Ruby Tuesday

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ruby Tuesday
Artista The Rolling Stones
Tipo album Singolo
Pubblicazione 13 gennaio 1967
Durata 3 min : 32 s
Album di provenienza Between the Buttons
Genere Rock
Etichetta Decca/ABKCO
Produttore Andrew Loog Oldham
Formati Disco in vinile
The Rolling Stones - cronologia
Singolo successivo

Ruby Tuesday è una canzone del gruppo rock inglese The Rolling Stones, pubblicata nel 1967 e inserita nella versione statunitense dell'album Between the Buttons. Nel Regno Unito non fu invece compresa nel disco, e uscì solo come singolo in un'edizione in vinile il cui lato B conteneva la canzone Let's Spend the Night Together. È incerta la paternità del pezzo: sebbene sulla copertina del disco sia accreditata a Mick Jagger e Keith Richards, Marianne Faithfull, nella sua autobiografia, sostenne che la canzone era stata composta da Richards e Brian Jones; dal canto suo, invece, il bassista Bill Wyman, nel suo libro Rolling with the Stones, attribuì la canzone al solo Richards.

A ogni modo, in un'intervista a Rolling Stone, Keith Richards dichiarò di aver composto la canzone in una stanza di hotel a Los Angeles, nel 1966. Dichiarò inoltre che il soggetto della canzone era una groupie da lui conosciuta; il pezzo è incentrato infatti intorno a una figura femminile descritta come uno "spirito libero".

Cantata da Jagger, la canzone vede al contrabbasso Bill Wyman e Keith Richards: il chitarrista Brian Jones vi suona invece il flauto dolce mentre il pianoforte è suonato dal produttore, compositore e arrangiatore Jack Nitzsche.

Come singolo, raggiunse il primo posto nelle classifiche degli Stati Uniti e il terzo in quelle britanniche. Nel 2004 la rivista Rolling Stone collocò il pezzo al 303º posto nella sua lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.

Una versione live del pezzo fu inclusa nell'album del 1991 Flashpoint.

Cover[modifica | modifica sorgente]

La canzone ebbe moltissime cover da parte degli autori più disparati; fra i tanti musicisti che ne incisero o ne arrangiarono una propria versione, vi sono stati Janis Joplin, i The Corrs, che la inclusero nei loro live, Melanie Safka, Emiliana Torrini, Kenny Rogers, Rod Stewart, la band Hard rock Nazareth il gruppo svizzero Gotthard e gli Scorpions. In italiano ne esiste una del 1967 (Rubacuori), del gruppo I Profeti e con testo di Mogol e quella di Franco Battiato, il cui rifacimento del pezzo, contenuto nell'album Fleurs, fu anche utilizzato all'interno della colonna sonora del film del 2006 I figli degli uomini.

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock