White Riot

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« Black men gotta lot of problems / but they don't mind throwing a brick / white people go to school / where they teach you how to be thick / an'everybody's doing / just what they're told to / an'nobody wants / to go to jail! »
(The Clash - White Riot - The Clash)
White Riot
Artista The Clash
Tipo album Singolo
Pubblicazione 18 marzo 1977
Durata 1 min : 59 s
Dischi 1
Tracce 2
Genere British punk
Etichetta CBS
Produttore Mickey Foote
Note # 38 (UK)[1]
The Clash - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(1977)

White Riot fu il primo singolo del gruppo punk inglese The Clash, pubblicato nel 1977. La canzone verrà inserita nell'album di debutto del gruppo, The Clash.[2]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Origine e storia[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due versioni della canzone: l'originale presente nella versione inglese dell'album, e la seconda (registrata con un intro diverso) presente nel singolo e nella versione statunitense dell'album pubblicata nel 1979.[2] La canzone è corta (1:59 in questa versione, nella versione dell'album inglese 1:56),[2] e riprende lo stile dei Ramones. Questa influenza la si può ascoltare nell'inizio del pezzo, quando il chitarrista Mick Jones dà il tempo con il classico "1-2-3-4" (intro che nella versione singolo viene sostituito dal suono di una sirena della polizia)[3].

Il testo della canzone tratta delle classi economiche e delle differenze razziali, e delle controversie derivanti: molti interpreteranno il testo di White Riot come il tentativo di scatenare una guerra razziale.[2] Invece Joe Strummer, si rivolgeva ai giovani bianchi chiedendo loro di trovare una causa per la quale far scattare una rivolta, dato che i neri inglesi l'avevano già trovata. I giamaicani di Londra scatenarono infatti una rivolta contro la polizia a causa degli incidenti razziali avvenuti durante il carnevale di Notting Hill del 1976,[2] e la canzone venne scritta infatti dopo che Strummer ed il bassista Paul Simonon furono coinvolti in questi scontri.

White Riot viene considerato un pezzo classico dei Clash, benché con il passare degli anni Mick Jones si rifiuterà a volte di suonarla dal vivo, considerandolo un pezzo crudo e musicalmente inutile. Joe Strummer suonerà il pezzo anche con il gruppo nel quale militerà dopo lo scioglimento dei Clash, i Mescaleros.

Il lato B del 45 giri si intitolava 1977, un pezzo non inserito in nessun album (ma successivamente inserito in diverse raccolte).[4] Il pezzo aveva delle similitudini con White Riot, e in sintesi sanciva che nel 1977 la musica di Elvis Presley, dei Beatles e dei Rolling Stones non era così importante ("no Elvis, Beatles or The Rolling Stones in 1977").

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2005, la rivista Q Magazine inserì White Riot alla posizione 34 della lista delle 100 Greatest Guitar Track.[5] Il pezzo fa parte inoltre della colonna sonora del videogioco Tony Hawk: Underground.[6]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le tracce opera di Jones e Strummer[2][4]

Lato A
  1. White Riot - 2:01
Lato B
  1. 1977 - 1:41

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

The Clash

Crediti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Classifica White Riot, Chartstats.com. URL consultato il 17-07-2009.
  2. ^ a b c d e f (EN) White Riot, allmusic.com. URL consultato il 17-07-2009.
  3. ^ End of the Century: The Story of the Ramones
  4. ^ a b (EN) 1977, allmusic.com. URL consultato il 17-07-2009.
  5. ^ (EN) Q lists - page 3, rocklistmusic.co.uk. URL consultato il 17-07-2009.
  6. ^ (EN) Tony Hawk Underground Soundtrack List Revealed!, gamersmark.com. URL consultato il 17-07-2009.
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