Colore degli occhi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Il colore degli occhi è un tratto poligenico determinato principalmente dalla quantità di melanina e dal tipo di pigmento dell'iride.[1][2] Gli esseri umani e gli animali hanno molte variazioni del fenotipo per quanto riguarda il colore degli occhi.[3] Negli esseri umani, queste variazioni sono attribuite dal variare della proporzione di eumelanina prodotta dai melanociti dell'iride.[2] Gli occhi sgargianti di molti tipi di uccelli, sono largamente prodotti da altri pigmenti, come la pteridina, purina e i carotenoidi.[4]

Il colore dell'iride è collegato a tre elementi fondamentali contenuti al suo interno: la melanina contenuta nel tessuto epiteliale dell'iride, la melanina contenuta nello stroma dell'iride, e la densità cellulare dello stroma dell'iride.[5] Negli occhi, di ogni colore, nel tessuto epiteliale dell'iride è contenuto un pigmento nero, chiamato eumelanina. La variazione del colore tra le differenti iridi è attribuita alla quantità di melanina contenuta nello stroma dell'iride.[5]

Mappa della pigmentazione di capelli e occhi in Europa.

Determinazione del colore degli occhi[modifica | modifica wikitesto]

Il colore degli occhi è un tratto influenzato da più di un gene. Ci sono due geni maggiori e altri minori che contribuiscono alla moltitudine di variazioni del colore degli occhi nell'essere umano.[6][7]

Negli esseri umani, tre geni associati al colore degli occhi sono attualmente conosciuti: EYCL1, EYCL2, e EYCL3. Questi tre geni sono responsabili dei tre principali fenotipi del colore degli occhi (marrone, verde, azzurro). Nel 2006 fu scoperta la base molecolare del locus EYCL3.

Il colore degli occhi può subire leggere variazioni nel corso dell'esistenza legate a cambiamenti ormonali nel corpo, in particolare durante periodi quali la prima infanzia, la pubertà, la maternità o in seguito ad alcuni traumi. Nei bambini il colore si stabilizza in genere attorno a un anno di età, anche se in alcuni casi può continuare a modificarsi fino ai tre anni di età.[8]

In uno studio condotto su 3839 individui, i ricercatori hanno potuto riportare che il 74% del totale delle variazioni del colore degli occhi è dovuto da un polimorfismo a singolo nucleotide (SNPs) vicino al gene OCA2.[9] Il gene OCA2 era precedentemente conosciuto perché, quando mutato, può provocare un tipo di albinismo. Recenti studi hanno dimostrato che differenti SNPs sono fortemente associati con gli occhi verdi e blu e anche con le lentiggini, il colore dei capelli e della pelle.[10]

Classificazione dei colori[modifica | modifica wikitesto]

BlueGreen.jpg

La percezione del colore dell'iride può variare a seconda di vari fattori come la luce e la tonalità cromatica dell'ambiente circostante.

I colori degli occhi possono variare entro una gamma piuttosto estesa che va dal marrone molto scuro fino alla più tenue tonalità di blu.[6] Sono stati proposti vari sistemi di classificazione, dai più semplicistici che catalogavano semplicemente occhi chiari o scuri, fino a proposte di griglie di classificazione di tipo oggettivo che impiegano riferimenti fotografici come standard di confronto[11] o altri standard oggettivi di riferimento.[12]

Nel tentativo di ottenere una classificazione standardizzata, sono stati sviluppati anche sistemi di gradazione basati sul colore predominante dell'iride e sul quantitativo di pigmento giallo o marrone.[13]

I pigmenti che in base alla proporzione in cui sono presenti, determinano la tonalità dell'iride umano sono due: marrone e giallo. In altre specie, diverse dall'Homo sapiens, il colore è influenzato anche da altri parametri.

Gli occhi hanno un certo grado di cangianza, in base a vari fattori (luce, stato di salute, stato meteorologico ecc.) tendono a variare la percezione del proprio colore entro un certo gamma.

L'iride può essere bicolore, cioè avere una parte interna di un colore e una parte esterna di un altro. Ad esempio un'iride di colore verde o azzurra con aureola gialla o marrone attorno alla pupilla. Negli occhi bicolore il colore dominante è quello che risalta di più alla vista della persona.

