Sindrome di Stoccolma
Con l'espressione Sindrome di Stoccolma ci si riferisce ad uno stato psicologico particolare che si manifesta in seguito ad un episodio estremamente violento o traumatico, ad esempio un sequestro di persona o un abuso ripetuto. Il soggetto affetto da Sindrome di Stoccolma durante l’abuso o la prigionia, prova un sentimento positivo, fino all’amore, nei confronti del proprio aguzzino. Si crea una sorta di alleanza e solidarietà tra la vittima e il carnefice.
Nella terminologia dei meccanismi di difesa secondo Anna Freud, coincide con l'identificazione con l'aggressore.
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Origini del nome [modifica]
La sindrome deve il suo nome al furto alla "Kreditbanken" di Stoccolma del 1973 durante il quale alcuni dipendenti della banca furono tenuti in ostaggio dai rapinatori per sei giorni. Le vittime provarono una forma di attaccamento emotivo verso i banditi fino a giungere al punto, una volta liberati, di prenderne le difese e richiedere per loro la clemenza alle autorità. Il termine fu coniato dal criminologo e psicologo Nils Bejerot, che aiutò la polizia durante la rapina. Fu usato per la prima volta durante una trasmissione televisiva.
Casi celebri [modifica]
- La ricca ereditiera Patricia Hearst, dopo essere stata rapita dal Symbionese Liberation Army nel febbraio del 1974, prese parte ad una rapina in banca insieme a due dei suoi rapitori due mesi dopo. Fu arrestata nel settembre del 1975 ma la sua difesa non riuscì a far valere la tesi della mancanza di colpevolezza a causa della manifestazione della sindrome di Stoccolma[1].
- Elizabeth Smart all'età di 14 anni fu rapita, costretta ad unirsi in matrimonio e stuprata ripetutamente (anche 4 volte al giorno) da un uomo affetto da malattie mentali, predicatore religioso di strada, aiutato dalla sua compagna/adepta: tra il 2002 ed il 2003 la Smart trascorse diversi mesi insieme al suo aguzzino senza alcuna costrizione fisica[2].
- Giovanna Amati, figlia dell'industriale cinematografico Giovanni Amati e dell'attrice Anna Maria Pancani, ex pilota automobilistica italiana. Fu sequestrata nella villa di famiglia nel febbraio 1978. Il padre, dopo lunghi giorni di trattative, pagò un riscatto di 800 milioni e la figlia fu liberata il 27 aprile. Si trattò di un rapimento molto chiacchierato: si disse che, durante la prigionia, Giovanna Amati si fosse invaghita di uno dei suoi rapitori, il marsigliese Jean Daniel Neto, che fu arrestato in via Veneto a Roma qualche giorno dopo la liberazione della Amati[3].
Casi dubbi [modifica]
- Natascha Kampusch ha vissuto segregata col suo rapitore (Wolfgang Priklopil) dal marzo 1998 al 23 agosto 2006, giorno in cui è scappata. Ha testimoniato di avere avuto più volte la possibilità di scappare, ma ha preferito restare col rapitore. Il motivo della fuga, infatti, non è stato un desiderio di libertà, ma un litigio col rapitore stesso. Agli investigatori e agli psicologi che si prendono cura di lei ha testimoniato dicendo che non si sentiva privata di niente e che è dispiaciuta della morte del suo rapitore (che si è suicidato dopo che era scappata). La ragazza, però, intervistata dalla televisione austriaca il 6 settembre 2006, ha smentito le voci sulla sua presunta "sindrome di Stoccolma", aggiungendo di non aver mai rinunciato alla fuga. Ha solo manifestato pietà per il rapitore suicida e per la sua famiglia. In seguito a questa intervista, che ha fatto il giro del mondo, il filosofo e psicoanalista italiano Umberto Galimberti, in un articolo apparso sulla prima pagina de La Repubblica del giorno dopo ("Una vita sospesa"), ha escluso che quello della ragazza austriaca sia un caso di "sindrome di Stoccolma"[4].
