Danzica

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Danzica
distretto
Gdańsk
Danzica – Stemma Danzica – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Danzica – Veduta
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato POL województwo pomorskie COA.svg Pomerania
Amministrazione
Starosta Paweł Adamowicz (PO)
Territorio
Coordinate 54°22′N 18°38′E / 54.366667°N 18.633333°E54.366667; 18.633333 (Danzica)Coordinate: 54°22′N 18°38′E / 54.366667°N 18.633333°E54.366667; 18.633333 (Danzica)
Superficie 265,50 km²
Abitanti 456 967 (2010)
Densità 1 721,16 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 80-008 a 80-958
Prefisso (+48) 58
Fuso orario UTC+1
Targa GD
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Danzica
Sito istituzionale
(FR)

« Dantzig est la clé de tout! »

(IT)

« Danzica è la chiave di tutto! »

(Napoleone Bonaparte, Guerra della quarta coalizione, 1807)

Danzica (in polacco Gdańsk ascolta[?·info] [ˈɡdaɲsk], in casciubo Gduńsk, in tedesco Danzig) è una città polacca, sulla costa meridionale del Mar Baltico, è la sesta città più grande della Polonia, ed è il capoluogo del voivodato della Pomerania. La città di 456.967 abitanti (2010) fa parte dell'agglomerato urbano, formato dalle città di: Gdynia, la città balneare di Sopot e altre città suburbane, che insieme formano un'area metropolitana chiamata Tripla Città (Trójmiasto), con una popolazione di circa 750.000 abitanti.

La città vanta una storia millenaria, fu una delle più importanti città della Lega anseatica[1] e sperimentò un’ampia autonomia come città-stato per ben due volte.

Danzica è il luogo di nascita del movimento Solidarność, che, sotto la guida dell'attivista politico Lech Wałęsa, ha svolto un ruolo importante nel porre fine al regime comunista polacco e in tutta l'Europa centrale.

Geografia e clima[modifica | modifica wikitesto]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Motława

La città è situata sul bordo orientale della Baia di Danzica, nella parte meridionale del Mar Baltico. Danzica sorge sulle rive del fiume Motława un ramo del delta della Vistola, la quale si divide in due canali formando l'isola Spichrzów e l'isola Ołowianka. Inoltre è attraversata ad est dalla Vistola Morta.

Danzica è situata nell'area fluviale di Żuławy (delta della Vistola), e le sue estremità orientali si affacciano sulla Laguna della Vistola. La città è circondata da piccoli colli e colline, che non superano i 100 m s.l.m.

La gran parte dell'area cittadina di Danzica (in particolare le colline), è costituita da boschi e dalle pinete, il 24% della superficie totale della città.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Danzica gode di un clima temperato, con inverni moderati ed estati miti, frequenti acquazzoni e temporali. La media delle temperature annuali è di 6,5 °C, con un massimo a luglio e agosto di 21,0 °C. Le precipitazioni variano da 31,0 mm al mese a 84,0 mm al mese. In generale si tratta di un clima marittimo: umido, variabile e mite.

Le stagioni sono chiaramente differenziate. La primavera inizia a marzo ed è inizialmente fredda e ventosa, per poi diventare calda e molto spesso soleggiata. L'estate inizia nel mese di giugno, è prevalentemente calda, a volte con temperature che possono raggiungere facilmente i 30 - 35 °C, con abbondanza di sole. Luglio e agosto sono i mesi più caldi dell'anno. L'autunno arriva a settembre ed è inizialmente caldo e a volte soleggiato, per poi diventare umido e nebbioso nel mese di novembre. L'inverno inizia a dicembre e finisce a marzo, comprende periodi intervallati da nevicate. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi, con temperature che possono scendere fino a -15 °C.

Tabella temperature e precipitazioni: Medie mensili

DANZICA[2] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 1,4 2,1 5,5 10,1 15,6 19,0 21,0 21,3 16,9 12,0 6,0 2,9 2,1 10,4 20,4 11,6 11,2
T. min. mediaC) -3,4 -3,0 -0,5 2,7 7,4 11,0 13,3 13,1 9,7 5,8 1,5 -1,6 -2,7 3,2 12,5 5,7 4,7
Precipitazioni (mm) 24,6 17,9 22,4 29,5 48,9 63,5 66,7 55,8 54,9 47,4 42,0 33,7 76,2 100,8 186,0 144,3 507,3
Giorni di pioggia 15 13 13 11 12 13 13 12 14 14 16 16 44 36 38 44 162

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Danzica nella moneta del 1589

Il nome polacco della città, Gdańsk, viene normalmente interpretato come la "città posta sul fiume Gdania", che si ritiene sia stato il nome originario del fiume Motława che attraversa Danzica. In casciubo la città è chiamata Gduńsk.

