Danzica

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Danzica
Panorama di Danzica
Danzica - Bandiera
Danzica - Stemma
Nome ufficiale: Gdańsk
Stato: bandiera Polonia
Voivodato: Pomerania
Coordinate: 54°22′0″N 18°38′0″E / 54.36667, 18.63333Coordinate: 54°22′0″N 18°38′0″E / 54.36667, 18.63333
Altitudine:
Superficie: 265,50 km² km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2007)
456.658 ab.
1746 ab./km²
Nome abitanti: {{{nomeAbitanti}}} 
CAP: 80-008 a 80-958
Prefisso tel: (+48) 58
Status: distretto urbano
Sindaco: Paweł Adamowicz
Danzica (Polonia)
Danzica
Danzica
Sito istituzionale
La Motlawa a Danzica

Danzica (in polacco Gdańsk, in casciubo Gduńsk, in tedesco Danzig) è una città sul Mar Baltico, con una storia lunga e colorita. Danzica è la sesta città della Polonia per dimensioni, ne è il porto principale, ed è il capoluogo del voivodato di Pomerania (dal 1945 al 1998 Danzica è stata capitale del Voivodato di Danzica, ora non più esistente).

Il suo motto è Nec temere, nec timide (Né temerariamente, né timidamente).

La città giace sulla costa sud del golfo di Danzica (sul Mar Baltico), e con la sua popolazione di circa 460.000 abitanti (2002), è la città principale della provincia storica della Pomerania Orientale.I suoi abitanti si chiamano Gedanesi dall'antico nome latino della città che era Gedanum.

La popolazione è stata culturalmente ed etnicamente diversa, data da tedeschi, polacchi, fiamminghi, ebrei, scozzesi ma soprattutto olandesi, che lasciarono la più significativa impronta archittettonica nel centro storico. A lungo conosciuta con il nome tedesco (lingua ufficiale) di Danzig, fu il porto più importante della Prussia. Con il passaggio nel 1945 alla Polonia la denominazione è divenuta Gdansk.

Danzica è situata alla foce del fiume Motława, una diramazione del delta della Vistola, il cui sistema fluviale collega il 60% del territorio polacco, dando alla città un vantaggio unico come centro dei commerci marittimi della Polonia. Nel passato, Danzica seppe sfruttare ottimamente questo vantaggio, mantenendo la posizione di più grande città polacca fino al 1770.

Uno dei principali porti della regione fin dal XIV secolo e successivamente un importante centro cantieristico navale, la Danzica di oggi resta un importante centro industriale, nonostante lo sviluppo negli anni '20 del vicino porto di Gdynia. Le due città, assieme alla località termale di Sopot, costituiscono un'area metropolitana chiamata Tripla Città.

Indice

[modifica] Origini del nome

Il nome polacco della città, Gdansk, viene normalmente interpretato come la "città posta sul fiume Gdania", che si ritiene sia il nome originale della Motława. In casciubo la città è chiamata Gduńsk.

Il territorio venne registrato come Scandza ("costa gotica") da Jordanes, che registrò le tribù germaniche della Vistola e le tribù prussiane dei Vidivari, Ulmigeri e Aesti, vicine alle tribù germaniche alla foce della Vistola. L'area venne registrata di nuovo dopo il 997 nella Vita Adalbertis, la vita di sant'Adalberto di Praga, dove venne menzionata come città Gdansk (urbs Gyddanyzc).

Il nome dell'insediamento venne registrato dopo la scomparsa di Sant'Adalberto come urbs Gyddanyzc e in seguito venne scritto come Kdanzk (1148), Gdanzc (1188), Gdansk (1236), Danzc (1263), Danczk (1311, 1399, 1410, 14141438), Danczik (1399, 1410, 1414), Danczig (1414), Gdansk (1454, 1468, 1484), Gdansk (1590), Gdąnsk (1636) e in documenti latini come Gedanum o Dantiscum. Queste prime registrazioni mostrano il nome pomeraniano Gduńsk, il nome polacco Gdańsk e un nome tedesco semplificato Danzig (che riflette la presenza nel corso di diversi secoli di una popolazione di lingua tedesca).

