Sequestro di persona

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Delitto di
Sequestro di persona
Fonte Codice penale italiano
Libro II, Titolo XII, Capo III, Sezione II
Disposizioni art. 605
Competenza
Procedibilità d'ufficio
Arresto facoltativo[1]
Fermo non consentito[2]
Pena
  • (comma 1) reclusione da 6 mesi a 8 anni;
  • (comma 2) reclusione da uno a 10 anni

Il sequestro di persona, in diritto penale, è il delitto previsto dall'art. 605 del Codice Penale che recita:

« Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni.
La pena è della reclusione da uno a dieci anni, se il fatto è commesso:
  1. in danno di un ascendente, di un discendente o del coniuge
  2. da un pubblico ufficiale con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni »

È prevista un'ipotesi delittuosa speciale, qualora tale fattispecie di reato venga effettuata al fine di averne un profitto: il sequestro di persona a scopo di estorsione.

Il reato previsto dall'articolo 605 c.p., viene erroneamente riferito alla sola privazione della libertà di movimento, ovvero molti ritengono che il sequestro di persona si consumi quando l'agente riduce in detenzione illecita la parte offesa.

Sfortunatamente tale interpretazione, assolutamente sconfessata dal dettato Costituzionale ha, come molte interpretazioni illecite di orientamento giurisprudenziale (che non è per nessuna ragione parte del diritto), il drammatico effetto di depenalizzare i reati.

L'articolo 605 c.p. ha la funzione di fornire tutela ai diritti fondamentali dell'uomo per cui chiunque privi di tali diritti un'altra persona consuma tale reato che essendo un reato di condizione, ovvero per la consumazione del reato è necessario il verificarsi di una condizione, in base al disposto dell'articolo 44 c.p. il colpevole risponde del reato anche se l'evento da cui dipende il reato non è da lui voluto

  • Articolo 44 c.p.

Quando, per la punibilità del reato, la legge richiede il verificarsi di una condizione, il colpevole risponde del reato, anche se l'evento, da cui dipende il verificarsi della condizione, non è da lui voluto. Per tanto chiunque privi una persona della libertà personale consuma il reato in oggetto.

Ma come si definisce la "libertà personale", quali sono i diritti che la compongono?

Per rispondere a questa legittima domanda innanzi tutto ci si deve rivolgere all'articolo 13 della Costituzione Italiana:

  • Articolo 13 della Costituzione Italiana

La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di Pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'Autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva. Quindi, in base al dettato Costituzionale è palese che la "libertà personale" non può in alcun modo coincidere con la sola libertà di movimento ma coincide con un numero molto più ampio di diritti.

Come la definiamo correttamente la "libertà personale"?

Innanzi tutto partendo dalle due capacità fondamentali che caratterizzano l'individuo nel pieno possesso dei suoi diritti:

  • capacità giuridica;

la capacità giuridica si acquista con la nascita e si perde con la morte o in alcuni casi molto particolari. Nel diritto, la capacità giuridica è l'attitudine di un soggetto ad essere titolare di diritti e doveri o più in generale di situazioni giuridiche soggettive.

  • capacità di agire;

la capacità di agire è l'idoneità del soggetto a porre in essere validamente atti idonei a incidere sulle situazioni giuridiche di cui è titolare senza l'interposizione di altri soggetti di diritto. Se una persona viene privata di una di queste due capacità allora si ha la consumazione del reato di sequestro di persona.

Un esempio utile riguarda le forme di tutela della persona. interdizione ed inabilitazione limitano per legge la capacità di agire del soggetto. L'amministrazione di sostegno invece non tocca minimamente la capacità di agire del soggetto. Quindi se una persona chiede un amministratore di sostegno e nelle prescrizioni si dettano condizioni non richieste si attua il reato di sequestro di persona, perché si priva illecitamente un soggetto integro di una parte della sua capacità di agire.

Altri elementi che costituiscono la "libertà personale" sono tutti i diritti fondamentali della persona contenuti nel Trattato dell'Unione Europea e nella Costituzione Italiana:

  • Carte Europea dei Diritti Umani (CEDU)
    • Diritto alla vita (articolo 02);
    • Proibizione della tortura  (articolo 03);
    • Proibizione della schiavitù e del lavoro forzato  (articolo 04);
    • Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 05);
    • Diritto a un processo equo, pubblico e di ragionevole durata (articolo 06);
    • Nulla poena sine lege (articolo 07);
    • Diritto al rispetto della vita privata e familiare (articolo 08);
    • Libertà di pensiero, di coscienza e di religione (articolo 09);
    • Libertà di espressione (articolo 10);
    • Libertà di riunione e di associazione (articolo 11);
    • Diritto al matrimonio (articolo 12);
    • Diritto a un ricorso effettivo in caso di violazione dei diritti indicati nella CEDU (articolo 13);
    • Divieto di discriminazione (articolo 14);
  • Costituzione Italiana
    • La libertà personale è inviolabile (articolo 13);
    • Il domicilio è inviolabile (articolo 14);
    • La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili (articolo 15);
    • Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale (articolo 16);
    • I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi (articolo 17);
    • I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale (articolo 18);
    • Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto (articolo 19);
    • Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative (articolo 20);
    • Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (articolo 21);
    • Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome (articolo 22);
    • Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge (articolo 23);
    • Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (articolo 24);
    • Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge (articolo 25);
    • L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali (articolo 26);
    • La responsabilità penale è personale (articolo 27);
    • I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti (articolo 28);

Per tanto chiunque privi senza una precisa disposizione di legge, un'altra persona di uno qualsiasi dei diritti fondamentali deve essere condannato alla pena prevista.

Trattandosi di un reato di condizione non è necessario che si avverino la condizione psicologica del reato (dolosità, colposità) ma è sufficiente che si realizzi la condizione soggettiva (il soggetto durante l'azione deve essere perfettamente in grado di intendere e di volere).

Testi normativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Codice Penale
    • Articolo 605 c.p.
    • Articolo 44 c.p.
  • Costituzione Italiana
    • Articolo 13;
    • Articoli da 14 a 28;
    • Articolo 111;
  • Trattato dell'Unione Europea
    • Articolo 6, che ha inserito integralmente la Carta Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU);

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Obbligatorio nel caso del comma 4.
  2. ^ Consentito nel caso del comma 3.

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