Gotico baltico

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L'architettura gotica dei paesi baltici è una varietà regionale dell'architettura gotica, in particolare del gotico tedesco. Le aree coinvolte in questa forma di architettura medievale si affacciano sul mar Baltico e sul Mare del Nord e, da un punto di vista politico, comprendevano gli stati settentrionali del Sacro Romano Impero, le città della Lega Anseatica, i possedimenti dell'Ordine Teutonico. Il periodo interessato va dal XIII secolo al XV secolo.

Le caratteristiche distintive sono che si tratta di un'architettura prevalentemente in laterizio e di una rielaborazione originale e per certi aspetti molto distante dall'iniziale gotico francese. I paesi europei attuali che hanno testimonianze di questa architettura sono Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, e nell'area della storica Prussia Orientale, (Oblast di Kaliningrad Russia); alcune testimonianze sono anche presenti in Scandinavia.

La Chiesa di Santa Maria di Lubecca e le Marienkirche baltiche[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria di Lubecca vista da sud
Holstentor di Lubecca (porta urbana). Nello sfondo la chiesa di Santa Maria e la cattedrale di San Pietro
La chiesa di Santa Maria a Greifswald

La chiesa di Santa Maria di Lubecca (Marienkirche) è l'edificio che avrà il maggiore influsso nell'architettura ecclesiastica dell'Europa del nord, e diventerà il modello di riferimento per tutta questa area e per le numerose "Marienkirche" della Germania del nord.

La città di Lubecca era divenuta città libera dell'Impero nel 1226, era il maggiore centro della Lega anseatica, e il vescovo della diocesi di Lubecca non era un principe territoriale. Il potere politico era nelle mani dei mercanti anseatici che promossero la costruzione della chiesa parrocchiale di Santa Maria, nel centro della città e più grande della cattedrale di San Pietro, situata in posizione periferica, come simbolo della loro autonomia dal vescovo, che per qualche tempo fu anche allontanato dalla città. La costruzione ebbe inizio nel 1220. Dapprima si pensò ad una chiesa a sala, con una torre unica in facciata, ma poi il progetto venne sostituito da uno più grandioso a pianta basilicale. La chiesa venne realizzata con due enormi torri in facciata, che terminano con due alte guglie ottagonali. La decorazione è costituita prevalentemente da motivi geometrici in laterizio, senza che venga interrotta la compatta massa muraria. Anche i contrafforti e gli archi rampanti sono costituiti da strutture semplici, che esaltano il grande volume dell'edificio in mattoni, sul quale si aprono grandi finestre anch'esse basate su forme geometriche semplici. La chiesa si affianca al municipio anch'esso in mattoni e dotato da numerose torrette terminanti in guglie in rame che, in scala minore, riprendono le guglie di Santa Maria. L'interno riprende lo schema basilicale francese con deambulatorio e cappelle radiali, con una spettacolare navata centrale alta circa 40 metri, impostata su alti pilastri, e con grandi finestre nel claristorio privo di triforio, sostituito da una bassa galleria. Viene abbandonata quindi la tradizionale tripartizione dell'interno, per ottenere uno spazio semplice, grandioso e luminoso.

La Chiesa di Santa Maria di Lubecca venne ben presto ripresa da altre città del baltico, fino in epoca tardo gotica. Fra queste:

Edifici con facciate a decorazioni in mattone[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli edifici più curiosi e per certi aspetti "anticlassici" di questa forma di architettura dei secoli dal XIII al XV sono da annoverare un gruppo di chiese e di edifici pubblici con fastose facciate in laterizio, in cui la decorazione assume uno sviluppo esuberante e fantasmagorico, attraverso l'utilizzo del mattone rosso scuro o di altri colori con inserti in intonaco chiaro per creare contrasto e di figurazioni geometriche astratte. Spesso lo sviluppo decorativo di questi edifici è tale da non avere più nessun rapporto con l'interno, al punto da diventare quasi uno schermo sovrapposto al corpo dell'edificio. L'architetto più noto dell'area baltica fra Trecento e Quattrocento è Heinrich Brunsberg, che sviluppò il tema della decorazione in cotto in modo virtuosistico.

Fra gli esempi più notevoli di questa architettura:

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