Selena

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Selena
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Cumbia
Ranchera
Tejano
Pop latino
Periodo di attività 1982-1995
Strumento voce
Studio 5
Live 3

Selena Quintanilla Pérez, conosciuta quasi esclusivamente con il suo nome di battesimo, Selena (Lake Jackson, 16 aprile 1971Corpus Christi, 31 marzo 1995), è stata una cantante statunitense. Uccisa a soli 23 anni, è considerata una tra le più popolari icone musicali latine.[1]

Tra le altre Jennifer Lopez, diventata famosa proprio in seguito al film Selena del 1997, dedicato alla vita della giovane cantante.[2][3][4][5]

Per il suo successo musicale, Selena è stata soprannominata la "Madonna latina".[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Selena nacque in Texas, a Lake Jackson, ma passò buona parte della sua vita a Corpus Christi, dove ebbe inizio anche la sua carriera musicale. Fu il padre, Abraham Quintanilla Jr., che aveva fatto parte del nucleo originale dei Los Dinos tra il '57 e il '72, che coltivò i talenti musicali dei figli.[7] Selena, il fratello Abe (al basso), e la sorella Suzette (alla batteria) sono da considerarsi quindi la seconda generazione dei Dinos. Altri membri del gruppo furono Ricky Vela (alle tastiere) e Roger Garcia (alla chitarra).[8]

Le prime esibizioni pubbliche di Selena furono all'età di otto anni nel ristorante messicano del padre e già l'anno seguente registrò il primo disco.[9] Passò praticamente tutta l'adolescenza in tournée, terminando le scuole superiori per corrispondenza e vivendo sull'autobus "Big Bertha". Nel 1989 firmò un contratto con la Capitol EMI,[10] e molti dei suoi album uscirono infatti con questa etichetta, compreso il vendutissimo singolo Amor Prohibido e l'omonimo album del 1994, che scalzò addirittura Mi tierra di Gloria Estefan dalla prima posizione delle classifiche.[11]

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Chris Perez sostituì Roger Garcia come chitarrista. Dopo qualche tempo, i due decisero di sposarsi, il 2 aprile 1992, e, anche se la carriera artistica di Selena l'aveva oramai proiettata nell'olimpo musicale, decisero di vivere comunque nelle vicinanze della sua famiglia d'origine, nella città di Corpus Christi.[12]

Nel 1993, Selena vinse un Grammy per il miglior album tex-mex con il suo lavoro Live.[8]

Detiene il record del concerto più affollato nella storia dell'Astrodome di Houston, con 67.000 spettatori alla sua esibizione del 1993.[13]

Selena ha ottenuto popolarità cantando in una lingua che non era la propria lingua madre, dal momento che era cresciuta parlando inglese[senza fonte] e ha registrato i suoi primi successi in spagnolo.

Oltre ai suoi interessi musicali, Selena era una stilista. Negozi con il suo nome sono stati aperti negli anni novanta nella sua città natale e a San Antonio. Ha avuto anche una parte minore come attrice, un cameo, nel film Don Juan De Marco maestro d'amore con Johnny Depp e Marlon Brando.[senza fonte]

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Yolanda Saldívar era la responsabile del fanclub di Selena e manager dei negozi di abbigliamento con il suo nome: nel 1995 la famiglia Quintanilla scoprì che aveva dirottato dei fondi da queste attività, e questa scoperta portò alla decisione di licenziarla. Poco tempo dopo, Selena si accordò con Saldívar per un incontro in un motel Days Inn a Corpus Christi, la mattina del 31 marzo 1995, per ritirare dei documenti necessari per verificare i bilanci finanziari. Nel motel, Selena domandò i documenti mancanti, ma la Saldívar ritardò la consegna dichiarando di essere stata violentata in Messico. La cantante portò la Saldívar in un vicino ospedale, dove i dottori non rilevarono tracce di violenza. Saldívar tornò al motel, dove Selena chiese ancora le carte mancanti.

Ne derivò un violento litigio, fino a che la Saldívar estrasse una pistola dalla borsetta, puntandola prima alla propria testa e poi verso Selena. Quando la cantante si girò per lasciare la stanza, la Saldívar le sparò una volta alla schiena. Selena fuggì verso l'atrio del motel in cerca di aiuto, inseguita dalla Saldívar. Prima di crollare, Selena fece il nome della sua assalitrice e rivelò il numero della camera dove era stata colpita. Dopo l'arrivo della polizia e di un'ambulanza, Selena fu trasportata all'ospedale, dove morì per dissanguamento alle 13:05, all'età di 23 anni.

La morte dell'artista fu uno shock per la popolazione latina e non degli Stati Uniti: molti importanti network televisivi interruppero le normali programmazioni per dare la notizia.[senza fonte]

Quella stessa estate, il suo album Dreaming of you, con vecchie canzoni in spagnolo e nuove tracce in inglese, debuttò negli Stati Uniti al numero uno della classifica di Billboard, rendendola la prima artista latina a raggiungere questo obiettivo. Nel giorno di pubblicazione vendette 175.000 copie, record per la storia della musica pop, per quanto riguarda un'artista donna americana.[senza fonte]

La rivista People stampò, per la terza volta nella sua storia editoriale, un'edizione commemorativa in onore di Selena, vendendo più di un milione di copie.

Nell'ottobre del 1995, una giuria di Houston ritenne la Saldìvar colpevole d'omicidio e la condannò all'ergastolo, senza possibilità di ottenere la libertà sulla parola.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua città natale le sono state dedicate una statua di bronzo a grandezza naturale e un museo.

