Joe Strummer
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| « Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza. » | |
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(Joe Strummer)
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| Joe Strummer | ||
Joe Strummer in concerto a Milano nel 2001 con i Mescaleros |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Punk Punk 77 |
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| Periodo attività | 1973 - 2002 | |
| Album pubblicati | 19 | |
| Studio | 1 The 101'ers 6 The Clash 2 The Latino Rockabilly War 3 The Mescaleros 7 (solista e partecipazioni) |
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Joe Strummer (pseudonimo di John Graham Mellor; Ankara, 21 agosto 1952 – Broomfield, 22 dicembre 2002) è stato un cantante, chitarrista e attore britannico del gruppo punk rock The Clash e dopo dei Mescaleros.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Le origini
All'anagrafe John Graham Mellor, nacque ad Ankara, capitale della Turchia, dove il padre lavorava come funzionario del ministero degli esteri britannico; a causa dei frequenti trasferimenti del padre crebbe e studiò in diversi Paesi prima del rientro della famiglia in patria. All'età di due anni passò dalla Turchia all'Egitto (Il Cairo), in seguito in Messico (Città del Messico), in Germania (Bonn) e infine, all'età di nove anni il trasferimento definitivo in Inghilterra, a pochi chilometri da Londra. Lì venne iscritto ad una scuola privata ove, in una sorta di rito di iniziazione, le "matricole" possono scegliere se essere picchiate o immergersi in una vasca piena di escrementi (Strummer scelse la prima opzione).
Joe non amava molto la vita scolastica e cercò di evadere ascoltando musica (con i suoi compagni di camera ascoltava sempre i Beatles, Rolling Stones e Who). Fu proprio a scuola, infatti, che incominciò ad amare la musica, ma non era interessato a suonarla (credeva infatti che fosse un talento donato solo a persone divine come Pete Townshend degli Who, uno dei suoi compositori preferiti). Proprio a scuola, nel 1964, all'età di 12 anni, Joe sentì Not Fade Away dei Rolling Stones nella sala del suo collegio situato nella campagna inglese, ed ebbe una rivelazione. Guardare Mick Jagger che si agitava dentro alla televisione in bianco e nero della scuola, un sabato a pranzo, ispirò il giovane John Mellor a diventar cantante di uno dei più grandi gruppi musicali della storia degli anni '70 e del Punk-Rock.
Il suicidio del fratello maggiore David, un personaggio con idee politiche di estrema destra ed un particolare interesse per l' esoterismo (1970), lo sconvolge al punto da costringerlo ad andare via di casa per vivere sulla strada.
[modifica] Gli esordi musicali
Il primo strumento suonato da Joe fu un basso artigianale costruito da Pablo LaBritain, il batterista dei 999. Dopo aver lasciato la scuola trascorre un periodo come busker, cioè come musicista di strada, durante il quale assume il soprannome di Woody (in onore del musicista Woody Guthrie), nel quale suona l'ukulele al seguito di Tymon Dogg per varie città d'Europa, tra cui anche Parigi. Entra a far parte prima dei Vultures, banda dell'istituto d'Arte al quale si era iscritto, la Newport Art School. Successivamente dei 101'ers, gruppo di r'n'b con i quali divideva una casa occupata. Ottenne un discreto successo nei pub di Londra e fece emergere il suo carattere di "frontman". In seguito si affibbia il soprannome di Strummer (dal verbo to strum e quindi "strimpellatore"), a causa della tecnica chitarristica piuttosto rozza e rinnega il precedente soprannome di Woody.
Dei suoi anni coi 101'ers rimane l'album Elgin Avenue Breakdown, uscito postumo (cinque anni dopo lo scioglimento della band) nel 1981 e ripubblicato nel 2005 con sette brani inediti in più.
[modifica] I Clash
Dopo aver assistito nel 1976 ad un concerto dei Sex Pistols, rimane folgorato dal punk e poco tempo dopo, sollecitato dall'ultimatum di Bernie Rhodes, manager dei futuri Clash, accetta di diventare cantante del complesso che lo porterà al successo planetario. Coi Clash realizza sei album: The Clash nel 1977, Give 'Em Enough Rope nel 1978, London Calling nel 1979, Sandinista! nel 1980, Combat Rock nel 1982 e infine Cut the Crap nel 1985.
London Calling e Sandinista!, in particolare, diventano vere e proprie pietre miliari della storia del rock. In questi lavori sono mescolati generi diversi: il punk dei primi due dischi viene pian piano integrato con contaminazioni reggae, rockabilly funk, calypso, persino jazz e blues.
