Concorso di reati

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In diritto penale, l'espressione concorso di reati si riferisce alla ipotesi in cui un unico soggetto è al contempo responsabile di più reati.

In Italia il fenomeno è disciplinato dagli articoli 71 e seguenti del codice penale, nei quali si distingue tra concorso materiale di reati e concorso formale di reati.

Concorso materiale[modifica | modifica sorgente]

Il concorso materiale si ha nell'ipotesi che uno stesso soggetto con più azioni od omissioni commette una pluralità di reati (ad esempio quando tizio con diversi colpi di pistola uccide più persone). Il concorso materiale si definisce omogeneo quando il soggetto commette più violazioni di una stessa norma penale; si definisce eterogeneo quando si violano norme diverse con una pluralità di azioni o omissioni. Il codice penale punisce duramente il concorso materiale dei reati, adottando il cumulo materiale delle pene, rispondente al principio tot crimina tot poenae secondo cui il reo risponderà della somma delle pene previste per i singoli reati; tale asprezza di trattamento è però temperata dalla previsione di alcuni limiti, la pena non può superare i 30 anni se si tratta di reclusione, i 5 anni se si tratta di arresto e comunque il quintuplo della pena più grave.

Concorso formale[modifica | modifica sorgente]

Si ha concorso formale (o ideale) di reati quando un medesimo soggetto con una sola azione od omissione commette più reati (ad esempio quando Caio ingiuria una platea ). Si ha concorso formale eterogeneo quando i reati sono di specie diversa. Si parla di concorso formale omogeneo quando i reati sono della medesima specie. Il trattamento sanzionatorio del concorso formale è meno rigoroso di quello previsto per il concorso materiale. Nel primo caso infatti si applica il cumulo giuridico secondo cui va applicata la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo, nel secondo il "cumulo materiale temperato", con la previsione appunto di una "attenuazione" di pena. Tale trattamento più mitigato è stato introdotto nel 1974 con la legge 7 giugno 1974 n.220, che ha sostituito il cumulo materiale previsto in origine dal Codice Rocco sia per il concorso formale sia per il concorso materiale. La stessa riforma ha esteso l'applicazione del cumulo giuridico anche al reato continuato.

Concorso apparente[modifica | modifica sorgente]

Si ha conocorso apparente quando la molteplicità di reati è solo apparente,in quanto la violazione della norma penale è sostanzialmente unica(ad esempio:Tizio facendo violenza si congiunge sessualmente con una donna;in questo caso non si hanno due reati autonomi,ma uno solo:violenza sessuale.Ma in tal caso più propriamente si tratta di concorso apparente di norme.

Approfondimento teorico[modifica | modifica sorgente]

Il fenomeno del concorso di reati è ricco di risvolti teorici particolarmente complessi, essendo com'è al centro di uno dei dibattiti più lunghi e controversi della scienza penale contemporanea.

Tale dibattito prende le mosse dalla seguente domanda: quando l'azione è unica e quando è possibile parlare di pluralità di azioni?

Secondo Francesco Antolisei, l'azione (es., l'uccidere con un pugnale) è costituita da singoli atti (le singole pugnalate): in base a questa distinzione, è possibile affermare che l'azione ha carattere unitario quando si sia in presenza di un legame finalistico fra gli atti e tali atti siano altresì caratterizzati dalla c.d. contestualità (cioè si susseguano nel tempo senza apprezzabile interruzione). Inoltre, secondo l'illustre giurista, parlare di unità di azione non deve far trascurare l'aspetto che si è comunque in presenza di più fatti tipici o eventi (ad esempio, chi uccide incendiando la macchina nella quale si trova la vittima). Il concorso ideale (o formale) di reati prevederebbe allora una pluralità di fatti o eventi, i quali hanno in comune (in modo totale o parziale) l'azione, o l'omissione, cioè il processo esecutivo.

Secondo Fiandaca e Musco, ad unità di azione, però, non sempre corrisponde unità di reati: ad esempio.

  • chi rubi un'arma al fine di costringere, per suo mezzo, la vittima ad avere un rapporto sessuale, compierebbe senz'altro due diversi reati, ossia il furto e la violenza sessuale.

Inoltre, laddove la fattispecie incriminatrice tuteli beni altamente personali (quali, ad esempio, la vita o l'integrità fisica), si verifica sempre una pluralità di reati: se, con la medesima azione, si ledano soggetti passivi diversi (per esempio, una bomba che esplode uccidendo più passanti).

Diversamente, laddove la fattispecie tuteli beni giuridici diversi da quelli altamente personali, una medesima azione non sempre integra una pluralità di reati (ad esempio, il furto di un oggetto che appartiene a più proprietari). per stabilire se ci trovi in presenza di un concorso formale omogeneo, e non di un unico reato, il criterio fondamentale accolto dalla giurisprudenza, e quello della molteplicita' delle offese al bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice. esempio: Se lanciando una granata si uccidono o si feriscono più persone, si producono più offese ai beni della vita o della integrita' fisica, con conseguente concorso di reati di omicidio

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Fiandaca, Enzo Musco, Diritto penale. Parte Generale, Zanichelli, Bologna, 1995.
  • Francesco Antolisei, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffrè, Milano, 2003.
  • Ferrando Mantovani, Diritto Penale, Padova, Cedam, 1992. ISBN 8813174667.
  • Giorgio Lattanzi, Codice penale annotato con la giurisprudenza, Milano, Giuffrè, 2003. ISBN 8814104107

Testi normativi[modifica | modifica sorgente]

Codice Penale

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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