Diciture alternative, da documenti di epoca medioevale e moderna sono, Gyddanyzc, Kdansk, Gdanzc, Dantzk, Dantzig, Dantzigk, Dantiscum e Gedanum. Il nome ufficiale latino Gedanum veniva usato contemporaneamente.

La comunità municipale ricevette un sigillo nel 1224 che recitava come segue: SIGILLUM BURGENSIUM DANTZIKÈ'. Dopo la prima guerra mondiale, la città venne chiamata ufficialmente Freistadt Danzig (Libera Città di Danzica), fino alla sua annessione alla Germania del 1939.

Letteratura:

  • Gdańsk, in: Kazimierz Rymut, Nazwy Miast Polski, Ossolineum, Wrocław 1987
  • Hubert Gurnowicz, Gdańsk, in: Nazwy miast Pomorza Gdańskiego, Ossolineum, Wrocław 1978
Immagine:Danzica-mppa.png

[modifica] Amministrazione di Danzica

La Danzica contemporanea è la capitale della provincia di Pomerania, e uno dei maggiori centri economici ed amministrativi della Polonia. Molte agenzie vitali del governo locale e statale hanno i loro uffici centrali in questa città: l'Ufficio dell'Amministrazione Provinciale, il Governo Provinciale, L'Agenzia Ministeriale per il Tesoro Statale, l'Agenzia per la Protezione dei Consumatori e della Concorrenza, L'Ufficio Regionale dell'Assicurazione Nazionale, la Corte d'Appello e l'Alta Corte Amministrativa.

[modifica] Economia

Il caleidoscopio industriale della città è dominato dalle produzioni tradizionali della cantieristica navale, dell'industria chimica e petrolchimica, dell'agroalimentare. Ma la fetta spettante a elettronica, telecomunicazioni, informatica, industria cosmetica e farmaceutica è in crescita. La lavorazione dell'ambra, specifica dell'economia locale, è anch'essa importante.

[modifica] Educazione

  • Politechnika Gdańska (Politecnico di Danzica)
  • Uniwersytet Gdański (Università di Danzica)
  • Gdańska akademia medyczna (Accademia di medicina di Danzica)
  • Gdańska akademia wychowania fizycznego (Accademia di educazione fisica di Danzica)

Complessivamente: 10 istituti universitari, 60.436 studenti e 10.439 laureati (dati del 2001)

[modifica] Trasporti

I trasporti pubblici di Danzica sono garantiti dalla società Zarząd Tansportu Miejskiego. I mezzi li realizza la Zakład Komunikacji Miejskiej sp. z o.o. La flotta della ZKM è composta da:

  • 225 autobus i quali si dividono in 71 linee giornaliere, 10 notturne e 4 stagionali (per un percorso complessivo di 767,7 km)
  • 214 tram divisi in 10 linee (per un totale di 116,7 km)

Nonostante tutto, il più importante mezzo di comunicazione della Tripla Città è la Szybka Kolej Miejska (in italiano Treno Urbano Veloce), più conosciuto come SKM i quali treni viaggiano per Elbląg, Iława, Malbork, Laskowice, Tczew, Danzica, Sopot, Gdynia, Rumia, Reda, Wejherowo e Lębork.

Inoltre a Danzica sono in funzione diversi mezzi privati che possono garantire i trasporti anche in località limitrofe.

[modifica] Storia

Statua di Nettuno
Antica gru del porto
Danzica
Basilica Mariaska
Municipio e torre dell'orologio
Danzica
Per approfondire, vedi la voce Storia di Danzica.