Gli attriti tra i componenti della band, in particolare tra Strummer e Jones, si fanno sempre più stridenti finché, nel 1983, con l'allontanamento del batterista Topper Headon e soprattutto del chitarrista Mick Jones, la band smette praticamente di esistere. Nel 1985 Joe si presenta con una nuova formazione nel discutibile album Cut the Crap, che si rivela un vero fiasco. Dalla biografia del gruppo a cura di Pat Gilbert (Passion is fashion) emerge che la causa sarebbe stata la produzione dell'album lasciata nelle mani del manager Bernard Rhodes; quest'ultimo nega ogni fiasco, sottolineando invece come nell'album fossero stati utilizzati strumenti e tecniche di registrazione, ripresi poi come modello da altri produttori. In seguito l'album non verrà citato nelle documentazioni ufficiali dei Clash e sarà riconosciuto soltanto dopo l'inserimento del singolo This Is England nel box The Essential Clash uscito nel 2003. I Clash riconosceranno solo in anni recenti l'esistenza di una formazione post-Mick.
[modifica] Gli anni della desolazione
Negli anni successivi Strummer si dedica soprattutto al cinema, sia come autore di colonne sonore, sia come attore, in una serie di pellicole a produzione indipendente: tra le altre, Diritti all'inferno di Alex Cox nel 1987 e Mystery Train - Martedì notte a Memphis di Jim Jarmusch nel 1989. In entrambi i campi Strummer non avrà fortuna.
Nel 1989 esce il suo primo disco da solista: Earthquake Weather, un omaggio al rockabilly che si distanzia molto dallo "stile Clash" e che, soprattutto per questa ragione, viene largamente ignorato da pubblico e critica.
Tra il 1991 e il 1992 accompagna in tour la band irlandese Pogues (alla quale è legato da profonda amicizia), eseguendo anche alcuni noti brani dei Clash.
[modifica] Mescaleros: la rinascita
Joe vive praticamente di rendita fino al 1995, quando forma una nuova band, Joe Strummer & The Mescaleros, composta da una serie di talentuosi polistrumentisti coi quali nel 1999 fa uscire Rock Art & The X-Ray Style.
Dopo una lunga serie di tour che lo portano a più riprese anche in Italia, nel 2001 Strummer e i suoi realizzano Global A Go-Go, che viene salutato dai più come il suo lavoro migliore dai tempi di Sandinista!.
Con i Mescaleros, durante una serata a favore del sindacato dei pompieri, si esibisce assieme a Mick Jones riproponendo alcuni pezzi storici dei Clash.
[modifica] L'epilogo
La mattina del 22 dicembre 2002 Joe muore a causa di un infarto. Aveva da poco compiuto 50 anni.
Nel 2003 esce postumo quello che avrebbe dovuto essere il terzo album di Joe Strummer & The Mescaleros: Streetcore, un ritorno al rock più grezzo e "stradaiolo" con innesti di country-folk.
Dapprima a Bologna e da quest'anno a Milano, nel mese di dicembre viene organizzato regolarmente dal 2004 il Tributo italiano a Joe Strummer.
Nel 2008 il regista britannico Julien Temple, amico personale di Strummer, ha pubblicato un film-documentario sulla vita, il pensiero e la storia di Joe Strummer, intitolato Il futuro non è scritto - Joe Strummer[1].
[modifica] Un'autodefinizione
"Scrivo canzoni di protesta, quindi sono un cantante folk. Un cantante folk con chitarra elettrica". (Joe Strummer)
[modifica] Discografia con i Clash
- 1977 - The Clash
- 1978 - Give 'Em Enough Rope
- 1979 - London Calling
- 1980 - Sandinista!
- 1982 - Combat Rock
- 1985 - Cut the Crap
[modifica] Discografia solista o come componente di altre band
- 1981 - Elgin Avenue Breakdown
- 1988 - Walker Soundtrack
- 1989 - Earthquake Weather
- 1999 - Rock Art And The X-Ray Style
- 2001 - Global a Go-Go
- 2003 - Streetcore (postumo)
- 2005 - Elgin Avenue Breakdown Revisited (postumo)
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
| Joe Strummer | Mick Jones | Paul Simonon | Topper Headon
Nick Sheppard | Keith Levene | Pete Howard | Terry Chimes | Vince White |
| Discografia |
| Studio: The Clash (UK) | Give 'Em Enough Rope | The Clash (USA) |London Calling | Sandinista! | Combat Rock | Cut the Crap |
| Raccolte e Live: Black Market Clash | The Story of the Clash, Volume 1 | Clash on Broadway | The Singles | Super Black Market Clash | From Here to Eternity: Live | Rockers Galore | The Essential Clash | London Calling: 25th Anniversary Edition | Live at Shea Stadium |
| Videografia |
| DVD: Westway to the World | The Essential Clash (DVD) | Rude Boy (DVD) |
| Voci correlate |
| Bernard Rhodes | Joe Strummer and the Mescaleros | Big Audio Dynamite | Tributo italiano a Joe Strummer | Punk rock | Punk 77 | Reggae |
| The Pogues | |
|---|---|
| Shane MacGowan · Spider Stacy · Philip Chevron · James Fearnley · Terry Woods · Jem Finer · Andrew Ranken · Darryl Hunt · Ella Finer · James Walbourne Cait O'Riordan · Joe Strummer · Jamie Clarke · Dave Coulter · James McNally |
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| Discografia | |
| Voci correlate | Celtic punk · Celtic rock · Folk punk · Folk rock · College rock |