- Shawn Hornbeck, 11 anni, sparito il 6 ottobre 2002 e ritrovato per puro caso nel gennaio del 2007, quando aveva ormai 15 anni, durante le ricerche di un altro ragazzino scomparso (Ben Ownby). Vissuto per 4 anni con il rapitore Michael Devlin (nel cui appartamento è stato trovato anche Ben Ownby), i vicini di casa affermano di averlo visto più volte giocare nel giardino da solo, con Michael, o con alcuni amici, tanto che pensavano fossero "padre e figlio". Shawn aveva anche un cellulare e navigava tranquillamente su internet: aveva visto in tv gli appelli dei genitori e aveva anche mandato alcune email al padre con scritto «Per quanto tempo pensate di cercare ancora vostro figlio?»[5].
Incidenza [modifica]
Dalla banca dati dell'FBI americana risulta che l'8% degli ostaggi ha manifestato sintomi della sindrome di Stoccolma[6].
Riferimenti nella cultura popolare [modifica]
Letteratura [modifica]
- La Gerusalemme liberata (Torquato Tasso) la principessa musulmana Erminia si innamora del suo sequestratore, il guerriero cristiano Tancredi.
- Il racconto La cattura di Luigi Pirandello
Film e televisione [modifica]
- La Bella e la Bestia
- Dal Tramonto all'Alba
- Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto
- Nell'episodio 7 della terza serie del telefilm The Unit.
- Nell'episodio 6 della prima serie del telefilm Lie To Me .
- Nell'episodio 18 della terza serie del telefilm Criminal Minds dal titolo Vite Incrociate e nell'episodio 13 della quarta serie dal titolo Di Padre In Figlio.
- Nell'episodio 9 della quinta serie del Dr. House - Medical Division.
- Nelle tre serie di Law & Order.
- Buffalo '66.
- Il negoziatore.
- Sesso e fuga con l'ostaggio.
- Matlock: The Kidnapping.
- Quel pomeriggio di un giorno da cani.
- In Un mondo perfetto di Clint Eastwood, l'evaso Butch Haynes (Kevin Costner) rapisce un bambino e fugge attraverso il Texas. Durante il loro viaggio il bimbo sviluppa un legame tipico della sindrome di Stoccolma.
- Agente 007 - Il mondo non basta; James Bond (Pierce Brosnan) smaschera la bella Elektra King (Sophie Marceau) accusandola di essersi alleata con il "cattivo" di turno, Renard, che la aveva sequestrata tempo prima, avendo acquisito proprio la sindrome di Stoccolma.
- Guerrilla: The Taking of Patty Hearst .
- Six Feet Under, episodio 44 (That's My Dog).
- In Die Hard, un medico in una trasmissione televisiva descrive un fenomeno identico chiamato "sindrome di Helsinki".
- In Viaggio senza ritorno del 1997 una coppia interpretata da Kevin Pollak e Kim Dickens è presa in ostaggio da Vincent Gallo e Kiefer Sutherland; l'uomo simpatizza con i propri rapitori.
- Azione mutante, film di Alex de la Iglesia prodotto da Pedro Almodóvar. La sposa rapita Patricia Orujo si innamora del capo dei rapitori, Ramon Yarritu, il quale riconosce la sindrome di Stoccolma.
- Nel film Taking 5-una band in ostaggio, uno dei rapitori accusa un ostaggio di essere sotto l'effetto della sindrome di Stoccolma.
- Nell'episodio 14 della terza serie di Nip/Tuck dal titolo Cherry Peck.
- In Il portiere di notte, film di Liliana Cavani, la protagonista instaura un rapporto ossessivo e indissolubile con l'uomo che la teneva prigioniera nel campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.
- Nel film Cadillac Man - Mister Occasionissima del 1990, interpretato da Robin Williams.
- Nel film D.e.b.s - Spie in minigonna la spia Amy si innamora della sua rapitrice Lucy Diamond e il sentimento viene ricambiato.
- Nel film John Q, interpretato da Denzel Washington, dove le persone sequestrate da un padre che non può far trapiantare il cuore del figlio si schierano dalla parte del loro sequestratore.
- Nella prima serie di Close to Home, episodio 16 (Evasione).