Il territorio dell'attuale città venne menzionato come Gothiscandza da Giordane, che registrò le tribù germaniche della Vistola e le tribù prussiane dei Vidivari, Ulmigeri e Aesti, vicine alle tribù germaniche alla foce della Vistola. L'area venne registrata di nuovo nel 997, nella Vita Adalbertis, la vita di sant'Adalberto di Praga, dove venne menzionata come: urbs Gyddanyzc (città di Danzica). Nel corso dei secoli la città venne chiamata con vari nomi, i quali hanno però, mantenuto quasi sempre invariata la radice proto-slava del nome: Kdanzk (1148), Gdanzc (1188), Gdansk (1236), Danzc (1263), Danczk (1311, 1399, 1410, 1414-1438), Danczik (1399, 1410, 1414), Danczig (1414), Gdansk (1454, 1468, 1484), Gdańsk (1590), Gdąnsk (1636). Mentre nei documenti scritti in latino la città era chiamata: Gedanum, Dantis e Dantiscum.

A lungo conosciuta con il nome tedesco: Danzig, dopo la prima guerra mondiale, la città divenne ufficialmente Freistadt Danzig (Città Libera di Danzica), fino alla sua annessione alla Germania Nazista nel 1939. Dopo la seconda guerra mondiale e la seguente annessione alla Polonia la città ricevette la sua denominazione ufficiale polacca: Gdańsk (Danzica).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Danzica.
Scavi archeologici dei resti preromanici a Danzica

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

L'area dell'attuale città di Danzica, era già stata popolata fin dall'età della Pietra, già Tacito e Giordane riferiscono di popolazioni insediate in questa zona. Dai recenti scavi archeologici sono emerse alcune costruzioni preromaniche del VII secolo. Inoltre lungo tutta la costa nella Pomerania Orientale, sono state ritrovate simili costruzioni risalenti al X secolo.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

I Casciubi arrivarono nell'area assieme ad altre popolazioni slave dopo il 600. Il 997 è la data convenzionale di fondazione della città da parte del duca Miecislao I; è l'anno in cui Sant'Adalberto da Praga arrivò al Castello di Danzica (Gyddanyzc). Nel XII secolo, Danzica fu la capitale di un'intera dinastia dei duchi di Pomerelia.

Venne ufficialmente riconosciuta come città nel 1224 e battezzata con il nome: Gdańsk (Danzica), crebbe fino a diventare uno dei porti più importanti per il commercio e la pesca, lungo la costa del Mar Baltico.

All'inizio del XIV secolo, la regione venne trascinata in una guerra che coinvolgeva Polonia e Brandeburgo. Durante il corso della guerra, Danzica venne assediata (novembre 1308) dai Cavalieri Teutonici, chiamati da Ladislao I il Breve di Polonia. Nel settembre 1309, il Margravio Waldemar di Brandeburgo vendette le sue pretese sul territorio all'Ordine Teutonico per 10.000 marchi. Fu allora che la città venne chiamata per la prima volta con il suo nome tedesco Danzig. L'Ordine Teutonico dovette accettare il fatto che Danzica difendesse la sua indipendenza e fosse il più grande porto della regione. In seguito la città prosperò, beneficiando dei traffici lungo la Vistola, inoltre Danzica divenne un membro a tutti gli effetti, della Lega Anseatica nel 1361.

Il possesso di Danzica da parte dell'Ordine Teutonico venne contestato per tutto il tempo dai re polacchi, il che portò a una serie di sanguinose guerre e azioni legali alla corte papale nel 1320 e 1333. Nel 1343 venne siglata la pace, quando i Cavalieri Teutonici accettarono di controllare la Pomerania di Danzica, come concessione dei re polacchi, e riconobbero anche la sovranità feudale della Polonia su queste terre.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione di Danzica nel 1573
Piano della città nel 1740
Commercio a Danzica nel XVII secolo

Nel 1440, Danzica si uni alle città Anseatiche di Elbing e Thorn per formare la Confederazione Prussiana, che venne appoggiata da Casimiro IV di Polonia nella sua ribellione del febbraio 1454, contro il governo dell'Ordine Teutonico. La risultante "Guerra delle Città" o Guerra dei tredici anni finì con la sconfitta dell'Ordine e la sua resa alla corona polacca (Secondo Trattato di Thorn), nell'ottobre 1466). Dei diritti su Danzica, Pomerania e il resto dell'area, successivamente conosciuta come Prussia Reale o "Polacca".

