Tribunale
Il termine tribunale può riferirsi tanto al luogo in cui viene amministrata la giustizia o all'edificio dove hanno sede i giudici (palazzo di giustizia), quanto al giudice stesso, sia in modo generico, che come denominazione di uno specifico organo, per lo più collegiale, e dell'ufficio giudiziario di cui fa parte.
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Evoluzione del significato del termine [modifica]
Il termine tribunale deriva dal latino tribunal che indicava il palco elevato dove era posta la sella curulis, sulla quale sedeva il magistrato che esercitava la giustizia. Nel passato, in ordinamenti in cui non vigeva ancora il principio di separazione dei poteri, è stato utilizzato anche per denominare organi pubblici che non svolgevano (o non svolgevano soltanto) funzioni giurisdizionali (si pensi al Tribunale di provvisione dello Stato di Milano).
Il tribunale nei vari ordinamenti [modifica]
Attualmente vari ordinamenti, anche non statali (come l'ordinamento canonico o quello internazionale), hanno organi giurisdizionali denominati tribunali, sovente con l'aggiunta di ulteriori termini che ne specificano la competenza (come "tribunale di commercio" o "tribunale militare") o il grado (come "tribunale di prima istanza" o "tribunale d'appello"). In questo caso il termine viene usato con lo stesso valore di corte.
In Italia, Francia ed altri paesi francofoni si tende ad utilizzare la denominazione di tribunale per i giudici di prima istanza e di corte per quelli di grado superiore (che, un tempo, erano direttamente dipendenti dal sovrano, donde il nome). Nei paesi di lingua inglese, invece, si tende ad usare la denominazione tribunal per i giudici speciali e court per quelli ordinari. La denominazione di corte è meno frequente nei paesi di lingua spagnola e non è usata in quelli di lingua portoghese.
Struttura dell'ufficio giudiziario [modifica]
Il tribunale o corte, inteso come ufficio giudiziario, può comprendere uno o più giudici, monocratici o collegiali, oltre a personale ausiliario con funzioni di documentazione, esecutive ecc. (si pensi ai cancellieri e agli ufficiali giudiziari nell'ordinamento italiano). Può essere ripartito in sezioni, camere, divisioni o analoghe articolazioni organizzative. All'ufficio giudiziario (ed alle sue eventuali articolazioni) è preposto un giudice, variamente denominato: ad esempio, presidente o, nelle corti supreme dei paesi anglosassoni, chief justice.
Voci correlate [modifica]
Tribunali italiani attuali [modifica]
- Tribunale ordinario
- Tribunale in composizione monocratica (ordinamento penale italiano)
- Tribunale per i minorenni
- Tribunale Amministrativo Regionale (TAR)
- Tribunale militare
- Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche
- Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche
- Tribunale dei ministri
Tribunali italiani del passato [modifica]
- Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato
- Tribunale di prima istanza
- Tribunale di appellazione
- Tribunale della Mercanzia
Tribunali dell'ordinamento canonico [modifica]
- Tribunale della Rota Romana
- Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
- Tribunale diocesano
- Tribunale della Città del Vaticano
Tribunali di altri ordinamenti [modifica]
- Tribunale (diritto spagnolo)
- Tribunale federale svizzero
- Tribunale Arbitrale dello Sport
- Tribunale Costituzionale della Repubblica di Polonia
- Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea
- Tribunale internazionale
- Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia
- Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda
Altri progetti [modifica]
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