Ergastolo

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« A misura che i supplicii diventano più crudeli, gli animi umani, che come i fluidi si mettono sempre a livello cogli oggetti che gli circondano, s'incalliscono, e la forza sempre viva delle passioni fa che, dopo cent'anni di crudeli supplicii, la ruota spaventi tanto quanto prima la prigionia. Perché una pena ottenga il suo effetto basta che il male della pena ecceda il bene che nasce dal delitto, e in questo eccesso di male dev'essere calcolata l'infallibilità della pena e la perdita del bene che il delitto produrrebbe. Tutto il di più è dunque superfluo e perciò tirannico. Gli uomini si regolano per la ripetuta azione dei mali che conoscono, e non su quelli che ignorano. Si facciano due nazioni, in una delle quali, nella scala delle pene proporzionata alla scala dei delitti, la pena maggiore sia la schiavitù perpetua, e nell'altra la ruota. Io dico che la prima avrà tanto timore della sua maggior pena quanto la seconda; e se vi è una ragione di trasportar nella prima le pene maggiori della seconda, l'istessa ragione servirebbe per accrescere le pene di quest'ultima, passando insensibilmente dalla ruota ai tormenti più lenti e più studiati, e fino agli ultimi raffinamenti della scienza troppo conosciuta dai tiranni. »
(Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, Capitolo XXVII)

L'ergastolo, chiamato comunemente "carcere a vita", è la massima pena prevista nell'ordinamento giuridico italiano, per la commissione di un delitto.

Indice

[modifica] Definizione

Il termine "Ergastolo" deve il suo nome al tipo di istituto in cui era recluso il condannato nel quale si scontavano le condanne classificate nel gergo burocratico carcerario con la espressiva locuzione "fine pena: mai". Nella Roma antica, il termine indicava propriamente un campo di lavoro al quale venivano destinati gli schiavi puniti, che praticamente non erano destinati ad uscirne. Tra gli ergastoli italiani più noti, il dismesso ergastolo sull'isola di Santo Stefano, in vicinanza di Ventotene. Esso è previsto dall'art. 22 codice penale. La pena è perpetua ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l'obbligo del lavoro e con l'isolamento notturno. Il condannato all'ergastolo può essere ammesso al lavoro all'aperto.

[modifica] Problemi di costituzionalità

Il carattere teoricamente perpetuo della condanna pone gravi problemi di compatibilità con l'art. 27 comma 3 della Costituzione,e con la Legge Gozzini che ne dà attuazione. Recita, infatti, tale articolo: "Le pene [...] devono tendere alla rieducazione del condannato". Ripetutamente posto all'attenzione della Corte Costituzionale, da parte dei Giudici di merito, la Consulta le ha sempre respinte sull'assunto che "funzione e fine della pena non sia solo il riadattamento dei delinquenti" e che la pena dell'ergastolo, come si è detto sopra, "non riveste più i caratteri della perpetuità" (Sentenza della Corte costituzionale n. ?? del ??). Grazie all'intervento della Corte Costituzionale, tale pena è stata esclusa per i minori imputabili perché incompatibile con la finalità rieducativa del minore alla quale devono tendere le pene previste per i minori di età.

Tuttavia, vi è da sottolineare che il carattere di perpetuità di tale pena è mitigato dalla possibilità concessa al condannato di essere ammesso alla libertà condizionale dopo avere scontato 26 anni, qualora ne venga ritenuto attendibilmente provato il ravvedimento. Tale limite è ulteriormente eroso dalle riduzioni previste per la buona condotta del reo, grazie alle quali vengono eliminati 45 giorni ogni sei mesi di reclusione subiti. D'altro canto la riforma dell'Ordinamento penitenziario del 1987, attraverso le previsioni degli artt. 30-ter, comma 4, lett. d) e 50, comma 5, Legge n. 354/1975, ha contribuito a rimodellare i contenuti dell'ergastolo anche al di là dei profili che attengono alla liberazione condizionale: ha consentito infatti che il condannato all'ergastolo possa essere ammesso, dopo l'espiazione di almeno 10 anni di pena, ai permessi premio, nonché, dopo 20 anni, alla semilibertà.

[modifica] Esemplificazioni

Nell'ordinamento italiano l'ergastolo è previsto per alcuni delitti contro la personalità dello Stato, contro l'incolumità pubblica e contro la vita cui si aggiungono i reati per cui era prevista la pena di morte (che è sostituita dall'ergastolo ex D. lgs. lgt 10/08/44 n. 224). L'ergastolo è altresì previsto quando concorrono più delitti per ciascuno dei quali è prevista la pena non inferiore a 24 anni (art. 73 co. 2 c.p.).

Il Partito Radicale propose referendum abrogativo nel 1981 per l'abolizione dell'ergastolo, ma vinse il fronte del NO.

[modifica] Ergastolo negli ordinamenti esteri

[modifica] Austria

In linea teorica la legge austriaca ammette il carcere a vita. Dopo dopo un periodo minimo di 15 anni, è tuttavia possibile un provvedimento di scarcerazione, se e quando viene accertato a che non c'è più possibilità di recidiva. La decisione è a completa discrezione della corte di appello, e può essere impugnata davanti alla corte suprema. In alternativa, il presidente della repubblica può decidere un provvedimento di grazia, su proposta del ministero della giustizia. I detenuti che hanno commesso reato ha una età inferiore a 21 anni possono essere condannati a un massimo di vent'anni di prigione. A cancro nel giorno In Belgio, la pena dell'ergastolo pace è assimilata a trent'anni di reclusione al fine di calcolare dopo quanto tempo il detenuto può beneficiare di un provvedimento di scarcerazione: può essere liberato dopo aver scontato un terzo della pena, se prima della condanna è incensurato, oppure dopo aver scontato due terzi della pena, in caso di recidiva. La soluzione è deliberata da una tribunale ed è possibile un ricorso in appello.

[modifica] Danimarca

I detenuti possono presentare un'una richiesta di riduzione della pena dopo 12 anni di estensione alla, e a condizione di un'iniziativa del ministro della giustizia, del re o della regina di Danimarca che possono concedere la grazia, soggetta a un periodo di cinque anni durante il quale il provvedimento può essere revocato. I detenuti condannati all'ergastolo, nella maggioranza dei casi, sono sottoposti a 16 anni di detenzione effettiva salvo quelli particolarmente gravi. I condannati ritenuti socialmente pericolosi possono essere sottoposti una detenzione di durata indefinita, finché non si ritiene che sia scomparso tale pericolo a (tale provvedimento è preso nei confronti dei condannati da effetti da problemi). In media, i condannati ritenuti socialmente pericolosi sono sottoposti a 9 anni effettivi di carcere dopodiché il beneficio di un provvedimento di scarcerazione subordina ad un periodo cautelare di cinque anni. Estonia il presidente della repubblica ha il potere di concedere un provvedimento di grazia, ma non ha mai e utilizzando questa facoltà.

[modifica] Francia

Le persone condannate all'ergastolo, prima incensurate, possono beneficiare di un provvedimento di scarcerazione dopo 18 anni, che la corte giudicante può elevare ad un minimo di 22 anni per quanti hanno commesso una recidiva. Esclusivamente, per l'omicidio di bambini con torture, l'ergastolo può essere convertito in un minimo di 30 anni di carcere. È possibile una scarcerazione prima di questi termini, solamente per gravi motivi di salute.

[modifica] Finlandia

Storicamente, il presidente della Finlandia è la sola persona che ha il potere di concedere la grazia alle persone condannate all'ergastolo. A partire dal primo ottobre 2006, questo potere è stato concesso anche alla corte di appello di Helsinki. Un condannato all'ergastolo potrà chiedere la libertà dopo un minimo di 11 anni di carcere. Se la richiesta fosse respinta, potrà essere presentata una nuova richiesta dopo un anno. Se la richiesta fosse accettata, il detenuto sarà sottoposto a tre anni di libertà vigilata, durante i quali non dovrà commettere nessun illecito, prima che gli sia concessa la libertà piena. Se il detenuto avesse meno di 21 anni di età quando fosse stato commesso il reato, la prima richiesta di scarcerazione potrà essere presentata dopo dieci anni. Una persona che ha commesso un reato da minorenne, non potrà essere condannata all'ergastolo.

[modifica] Germania

Il periodo minimo di detenzione da scontare prima di presentare una richiesta di scarcerazione, è di 15 anni. La corte costituzionale tedesca ha affermato che il carcere a vita, privo di qualsiasi prospettiva di recuperare la propria libertà, lede la dignità della persona contrariamente ai principi fondamentali della costituzione tedesca. Nei casi in cui il detenuto rappresenti un pericolo attuale ed evidente per la sicurezza della società, la sentenza di condanna può prevedere un periodo ulteriore di detenzione preventiva a valle della condanna legata a reato. Questo secondo periodo di detenzione non è considerato punitivo, ma una protezione della sicurezza. La carcerazione preventiva può essere prorogata indefinitamente finché non si sia accertato che il condannato non potrà commettere altri crimini. In linea teorica la carcerazione preventiva volturare più di dieci anni, ed è utilizzata solamente in casi eccezionali. A partire dal 2006, è possibile disporre la carcerazione preventiva, anche a seguito di una precedente sentenza di condanna, se nel periodo intermedio e si manifesta il rischio di una pericolosità sociale da parte del detenuto. Una persona minorenne non può essere condannata all'ergastolo. In questi casi la massima pena è di dieci anni di carcere.

[modifica] Voci correlate

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