Reato continuato

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In diritto penale si ha reato continuato quando una medesima persona compie, con più azioni od omissioni, una pluralità di violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge, anche in tempi diversi, in esecuzione del medesimo disegno criminoso.

Si tratta di un particolare tipo di concorso materiale di reati, caratterizzato dalla presenza di un disegno criminoso unico che accomuna i reati commessi nella sua esecuzione. Il codice penale italiano in seguito alla riforma del 1974 che ha modificato l'art. 81 punisce tale ipotesi con pene più mitigate rispetto al normale concorso materiale. In caso di reato continuato è prevista l'applicazione del cumulo giuridico. La difficoltà di provare la presenza di un "medesimo disegno criminoso", ha indotto nel tempo la giurisprudenza a presumere l'esistenza del reato continuato in tutti quei casi in cui un soggetto compia più reati anche a distanza di tempo, estendendo quindi ulteriormente l'area di operatività del cumulo giuridico.

L'espressione medesimo disegno criminoso identifica l'ipotesi in cui l'agente ha, prima dell'inizio dell'esecuzione del primo reato, programmato con sufficiente precisione i tipi di reati che è intenzionato a commettere.

Testi normativi[modifica | modifica sorgente]

Codice penale

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