Il XV e XVI secolo portarono cambiamenti all'eredità culturale della città. Questi cambiamenti si possono vedere nelle arti, nel linguaggio e nei contributi al mondo scientifico. Nel 1566, il linguaggio ufficiale delle istituzioni di governo della città venne cambiato dal basso tedesco usato nelle città anseatiche all'alto tedesco. La città lottò per restare un membro indipendente della Lega Anseatica, durante tutto il XVI secolo, contro una serie di pressioni.

Dal XIV, fino alla metà del XVII secolo, Danzica sperimentò una crescita rapida, divenendo la più grossa città sulla costa del Mar Baltico nel XVI secolo. La prospettiva della città venne comunque gravemente danneggiata dalla Guerra dei Trent'Anni (1618-1648) e dalla Seconda guerra del nord (1655-1660), inoltre fu colpita da un'epidemia di peste bubbonica nel 1709.

Verso la fine del XVIII secolo, con la Spartizione della Polonia (1772), gli abitanti di Danzica di lingua tedesca combatterono ferocemente per restare indipendenti, mentre la maggioranza della Pomerania polacca ricadde sotto il Regno di Prussia. Danzica fu circondata da territori prussiani fino al 1793, data in cui venne incorporata nel Regno, come parte della provincia della Prussia Occidentale. Dalla prima spartizione della Polonia, la città perse la sua funzione di principale porto per le esportazioni polacche attraverso il Baltico, e smise di essere il principale porto della regione, sperimentando un prolungato declino economico e demografico.

Entrata di Napoleone a Danzica nel 1807

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Dal 19 marzo al 24 maggio 1807 subì un duro assedio da parte dell'esercito napoleonico. Il 9 settembre 1807, Napoleone proclamò la Repubblica di Danzica, come stato di fatto dipendente dall'impero napoleonico. Questo territorio, che fu sottratto al controllo del Regno di Prussia, consisteva nella città di Danzica compresi i territori rurali alla foce della Vistola e la penisola di Hel. Dal tardo gennaio al 29 novembre del 1813, l'esercito imperiale russo assediò la città di Danzica, e le forze francesi occupanti capitolarono il 2 gennaio 1814. In seguito al Congresso di Vienna del 1815 la città venne restituita alla Prussia.

Anche se Danzica era parte del Regno di Prussia, non era parte della Confederazione Tedesca (Deutsche Bund) del 1815-1866. Dopo lo scioglimento della Confederazione, la città venne incorporata, assieme al resto della Prussia, nella Confederazione Tedesca del Nord nel 1867. Nel 1871 venne annessa all'Impero tedesco.

La gru portuale di Danzica nel 1850

In seguito alla sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale le potenze alleate, nel Trattato di Versailles del 1919, decisero di creare la Città Libera di Danzica (governata da un commissario nominato dalla Società delle Nazioni) che comprendeva la città, il porto, e un piccolo territorio circostante. Lo scopo di questa decisione era di permettere ai polacchi di poter usare Danzica come loro porto principale, e al tempo stesso di non subordinare la popolazione tedesca della città al governo diretto della Polonia.

In seguito venne creata dalle potenze alleate un'unione doganale con la Polonia, la quale annesse il porto Westerplatte di Danzica, come deposito militare. Con grande risentimento degli abitanti di Danzica, i polacchi, usando considerevoli investimenti stranieri, iniziarono a costruire un grande porto militare a Gdynia (precedentemente Gdingen), a soli 25 km da Danzica. Dopo la prima guerra mondiale si ebbe un massiccio afflusso di polacchi nell'area. Prima della guerra, Gdingen era stata una piccola frazione di pescatori con circa 1.000 abitanti. Con l'acquisizione polacca Gdynia, vent'anni dopo, contava oltre 100.000 abitanti polacchi.

