Wolfgang Rihm
| « Io voglio muovere ed essere mosso. Nella musica tutto è patetico […] una cosa è per me irrinunciabile: l'espressione diretta. Io devo, come artista, parlare all'indicativo » |
| (Wolfgang Rihm[1]) |
Wolfgang Rihm (Karlsruhe, 13 marzo 1952) è un compositore tedesco.
A capo del dipartimento di musica contemporanea della Hochschule für Musik Karlsruhe (il conservatorio di Karlsruhe);[2] figura di rilievo in molti festival europei, in particolare modo del Festival di Salisburgo e di Lucerna, dov'è stato compositore ospite.[2] Nel 2001 è stato insignito del grado di officier dell'Ordre des Arts et des Lettres.[2]
Indice |
Biografia [modifica]
Rihm, completa i suoi studi in composizione nel 1972[2] alla Hochschule für Musik Karlsruhe, solo due anni prima della premiere al Festival di Donaueschingen di Morphonie-Sektor IV, uno dei suoi primi e importanti lavori (1974), che lo lanciò nella nuova scena musicale europea di quel periodo.[2][3] Le pagine di questi primi lavori, seppur vicine alle avanguardie postbelliche, hanno un carattere vicino alla tradizione sinfonica del passato, tanto ad essere state considerate addirittura "reazionarie" rispetto alle avanguardie stesse[2][3] (capeggiate da compositori quali Boulez e Stockhausen, con il quale studiò nel 1973)[3]. In realtà, la poetica di Rihm è molto personale e prende le distanze sia della imposizioni delle avanguardie, sia dalle tendenze, tutte nostalgiche, dei reazionari.[3] Compositore molto prolifico,[3] ha all'attivo centinaia di brani completati, di cui buona parte ancora devono essere registrati;[2] non considera mai un lavoro come terminato, molto spesso rivedendo le sue partiture anni dopo apportandone delle modifiche anche consistenti (ad esempio Ins Offene... (1990) la riscrisse quasi del tutto nel 1992, riutilizzandola, poi, come base per il concerto per pianoforte Sphere (1994) che a sua volta è stato da lui rielaborato per Nachstudie (1994), un lavoro pianistico al quale mise ancora mano nel 2002 per scrivere prima Nachstudie, Sphäre nach Studie per arpa, 2 contrabbassi, pianoforte e percussioni e poi Sphäre um Sphäre, intesa come una nuova versione di Sphere).[2] Altri lavori importanti sono i 12 quartetti d'archi, Die Hamletmaschine (1983/86) opera basata su testi di Heiner Müller, Die Eroberung von Mexico (1987/1991) opera basata su testi di Antonin Artaud, l'oratorio Deus Passus (1999/2000) e, tra i lavori ancora più maturi, Dionysus-Dithyrambs (2010), su testi di Friedrich Nietzsche.[2] Alcuni compositori che ne hanno influenzato maggiormente lo stile sono Luigi Nono, Helmut Lachenmann e Morton Feldman.[2]
Onorificenze [modifica]
| Ufficiale dell'Ordre des Arts et des Lettres | |
| — Parigi, 2001.[2] |
Note [modifica]
- ^ citazione. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ a b c d e f g h i j k magazzini-sonori.it. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ a b c d e sistemamusica.it. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
Collegamenti esterni [modifica]
- (FR) Una biografia di Wolfgang Rihm
- (EN) Universal edition
- Intervista
Controllo di autorità VIAF: 24865453 LCCN: n80158645