Aftermath (The Rolling Stones)

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Aftermath
Artista The Rolling Stones
Tipo album Studio
Pubblicazione 2 luglio 1966 (US)
15 aprile 1966 (UK)
Durata 42 min : 31 s (US)
53 min: 20 sec (UK)
Dischi 1
Tracce 14 (UK)
11 (US)
Genere Blues rock
Rock psichedelico
Rock and roll
Pop rock
Beat
Etichetta Decca Records
London Records
ABKCO Records
Produttore Andrew Loog Oldham
Registrazione 3-8 dicembre 1965, 6-9 marzo 1966
Note n. 2 Stati Uniti
n. 1 Gran Bretagna
The Rolling Stones - cronologia
Album successivo
(1966)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 5/5 stelle
Ondarock Pietra Miliare

Aftermath è un album discografico dei The Rolling Stones, pubblicato in Inghilterra il 15 aprile 1966 e negli Stati Uniti il 2 luglio 1966, e fu il primo con tutte le canzoni composte dalla coppia Jagger/Richards. Le versioni britannica e statunitense differiscono sia per lista tracce che per copertina.

Nel 2003 l'edizione americana dell'album venne classificata alla posizione numero 108 della lista dei 500 migliori album di sempre redatta dalla rivista Rolling Stone.

Nell'agosto del 2002 le 2 edizioni dell'album sono state pubblicate in una nuova versione rimasterizzata, sia nel formato CD che in quello SACD dalla ABKCO Records.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

In questo album sono molte le sperimentazioni musicali del gruppo, in particolare di Brian Jones, che ispirato da George Harrison in Rubber Soul, utilizza il sitar in Mother's Little Helper e Paint It Black ed il dulcimer in Lady Jane e I Am Waiting. Per contro, Keith Richards si concentra sul lavoro delle chitarre. Successivamente venne rivelato che lo stesso Jones, frustrato per la leadership di Jagger e Richards prima dell'incisione di questo album, introdusse l'uso di questi strumenti esotici a riprova proprio della sua frustrazione artistica. Il suo contributo alla band dopo Aftermath, iniziò comunque ad essere sempre minore, fino alla sua forzata espulsione dal gruppo nel giugno del 1969.

L'album ebbe un buon successo, sia in Inghilterra, piazzandosi alla prima posizione della classifica per otto settimane, sia in America, dove il disco balzò al secondo posto delle classifiche, diventando successivamente disco di platino.

Benché la consistenza dei testi venne considerata vacillante in alcune parti dell'album, Aftermath fu importante perché mise la coppia Jagger/Richards allo stesso livello di compositori come Lennon/McCartney e Bob Dylan, e ridefinì i Rolling Stones come band votata al rhythm and blues ed anche artisticamente inventiva. Particolare sensazione fece all'epoca il brano Goin' Home, la cui durata spropositata di 11 minuti e 13 secondi era senza precedenti in relazione a una canzone pop o rock del tempo.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Versione UK[modifica | modifica sorgente]

Lato 1
  1. Mother's Little Helper - 2:45
  2. Stupid Girl - 2:55
  3. Lady Jane - 3:08
  4. Under My Thumb - 3:41
  5. Doncha Bother Me - 2:41
  6. Goin' Home - 11:13
Lato 2
  1. Flight 505 - 3:27
  2. High and Dry - 3:08
  3. Out of Time - 5:37
  4. It's Not Easy - 2:56
  5. I Am Waiting - 3:11
  6. Take It Or Leave It - 2:47
  7. Think - 3:09
  8. What to Do - 2:32

Versione USA[modifica | modifica sorgente]

La versione per il mercato statunitense di Aftermath ha una copertina diversa rispetto all'edizione inglese e una scaletta dei brani più scarna che elimina Out of Time, Take It or Leave It, What to Do, e Mother's Little Helper. Tutte e quattro le tracce mancanti furono in seguito pubblicate negli Stati Uniti su altre compilation, e Mother's Little Helper uscì anche come singolo nel 1966, raggiungendo la posizione numero 8 nella classifica di Billboard.[1] Al loro posto, venne inclusa Paint It Black, successo da primo posto in classifica. Questa edizione "riveduta" di Aftermath raggiunse la seconda posizione in classifica negli Stati Uniti, diventando disco di platino.[2]

Lato 1
  1. Paint It Black - 3:45
  2. Stupid Girl - 2:55
  3. Lady Jane - 3:08
  4. Under My Thumb - 3:41
  5. Doncha Bother Me - 2:41
  6. Think - 3:09
Lato 2
  1. Flight 505 - 3:27
  2. High and Dry - 3:08
  3. It's Not Easy - 2:56
  4. I Am Waiting - 3:11
  5. Going Home - 11:13

Formazione[modifica | modifica sorgente]

The Rolling Stones
Altri musicisti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Billboard Singles, All Media Guide / Billboard. URL consultato il 23 marzo 2010.
  2. ^ RIAA searchable certification database, Recording Industry Association of America. URL consultato il 23 marzo 2010.
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