I dintorni di Danzica erano popolati fin dall'età della Pietra, e già Jordanes e Tacito riferiscono di popolazioni insediate nella zona. I Casciubi arrivarono nell'area assieme ad altre popolazioni slave dopo il 600. Il 997 è la data convenzionale di fondazione della città da parte del duca Mieszko I; è l'anno in cui Sant'Adalberto da Praga arrivò al Castello di Gdańsk (Gyddanyzc). Nel XII secolo, Danzica fu la capitale di un'intera dinastia di duchi. Venne ufficialmente riconosciuta come città nel 1224 e battezzata Gdańsk, crebbe fino a diventare uno dei porti più importanti per il commercio e la pesca, lungo la costa del Mar Baltico. All'inizio del XIV secolo, la regione venne trascinata in una guerra che coinvolgeva Polonia e Brandeburgo. Durante il corso della guerra, Danzica venne assediata (novembre 1308) dai Cavalieri Teutonici, chiamati da Wladislaw Lokietek di Polonia. Nel settembre 1309, il Margravio Waldemar di Brandeburgo vendette le sue pretese sul territorio all'Ordine Teutonico per 10.000 marchi. Fu allora che la città venne chiamata per la prima volta con il suo nome tedesco "Danzig". L'Ordine Teutonico dovette accettare il fatto che Danzica difendesse la sua indipendenza e fosse il più grande porto di mare della regione. In seguito la città prosperò, beneficiando dei traffici lungo la Vistola, e la città divenne un membro a tutti gli effetti della Lega Anseatica per il 1361.

Il possesso di Danzica da parte dell'Ordine Teutonico venne contestato per tutto il tempo dai re polacchi, il che portò a una serie di guerre sanguinose e azioni legali alla corte papale nel 1320 e 1333. Nel 1343 venne conclusa la pace, quando i Cavalieri Teutonici accettarono di controllare la Pomernia di Danzica, come concessione dei re polacchi, e riconobbero anche la sovranità feudale della Polonia.

Nel 1440, Danzica si uni alle città Anseatiche di Elblag e Torun per formare la Confederazione Prussiana, che venne appoggiata da Casimiro IV di Polonia nella sua ribellione (febbraio 1454) contro il governo dell'Ordine Teutonico. La risultante "Guerra delle Città" o Guerra dei Tredici Anni finì con la sconfitta dell'Ordine e la sua resa alla corona polacca (Secondo Trattato di Thorn, ottobre 1466) dei diritti su Danzica, Pomerania e il resto dell'area, successivamente conosciuta come Prussia Reale o "Polacca".

Il XV e XVI secolo portarono cambiamenti all'eredità culturale della città. Questi cambiamenti si possono vedere nelle arti, nel linguaggio e nei contributi al mondo scientifico. Nel 1566, il linguaggio ufficiale delle istituzioni di governo della città venne cambiato dal basso tedesco usato nelle città anseatiche all'alto tedesco. La città lottò per restare un membro indipendente della Lega Anseatica, durante tutto il XVI secolo, contro una serie di pressioni.

Dal XIV, fino alla metà del XVII secolo, Danzica sperimentò una crescita rapida, divenendo la più grossa città sulla costa del Baltico nel XVI secolo. La prospettiva della città venne comunque gravemente danneggiata dalla Guerra dei Trent'Anni (16181648) e dalla Seconda guerra del nord (16551660), soffrì inoltre di un'epidemia di peste bubbonica nel 1709.

Verso la fine del XVIII secolo, con la Spartizione della Polonia (1772), gli abitanti di Danzica di lingua tedesca combatterono ferocemente per restare indipendenti, mentre la maggioranza della Pomerania Polacca ricadde sotto il Regno di Prussia. Danzica fu circondata da territori prussiani fino al 1793, data in cui venne incorporata nel Regno, come parte della provincia della Prussia Occidentale. Dalla prima spartizione della Polonia, la città perse la sua funzione di principale porto per le esportazioni polacche attraverso il Baltico, e smise di essere il principale porto della regione, sperimentando un prolungato declino economico e demografico.

Anche se Danzica era parte del Regno di Prussia, non fu mai un membro della Confederazione Tedesca (Deutsche Bund) del 1815–1866. Dopo lo scioglimento della Confederazione, la città venne incorporata, assieme al resto della Prussia, nella Confederazione Tedesca del Nord nel 1867 e nell'appena costituito Impero tedesco nel 1871.

In seguito alla sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale le potenze alleate, nel Trattato di Versailles (1919) decisero di creare la Libera Città di Danzica (governata da un commissario nominato dalla Società delle Nazioni) che comprendeva la città stessa, il porto, e un piccolo territorio circostante. Lo scopo di questa decisione era di permettere ai polacchi di poter usare ancora Danzica come loro porto principale, e al tempo stesso di non subordinare la popolazione tedesca della città al governo diretto della Polonia.

