Fronte Nazionale Britannico

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British National Front
Leader Kevin Bryan
Stato Regno Unito Regno Unito
Fondazione 1967
Sede PO Box 114, Solihull, West Midlands, B91 2UR
Ideologia Neo-fascismo[1],
Nazionalismo britannico,
Nazionalismo bianco,
Terza via fascista
Collocazione Estrema destra
Sito web http://www.national-front.org.uk/

Il British National Front (comunemente chiamato il National Front o NF) è un partito politico britannico di estrema destra di cui le maggiori attività politiche furono svolte durante gli anni settanta ed ottanta.[2]

Linea politica[modifica | modifica sorgente]

Il partito rivendica come sua posizione fondamentale il decentramento sia del potere politico agli enti locali in nome di una maggiore democrazia, sia dell'istruzione in modo da sostenere i diritti dei genitori nell'educazione dei figli. Sostiene anche la libertà di parola, di stampa, il diritto ad un equo processo, tutela da arresti arbitrari. Il partito sostiene di essere contro l'imperialismo americano, e vorrebbe l'uscita del Regno Unito dalla NATO e dall'Unione europea. È a favore della pena di morte per i reati di omicidio, stupro, pedofilia e terrorismo e vorrebbe la reintroduzione della Section 28[3], così come sostiene la reintroduzione del reato di omosessualità. In campo bioetico il partito ha una posizione antiabortista, ritenendo l'aborto come un crimine contro l'umanità, e vorrebbe l'abrogazione dell'Abortion Act del 1967.

Primi giorni: tardi anni sessanta e primi settanta[modifica | modifica sorgente]

Una manifestazione del NF nello Yorkshire durante gli anni '70.

Il NF venne fondato il 7 febbraio 1967, sotto la direzione di A. K. Chesterton, un cugino di G.K. Chesterton e futuro leader della League of Empire Loyalists (LEL). Gli obiettivi erano l'opposizione all'immigrazione ed al multiculturalismo politico nel Regno Unito ed alle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite o la Nato.

Il NF crebbe durante gli anni settanta fino ad 20 000 iscritti nel 1974. Risultati favorevoli arrivarono dalle elezioni locali, con il 44% dei voti a Deptford, London.

Anni novanta e duemila[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta, il declino del NF come il British National Party cominciò a farsi sempre più forte. In conseguenza di ciò, Ian Anderson decise di cambiare il nome del partito e nel 1995 di rilanciarlo come National Democrats. Il cambiamento risultò impopolare. Oltre la metà dei 600 membri proseguirono l'attività con il NF sotto la riluttante leadership di John McAuley. L'attuale segretario è Ian Edward (in carica dal gennaio 2010).

Simbolo[modifica | modifica sorgente]

Il logo del partito corrisponde nelle lettere iniziali stilizzate.

Leader[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The truth about fascist National Front past of Britain's two new BNP members in Europe - Mirror Online
  2. ^ 1975: National Front rallies against Europe, BBC, 25 marzo 1975. URL consultato il 1º marzo 2007.
  3. ^ Controverso emendamento al Local Government Act 1986 britannico in materia di omosessualità Section 28