Occhi scuri[modifica | modifica wikitesto]

Gli occhi scuri sono quelli più diffusi in tutto il mondo. In molte popolazioni gli occhi scuri sono l'unica colorazione dell'iride osservabile.[14] Il marrone è il colore dominante nella specie umana[14] e in molte aree del mondo è pressoché l'unico colore presente nell'iride.[15] È meno comune nei paesi attorno al Mar Baltico e in Scandinavia.

Occhi neri[modifica | modifica wikitesto]

Iride marrone molto scuro

Gli occhi neri o castano scuro sono quelli più scuri in assoluto. Sono dotati di una grande quantità di melanina che li fa apparire di un colore prossimo al nero, avendo delle tonalità marroni molto scure. Tendono a scolorire traslando il colore verso un marrone meno scuro con l'avanzare dell'età; possono essere presenti nei fototipi dal 3 in su. Un occhio nero con assenza totale o parziale di iride è affetto da aniridia.

Un marrone con pigmentazione piuttosto scura da sembrare nero, è comune in Asia orientale, nel Sud-est asiatico, in Oceania (fra gli aborigeni), Africa, Sud America e in molte aree del Medio oriente.

Occhi marroni[modifica | modifica wikitesto]

Iride marrone medio
Iride marrone scuro

Gli occhi marroni o castani contengono una grande quantità di melanina. Possono essere di un marrone medio o più scuro come il cioccolato fondente.

Un marrone con pigmentazione sulla media è comune in Europa meridionale, Caucaso e nel nord dell'India, e pure in alcune aree del Nord Africa e del Medio oriente come Turchia, Iran e Iraq.

Negli occhi marroni degli esseri umani, la grande quantità di melanina contenuta all'interno dello stroma dell'iride, ha la funzione di assorbire la luce sia alle lunghezze d'onda corte che intermedie.

Occhi intermedi[modifica | modifica wikitesto]

Gli occhi intermedi, castano chiaro, nocciola o ambra, contengono una minore quantità di melanina rispetto agli occhi scuri. Gli occhi di colorazioni intermedie, esclusa l'ambra, sono abbastanza diffusi in Europa, in alcune aree dell'Asia occidentale, centrale e meridionale e del Nord Africa e presso le popolazioni europee del Nord America, Sud America e Oceania.

Occhi castano chiaro[modifica | modifica wikitesto]

Gli occhi castano chiaro sono caratterizzati da una minore quantità di melanina rispetto agli occhi marroni (o castani) di tonalità medio-scura, appaiono perciò più chiari.

Occhi nocciola[modifica | modifica wikitesto]

Iride nocciola

Gli occhi nocciola sono dovuti a una combinazione dello scattering Rayleigh e a un moderato quantitativo di melanina nel bordo anteriore dell'iride.[5][16] Gli occhi nocciola danno a volte l'impressione di variare la loro tonalità dal marrone chiaro al verdastro-oro scuro. Derivano perlopiù da una combinazione di marrone e verde e il colore dominante può essere sia il verde che il marrone chiaro o l'oro.[17][18][19][20][21][22][23] Ne può anche risultare un'iride multicolore, cioè un occhio che osservato in piena luce solare appare di colore ambrato vicino alla pupilla e di colore verde scuro o quasi carbone nella parte esterna dell'iride (o il contrario).

La definizione di "occhi nocciola" non ha un'interpretazione univoca, e in qualche caso è un sinonimo di marrone chiaro/oro, come il guscio delle nocciole.[17][19][22][24]

Occhi ambra[modifica | modifica wikitesto]

Iride ambra

Gli occhi ambra (a volte considerati anche gialli) sono caratterizzati da un colore pieno e da una forte tinta giallo/oro e rame/rossastra. Questo potrebbe essere dovuto alla deposizione di un pigmento giallo detto lipocroma nell'iride (similmente a quanto accade negli occhi verdi).[25][26] Gli occhi ambra non sono da confondere con gli occhi nocciola; anche se questi ultimi possono contenere puntini ambra o oro, in genere includono anche altri colori come il verde e il marrone, mentre il colore ambra è una tonalità piena.

Gli occhi di alcuni uccelli contengono pigmenti gialli fluorescenti noti come pteridine.[27] I brillanti occhi gialli del gufo della Virginia sembrano legati alla presenza di xantopterina in alcuni cromatofori localizzati nello stroma dell'iride.[28] Negli esseri umani, la presenza di macchioline o granelli di colore giallo sembra dovuta alla lipofuscina, nota anche come lipocroma.