Venne creata dalle potenze alleate, una unione doganale con la Polonia, la quale dava il porto Westerplatte di Danzica alla Repubblica Polacca, come deposito militare. Con grande risentimento degli abitanti di Danzica, i polacchi, usando considerevoli investimenti stranieri, iniziarono a costruire un grande porto militare a Gdynia (precedentemente Gdingen), a soli 25 km da Danzica. Dopo la prima guerra mondiale si ebbe un massiccio afflusso di polacchi nell'area. Prima della guerra, Gdingen era stato un piccolo vilaggio termale e di pescatori con 1.000 abitanti. Con l'acquisizione polacca Gdynia, vent'anni dopo, aveva oltre 100.000 abitanti polacchi.

La forte economia della fine degli anni '20, non fu sfruttata bene da Danzica, in quanto i leader cittadini erano più interessati a preparare la strada per la futura riunione con la Germania, che non a migliorare le relazioni con la Polonia. Il desiderio generale degli abitanti era per una eventuale riunione alla Germania, e le elezioni nella città, generalmente diedero la vittoria agli elementi nazionalisti. Questo culminò nell'elezione di un governo del Partito Nazista nelle elezioni del maggio 1933, poco dopo l'ascesa al potere in Germania di Adolf Hitler. Con l'ascesa nazista, a Danzica si stava costruendo una società totalitaria, ed essere parte di un gruppo della minoranza — sia polacca che ebraica — richiedeva una buona dose di coraggio di fronte ai quotidiani atti di violenza e di persecuzione.

Nell'ottobre 1938 la Germania sollecitò la cessione della Libera Città. La Polonia rifiutò di cedere alla minaccia e fu appoggiata nella sua presa di posizione dai governi di Francia e Regno Unito. Il 1 settembre 1939, le truppe tedesche invasero la Polonia, iniziando la seconda guerra mondiale. Il 2 settembre la Germania si annesse la Libera Città. Nell'ottobre 1939, Danzica, assieme al resto della Pomerania Polacca, divenne il Reichsgau (distretto amministrativo) di Danzica-Prussia Occidentale (Danzig-Westpreussen).

I polacchi e i tedeschi dissidenti vennero inviati nei campi di concentramento, principalmente nella vicina Stutthof, dove perirono 65.000 dei locali. Circa 60.000 membri dell'intellighentsia casciuba e polacca, vennero uccisi in massa a Piasnica.

All'inizio del 1945 la Germania iniziò a evacuare i civili da Danzica. Gran parte della popolazione tedesca lasciò la città. Il 30 marzo 1945 l'Armata Rossa prese Danzica. Nei giorni seguenti, i soldati sovietici ebbero mano libera in città. La storia ufficiale tedesca stima che circa 100.000 abitanti di Danzica — 40% della popolazione pre-guerra — persero le loro vite durante la guerra, compresa l'evacuazione e la presa sovietica della città.

Ancor prima della fine della seconda guerra mondiale, la Conferenza di Yalta aveva deciso di porre Danzig, che ora si sarebbe chiamata Gdansk, sotto un'amministrazione polacca de facto, decisione venne confermata dalla Conferenza di Potsdam. Un trattato tra la Polonia e la Repubblica Democratica Tedesca, nel 1950, cedeva Danzica e altre zone alla Polonia. La Germania Ovest non riconobbe i nuovi confini fino al 1970. Confini che vennero riaffermati da un trattato con la Germania unita nel 1990.

I cittadini tedeschi che tornarono in città e vi erano rimasti, vennero riconosciuti come nemici alieni. Gran parte di essi dovette affrontare un comitato speciale di verifica che giudicava il loro comportamento durante la guerra. Le persone di origine tedesca venivano represse e dovevano ottenere permessi speciali per l'emigrazione. Nell'intero processo, la maggior parte degli ex-cittadini tedeschi di Danzica scapparono nella Repubblica Federale.

Nuovi residenti polacchi vennero insediati a Danzica da altre parti della Polonia e dalle zone che vennero annesse all'Unione Sovietica dopo la seconda guerra mondiale. Anche molti Casciubi della zona si trasferirono in città. La città venne quindi trasformata da una in cui il tedesco era la lingua principale, in una in cui la maggioranza delle persone parlava polacco.

