Doris Day
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Doris Day a bordo della U.S.S. Juneau (1952)
Doris Day, nome d'arte di Doris Mary Anne von Kappelhoff (Evanston, 3 aprile 1922[1]), è un'attrice e cantante statunitense.
Raggiunse il successo radiofonico e discografico negli anni quaranta come cantante e vocalist di Big Band, e successivamente, come attrice cinematografica e poi ancora nei tardi anni sessanta come personaggio televisivo.
Con la sua immagine di bionda vivace ed esuberante, con la sua abilità nella recitazione, nel canto e nella danza, è stata tra le attrici di maggior successo degli anni cinquanta e sessanta, a suo agio sia nel genere drammatico che nella commedia.
Ha trentanove film al suo attivo, così come oltre 75 ore di programmi televisivi, ed ha registrato oltre 650 canzoni.
È stata nominata per un premio Oscar, e ha vinto un Golden Globe e un Grammy Award.
Nel giugno del 2004 le è stata assegnata la "Presidential Medal of Freedom" da George W. Bush. Non si è presentata a ritirarla alla cerimonia alla Casa Bianca a causa della sua intensa paura di volare.[2]
Indice |
[modifica] Gli inizi
Doris Day è nata a Evanston, cittadina statunitense nei pressi di Cincinnati (Ohio), terzogenita di Alma Sophia Welz e William/Wilhelm von Kappelhoff, i cui genitori erano immigrati tedeschi e vantavano almeno un antenato olandese.[3]
La coppia, che aveva già avuto due figli (Richard, morto prematuramente, e Paul), battezzò la bambina con il nome di "Doris", in ricordo di Doris Kenyon, attrice del cinema muto di cui Alma era una grande ammiratrice.[4]
Sebbene i genitori di Doris fossero cattolici, il matrimonio si concluse con il divorzio, a causa dell'infedeltà del padre (la Day ha testimoniato che alcuni episodi di adulterio ebbero luogo nella casa stessa di famiglia).[5]
All'età di 12 anni, dopo la separazione dei genitori, Doris iniziò a prendere lezioni di danza e a esibirsi in manifestazioni amatoriali in coppia con un giovanissimo ballerino di tip-tap, Jerry Doherty. Dopo un breve e sfortunato trasferimento in California, rimase seriamente ferita alla gamba destra in un grave incidente avvenuto il 13 ottobre 1937, che pose termine alla prospettiva di una carriera da ballerina professionista.[6]
[modifica] Il successo musicale
Durante la convalescenza, Doris iniziò a prendere lezioni di canto e a esibirsi nelle radio locali; ingaggiata nell'orchestra di Barney Rapp nel periodo tra il 1939 e il 1940, questi prese spunto dalla canzone "Day by Day", cantata spesso da Doris, per suggerirle il definitivo nome d'arte di Doris Day, in sostituzione del cognome Von Kappelhoff, da lui ritenuto troppo lungo e non adatto dal punto di vista pubblicitario.[5]
Dopo aver lavorato con Rapp, Doris collaborò anche con altre orchestre, tra le quali quella di Jimmy James,[7] di Bob Crosby e di Les Brown. Durante il suo periodo nell'orchestra di Brown, la cantante interpretò il suo primo hit, Sentimental Journey, uscito nei primi mesi del 1945.
Il brano diventò presto un simbolo per le truppe americane, un inno alla smobilitazione e al desiderio di fare ritorno a casa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Questa canzone è ancora associata a Doris Day, che la registrò più volte in diverse occasioni e che la incluse nel suo special televisivo del 1971.[8]
Durante il periodo trascorso nell'orchestra di Les Brown, Doris fu in tournée per tutti gli Stati Uniti. La sua popolarità come cantante radiofonica e come vocalist aumentò grazie a un secondo successo discografico, "My Dreams Are Getting Better All The Time".
[modifica] Carriera cinematografica
[modifica] Gli anni alla Warner Bros. (1948-1954)
Nel 1947, mentre Doris stava per lasciare Los Angeles per tornare alla casa materna a Cincinnati, dopo la separazione dal secondo marito, il suo agente Al Levy la convinse a partecipare ad un party nella casa del compositore Jule Styne. Il delicato momento personale e l'iniziale riluttanza ad esibirsi, contribuirono a un'emozionante performance di Embraceable You, che impressionò favorevolmente Styne e il suo socio Sammy Cahn, i quali la presentarono al regista cinematografico Michael Curtiz.
