Ordinamento penitenziario italiano

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L' ordinamento penitenziario italiano, in Italia, indica l'intero apparato normativo che regolamenta la disciplina degli istituti di reclusione e la loro organizzazione.

Esso è attualmente disciplinato dalla legge 26 luglio 1975 n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà).

Indice

Storia [modifica]

Raggiunta l’unità d'Italia, si avvertì la necessità nel nuovo stato di raccogliere ed uniformare, in maniera organica e sistematica, tutta la legislazione vigente in tema: dapprima già nel 1859 si ebbe l'estensione del codice penale sardo a livello nazionale.

Tra il 1860 e il 1862 vennero sono emanati cinque regolamenti relativi alle diverse tipologie di stabilimenti carcerari, così classificati:

  • Bagni penali (R.D. 19 settembre 1860);
  • Carceri giudiziarie (R.D. 27 gennaio 1861, n. 4681);
  • Case penali (R.D. 13 gennaio 1862, n. 413);
  • Case di relegazione (R.D. 28 agosto 1862, n. 813);
  • Case di custodia (R.D. 27 novembre 1862, n. 1018).

Esse erano amministrate dall' Ispettorato generale delle carceri dipendente dal Ministero dell'Interno.

Il R.D. 29 novembre 1866, n. 3411 sancì il passaggio dei bagni penali dal ministero della marina al Ministero dell'Interno, a partire dal 1º gennaio 1866. Ogni istituto prevedeva una propria classificazione del personale di custodia.

Con regio decreto 9 ottobre 1861 n. 255 fu istituita la Direzione generale delle carceri dipendente dal Ministero dell'Interno, in sostituzione dell'Ispettorato generale delle carceri, vecchia divisione del ministero, creata nel 1849 dal Regno di Sardegna, al cui vertice era stato posto un ispettore generale.

Nel 1889 venne emanato il codice Zanardelli, entrato in vigore il 1° gennaio 1890, che sostituì il codice penale sardo emanato nel 1859 ed esteso a tutte le province italiane, ad eccezione della Toscana.
Allo stesso anno risale anche la prima legge relativa all'edilizia penitenziaria e agli stanziamenti di bilancio per farvi fronte (legge 14 luglio 1889 n. 6165). Infine con il regio decreto 6 marzo 1890 n. 6829 si giunse ad una prima riforma organica dell'ordinamento penitenziario italiano, cui seguì il relativo regolamento, emanato con regio decreto 1º febbraio 1891 n. 260 (Regolamento generale degli stabilimenti carcerari e dei riformatori governativi).

Rimase in vigore fino alla riforma del 1975, insieme al relativo regolamento di attuazione di cui al D.P.R. 29 aprile 1976 n. 431.

L'attuale ordinamento italiano [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • C. Brunetti - M. Ziccone, "Diritto Penitenziario", Simone editore, Napoli, 2010;
  • C. Brunetti, "Pedagogia penitenziaria", E.S.I., Napoli, 2005;
  • C. Brunetti - C. Sapia, "Psicologia penitenziaria", Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2007.
  • AA.VV., "Contabilità penitenziaria", Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2006.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]