Ergastolo

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L'ergastolo, chiamato comunemente "carcere a vita", è la massima pena prevista nell'ordinamento giuridico italiano, per un delitto.

Indice

[modifica] Definizione

[modifica] Etimologia

Il termine "Ergastolo" deve il suo nome al luogo fisico in cui era recluso il condannato nel quale si scontavano le condanne classificate nel gergo burocratico carcerario con la espressiva locuzione "fine pena: mai". Nella Roma antica, il termine indicava propriamente un campo di lavoro al quale venivano destinati gli schiavi puniti, che praticamente non erano destinati ad uscirne. La radice greca del nome dalla quale è mediato il termine latino si riferisce proprio al lavoro, in questo caso forzato.[1]

[modifica] Ergastolo nell'ordinamento italiano

Uno tra gli ergastoli italiani più noti, il dismesso ergastolo sull'isola di Santo Stefano, in vicinanza di Ventotene.

L'ergastolo è previsto dall'art. 22 codice penale. La pena è perpetua ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l'obbligo del lavoro e con l'isolamento notturno. Il condannato all'ergastolo può essere ammesso al lavoro all'aperto.

[modifica] Problemi di costituzionalità

Il carattere teoricamente perpetuo della condanna pone gravi problemi di compatibilità con l'art. 27 comma 3 della Costituzione, e con la Legge Gozzini che ne dà attuazione. Recita, infatti, tale articolo: "Le pene [...] devono tendere alla rieducazione del condannato". Ripetutamente posto all'attenzione della Corte Costituzionale, da parte dei Giudici di merito, la Consulta le ha sempre respinte sull'assunto che "funzione e fine della pena non sia solo il riadattamento dei delinquenti" e che la pena dell'ergastolo, come si è detto sopra, "non riveste più i caratteri della perpetuità" (Sentenza della Corte costituzionale n. 264 del 1974). Grazie all'intervento della Corte Costituzionale, tale pena è stata esclusa per i minori imputabili perché incompatibile con la finalità rieducativa del minore alla quale devono tendere le pene previste per i minori di età.

Tuttavia, vi è da sottolineare che il carattere di perpetuità di tale pena è mitigato dalla possibilità concessa al condannato di essere ammesso alla libertà condizionale dopo avere scontato 26 anni, qualora ne venga ritenuto attendibilmente provato il ravvedimento. Tale limite è ulteriormente eroso dalle riduzioni previste per la buona condotta del reo, grazie alle quali vengono eliminati 45 giorni ogni sei mesi di reclusione subiti. D'altro canto la riforma dell'Ordinamento penitenziario del 1987, attraverso le previsioni degli artt. 30-ter, comma 4, lett. d) e 50, comma 5, Legge n. 354/1975, ha contribuito a rimodellare i contenuti dell'ergastolo anche al di là dei profili che attengono alla liberazione condizionale: ha consentito infatti che il condannato all'ergastolo possa essere ammesso, dopo l'espiazione di almeno 10 anni di pena, ai permessi premio, nonché, dopo 20 anni, alla semilibertà.

[modifica] Esemplificazioni

Nell'ordinamento italiano l'ergastolo è previsto per alcuni delitti contro la personalità dello Stato, contro l'incolumità pubblica e contro la vita cui si aggiungono i reati per cui era prevista la pena di morte (che è sostituita dall'ergastolo ex D. lgs. lgt 10/08/44 n. 224). L'ergastolo è altresì previsto quando concorrono più delitti per ciascuno dei quali è prevista la pena non inferiore a 24 anni (art. 73 co. 2 c.p.).

Il Partito Radicale propose un referendum abrogativo nel 1981 per l'abolizione dell'ergastolo, ma vinse il fronte del no.

[modifica] Ergastolo negli ordinamenti esteri

[modifica] Austria

In linea teorica la legge austriaca ammette il carcere a vita. Dopo un periodo minimo di 15 anni, è tuttavia possibile un provvedimento di scarcerazione, se e quando viene accertato a che non c'è più possibilità di recidiva. La decisione è a completa discrezione della corte di appello, e può essere impugnata davanti alla corte suprema. In alternativa, il presidente della repubblica può decidere un provvedimento di grazia, su proposta del ministero della giustizia. I detenuti che hanno commesso reato a una età inferiore a 21 anni possono essere condannati a un massimo di vent'anni di prigione.

[modifica] Belgio

In Belgio, la pena dell'ergastolo è assimilata a trent'anni di reclusione al fine di calcolare dopo quanto tempo il detenuto può beneficiare di un provvedimento di scarcerazione: può essere liberato dopo aver scontato un terzo della pena, se prima della condanna è incensurato, oppure dopo aver scontato due terzi della pena, in caso di recidiva. La soluzione è deliberata da una tribunale ed è possibile un ricorso in appello.

