Their Satanic Majesties Request

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Their Satanic Majesties Request
Artista The Rolling Stones
Tipo album Studio
Pubblicazione 8 dicembre 1967
Durata 44 min : 06 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock psichedelico
Pop psichedelico
Pop rock
Etichetta Decca Records,
ABKCO Records
Produttore The Rolling Stones
Registrazione 9 febbraio - 23 ottobre 1967
Note n. 2 Stati Uniti
n. 3 Gran Bretagna
The Rolling Stones - cronologia
Album precedente
(1967)
Album successivo
(1968)
Singoli
  1. In Another Land/The Lantern
    Pubblicato: 2 dicembre 1967
  2. She's a Rainbow/2000 Light Years from Home
    Pubblicato: dicembre 1967
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 4/5 stelle
Piero Scaruffi 6.5/10 stelle

Their Satanic Majesties Request è un album dei Rolling Stones. Pubblicato nel 1967, l'8 dicembre in Inghilterra e il 9 dicembre negli USA.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un capitolo isolato e singolare nella lunga discografia del gruppo, un tentativo di cavalcare la moda imperante all'epoca, il Flower Power, e di darsi al pop psichedelico d'ispirazione lisergica.

Tutte le canzoni sono composte da Jagger/Richards tranne In Another Land composta da Bill Wyman.

L'album ottenne buoni riscontri di vendita immediatamente dopo la sua pubblicazione, posizionandosi al numero 3 delle classifiche inglesi ed al numero 2 delle classifiche americane, anche se le vendite calarono precipitosamente dopo pochissimo tempo.

L'album è stato ristampato in versione rimasterizzata nel 2002 dalla ABKCO Records.

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

Pochi mesi prima della pubblicazione del disco, nel febbraio '67, Jagger, Richards, Marianne Faithfull, e il gallerista d'arte Robert Fraser erano stati sorpresi dalla polizia durante un festino a base di sesso e droga nella villa sul mare di Richards a Redlands. La polizia sequestrò diverse sostanze e la cosa sembrò fermarsi lì. Successivamente condotti in tribunale in manette con grande esposizione mediatica, accusati di consumo e possesso di droga, Mick Jagger venne condannato a 3 mesi di carcere, Richards a 1 anno e Fraser a 6 mesi. La natura draconiana della sentenza nei confronti dei due Stones provocò un editoriale di protesta sull'autorevole The Times intitolato Who Breaks a Butterfly Upon a Wheel? ("Chi schiaccia una farfalla sotto una ruota?"). A causa di queste vicissitudini giudiziarie, raramente l'intera band fu presente in studio nella sua interezza all'epoca della registrazione dell'album. Nondimeno le sessioni furono alquanto caotiche data la massiccia presenza di ospiti che i membri del gruppo si portarono appresso. Proprio per la frequente assenza di Jagger o Richards impegnati nel loro processo, uno dei membri dei Rolling Stones meno sotto le luci dei riflettori da sempre, Bill Wyman, sconvolto dalle droghe psichedeliche, assunse un ruolo di maggior rilevanza nelle alchimie del gruppo con la composizione della traccia In Another Land, pubblicata in seguito come primo singolo estratto dal disco.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Pubblicato nel dicembre 1967, generalmente il disco venne recensito dalla critica come un pretenzioso e maldestro tentativo di scopiazzare i Beatles psichedelici di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (uscito nel giugno 1967), concepito tra eccessi di droga e guai giudiziari dei componenti del gruppo.[1] All'epoca, l'album fu il primo (e unico) disco prodotto dagli stessi Stones. La produzione, in particolare, venne fortemente criticata dal critico Jon Landau nel quinto numero della neonata rivista Rolling Stone[2], e gli Stones si affrettarono a chiamare Jimmy Miller per produrre il loro album successivo. L'adesione al movimento flower power da parte di Jagger e Richards fu breve e momentaneo, già nel 1968 gli Stones sarebbero tornati alle torride atmosfere blues che meglio si confacevano loro. A rimarcare l'impressione che l'album dovesse essere considerato solo come una risposta non riuscita ai Beatles di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, ci pensò l'intervista rilasciata da John Lennon nel 1970 alla rivista Rolling Stone, nel corso della quale Lennon rilasciò le seguenti affermazioni: «Satanic Majesties era Pepper». «We Love You... era come All You Need Is Love».[3]