- Nella quarta serie Malcolm, episodio 18
- Nella serie televisiva NCIS.
- Nel film Lezioni di cioccolato, riferito al complesso nei confronti del datore di lavoro: un geometra sfruttatore e insensibile (2007).
- Nel film Diario di una tata, riferito alla datrice di lavoro della tata (2007).
- Nel film Légami! di Pedro Almodovar.
- Nel film Slevin - Patto criminale di Paul McGuigan, dove il piccolo Slevin diventa allievo del suo rapitore che avrebbe dovuto ucciderlo.
- Nel film Spaghetti House di Giulio Paradisi in cui Nino Manfredi diventa amico del capo dei rapitori che hanno sequestrato lui e i suoi colleghi nel loro ristorante italiano.
- Nell'episodio 2 della quarta serie di The Dead Zone dal titolo Il rapimento.
- Nel film di Dusan Milic "Jagoda: Fragole al supermarket", dove la commessa di un supermercato, Fragola, si innamora dell'uomo che la prende in ostaggio.
- Nell'episodio 15 della tredicesima stagione de I Simpson, Homer si affeziona ai suoi rapitori brasiliani, tanto da creare un album con i momenti più divertenti del rapimento.
- Nella prima serie di "True Blood" (episodio 10), il rapporto tra Jason Stackhouse e il vampiro rapito è un tipico caso di Sindrome di Stoccolma, che viene anche citata.
- Nella puntata 1x09 della serie Canadese Flashpoint (serie televisiva) dal titolo: La sindrome di Stoccolma.
- Nell'anime Black Lagoon il protagonista Rokuro Okajima (Rock) decide senza alcuna costrizione di entrare a far parte del gruppo di mercenari dai quali è stato preso in ostaggio (nel primo episodio viene anche citata da Rock la sindrome stessa)
- Nel film Jagoda: Fragole al supermarket, la protagonista Jagoda (Branka Katic) si innamora, poi ricambiata, dell'uomo che la tiene ostaggio nel supermarket in cui fa la commessa, ed arriva persino a collaborare con lui contro la polizia di sua iniziativa
- In una puntata di Un posto al sole, Ornella Bruni (Marina Giulia Cavalli) si innamora del suo rapitore Massimo Renna (Duccio Giordano).
- Nel film "Il miele del diavolo" di Lucio Fulci la protagonista tiene in ostaggio il medico che non è riuscito a salvare la vita al suo fidanzato, finendo però con l'innamoramento dei due.
- Versione comica del caso nel film"Airheads-Una band da lanciare" in cui una band heavy metal per far trasmettere il loro pezzo in una radio, sequestra tutti i lavoratori, che però si divertono tanto da voler, specie per uno di loro, rimanere oggetto del sequestro quando la polizia va a "trarlo in salvo"
- Nella serie televisiva X-Files, nell'episodio "Follia A Due" (diciannovesimo episodio della quinta serie), l'agente Mulder si riferisce alla sindrome di Stoccolma chiamandola "sindrome di Helsinki".
- Nella serie cinematografica "Saw - L'enigmista", Amanda prima rapita, e poi stretta da un legame con il rapitore dopo essere riuscita a sfuggire.
- Nella decima puntata della quarta serie di Ghost Whisperer intitolata appunto 'La sindrome di Stoccolma', in cui una donna è costretta a lasciare la famiglia e vive per qualche anno con il suo rapitore.
- Nel film "Garage Olimpo"
- In CentoVetrine, nelle puntate in onda nel 2010, la protagonista Cecilia Castelli (Linda Collini) si innamora dell'uomo che l'ha tenuta segregata assieme alla sorella Serena in uno chalet per settimane.
- Nell'ultima puntata della stagione 6 di Desperate Housewives in cui Lynette Scavo prova affetto per il suo carceriere Eddie Orlofsky
- nella 13' stagione ep. 15 delle serie animata " I Simpson " uno dei rapitori di Homer dice riferendosi a Homer "ha la sindrome di Stoccolma ,si identifica con i suoi rapitori"
- Nel dodicecismo episodio della settima serie del telefilm 'Medium (serie televisiva)', Joe, il marito di Allison, nomina la Sindrome di Stoccolma in relazione al sequestro subìto dalla moglie da parte di un uomo che la costringeva a sognare per conoscere la fine della moglie scomparsa.