Nel 1997 Jennifer Lopez recitò la parte di Selena nel film omonimo, pur essendo di discendenza portoricana, mentre Selena era di discendenza messicana. Ma gli ammiratori della cantante apprezzarono la trasposizione cinematografica della vicenda della loro eroina.

La duratura popolarità di Selena è messa in evidenza dal fatto che le vendite dei suoi dischi hanno continuato anche in seguito alla morte. Il guinness dei primati l'inserita, nel 2003, come l'artista most dominating.[senza fonte]

Un enorme concerto tributo, "Selena Vive!", seguito da oltre 50.000 estimatori, è stato organizzato in occasione del decimo anniversario della morte, il 7 aprile 2005. L'evento è stato ospitato dal Reliant Stadium a Houston, con Gloria Estefan, Thalía, Paulina Rubio, e altri. Ognuno di loro ha presentato un arrangiamento di un pezzo di Selena, compreso il fratello, che con la sua band ha eseguito "Baila Esta Cumbia".

Solo qualche giorno dopo la sua morte, il 12 aprile 1995, George W. Bush, a quel tempo governatore del Texas, dichiarò il 16 aprile, giorno della sua nascita, giorno di Selena.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mis primeras grabaciones (pubblicato da "Selena y Los Dinos", 1984)
  • The New Girl In Town (1985)
  • Alpha (1986)
  • Muñequito de Trapo (1986)
  • And the Winner Is... (1987)
  • Preciosa (1988)
  • Dulce Amor (1988)
  • Selena y Los Dinos (Ri-pubblicato nel 2002 con il titolo "Selena") (1989)
  • Personal Best (1990)
  • 16 Super Exitos Originales (pubblicato nuovamente nel 2002 con il titolo "Mis Primeros Grabaciones) (1990)
  • Ven Conmigo (pubblicato nuovamente nel 2002) (1990)
  • Entre A Mi Mundo (pubblicato nuovamente nel 2002) (1992)
  • Baila Esta Cumbia (Mexico release) (1992)
  • Selena y Emilio Navaira: Entertainers of the Year (1992)
  • Quiero (Mexico release) (1993)
  • Selena Live! (Re-released in 2002) (1993)
  • Mis Mejores Canciones: 17 Super Exitos (1993)
  • Amor Prohibido (pubblicato nuovamente nel 2002) (1994), contenente i singoli Amor prohibido e Techno Cumbia
  • 12 Super Exitos (pubblicato nuovamente nel) (1994)
  • Selena (AKA Excelsior) (1994)
  • Grandes Exitos (Mexico release) (1994)
  • Selena y Graciela Beltran: Las Reinas del Pueblo (1995)
  • Dreaming of You (pubblicato nuovamente nel 2002) (1995)

Pubblicati postumi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mis primeras grabaciones (Riedizione dell'album di debutto del 1984)
  • All My Hits Todos Mis Exitos (1999)
  • All My Hits Todos Mis Exitos, Vol. 2 (2000)
  • Live! The last concert (Ripubblicato nel 2005 come CD/DVD) (2001)
  • Ones (CD/DVD) (2002)
  • Greatest Hits (CD/DVD) (2003)
  • Y sus Incios (2003)
  • Y sus Incios, Vol. 2 (2004)
  • Y sus Incios, Vol 3: The Early Years (2004)
  • Y sus Incios, Vol. 4 (2004)
  • Intimos Momentos (2004)
  • Selena Remembered (CD/DVD) (2005)
  • Unforgettable (Limited Edition 2 CD Set) (2005)
  • Unforgettable: The Studio Album (2005)
  • Unforgettable: The Live Album (2005)
  • Unforgettable (CD/DVD Set) (2005)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993: Grammy Award per il miglior album di musica tex-mex (Live)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Bauder, Selena's Star Still Shining Bright in Lawrence Journal-World, 7 agosto 1995. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  2. ^ Selena's Sad Song Paean To Ill-Starred Singer Is A Serenade To Her Fans in San Jose Mercury News, 21 marzo 1997. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  3. ^ Raul Reyes, Selena returned me to my Mexican roots in USA Today, 31 marzo 2005. URL consultato il 26 maggio 2012.
  4. ^ Girl Culture: An Encyclopedia, Greenwood Publishing Group, 30 dicembre 2007, p. 387, ISBN 978-0-313-08444-7. URL consultato il 27 novembre 2011.
  5. ^ Breakout Roles: Jennifer Lopez, Latina, 19 dicembre 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  6. ^ David Bauder, Posthumous Album Makes Selena A National Star in Daily News, 6 agosto 1995. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  7. ^ (ES) Angie Pérez Dávila, A 10 años de la muerte de Selena in Noticieros Televisa, 31 marzo 2005. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  8. ^ a b Howe Verhovek, Sam, Grammy Winning Singer Selena Killed in Shooting at Texas Motel in The New York Times, 1º aprile 1995, p. 1.
  9. ^ Latin singer Selena killed in Texas motel in The Milwaukee Sentinel, 1º aprile 1995. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  10. ^ Rick Gershman, Selena's legacy in St. Petersburg Times, 18 marzo 1997. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  11. ^ Chart history > Hot Latin Tracks > Selena in Billboard. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  12. ^ Wire Reports, Gunshot Silences Singing Sensation Selena At Age 23 in Orlando Sentinel, 1º aprile 1995. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  13. ^ Selena: Singer was on the verge of mainstream stardom in The Atlanta Journal, 5 aprile 1995. URL consultato l'11 ottobre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 74053285 LCCN: no95023987