Manifesto Nazista di Danzica (Danzica è Tedesca)

La forte economia della fine degli anni venti non fu sfruttata bene da Danzica, in quanto i leader cittadini erano più interessati a preparare la strada per la futura riunione con la Germania che non a migliorare le relazioni con la Polonia. Il desiderio generale degli abitanti era per una eventuale riunione alla Germania, e le elezioni nella città, generalmente diedero la vittoria agli elementi nazionalisti. Questo culminò nell'elezione di un governo del Partito Nazista nelle elezioni del maggio 1933, poco dopo l'ascesa al potere in Germania di Adolf Hitler. Con l'ascesa nazista, a Danzica si stava costruendo una società totalitaria, che portò a restringimenti verso le minoranze presenti in città. In particolare ai polacchi e agli ebrei, che divennero i principali obiettivi di quotidiani atti di violenza e di persecuzione.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Westerplatte, monumento ai caduti polacchi durante la difesa delle coste nel settembre del 1939

Nell'ottobre del 1938 la Germania sollecitò la cessione della Città Libera di Danzica. La Polonia rifiutò di cedere alla minaccia e fu appoggiata nella sua presa di posizione dai governi di Francia e Regno Unito. Il 1º settembre del 1939, le truppe tedesche invasero la Polonia, dando l'inizio alla seconda guerra mondiale proprio nel porto della città: alle ore 4.45 del 1º settembre 1939 la cannonata sparata dalla vecchia corazzata Schleswig-Holstein, in una finta visita nella Città Libera di Danzica, dette il segnale d'inizio delle ostilità. La penisola fortificata di Westerplatte avrebbe dovuto resistere solo 12 ore in attesa dei rinforzi polacchi. I rinforzi non vennero mai inviati e la fortezza resistette per ben una settimana, con un bilancio di 15 morti polacchi a fronte di circa 400 morti tedeschi. Il comandante tedesco restituì la spada al comandante polacco per aver sostenuto una lotta coraggiosa. Contemporaneamente alla battaglia della Westerplatte, il regime nazista uccise i postini polacchi che difendevano l'Ufficio Postale Polacco: questo fu uno dei primi crimini di guerra della seconda guerra mondiale. Il 2 settembre la Germania si annesse la Città Libera di Danzica, sebbene solo il 17 settembre l'occupazione divenisse completa. Nell'ottobre 1939, Danzica, assieme al resto della Pomerania polacca, divenne il Reichsgau (distretto amministrativo) di Danzica-Prussia Occidentale (Danzig-Westpreussen).

I polacchi e i tedeschi dissidenti vennero inviati nei campi di concentramento, principalmente nella vicina Stutthof, dove perirono 65.000 abitanti locali. Circa 60.000 membri dell'intellighentsia casciuba e polacca, vennero uccisi in massa a Piaśnica. All'inizio del 1945, la Germania iniziò ad evacuare i civili tedeschi da Danzica. Gran parte della popolazione tedesca lasciò la città.

Durante la guerra la città non subi grossi danni, alcune incursioni aeree alleate non portarono a grosse perdite. Il 30 marzo 1945, Danzica venne "liberata" dall'Armata Rossa e dall'esercito polacco. Già durante il bombardamento della città molti importanti monumenti erano stati danneggiati o distrutti, e i combattimenti di strada portarono alla distruzione di ulteriori edifici. Dopo la cessazione della resistenza tedesca, i soldati sovietici ebbero mano libera in città. Danzica venne saccheggiata e gli edifici rimasti in piedi furono incendiati. Alla fine dell'aprile del 1945, la città era avvolta da numerosi incendi.

Cantieri navali di Danzica durante lo sciopero nell'agosto 1980

Repubblica Popolare Polacca[modifica | modifica wikitesto]

Ancor prima della fine della seconda guerra mondiale, la Conferenza di Jalta aveva deciso di cedere Danzica, sotto un'amministrazione polacca de facto, decisione che venne confermata dalla Conferenza di Potsdam. Un trattato tra la Polonia e la Repubblica Democratica Tedesca, nel 1950, cedeva Danzica e altre zone alla Polonia. La Germania Ovest non riconobbe i nuovi confini fino al 1970; nel 1990 gli stessi confini vennero poi riaffermati da un trattato fra Polonia e Germania unita.