- Nell'ottavo episodio della prima serie del telefilm Rizzoli & Isles (intitolato 'La Sindrome di Stoccolma'), una donna si innamora dell'assassino di suo marito.
- In "Vidas Robadas", telenovela argentina che tratta il tema del traffico di parsone, soprattutto di ragazze, che vengono rapite per essere vendute e prostituite.
- Nel decimo episodio della quarta stagione di Ghost Whisperer
- Nella 7' stagione della serie televisiva "Dexter", Hannah McKay e Dexter si innamorano.
Musica [modifica]
- Primo chiaro riferimento alla Sindrome di Stoccolma è la canzone "Stoccolma" di Rino Gaetano, nell'album Nuntereggae più del 1978: il cantautore allude alla società malsana di cui è prigioniero l'italiano medio, il quale riesce comunque ad amarla.
- Un gruppo rock di Toronto si chiama Stockholm Syndrome.
- Il gruppo musicale Muse ha composto una canzone intitolata Stockholm Syndrome, inserita nell'album Absolution del 2003.
- La cantante americana Dory Previn, lei stessa vittima di abusi da bambina, ha scritto una canzone intitolata With My Daddy in the Attic che affronta la sindrome di Stoccolma.
- I Yo La Tengo hanno realizzato una canzone intitolata Stockholm Syndrome - la venganza de Mr. Pajaro nell'album I Can Hear The Heart Beating As One.
- I Blink-182 hanno una canzone dal titolo Stockholm Syndrome nel loro sesto album Blink-182.
- La band punk rock svedese Backyard Babies ha realizzato un album dal titolo Stockholm Syndrome nel 2003.
- Il gruppo indie-rock You Say Party! We Say Die! ha intitolato una canzone Stockholm Syndrome.
- La band punk rock italiana dal nome Ice-Angels 32 ha una canzone intitolata Stockholm Syndrome.
- Il gruppo giapponese visual kei re:Make ha una canzone intitolata Stockholm Shoukougun ("Sindrome di Stoccolma") nel minialbum LEWISITE.
Videogiochi [modifica]
- Nel gioco per Playstation Metal Gear Solid, il protagonista, Solid Snake, chiede all'amico Hal Emmerich, a proposito degli atteggiamenti protettivi assunti verso Sniper Wolf, se sappia cosa sia la sindrome di Stoccolma, sospettando che ne fosse affetto.
Note [modifica]
- ^ Articolo dall'archivio Crime Library
- ^ Articolo dall'archivio Missing Children
- ^ Articolo dall'archivio storico del Corriere della Sera
- ^ http://natascha-kampusch.at/category/medienberichte/
- ^ http://www.shawnhornbeck.com/
- ^ Il documento in formato PDF
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Salvina Granatelli, La Sindrome di Stoccolma. L'alleanza fra vittima e carnefice, in Medicina Live. URL consultato il 18-2-2010.
- Gilberto Gamberini, Sindrome di Stoccolma. L'amore per il carnefice. Natascha Kampusch, in Psicoterapia Ericksoniana. URL consultato il 18-2-2010.
- Sulla sindrome di Stoccolma E sulla sindrome di Lima, con richiamo a loro drammatizzazioni nei rapporti sessuali: http://www.goleminformazione.it/approfondimenti/psicologia/sindrome-di-stoccolma/sindrome-di-stoccolma.html
- (EN) Nils Bejerot, The six day war in Stockholm, in New Scientist 1974, vol. 61, n. 886, pp. 486-7. URL consultato il 18-2-2010.
- (SV) Nils Bejerot, Nils Bejerot: Strategin i sexdagarskriget vid Norrmalmstorg, in Expressen, 12 settembre 1973. URL consultato il 18-2-2010.
- (EN) The Stockholm Syndrome, in The Peace FAQ. URL consultato il 18-2-2010.
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