Occhi chiari[modifica | modifica wikitesto]

Gli occhi chiari, ossia quelli verdi, grigi e azzurri rappresentano le colorazioni più rare al mondo, essendo in maggioranza rispetto agli occhi scuri solamente in Europa centrale, settentrionale ed orientale e presso le popolazioni di ascendenza centro-nord europea di Nord e Sud America e Oceania, mentre sono abbastanza comuni nelle aree più settentrionali di Italia, Spagna e Balcani (e in minor misura nelle aree più meridionali); sporadicamente sono osservabili in alcune zone di Asia e Nord Africa (in particolare nel Rif). Gli individui che possiedono occhi di colore azzurro, verde o grigio sono più esposti ai danni causati dai raggi ultravioletti rispetto ad individui con occhi di colore scuro.[29]

Occhi verdi[modifica | modifica wikitesto]

Iride verde

Gli occhi verdi sono il prodotto di una scarsa quantità di melanina e probabilmente rappresentano l'interazione del gene OCA2 con altri geni incluso il gene dei capelli rossi[30]. Uno studio su una serie di adulti olandesi e islandesi ha dimostrato che gli occhi verdi sono molto più comuni fra le donne che fra gli uomini[31].

Occhi grigi[modifica | modifica wikitesto]

Iride grigia

Gli occhi grigi contengono una maggiore quantità di melanina rispetto agli occhi blu. Un occhio che diventa grigio può indicare la presenza di una uveite, anche se questa è associata ad altri segnali più evidenti. Il colore grigio, come anche il blu, sembra più soggetto al rischio di melanoma uveale.

Occhi blu o azzurri[modifica | modifica wikitesto]

Iride azzurra

Gli occhi blu o azzurri sono dovuti ad una ridotta quantità di melanina e legati alla densità di proteine nello stroma.[32]

Nel gennaio 2008 uno studio danese ha dimostrato che una specifica mutazione nel gene HERC2 che regola l'espressione OCA2 causa gli occhi azzurri. Gli occhi azzurri con macchie o con aureola marrone attorno alla pupilla non sarebbero invece dovuti a questa mutazione.[33]

Nella mitologia greca la dea Atena era famosa per i suoi occhi azzurri, o meglio glauchi, cioè azzurro/verdi, color del mare (in greco: γλαυκῶπις – glaukōpis).

Occhi rossi[modifica | modifica wikitesto]

Iride rossa

Gli occhi rossi sono dovuti ad una mancata pigmentazione, caso frequente nell'albinismo, o a una ridotta presenza di melanina,[34] il che porta a rendere visibile la retina e i vasi sanguigni dell'occhio, conferendogli la caratteristica colorazione rossa.[35]

Un caso diverso è l'effetto occhi rossi nelle fotografie con il flash, in cui l'intensa luce emessa dal flash viene riflessa dalla superficie fortemente vascolarizzata del retro dell'occhio, facendo così apparire gli occhi momentaneamente rossi.[36]

Eterocromia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eterocromia.
Esempio di eterocromia completa.
Esempio di eterocromia settoriale. Soggetto con iride blu e un settore marrone.

L'eterocromia dell'iride è la condizione oculare che si ha quando uno dei due iridi ha un colore diverso dall'altro (eterocromia completa) o quando una parte dell'iride ha un colore diverso dal rimanente (eterocromia parziale o settoriale).

È il risultato di un relativo eccesso o mancanza di pigmento nell'iride o in un suo settore e può essere ereditata biologicamente o acquisita in seguito a una malattia o a una lesione di fragilità assolutistica.[37] L'effetto risultante è una distribuzione non omogenea del contenuto di melanina.

Le cause possono essere di tipo genetico come il chimerismo, la sindrome di Bernard-Horner e la sindrome di Waardenburg.

Esempio di eterocromia settoriale. Occhio verde con settore marrone.

Nel chimerismo si possono avere occhi di colori totalmente diversi, come può accadere in due fratelli, in quanto ogni cellulla ha geni diversi responsabili del colore degli occhi. Si può anche avere una colorazione a mosaico se le differenze nel DNA avvengono a livello del gene legato al colore.

Tra le altre cause responsabili dell'eterocromia ci possono essere infezioni virali a livello del feto, che possono provocare variazioni dei geni legati al colore in un solo occhio. L'eterocromia può anche indicare la presenza di qualche malattia.