Doris firmò un contratto di sette anni con la Warner Bros. e il regista Michael Curtiz le affidò un ruolo nella commedia brillante Amore sotto coperta (1948). L'attrice colpì subito il pubblico per la sua freschezza e spontaneità, e per l'espressività con cui interpretò le canzoni del film. Contemporaneamente al lancio del film, Doris sfondò sul mercato discografico con "It's magic" (che faceva parte della colonna sonora di Amore sotto coperta) e alla radio come partner di Bob Hope in un programma della NBC. Ad appena ventiquattro anni, si trattò per lei del successo simultaneo in ben tre rami dello spettacolo.[9]
Nel 1950 apparve nei suoi primi film importanti; accanto a Lauren Bacall e Kirk Douglas fu nel cast di Chimere, ancora per la regia di Michael Curtiz, liberamente ispirato alla vita del musicista jazz Bix Beiderbecke; in seguito interpretò Tè per due di David Butler, ispirato alla commedia musicale No, no, Nanette. Per alcuni anni si confermò reginetta delle commedie musicali della Warner, come in La ninna nanna di Broadway (1951) e Aprile a Parigi (1952) entrambi sempre diretti da David Butler. Già in questi primi anni la sua popolarità crebbe a dismisura e dal 1951 comparve tra le prime 10 attrici più pagate negli USA, restando in questa classifica per quasi un ventennio.[10] Il suo migliore film del periodo alla Warner Bros. rimane però Non sparare, baciami! (1953), accanto al cantante Howard Keel, dove Doris fu una straordinaria Calamity Jane, personaggio emblematico e riassuntivo di tutto il suo primo periodo cinematografico.[11]
[modifica] Le migliori interpretazioni
Dal 1955 al 1957 Doris Day, lasciata la Warner Bros., apparve in tre film che probabilmente rappresentano le migliori interpretazioni della sua carriera. In Amami o lasciami (1955) di Charles Vidor, interpretò la cantante Ruth Etting, una sciantosa degli anni '20, accanto a James Cagney nel ruolo del gangster Marty Snyder. I fans reagirono positivamente all'interpretazione più sofisticata e disinvolta dell'attrice, in netto contrasto con la freschezza e vulnerabilità dei suoi primi film.[12]
L'anno successivo Alfred Hitchcock le offrì l'occasione più allettante della sua carriera, e lei rispose con una interpretazione di grande intensità. In L'uomo che sapeva troppo (1956), Doris è Jo McKenna, un'americana in vacanza in Marocco con il marito (James Stewart) e il figlioletto. La famigliola si trova al centro di un intrigo che dovrebbe portare a un assassinio politico a Londra, durante un concerto alla Royal Albert Hall. In questa straordinaria sequenza musicale, Doris Day offrì probabilmente il migliore saggio di recitazione della sua carriera, [13] coinvolgendo il pubblico nell'angoscia del personaggio, diviso tra il dilemma di rivelare l'imminente assassinio e il rischio di compromettere l'incolumità del figlio rapito. In questo film l'attrice canta il celebre tema musicale Whatever will be (que sera sera), uno dei suoi maggiori successi.
Nel 1957 fu la volta de Il gioco del pigiama, adattamento cinematografico di uno dei più grandi successi di Broadway. È uno dei più classici film musicali, ambientato in una fabbrica di pigiami di una cittadina del Middle West, che fa da sfondo agli impetuosi conflitti sentimentali e professionali tra il direttore nuovo arrivato (John Raitt) e l'impetuosa animatrice della commissione interna, Babe Williams, interpretata da Doris. A dispetto della sua buona qualità, il film non fu un trionfo sotto l'aspetto commerciale, nonostante la bravura dell'attrice. Il 1957 fu infatti un anno di transizione per il musical, genere cinematografico che stava iniziando il suo lento e inesorabile declino.[14]
[modifica] Commedie e stereotipi
Nel 1958 iniziò il terzo periodo d'oro della carriera divistica di Doris Day, grazie a una serie di commedie di grande successo commerciale che le permiseroo di rimanere ai vertici della popolarità. Con Il letto racconta (1959), Doris inaugurò un sodalizio artistico con Rock Hudson e un filone che si protrasse anche nelle pellicole degli anni successivi, caratterizzato da sceneggiature incentrate sulla "battaglia tra i sessi" in cui Doris interpretò donne impegnate a contrastare la virilità dei partner, i loro aggressivi corteggiamenti e in un certo modo a "difendere" la propria onorabilità. Dopo Il letto racconta , Doris ritrovò il partner Rock Hudson anche in Amore ritorna! (1961) e in Non mandarmi fiori (1964). In tutti e tre i film l'attore Tony Randall fu co-protagonista nel brillante ruolo del terzo incomodo.
Anche Il visone sulla pelle (1962) fu uno dei film che maggiormente diedero corpo e fiato al mito della vergine quarantenne.[15] Doris Day è qui impegnata a difendere la propria innocenza dalla corte del milionario uomo d'affari interpretato da Cary Grant, per concedersi a lui solo dopo il matrimonio. Il terzetto di protagonisti fu qui completato da Gig Young, "coscienza" critica che disapprova il comportamento del milionario e difende l'innocenza della ragazza.