I cittadini tedeschi che tornarono in città e o che vi erano rimasti, vennero riconosciuti come nemici della Repubblica Popolare Polacca. Gran parte di essi dovette affrontare un comitato speciale di verifica che giudicava il loro comportamento durante la guerra. Le persone di origine tedesca venivano represse e dovevano ottenere permessi speciali per l'emigrazione. Nell'intero processo, la maggior parte degli ex-cittadini tedeschi di Danzica si trasferirono nella Repubblica Federale Tedesca.

Nuovi residenti polacchi vennero insediati a Danzica da altre parti della Polonia e dalle zone che vennero annesse all'Unione Sovietica dopo la seconda guerra mondiale. Anche molti Casciubi della zona, si insediarono nella città di Danzica. La città mutava quindi da una in cui il tedesco era la lingua principale, in una in cui la maggioranza delle persone parlava polacco.

Gli artigiani polacchi ripristinarono molta parte della vecchia architettura della città, il 90% della quale era stata distrutta nella guerra, ma rimossero quasi tutte le scritte in tedesco.

Solidarność[modifica | modifica wikitesto]

Danzica fu la scena delle dimostrazioni anti-governative che portarono alla caduta del leader comunista polacco Władysław Gomułka nel dicembre 1970, e dieci anni dopo fu il luogo di nascita di Solidarność, il movimento sindacale la cui opposizione al governo, pose fine al regime del partito comunista nel 1989 e portò all'elezione a Presidente della Polonia il suo leader Lech Wałęsa.

Danzica rimane tutt'oggi un importante porto, città turistica e industriale.

Monumenti e luoghi d'Interesse[modifica | modifica wikitesto]

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Ingrandisci
Vista di Danzica dalla Motława
Danzica
Danzica palazzi del Mercato Lungo
Basilica di Santa Maria (Bazylika Mariacka)
Gru portuale (Żuraw)
Orchestra Filarmonica Baltica

Danzica è considerata la seconda città della Polonia (dopo Cracovia), a custodire un ingente patrimonio storico e culturale. La città possiede molti edifici e monumenti di pregio in stile gotico, rinascimentale, manierista e barocco. L'architettura di Danzica è il risultato dell'eredità lasciata dalle numerose culture che nel corso dei secoli si stabilirono in questa città, fra cui: tedeschi, polacchi, scozzesi, mennoniti e olandesi. Soprattutto quest'ultimi hanno contribuito a dare una forte impronta architettonica alla città, che tutt'oggi è molto visibile e caratterizza Danzica da tutte le altre città polacche. Danzica inoltre custodisce alcuni dei più significativi esempi del gotico baltico come la Basilica di Santa Maria e del manierismo olandese come la Porta d'Oro, un risultato dato dalla presenza nella città di alcuni dei più illustri artisti e architetti di questa corrente. Sebbene gran parte dell'architettura odierna sia il risultato di una minuziosa ricostruzione del dopoguerra, Danzica resta oggi uno degli esempi più significativi dell'architettura fiamminga nell'Europa centro-orientale. Per la sua ricchezza storico-monumentale è stata avanzata di recente, la proposta di includere il centro storico di Danzica nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

La maggior parte delle attrazioni turistiche, è ubicata nel Centro Città e nella Città Vecchia, ma soprattutto sulla Via Reale.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Danzica è il capoluogo del voivodato della Pomerania, e uno dei maggiori centri economici ed amministrativi della Polonia. Molte agenzie vitali del governo locale e statale hanno i loro uffici centrali in questa città:

  • Ufficio dell'Amministrazione Distrettuale
  • Governo Distrettuale
  • Agenzia Ministeriale per il Tesoro Statale
  • Agenzia per la Protezione dei Consumatori e della Concorrenza
  • Ufficio Regionale dell'Assicurazione Nazionale
  • Corte d'Appello
  • Alta Corte Amministrativa

Divisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

La città di Danzica è divisa in 34 frazioni[3]:

Nome Abitanti (2011) Superficie (km²) Densità (ab./km²)
1 Aniołki 4.922 2,31 2.133
2 Brętowo 7.643 7,08 1.079
3 Brzeźno 13.457 2,74 4.910
4 Chełm 45.704 11,08 4.125
5 Jasień 8.157 11,48 710
6 Kokoszki 7.465 19,84 376
7 Krakowiec-Górki Zachodnie 1.994 8,38 238
8 Letnica 1.333 4,03 331
9 Matarnia 5.787 14,43 401
10 Młyniska 3.404 4,18 814
11 Nowy Port 10.684 2,28 4.689
12 Oliwa 17.728 18,40 963
13 Olszynka 3.209 7,97 403
14 Orunia-Św. Wojciech-Lipce 15.867 19,63 808
15 Osowa 13.245 14,13 937
16 Piecki-Migowo 22.852 4,32 5.294
17 Przeróbka 4.816 7,10 679
18 Przymorze Małe 15.348 2,33 6.594
19 Przymorze Wielkie 30.346 3,12 9.736
20 Rudniki 1.452 14,19 102
21 Siedlce 14.359 2,64 5.433
22 Stogi 12.128 10,96 1.106
23 Strzyża 5.759 1,09 5.301
24 Suchanino 11.234 1,40 8.018
25 Śródmieście 30.648 5,62 5.449
26 Ujeścisko-Łostowice 17.797 7,79 2.283
27 VII Dwór 3.820 3,01 1.268
28 Wrzeszcz Dolny 25.817 3,52 7.330
29 Wrzeszcz Górny 24.298 6,46 3.763
30 Wyspa Sobieszewska 3.443 35,79 96
31 Wzgórze Mickiewicza 2.570 0,53 4.870
32 Zaspa-Młyniec 14.295 1,23 11.601
33 Zaspa-Rozstaje 12.794 2,03 6.296
34 Żabianka-Wejhera-Jelitkowo-Tysiąclecia 18.546 2,33 7.947

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica di Danzica:

dal 1939 al 2010

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Museo Marittimo Centrale di Danzica
Museo Marittimo e SS Sołdek

Danzica è uno dei più grandi centri culturali della Polonia. A Danzica vi si trovano numerosi musei, 4 teatri, l'Opera Baltica, l'Orchestra Filarmonica Baltica e il Parco zoologico di Oliwa (il più grande della Polonia).

Festival[modifica | modifica wikitesto]

Nella città durante l'anno, si svolgono numerosi festival ed eventi come il Festival Shakespeariano che si tiene una volta all'anno. Nel XVI secolo, Danzica ospitò il teatro shakespeariano in tour all'estero. Attualmente, è in costruzione il Teatro Shakespeariano (Teatr Szekspirowski), un progetto dell'architetto italiano Renato Rizzi, che mira a ricostruire il teatro di Shakespeare nella sua sede storica. Si prevede che Danzica avrà un teatro permanente in lingua inglese, per poter sostituire il festival annuale[4].

Musei[modifica | modifica wikitesto]

La città grazie al suo ingente patrimonio storico-culturale, ospita numerosi musei con opere di grande valore artistico e culturale. Il Museo Storico di Danzica custodisce monumenti ed edifici di grande pregio, il museo è diviso in varie succursali che costituiscono il suo patrimonio artistico come: la corte d'Artù, casa di Uphagen ecc. Il Museo Nazionale di Danzica contiene una serie di importanti opere, tra cui Giudizio Universale di Hans Memling, è diviso in diverse succursali, le quali conservano opere secondo diverse categorie come: il dipartimento di Arte antica o il dipartimento di Arte contemporanea ecc. Il Museo Marittimo Centrale di Danzica, ha sede accanto alla gru portuale, e si occupa della storia marittima della città. Il museo ha diverse succursali come: la nave museo SS Sołdek, che è ancorata sul fiume Motława, fu la prima nave costruita nel dopoguerra in Polonia. Invece gli altri dipartimenti, si trovano al di fuori della città.

Attualmente è in costruzione il "Centro Europeo di Solidarietà" (Europejskie Centrum Solidarności), si tratta del museo dedicato al movimento sindacale Solidarność. Con lo scopo di promuovere e preservare il patrimonio di "Solidarność" per le generazioni future. L'apertura del museo è prevista per la fine del 2013[5]. Inoltre vi è in costruzione anche il "Museo della seconda guerra mondiale di Danzica" (Muzeum II Wojny Światowej w Gdańsku), il quale offrirà una intensa testimonianza delle violenze accadute durante la seconda guerra mondiale nella città. La data di apertura è prevista per il 2015[6].

I principali musei della città sono:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Centro finanziario di Danzica
Sede del gruppo Lotos
Il porto commerciale di Danzica

Il panorama industriale della città è dominato dalle costruzioni navali, dall'industria petrolchimica e chimica e dall'agroalimentare. Sono attive molte aziende del settore high-tech, in particolare nei comparti dell'elettronica, telecomunicazioni, ingegneria informatica e servizi internet. Molto presenti sono i settori cosmetico e farmaceutico.