L'eterocromia femminile può anche essere legata all'inattivazione del cromosoma X, responsabile della pezzatura del pelo in alcuni esemplari femmina di gatto. Anche i traumi e alcuni farmaci, come gli analoghi delle prostaglandine, possono provocare un aumento o una diminuzione della pigmentazione in uno degli occhi.[38] Un'eterocromia occasionale può derivare dal versamento di sangue in un occhio a seguito di un trauma.

Spettro dei colori dell'occhio[modifica | modifica wikitesto]

Nella seguente galleria di immagini è riassunta la vasta gamma di colori e tonalità che si possono riscontrare nell'occhio umano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wielgus AR, Sarna T, Melanin in human irides of different color and age of donors in Pigment Cell Res., vol. 18, nº 6, dicembre 2005, pp. 454–64, DOI:10.1111/j.1600-0749.2005.00268.x, PMID 16280011.
  2. ^ a b Prota G, Hu DN, Vincensi MR, McCormick SA, Napolitano A, Characterization of melanins in human irides and cultured uveal melanocytes from eyes of different colors in Exp. Eye Res., vol. 67, nº 3, settembre 1998, pp. 293–9, DOI:10.1006/exer.1998.0518, PMID 9778410.
  3. ^ Morris, PJ. "Phenotypes and Genotypes for human eye colors." Athro Limited website. Retrieved May 10, 2006.
  4. ^ Oliphant LW, Pteridines and purines as major pigments of the avian iris in Pigment Cell Res., vol. 1, nº 2, 1987, pp. 129–31, DOI:10.1111/j.1600-0749.1987.tb00401.x, PMID 3507666.
  5. ^ a b c Huiqiong Wang, Stephen Lin, Xiaopei Liu, Sing Bing Kang. "Separating Reflections in Human Iris Images for Illumination Estimation." Proc. IEEE International Conference on Computer Vision, 2005.
  6. ^ a b Sturm RA, Frudakis TN, Eye colour: portals into pigmentation genes and ancestry in Trends Genet., vol. 20, nº 8, agosto 2004, pp. 327–32, DOI:10.1016/j.tig.2004.06.010, PMID 15262401.
  7. ^ Grant MD, Lauderdale DS, Cohort effects in a genetically determined trait: eye colour among US whites in Ann. Hum. Biol., vol. 29, nº 6, 2002, pp. 657–66, DOI:10.1080/03014460210157394, PMID 12573082.
  8. ^ Aluzri, Shan Z., All About Eyes., retrieved on june, 1, 2009.
  9. ^ "DNA test for eye colour could help fight crime", New Scientist 14 March 2009. Fan Liu, van Duijn K, Vingerling JR, et al., Eye color and the prediction of complex phenotypes from gen otypes in Current Biology, vol. 19, nº 5, 10 marzo 2009, pp. R192–R193, DOI:10.1016/j.cub.2009.01.027.
  10. ^ Sulem P, Gudbjartsson DF, Stacey SN, et al., Genetic determinants of hair, eye and skin pigmentation in Europeans in Nat. Genet., vol. 39, nº 12, dicembre 2007, pp. 1443–52, DOI:10.1038/ng.2007.13, PMID 17952075.
  11. ^ German EJ, Hurst MA, Wood D, Gilchrist J, A novel system for the objective classification of iris colour and its correlation with response to 1% tropicamide in Ophthalmic Physiol Opt, vol. 18, nº 2, marzo 1998, pp. 103–10, DOI:10.1016/S0275-5408(97)00070-7, PMID 9692029.
  12. ^ Fan S, Dyer CR, Hubbard L. Quantification and Correction of Iris Color." Technical report 1495, University of Wisconsin-Madison, Dec, 2003.
  13. ^ J.M. Seddon, CR Sahagian, RJ Glynn, RD Sperduto and ES Gragoudas, Evaluation of an iris color classification system in Investigative Ophthalmology & Visual Science, vol. 31, nº 8, Association for Research in Vision and Ophthalmology, 1º agosto 1990, pp. 1592–8, PMID 2201662. URL consultato il 4 maggio 2009.
  14. ^ a b Eiberg H, Mohr J, Assignment of genes coding for brown eye colour (BEY2) and brown hair colour (HCL3) on chromosome 15q in Eur. J. Hum. Genet., vol. 4, nº 4, 1996, pp. 237–41, PMID 8875191.
  15. ^ OMIM 227220