Doris Day riuscì comunque ad allontanarsi dallo stereotipo della "ragazza della porta accanto" in alcune felici occasioni, come in Attenti alle vedove (1959) in cui fece coppia con Jack Lemmon e in La ragazza più bella del mondo (1962), ambientato nel mondo circense, che rinverdì brevemente i fasti del film musicale con ottime esibizioni canori dell'attrice.
[modifica] Gli anni del declino
Negli anni sessanta Doris Day diradò le sue interpretazioni, pur non perdendo in popolarità e nel 1968, a quarantaquattro anni, si ritirò dalle scene cinematografiche per passare alla televisione con la serie televisiva The Doris Day Show che andrà in onda per molti anni, sia pure con diverse modifiche.
L'attrice vive da anni in un ranch nei pressi di Carmel (California), dove si è impegnata nella lotta per la protezione degli animali per mezzo di una sua fondazione, la Doris Day Animal League con sede nella stessa Carmel.
Recentemente ha ripreso il suo nome di battesimo, Doris Kappelhoff, a dispetto di altre voci, riportate da alcuni giornali, secondo cui la Day ha invece adottato il nome di Clara Kappelhoff[16], soprannome originariamente datole dall'attore Billy De Wolfe, co-protagonista del suo film Tè per due (Tea for Two), nonché suo amico personale per molti anni.[17][18]
[modifica] Vita privata
Nel marzo del 1941, Doris Day sposò Al Jordan, trombonista nell'orchestra di Gene Krupa, dal quale avrà l'unico figlio Terry. La coppia divorziò dopo soli due anni di matrimonio, nel 1943.
Il 30 marzo 1946 è la volta del secondo matrimonio con George Weidler, anch'egli musicista, dal quale divorzierà il 31 maggio 1949.
Dopo il suo secondo matrimonio, Doris diventò membro della Chiesa Scientista.
Il 3 aprile 1951 si risposò con Martin Melcher, il quale adottò come proprio il figlio che l'attrice aveva avuto dal primo marito. Melcher diventò l'agente di sua moglie e fu molto abile nella gestione dell'immagine di Doris Day e nella scelta per lei delle parti più adatte. Per ben diciassette anni Melcher riuscì a sostenere la carriera di Doris tastando continuamente il polso al pubblico. Non a caso il ritiro dal cinema di lei coincise con la scomparsa di Melcher, avvenuta il 20 aprile 1968.[19]
Il 14 aprile 1976 Doris si sposò per la quarta volta con Barry Comden, dal quale divorzierà nel 1981.
[modifica] Curiosità
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- Doris Day è una convinta vegetariana.
- Rinunciò al ruolo di Mrs. Robinson nel film Il laureato (1967). Il ruolo venne allora assegnato ad Anne Bancroft.
- Le sue misure nel 1953 erano: 36-25-36 inch. (90-60-90 centimetri)
- La canzone "Dig It" dei Beatles è dedicata a lei.
- "Sentimental Journey" è il titolo del primo LP da solista di Ringo Starr, suo fan.
- La canzone "Wrap Her Up" di Elton John è dedicata a lei.
- È nata lo stesso giorno di Marlon Brando.
- Suo figlio Terry Melcher era proprietario della casa al 10050 Cielo Drive di Bel Air, in California, nella quale l'attrice Sharon Tate e alcuni suoi amici vennero trucidati da Charles Manson. La vittima prestabilita del massacro doveva essere proprio il figlio di Doris Day.
- È interpretata da Diane Behrens nel film tv Rock Hudson (1990)
- Esiste un suo fan club chiamato 'Friends of Doris Day' ed ha sede ad Oxford.
- È una grande sostenitrice del Partito Repubblicano ed ha votato George W. Bush nelle elezioni del 2000.[senza fonte]
- Dopo la morte di Rock Hudson per AIDS nel 1985, Doris Day disse di non aver mai sospettato che lui fosse omosessuale.