La lavorazione dell'ambra è una parte fondamentale dell'economia locale, come nella maggior parte dei depositi dell'ambra nel mondo. La si trova in abbondanza lungo la costa del Mar Baltico.

Il voivodato della Pomerania, Danzica e le altre due città che costituiscono la Tripla Città sono le principali destinazioni turistiche, nei mesi estivi, per milioni di polacchi e cittadini dell'Unione europea, che affollano le spiagge della costa del Mar Baltico.

Nella storia Danzica per più di trecento anni, dal XV secolo fino al XVIII secolo, grazie al suo porto e alle esportazioni in tutta l'Europa, ebbe un intenso periodo di attività economica, che portò allo sviluppo della città e alla crescita demografica.

Le principali aziende presenti a Danzica sono:

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, nella città studiavano: 78.626 studenti, rendendo così Danzica uno dei più grandi centri universitari della Polonia.

Principali atenei di Danzica:

Oltre alle università statali, a Danzica vi si trovano alcune università private e diversi centri di ricerca.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Circonvallazione della Tripla Città
Nuovo Porto di Danzica
Fermata SKM di Żabianka
Autobus di Danzica
Tram di Danzica

La città possiede una rete stradale ben sviluppata. A Danzica si incrociano tre strade europee: E28, E75 e la E77. Inoltre la circonvallazione lunga 38.6 km, a veloce percorrenza, collega la città di Danzica con Gdynia e Sopot (Tripla Città), e costituisce un'estensione dell'Autostrada A1.

I trasporti pubblici di Danzica sono garantiti dalle società: ZTM (Zarząd Tansportu Miejskiego), di proprietà della ZKM (Zakład Komunikacji Miejskiej sp. z o.o.), PKS Gdańsk, e dalla PKP.

Nell'ambito del trasporto turistico estivo, le città di Danzica, Sopot e Hel hanno avviato nel 2006 il tram d'acqua. Si tratta di motonavi come quelle che operano a Venezia, collegano Danzica con Hel e Sopot. Sono divisi in tre linee:

  • F1 – Danzica-Hel
  • F2 – Sopot-Hel
  • F4 – Danzica-Sobieszewo

Aereo[modifica | modifica wikitesto]

L'Aeroporto di Danzica-Lech Wałęsa (Gdańsk-Rębiechowo), è situato entro i confini della città, nel quartiere di Matarnia. Il quarto aeroporto (dopo Varsavia, Cracovia e Katowice) in termini di volume di traffico dei passeggeri, della Polonia, nel 2010 ha gestito 2.232,590 passeggeri su linee nazionali e internazionali.

Marittimo[modifica | modifica wikitesto]

Il porto marittimo di Danzica è il più grande porto della Polonia. Nel 2008 ha gestito merci con un peso complessivo di 17,07 milioni di tonnellate.

Il vecchio porto di Danzica svolge il compito di attracco per le navi e barche private, in particolare sulle rotte crociere dal porto, a Westerplatte, Sopot e Gdynia (è gestito dalla compagnia di navigazione di Danzica).

Il Nuovo Porto di Danzica (Nowy Port Gdański), dispone di un terminal passeggeri, da quale partono traghetti per la Svezia (tramite la compagnia Polferries).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La linea ferrovia di Danzica fu inaugurata il 6 agosto 1852, faceva parte della Preußische Ostbahn (Ferrovia della Prussia Orientale). La linea partiva da Berlino passando per Danzica e arrivando a Königsberg (oggi Kaliningrad). Danzica è un importante nodo per il traffico ferroviario sia passeggeri che merci. La città è raggiunta da alcune delle principali linee ferroviarie della Polonia e collegata con tutte le città più grandi del paese. La Stazione Centrale è la principale della città e una delle più grandi della Polonia.

Le stazioni principali di Danzica sono:

SKM[modifica | modifica wikitesto]

Nel dopoguerra è stata creata la SKM (Szybka Kolej Miejska) di proprietà della PKP, diventando la più importante linea ferroviaria a trasporto passeggeri della regione. La SKM è un servizio ferroviario suburbano, che collega Danzica con la conurbazione della Tripla Città. Inizialmente il sistema collegava Danzica con Sopot e Gdynia, ma in seguito è stato esteso anche alle città di Słupsk, Lębork, Wejherowo e Tczew. Tuttavia, la linea principale resta la rotta Danzica - Rumia. Il servizio garantisce collegamenti frequenti, che variano da sei minuti a un'ora, a seconda del momento della giornata e della rotta.

