Some Girls

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Some Girls
Artista The Rolling Stones
Tipo album Studio
Pubblicazione giugno 1978
Durata 40 min : 44 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Pop rock
Dance rock
Hard rock
Rock and roll
Etichetta Rolling Stones Records, EMI
Produttore The Glimmer Twins
Note rimasterizzato nel 1994 dalla Virgin
Certificazioni
Dischi di platino 6
The Rolling Stones - cronologia
Album precedente
(1977)
Album successivo
(1980)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 5/5 stelle

Some Girls è un album discografico del gruppo rock britannico Rolling Stones pubblicato nel 1978.

Pubblicato in piena era punk rock, è la simbolica risposta musicale di Mick Jagger & co. a chi li aveva definiti ormai sorpassati e dinosauri del rock.

Trainato dal singolo Miss You, è l'album di studio dei Rolling Stones che ha venduto di più negli U.S.A., con 6 milioni di copie.

La rivista Rolling Stone l'ha inserito al 269º posto della sua lista dei 500 migliori album.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Con l'avvento del punk rock, i Rolling Stones, insieme a molti altri musicisti loro contemporanei, furono etichettati dalla stampa di settore più oltranzista e dai fan come dei "dinosauri culturali", vecchi artisti spremuti che non avevano più nulla da offrire e irrimediabilmente compromessi con le logiche di mercato. Mick Jagger si sentì ispirato dalle provocazioni e decise di rispondere alle critiche con dei fatti.

Jagger viene generalmente riconosciuto come la forza creativa predominante dietro Some Girls, dato che Keith Richards era nel pieno del suo periodo di tossicodipendenza da eroina (Richards presenziò comunque a tutte le sessioni), e aveva parecchie grane con la legge a causa di ciò. Nonostante la presenza di molti brani rock duri e tirati come When the Whip Comes Down, Lies, Respectable, gran parte del successo dell'album, si deve comunque ad un brano di ispirazione "disco" intitolato Miss You che venne composto a partire da una idea di Jagger che all'epoca era un assiduo frequentatore dello Studio 54, famosa discoteca di New York City. In aggiunta alla carica aggressiva del punk, un'altra influenza fondamentale nell'album è proprio la musica disco.[1]

Registrazione[modifica | modifica sorgente]

Per la prima volta dai tempi di Beggars Banquet (1968), i musicisti principali a suonare sul disco furono i membri della band stessa (all'epoca formata da Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Ronnie Wood e Bill Wyman), con pochissime aggiunte di turnisti. Ian McLagan, ex compagno di Wood nei The Faces, suonò le tastiere, l'armonicista Sugar Blue contribuì suonando in diversi brani, come anche il sassofonista Mel Collins e Simon Kirke, che suonò le percussioni. Ian Stewart, fu assente durante la maggior parte delle sedute di registrazione a causa di divergenze musicali con il gruppo.

Le sessioni di registrazione in studio per Some Girls ebbero inizio nell'ottobre 1977, e terminarono nel marzo del 1978. Grazie al nuovo contratto discografico appena firmato dalla band con la EMI, gli Stones poterono registrare l'album ai Pathé Marconi Studios di Parigi, di proprietà della casa discografica. Il gruppo incise circa una cinquantina di brani, molti dei quali finiranno su loro dischi successivi come Emotional Rescue e Tattoo You. I ritocchi finali al missaggio dei brani e le varie sovraincisioni furono effettuati a New York.

La title track dell'album, la canzone Some Girls, fu al centro di roventi polemiche a causa del testo, considerato razzista ed offensivo verso le donne. In particolare la frase «Black girls just wanna get fucked all night» ("Le negre vogliono solo essere scopate tutta la notte") fu accusata di razzismo dal Reverendo Jesse Jackson che chiese di boicottare l'album e scatenò violenti proteste da parte di vari gruppi ed associazioni femministe.

Copertina[modifica | modifica sorgente]

Altre polemiche furono suscitate dalla copertina originale dell'album opera dell'artista Peter Corriston, che avrebbe poi disegnato le copertine dei seguenti tre dischi degli Stones. Si trattava di un'elaborata illustrazione multicolore che raffigurava le facce dei membri del gruppo truccati da donne, mischiate a volti femminili noti. Alcune delle attrici raffigurate in copertina, come Lucille Ball, Farrah Fawcett, Liza Minnelli (in rappresentanza della madre Judy Garland), Raquel Welch, e gli eredi di Marilyn Monroe, intentarono tutti causa agli Stones per non aver chiesto loro l'autorizzazione di usare la loro immagine. Il tribunale diede ragione alle signore, e la copertina dovette essere rimossa e modificata.

La versione "censurata" della copertina vedeva eliminati tutti i volti delle celebrità, rimpiazzati da altre foto degli Stones o, in una seconda versione distribuita anch'essa ma più rara, da immagini di volti femminili disegnati, presi da un catalogo di acconciature per signora.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  • Tutte le canzoni sono scritte da Jagger/Richards tranne dove indicato.
  1. Miss You – 4:48
  2. When the Whip Comes Down – 4:20
  3. Just My Imagination (Running Away with Me) (Whitfield/Strong) – 4:38
  4. Some Girls – 4:37
  5. Lies – 3:12
  6. Far Away Eyes – 4:24
  7. Respectable – 3:07
  8. Before They Make Me Run – 3:25
  9. Beast of Burden – 4:25
  10. Shattered – 3:47

Ristampa Deluxe Edition 2011[modifica | modifica sorgente]

Some Girls è stato ristampato il 21 novembre 2011 in versione deluxe a 2 CD, con incluse sul secondo disco dodici brani inediti registrati durante le sessioni dell'epoca per l'album (ad eccezione di So Young). Le tracce base strumentali risalgono alle registrazioni effettuate a Parigi tra l'ottobre 1977 e il marzo 1978, mentre per la maggior parte le tracce vocali sono state reincise da Mick Jagger nel 2010 e 2011. In questa versione ampliata l'album è rientrato in classifica alle posizioni numero 58 in Gran Bretagna e 46 negli Stati Uniti.[2] No Spare Parts è stata pubblicata come singolo il 13 novembre 2011, raggiungendo il secondo posto della classifica di Billboard Hot Singles Sales.

Tracce extra ristampa 2011[modifica | modifica sorgente]

  1. Claudine - 3:42
  2. So Young - 3:18
  3. Do You Think I Really Care? - 4:22
  4. When You're Gone (Jagger/Richards/Ronnie Wood) - 3:51
  5. No Spare Parts - 4:30
  6. Don't Be a Stranger - 4:06
  7. We Had It All (Troy Seals/Donnie Fritts) - 2:54
  8. Tallahassee Lassie (Bob Crewe/Frank C. Slay Jr./Frederick A. Picariello) - 2:37
  9. I Love You Too Much - 3:10
  10. Keep Up Blues - 4:20
  11. You Win Again (Hank Williams) - 3:00
  12. Petrol Blues - 1:35

Formazione[modifica | modifica sorgente]

The Rolling Stones
Altri musicisti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wenner, Jan. Rolling Stone. Jagger Remembers 14 December 1995.
  2. ^ UK albums chart, 28 novembre 2011. URL consultato il 28 novembre 2011.
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