufficiali alla Casa Bianca e al Dipartimento di Giustizia dissero che il piano fu attuato perché era evidente che la Casa Bianca e l'Air Force One erano dei possibili bersagli.

Air Force One dismessi[modifica | modifica wikitesto]

Il Columbine III

Gli aerei che sono stati degli Air Force One sono in mostra nell'hangar presidenziale del museo delle forze aeree statunitensi al National Museum of the United States Air Force, vicino Dayton (Ohio) (Sacred Cow, Independence, Columbine III, SAM 26000, ed altri aerei presidenziali più piccoli), ed al Museo del Volo a Seattle, Washington.

Il Boeing 707 che fu Air Force One durante il 1980, il SAM 27000, è posizionato alla biblioteca presidenziale Ronald Reagan. Il jet è parte integrante del museo riguardante i viaggi del presidente; il padiglione dell'Air Force One è aperto al pubblico dal 24 ottobre 2005.

A Douglas invece è in mostra il VC-118A Liftmaster usato da John F. Kennedy al museo "Pima Air & Space" a Tucson, Arizona.

È cessato il divieto di acquistare un nuovo velivolo per ricoprire il ruolo di Air Force One, in quanto nel 2010 sono trascorsi vent'anni di servizio dell'attuale aeromobile.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

L'Air Force One è un simbolo molto noto della presidenza degli USA e del suo potere; dopo la Casa Bianca è probabilmente il simbolo più riconosciuto.

L'Air Force One è spesso comparso nella cultura popolare e cinematografica; degno di nota è il film d'azione del 1997 Air Force One. Nel film, dei terroristi russi sabotano l'Air Force One e tengono i passeggeri ed il presidente come ostaggi. Il film è da segnalare soprattutto per l'esagerata dimensione dell'aereo e per l'esagerazione delle strutture interne: per esempio, il vero Air Force One non contiene ufficialmente capsule di salvataggio. Ad ogni modo, questo non può essere dimostrato dato che il progetto dell'aeroplano è segreto. L'Air Force One compare tra l'altro nel film 1997: Fuga da New York, anche in questo film è presente una capsula di salvataggio.

Nel campo della moda, il termine "Air Force Ones" è usato per descrivere un paio di scarpe completamente bianche vendute dalla Nike dal 1980. Queste scarpe sono diventate sempre più popolari nell'hip hop, e sono state poste al centro dell'attenzione in una canzone del rapper Nelly intitolata "Air Force Ones."

Air Force Two[modifica | modifica wikitesto]

L'aereo C-32, una variante del Boeing 757, è il mezzo di trasporto aereo del Vice Presidente degli Stati Uniti.

Air Force Two è la definizione di un qualsiasi velivolo delle forze aeree statunitensi con a bordo il Vicepresidente degli Stati Uniti d'America o il Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America. L'aereo principalmente designato come Air Force Two è un Boeing 757-200 a cui è stato assegnato il nome di C-32 all'interno dell'USAF. Per questioni di sicurezza, il Presidente e il Vicepresidente non viaggiano mai sullo stesso aereo.

Informazioni aggiuntive[modifica | modifica wikitesto]

Velivoli[modifica | modifica wikitesto]

Testi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Air Force One" The Boeing Company. [1]
  • "Air Force One" United States Air Force. Luglio 2003. [2]
  • Albertazzie, Ralph, e Jerald F. Terhorst. Flying White House: The Story of Air Force One. In vendita dal 1979. ISBN 0-698-10930-9.
  • Dorr, Robert F. Air Force One. Motorbooks International: 2002. ISBN 0-7603-1055-6.
  • Hardesty, Von. Air Force One: The Aircraft that Shaped the Modern Presidency. Northword Press: 2003. ISBN 1-55971-894-3.
  • Harris, Tom. How Air Force One Works. [3]
  • Walsh, Kenneth T. Air Force One: A History of the Presidents and Their Planes. Hyperion: 2003. ISBN 1-4013-0004-9.
  • Q&A: U.S. Presidential Jet Air Force One by David Braun National Geographic News, 29 maggio 2003 [4]
  • Technical Order 00-105E-9, Segment 9, Chapter 7 [5]

Fotografie e multimedia[modifica | modifica wikitesto]

  • Truman Library & Museum.[6]
  • United States Air Force.[7]
  • National Museum of the United States Air Force Presidential Aircraft.[8]
  • Radio communication of the Air Force One monitored by the Frequency Monitor Centre in the Netherlands[9] (not English)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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