Ronnie Wood

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ronnie Wood
Ronnie Wood nel 2011
Ronnie Wood nel 2011
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Rock and roll
Blues rock
Hard rock
Periodo di attività 1964 – in attività
Album pubblicati 13
Studio 10
Live 2
Raccolte 1
Sito web

Ronald David Wood, più conosciuto col nome d'arte di Ronnie Wood (Londra, 1º giugno 1947), è un chitarrista, bassista e pittore britannico, componente del gruppo rock dei Rolling Stones.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e adolescenza (1947 - 1964)[modifica | modifica sorgente]

Approccio alla scena musicale e primi gruppi (1965 - 1974)[modifica | modifica sorgente]

Prima di entrare a far parte degli Stones (nel 1975) Wood ha suonato inizialmente nei Thunderbirds, poi come bassista nel Jeff Beck Group assieme a Rod Stewart, con il quale nel '70 si è unito ai Faces (ex Small Faces) come chitarrista.[1]

Da sempre grande fan e amico dei Rolling Stones, collabora all'incisione del brano It's Only Rock'n'Roll But I Like It (nel 1974) e viene ricompensato con l'aiuto nella lavorazione del suo primo album solista, I've Got My Own Album to Do.

I Rolling Stones (1975 - oggi)[modifica | modifica sorgente]

Ronnie Wood a Milano, Stadio Meazza, 10 giugno 2003

Ancora nei Faces, accetta l'ingaggio degli Stones come sostituto di Mick Taylor nel loro tour nordamericano del 1975.[1] La scelta si rivela un successo: il rapporto chitarristico con Keith Richards è perfetto e in armonia con l'essenza scapestrata del gruppo, con il quale ha già iniziato la lavorazione del nuovo album Black and Blue. L'inserimento non viene, però, immediatamente confermato e gli Stones organizzano provini con guest stars quali Eric Clapton, Jeff Beck e Wayne Perkins. La decisione diviene definitiva nel 1976: poco prima dell'uscita del nuovo album (giusto in tempo per le foto di copertina) la band londinese comunica che Ronnie Wood sarà un Rolling Stone.

Partecipa come guest star ad alcune apparizioni live di Bob Marley nel 1979

Oltre alla carriera con gli Stones, Wood ha pubblicato numerosi album solisti e ha collaborato con grandi della musica. Ha partecipato all'album Slash del chitarrista Slash (ex Guns N'Roses).

Il 2 novembre 2009 Wood è stato premiato con l'Outstanding Contribution alla cerimonia dei Classic Rock Roll of Honour di Londra.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Pittura[modifica | modifica sorgente]

Da citare, infine, la seconda passione di Wood oltre la musica, ossia la pittura,[1] arte che sviluppa sia con disegni su carta che con veri e propri quadri, spesso raffiguranti proprio i membri dei Rolling Stones. Molte le mostre e le "personali" che vengono allestite in varie parti del mondo; alcune tele sono esposte alla Royal Academy of Arts di Londra.

Strumentazione[modifica | modifica sorgente]

Ronnie Wood è attualmente endorser ESP Guitars e possiede dei modelli custom ispirati alla Fender Telecaster

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Ron Wood con Mick Jagger nel 1982 a Torino

Discografia dei Faces[modifica | modifica sorgente]

Studio

  • 1970First Step
  • 1971Long Player
  • 1971 – A Nod Is as Good as a Wink... to a Blind Horse
  • 1973Ooh La La

Live

  • 1974Coast to Coast: Overture and Beginners

Discografia solista[modifica | modifica sorgente]

Studio

  • 1974I've Got My Own Album to Do
  • 1975Now Look
  • 1976Mahoney's Last Stand con Ronnie Lane
  • 1979Gimme Some Neck
  • 19811234
  • 1992Slide on This
  • 2001Not for Beginners
  • 2010I Feel Like Playing

Live

  • 1988Live at the Ritz con Bo Diddley
  • 1993Slide on Live: Plugged in and Standing
  • 2000Live and Eclectic (ripubblicato nel 2002 come Live at Electric Ladyland)
  • 2006Buried Alive: Live in Maryland con The New Barbarians
  • 2007The First Barbarians: Live from Kilburn

Raccolte

  • 2006Ronnie Wood Anthology: The Essential Crossexion

Discografia con i Rolling Stones[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Rolling Stones.
Ron Wood ad Hyde Park, 2013

Studio

Live

Raccolte

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c www.repubblica.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Controllo di autorità VIAF: 37105652 LCCN: n86007321