Ferrovia Metropolitana Pomerana[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente è in corso d'opera il progetto della Ferrovia Metropolitana Pomerana (Pomorska Kolei Metropolitalna), si tratta di una ferrovia suburbana che collegherà il centro di Danzica con la parte meridionale della città (Aeroporto-Lech Wałęsa), oltre ad una estensione verso le città di Gdynia e Żukowo. Il progetto della ferrovia è il più grande investimento infrastrutturale del voivodato della Pomerania, con il costo complessivo di 760 milioni złoty. Il termine dei lavori è previsto per la metà del 2015[7].

Bus[modifica | modifica wikitesto]

La principale azienda adibita al trasporto pubblico locale tramite autobus è la ZTM (ZKM). La rete copre l'intera area della città di Danzica, inoltre collega le città di Sopot, Gdynia, Żukowo e Kolbudy. La rete degli autobus di Danzica è divisa in: 73 linee giornaliere, 11 linee notturne e 2 linee stagionali.

Le principali aziende adibite al trasporto pubblico locale sono:

  • ZKM Danzica
  • PKS Danzica
  • Warbus-line

Tram[modifica | modifica wikitesto]

Il primo tram entrò in funzione il 23 giugno 1873. Durante la seconda guerra mondiale il servizio tranviario fu interamente distrutto, nell'aprile del 1945 iniziarono i primi lavori di ricostruzione della linea, la quale non tornò in funzione fino al 1947. I tram come gli autobus di Danzica sono di due colori: il bianco e il rosso, come i colori dello stemma della città.

Attualmente la compagnia ZTM di proprietà della ZKM opera con 126 tram, su una rete di 116,7 km di binari con 211 fermate.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Interno di PGE Arena Gdańsk

La città ospita numerose società sportive professionali, di tutte le categorie. La più importante società calcistica è Lechia Gdańsk, fondata nel 1945 di prima divisione nel campionato polacco. La società ha sede nel nuovo stadio PGE Arena Gdańsk, che ha ospitato gli Europei di calcio 2012. Lo stadio è stato progettato in modo da assomigliare all'ambra, la quale si trova in abbondanza sulla costa della Pomerania. Inoltre è uno tra gli stadi più moderni al mondo ed è considerato anche uno dei più belli stadi d'Europa.

Oltre alla PGE Arena Gdańsk, Danzica possiede numerose altre strutture sportive fra cui lo Stadio MOSiR adibito attualmente per gli allenamenti di Lechia Gdańsk, mentre una delle più grandi al coperto è Ergo Arena. Trattandosi di una città marittima vi si trovano molti club di vela, canottaggio, nuoto ecc.

Società sportive di Danzica:

Persone legate a Danzica[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Specialità[modifica | modifica wikitesto]

Danziger Goldwasser

Una delle più conosciute specialità di Danzica è la Danziger Goldwasser, è un liquore a base di oli essenziali, erbe aromatiche e scaglie d'oro di circa 22 carati, ha una gradazione alcolica di 40°. Questa bevanda fu inventata dall'olandese Ambrosius Vermöllen, trasferitosi a Danzica nel 1598.

La leggenda narra, che quando il re Sigismondo III, dopo la sua incoronazione avvenuta nel 1587, visitò Danzica. All'arrivo del re gli fu offerta la Goldwasser, come dono di benvenuto nella città. Il quale dopo averla bevuta cantò le lodi alla bevanda dorata per tutto il tragitto nella città.

Oggi è possibile acquistare la Danziger Goldwasser in tutta la città (ad un prezzo molto accessibile). Tuttavia non la si produce più, poiché la produzione è stata spostata in Germania dopo l'acquisto del marchio. L'edificio originario della distilleria Der Lachs Goldwasser esiste tutt'oggi, anche se non più operativo, rimane intatto ed ospita l'esclusivo ristorante "Pod Łososiem" (Sotto il salmone).

Vari marchi polacchi di Danzica, producono bevande simili, come: Gdańska Złotówka (Danzica d'Oro) o Złota Woda (Acqua d'Oro) ecc.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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