  16. ^ Lefohn A, Budge B, Shirley P, Caruso R, Reinhard E, An Ocularist's Approach to Human Iris Synthesis in IEEE Comput. Graph. Appl., vol. 23, nº 6, novembre 2003, pp. 70–5, DOI:10.1109/MCG.2003.1242384.
  17. ^ a b Zhu G, Evans DM, Duffy DL, et al., A genome scan for eye color in 502 twin families: most variation is due to a QTL on chromosome 15q in Twin Res, vol. 7, nº 2, aprile 2004, pp. 197–210, DOI:10.1375/136905204323016186, PMID 15169604.
  18. ^ Albert DM, Green WR, Zimbric ML, et al., Iris melanocyte numbers in Asian, African American, and Caucasian irides in Trans Am Ophthalmol Soc, vol. 101, 2003, pp. 217–21; discussion 221–2, PMC 1358991, PMID 14971580.
  19. ^ a b Mitchell R, Rochtchina E, Lee A, Wang JJ, Mitchell P, Iris color and intraocular pressure: the Blue Mountains Eye Study in Am. J. Ophthalmol., vol. 135, nº 3, marzo 2003, pp. 384–6, DOI:10.1016/S0002-9394(02)01967-0, PMID 12614760.
  20. ^ Lindsey JD, Jones HL, Hewitt EG, Angert M, Weinreb RN, Induction of tyrosinase gene transcription in human iris organ cultures exposed to latanoprost in Arch. Ophthalmol., vol. 119, nº 6, giugno 2001, pp. 853–60, PMID 11405836.
  21. ^ Frank RN, Puklin JE, Stock C, Canter LA, Race, iris color, and age-related macular degeneration in Trans Am Ophthalmol Soc, vol. 98, 2000, pp. 109–15; discussion 115–7, PMC 1298217, PMID 11190014.
  22. ^ a b Regan S, Judge HE, Gragoudas ES, Egan KM, Iris color as a prognostic factor in ocular melanoma in Arch. Ophthalmol., vol. 117, nº 6, giugno 1999, pp. 811–4, PMID 10369595.
  23. ^ Hawkins TA, Stewart WC, McMillan TA, Gwynn DR, Analysis of diode, argon, and Nd: YAG peripheral iridectomy in cadaver eyes in Doc Ophthalmol, vol. 87, nº 4, 1994, pp. 367–76, DOI:10.1007/BF01203345, PMID 7851220.
  24. ^ Hammond BR, Fuld K, Snodderly DM, Iris color and macular pigment optical density in Exp. Eye Res., vol. 62, nº 3, marzo 1996, pp. 293–7, DOI:10.1006/exer.1996.0035, PMID 8690039.
  25. ^ Howard Hughes Medical Institute: Ask A Scientist
  26. ^ Eye Color
  27. ^ Oliphant LW, Observations on the pigmentation of the pigeon iris in Pigment Cell Res., vol. 1, nº 3, 1987, pp. 202–8, DOI:10.1111/j.1600-0749.1987.tb00414.x, PMID 3508278.
  28. ^ Oliphant LW, Crystalline pteridines in the stromal pigment cells of the iris of the great horned owl in Cell Tissue Res., vol. 217, nº 2, 1981, pp. 387–95, DOI:10.1007/BF00233588, PMID 7237534.
  29. ^ Oculistica - attenti al sole d'estate, 24 febbraio 2008.
  30. ^ Eye color explained. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  31. ^ Genetic determinants of hair, eye and skin pigmentation in Europeans. URL consultato il 22 aprile 2010.
  32. ^ Lucy Southworth, Are gray eyes the same as blue in terms of genetics? in Understanding Genetics: Human Health and the Genome, Stanford School of Medicine.
  33. ^ Blue eye color in humans. URL consultato il 24 febbraio 2008.
  34. ^ NOAH — What is Albinism?
  35. ^ L'iride rossa
  36. ^ Dave Johnson, HOW TO: Avoid the red eye effect in New Zealand PC World, 16 gennaio 2009. URL consultato il 9 gennaio 2010.
  37. ^ Imesch PD, Wallow IH, Albert DM, The color of the human eye: a review of morphologic correlates and of some conditions that affect iridial pigmentation in Surv Ophthalmol, vol. 41, Suppl 2, febbraio 1997, pp. S117–23, DOI:10.1016/S0039-6257(97)80018-5, PMID 9154287.
  38. ^ Hejkal TW, Camras CB, Prostaglandin analogs in the treatment of glaucoma in Seminars in ophthalmology, vol. 14, nº 3, 1999, pp. 114–23, DOI:10.3109/08820539909061464, PMID 10790575.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Anatomia Portale Anatomia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Anatomia