Tribunale

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Il tribunale dell'Inquisizione di Francisco Goya, dipinto nel 1812-1819

Il termine tribunale può riferirsi tanto al luogo in cui viene amministrata la giustizia o all'edificio dove hanno sede i giudici (palazzo di giustizia), quanto al giudice stesso, sia in modo generico, che come denominazione di uno specifico organo, per lo più collegiale, e dell'ufficio giudiziario di cui fa parte.

Evoluzione del significato del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine tribunale deriva dal latino tribunal che indicava il palco elevato dove era posta la sella curulis, sulla quale sedeva il magistrato che esercitava la giustizia. Nel passato, in ordinamenti in cui non vigeva ancora il principio di separazione dei poteri, è stato utilizzato anche per denominare organi pubblici che non svolgevano (o non svolgevano soltanto) funzioni giurisdizionali (si pensi al tribunale di provvisione dello Stato di Milano).

Il tribunale nei vari ordinamenti[modifica | modifica sorgente]

Attualmente vari ordinamenti, anche non statali (come l'ordinamento canonico o quello internazionale), hanno organi giurisdizionali denominati tribunali, sovente con l'aggiunta di ulteriori termini che ne specificano la competenza (come "tribunale di commercio" o "tribunale militare") o il grado (come "tribunale di prima istanza" o "tribunale d'appello"). In questo caso il termine viene usato con lo stesso valore di corte.

In Italia, Francia ed altri paesi francofoni si tende ad utilizzare la denominazione di tribunale per i giudici di prima istanza e di corte per quelli di grado superiore (che, un tempo, erano direttamente dipendenti dal sovrano, donde il nome). Nei paesi di lingua inglese, invece, si tende ad usare la denominazione tribunal per i giudici speciali e court per quelli ordinari. La denominazione di corte è meno frequente nei paesi di lingua spagnola e non è usata in quelli di lingua portoghese.

Struttura dell'ufficio giudiziario[modifica | modifica sorgente]

Il tribunale o corte, inteso come ufficio giudiziario, può comprendere uno o più giudici, monocratici o collegiali, oltre a personale ausiliario con funzioni di documentazione, esecutive ecc. (si pensi ai cancellieri e agli ufficiali giudiziari nell'ordinamento italiano). Può essere ripartito in sezioni, camere, divisioni o analoghe articolazioni organizzative. All'ufficio giudiziario (ed alle sue eventuali articolazioni) è preposto un giudice, variamente denominato: ad esempio, presidente o, nelle corti supreme dei paesi anglosassoni, chief justice.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Tribunali italiani attuali[modifica | modifica sorgente]

Tribunali italiani del passato[modifica | modifica sorgente]

Tribunali dell'ordinamento canonico[modifica | modifica sorgente]

Tribunali di altri ordinamenti[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]