Gli artigiani polacchi ripristinarono molta parte della vecchia architettura della città, il 90 percento della quale era stata distrutta nella guerra, ma rimossero quasi tutte le scritte tedesche.

Danzica fu la scena delle dimostrazioni anti-governative che portarono alla caduta del leader comunista polacco Wladyslaw Gomulka nel dicembre 1970, e dieci anni dopo fu il luogo di nascita di Solidarność, il movimento sindacale la cui opposizione al governo, pose fine al regime del partito comunista nel 1989 e all'elezione a Presidente della Polonia del suo leader Lech Wałęsa. Danzica rimane tutt'oggi un importante porto e città industriale.

[modifica] Personaggi famosi nati a Danzica

[modifica] Personaggi famosi che hanno vissuto o lavorato a Danzica

  • Lech Wałęsa, n. 1943, attivista sindacale, politico, presidente della Polonia (1990–1995)
  • Erwin Rommel, come insegnante e preside dell'accademia militare

[modifica] Moderna divisione in quartieri

La città di Danzica è divisa in 30 quartieri:

nr
nome
popolazione
area in km²
densità
ab./km²
1 Osowa 8.053 13,6 592
2 Oliwa 22.431 18,5 1.209
3 Żabianka, Jelitkowo 23.145 2,1 10.923
4 Przymorze Małe 18.017 2,3 7.786
5 Przymorze Wielkie 36.260 3,3 10.840
6 VII Dwór 4.879 3,2 1.507
7 Strzyża 6.569 1,2 5.571
8 Zaspa-Młyniec 16.471 1,3 13.144
9 Zaspa-Rozstaje 15.118 1,9 7.833
10 Brzeźno 16.514 2,7 6.123
11 Matarnia 5.613 14,9 376
12 Brętowo 7.944 7,4 1.074
13 Wrzeszcz 65.427 9,9 6.622
14 Letnica 2.024 4,5 452
15 Nowy Port 12.913 2,3 5.603
16 Piecki-Migowo 23.593 3,8 6.224
17 Suchanino 12.937 1,3 9.812
18 Siedlce 17.584 2,6 6.684
19 Wzgórze Mickewicza 2.578 0,6 4.268
20 Aniołki 6.774 2,3 2.949
21 Młyniska 4.551 4,0 1.136
22 Stogi z Przeróbką 19.866 16,9 1.173
23 Śródmieście 39.770 5,5 7.219
24 Krakowiec-Górki Zachodnie 2.301 8,8 261
25 Wyspa Sobieszewska 3.570 34,3 104
26 Kokoszki 4.659 20,0 233
27 Chełm i Gdańsk Południe 43.264 30,8 1.404
28 Orunia-w.Wojciech-Lipce 20.317 19,7 1.032
29 Olszynka 3.514 7,7 458
30 Rudniki 2.104 14,5 145

[modifica] Popolazione


ca.1000: 1.000 abitanti
ca.1235: 2.000 abitanti
ca.1600: 40.000 abitanti
ca.1650: 70.000 abitanti
ca.1700: 50.000 abitanti
ca.1750: 46.000 abitanti
1793: 36.000 abitanti
1800: 48.000 abitanti
1825: 61.900 abitanti
1840: 65.000 abitanti
1852: 67.000 abitanti
1874: 90.500 abitanti
1880: 108.500 abitanti
1900: 140.600 abitanti
1910: 170.300 abitanti
1920: città+aree rurali = 360.000 abitanti (85—90% Tedeschi, 10—15% Polacchi)
1925: 210.300 abitanti
1939: 250.000 abitanti
1946: 118.000 abitanti
1960: 286.900 abitanti
1970: 365.600 abitanti
1975: 421.000 abitanti
1980: 456.700 abitanti
1994: 464.000 abitanti
2002: 460.000 abitanti

Vedi anche: Popolazione della tripla Città, l'area metropolitana di (Gdańsk, Gdynia, Sopot).

A Danzica

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Voci correlate

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[modifica] Collegamenti esterni


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