[modifica] Danimarca

I detenuti possono presentare una richiesta di riduzione della pena dopo 12 anni di reclusione e a condizione di un'iniziativa del ministro della giustizia, del re o della regina di Danimarca che possono concedere la grazia, soggetta a un periodo di cinque anni durante il quale il provvedimento può essere revocato. I detenuti condannati all'ergastolo, nella maggioranza dei casi, sono sottoposti a 16 anni di detenzione effettiva salvo quelli particolarmente gravi. I condannati ritenuti socialmente pericolosi possono essere sottoposti una detenzione di durata indefinita, finché non si ritiene che sia scomparso tale pericolo. In media, i condannati ritenuti socialmente pericolosi sono sottoposti a 9 anni effettivi di carcere dopodiché il beneficio di un provvedimento di scarcerazione subordina ad un periodo cautelare di cinque anni.

[modifica] Estonia

Il presidente della repubblica ha il potere di concedere un provvedimento di grazia, ma non ha mai utilizzato questa facoltà.

[modifica] Francia

Le persone condannate all'ergastolo, prima incensurate, possono beneficiare di un provvedimento di scarcerazione dopo 18 anni, che la corte giudicante può elevare ad un minimo di 22 anni per quanti hanno commesso una recidiva. Esclusivamente per l'omicidio di bambini con torture, l'ergastolo può essere convertito in un minimo di 30 anni di carcere. È possibile una scarcerazione prima di questi termini solamente per gravi motivi di salute.

[modifica] Finlandia

Storicamente, il presidente della Finlandia è la sola persona che ha il potere di concedere la grazia alle persone condannate all'ergastolo. A partire dal primo ottobre 2006, questo potere è stato concesso anche alla corte d'appello di Helsinki. Un condannato all'ergastolo potrà chiedere la libertà dopo un minimo di 11 anni di carcere. Se la richiesta fosse respinta, potrà essere presentata una nuova richiesta dopo un anno. Se la richiesta fosse accettata, il detenuto sarà sottoposto a tre anni di libertà vigilata, durante i quali non dovrà commettere nessun illecito, prima che gli sia concessa la libertà piena. Se il detenuto aveva meno di 21 anni di età quando è stato commesso il reato, la prima richiesta di scarcerazione potrà essere presentata dopo dieci anni. Una persona che ha commesso un reato da minorenne non potrà essere condannata all'ergastolo.

[modifica] Germania

Il periodo minimo di detenzione da scontare prima di presentare una richiesta di scarcerazione è di 15 anni. La corte costituzionale tedesca ha affermato che il carcere a vita, privo di qualsiasi prospettiva di recuperare la propria libertà, lede la dignità della persona contrariamente ai principi fondamentali della costituzione tedesca.

Nei casi in cui il detenuto rappresenti un pericolo attuale ed evidente per la sicurezza della società, la sentenza di condanna può prevedere un periodo ulteriore di detenzione preventiva a valle della condanna legata al reato. Questo secondo periodo di detenzione non è considerato punitivo, ma una protezione della sicurezza. La carcerazione preventiva può essere prorogata indefinitamente finché non si sia accertato che il condannato non potrà commettere altri crimini. In linea teorica la carcerazione preventiva può durare più di dieci anni, ed è utilizzata solamente in casi eccezionali. A partire dal 2006, è possibile disporre la carcerazione preventiva, anche a seguito di una precedente sentenza di condanna, se nel periodo intermedio si manifesta il rischio di una pericolosità sociale da parte del detenuto. Una persona minorenne non può essere condannata all'ergastolo. In questi casi la massima pena è di dieci anni di carcere.

[modifica] Stati Uniti

Negli Stati Uniti l'ergastolo è la pena massima, comminata per l'omicidio, la violenza sessuale e altri gravi reati, solo negli stati dove non vige la pena di morte (17 stati su 50, più un territorio). Negli altri stati è comminato in luogo della pena capitale quando vi siano attenuanti; in certi casi la condanna avviene anche per reati ritenuti meno gravi dell'omicidio negli stati europei, come il traffico di droga, lo stupro ma anche reati minori se reiterati un certo numero di volte; spesso, quando la pena di morte viene commutata (grazia da parte del Governatore o del Presidente) si trasforma in carcere a vita. L'ergastolo viene scontato integralmente e la pena può essere sospesa o attenuata, in certi casi, solo per gravissimi motivi di salute.

[modifica] Note

  1. ^ Etimologia della parola

[modifica] Voci correlate

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