Nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali

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La locuzione latina Nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali rappresenta una massima fondamentale per il diritto moderno.
L'espressione, creata dal politico e giurista latino Ulpiano e raccolta nel Digesto, poi ripresa dal giurista tedesco Paul Johann Anselm Ritter von Feuerbach, si fonda sull'assunto che non può mai esservi un reato (e di conseguenza una pena), in assenza di una legge penale preesistente che proibisca quel comportamento.

Questo fondamentale principio proibisce in pratica la possibilità di leggi che, operando retroattivamente, considerino reati anche comportamenti che, al momento in cui avvengono, erano perfettamente leciti in quanto non vietati da alcuna norma.

Questo principio, meglio noto come principio di irretroattività, è positivizzato in un gran numero di costituzioni europee e in numerosi trattati internazionali. Ne sono esempi la Costituzione Italiana, articolo 25, la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, articolo 7 (1) e lo Statuto di Roma istitutivo della Corte Penale Internazionale, articolo 22 e segg..

La massima viene talvolta resa con tali differenti forme:

  • nullum delictum, nulla poena sine praevia lege poenali
  • nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali
  • nullum crimen, nulla poena sine lege praevia

o abbreviata in tali modi:

  • nulla poena sine lege
  • nullum crimen, nulla poena sine lege
  • nullum crimen sine lege


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