[modifica] Filmografia
- Amore sotto coperta (Romance on the High Seas) (1948)
- Musica per i tuoi sogni (My Dream Is Yours) (1949)
- L'amore non può attendere (It's a Great Feeling) (1949)
- Chimere (Young Man with a Horn) (1950)
- Tè per due (Tea for Two) (1950)
- The West Point Story (1950)
- La setta dei tre K. (Storm Warning) (1951)
- La ninna nanna di Broadway (Lullaby of Broadway) (1951)
- Vecchia America (On Moonlight Bay) (1951)
- I'll See You in My Dreams (I'll See You in My Dreams) (1951)
- Starlift (1951)
- The Winning Team (1952)
- Aprile a Parigi (April in Paris) (1952)
- By the Light of the Silvery Moon (By the Light of the Silvery Moon) (1953)
- So You Want a Television Set (1953)
- Non sparare, baciami! (Calamity Jane) (1953)
- Un pizzico di fortuna (Lucky Me) (1954)
- Tu sei il mio destino (Young at Heart) (1954)
- Amami o lasciami (Love Me or Leave Me) (1955)
- L'uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much) (1956)
- Salva la tua vita! (Julie) (1956)
- Il gioco del pigiama (The Pajama Game) (1957)
- Dieci in amore (Teacher's Pet) (1958)
- Il tunnel dell'amore (The Tunnel of Love) (1958)
- Attenti alle vedove (It Happened to Jane) (1959)
- Il letto racconta (Pillow Talk) (1959)
- Non mangiate le margherite (Please Don't Eat the Daisies) (1960)
- Merletto di mezzanotte (Midnight Lace) (1960)
- Amore ritorna! (Lover Come Back) (1961)
- Il visone sulla pelle (That Touch of Mink) (1962)
- La ragazza più bella del mondo (Billy Rose's Jumbo) (1962)
- Quel certo non so che (The Thrill of It All) (1963)
- Fammi posto tesoro (Move Over, Darling) (1963)
- Non mandarmi fiori (Send Me No Flowers) (1964)
- Non disturbate (Do Not Disturb) (1965)
- La mia spia di mezzanotte (The Glass Bottom Boat) (1966)
- La donna del West (The Ballad of Josie) (1967)
- Caprice la cenere che scotta (Caprice) (1967)
- Che cosa hai fatto quando siamo rimasti al buio? (Where Were You When the Lights Went Out?) (1968)
- With Six You Get Eggroll (With Six You Get Eggroll) (1968)
- The Governor & J.J., nell'episodio "A Day in the Life" (1970) (voce)
- The Doris Day Show (1968-1973) Serie TV
[modifica] Note
- ^ The majority of sources say she was born in 1924, though many sources say she was born in 1922. On April 10, 1930, the household was enumerated in Cincinnati, Ohio, for the decennial federal census. Doris is listed as age 7. Source Citation: Year: 1930; Census Place: Cincinnati, Hamilton, Ohio; Roll: 1808; Page: 10A; Enumeration District: 55. Kaufman's publishers, Virgin Books, list Day's birthyear as 1924 on the Verso (Copyright) page.
- ^ (EN) http://www.medaloffreedom.com/DorisDay.htm
- ^ Ancestry of Doris Day
- ^ Hotchner, A. E., Doris Day: Her Own Story, Morrow & Co., Inc., 1976, p. 18
- ^ a b The Dark Days of Doris Day, June 14, 2008, Daily Mail newspaper (Britain).
- ^ Hamilton Daily News Journal, October 18, 1937, "Trenton Friends Regret Injury To Girl Dancer"
- ^ The Lima (Ohio) News, April 17, 1940, Page 11, "To Entertain At Convention Here"
- ^ Doris Day, 2nd Ed., London, Orion Books2004-09-01, p.26
- «It is not surprising... that she took so readily to Christian Science in her later life».
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, pag. 23 (1983)
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, 1983
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, 1983
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, 1983
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, 1983
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, 1983
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, pag. 104 (1983)
- ^ Rep: Doris Day Still "Sharp as a Tack." UPI.com 13 Aug 2008
- ^ Once a Hollywood legend, Doris Day is now an ageing recluse called Clara. , by Liz Thomas, Mail Online, 11 Aug 2008. Retrieved on 12 Aug 2008.
- ^ Day: 'Don't Call Me Doris'. Retrieved on 12 Aug 2008.
- ^ "Doris Day" di George Morris, Milano Libri Edizioni, pag. 42 (1983)
[modifica] Bibliografia
- Doris Day: Her Own Story an "as-told-to" autobiography by A. E. Hotchner, William Morrow & Co., Inc., 1976
- Doris Day: Sentimental Journey by Garry McGee, McFarland & Company, Inc., 2005
- Que Sera, Sera: The Magic of Doris Day Through Television by Pierre Patrick and Garry McGee, Bear Manor Media, 2005
- Considering Doris Day by Tom Santopietro, Thomas Dunne Books, St. Martin's Press, 2007
- Day at a Time: An Indiana Girl's Sentimental Journey to Doris Day's Hollywood and Beyond by Mary Anne Barothy, Hawthorne Publishing, 2007
- Doris Day: The Untold Story of the Girl Next Door by David A. Kaufman, Virgin Books, 2008.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Doris Day
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Doris Day dell'Internet Movie Database
- Doris Day Animal Foundation
- Doris Day Animal League
- Doris Day on "Solid! The encyclopedia of big band, lounge, classic jazz and space-age sounds"
- Profile at Turner Classic Movies
- Photographs of Doris Day