Nonostante le pessime critiche dell'epoca, la reputazione dell'album è cresciuta nel corso degli anni. Canzoni come Citadel, She's a Rainbow e 2000 Light Years from Home sono state reinterpretate da numerosi giovani gruppi rock. In particolare il movimento punk dimostrò di apprezzare molto il disco, ergendolo a vero capolavoro della psichedelia inglese in contrapposizione a Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles.[4]

Copertina[modifica | modifica sorgente]

Le copie iniziali del disco avevano una copertina tridimensionale con una foto del gruppo agghindato alla moda hippy opera del fotografo Michael Cooper (che in precedenza si era occupato delle foto per la copertina del Sgt. Pepper's dei Beatles). Vista da una certa angolatura, l'immagine mostrava le facce dei membri della band che si mischiavano le une alle altre ad eccezione di quella di Jagger, immobile al centro della copertina con le mani giunte sul petto e un lungo cappello da Mago Merlino. Inoltre guardando attentamente la copertina si possono scorgere i visi dei quattro Beatles. Le ristampe successive dell'album sostituirono l'immagine in 3-D con una più convenzionale fotografia per motivi di costi di stampa. All'interno è presente un collage di varie immagini in stile psichedelico e un disegno di un labirinto con scritto al centro "It's Here" ("è qui" in italiano) riferendosi al titolo (la richiesta delle loro sataniche maestà) che però è irraggiungibile, in quanto c'è un tratto chiuso nel disegno del labirinto.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  • Tutti i brani sono opera di Mick Jagger & Keith Richards, eccetto dove indicato.
Lato 1
  1. Sing This All Together - 3:47
  2. Citadel - 2:51
  3. In Another Land (Bill Wyman) - 3:14
  4. 2000 Man - 3:08
  5. Sing This All Together (See What Happens) - 8:34
Lato 2
  1. She's a Rainbow - 4:35
  2. The Lantern - 4:23
  3. Gomper - 5:09
  4. 2000 Light Years From Home - 4:45
  5. On With the Show - 3:39

Formazione[modifica | modifica sorgente]

The Rolling Stones

Altri musicisti[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • L'album venne pubblicato in Sudafrica con il titolo The Stones are Rolling a causa della parola "Satanic" contenuta nel titolo originale, considerata "sconveniente" dalle autorità sudafricane.[5]
  • La canzone In Another Land composta da Bill Wyman venne pubblicata come singolo e accreditata solo a lui invece che ai Rolling Stones. (La B-side The Lantern venne invece accreditata a tutti gli Stones).
  • Il brano 2000 Man è stato reinterpretato dal gruppo rock statunitense Kiss nel loro album Dinasty del 1979, interpretato su disco da Ace Frehley.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Steve Appleford, La storia dietro ogni canzone dei Rolling Stones, Tarab Edizioni, Firenze, 1998, pag. 67-68, ISBN 88-86675-57-7
  2. ^ The Rolling Stones – “Their Satanic Majesties Request” (1967) « The Beat Patrol
  3. ^ Jann Wenner, Lennon Remembers, Rolling Stone Press, 2000, p. 67, ISBN 1-85984-376-X.
  4. ^ Steve Appleford, La storia dietro ogni canzone dei Rolling Stones, Tarab Edizioni, Firenze, 1998, pag. 70, ISBN 88-86675-57-7
  5. ^ The Stones are Rolling in eil.com. URL consultato il 16 novembre 2007.
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